Di Matías Guffanti Quanto tempo passiamo cercando Dio, desiderando di sentire la sua voce, di riuscire a vederlo negli occhi ed abbracciarlo con tutto il nostro amore? Alcune persone trascorrono tutta la loro vita cercando questo momento, avvicinandosi a differenti religioni, a diversi gruppi spirituali, senza però riuscirci. Mentre io sono riuscito a viverlo. Sì, l’ho guardato negli occhi, ho sentito la sua gioia, ho visto il suo sorriso, le sue lacrime, il suo dolore ed ho potuto sentire la sua voce che mi parlava mentre ero avvolto tra le sue braccia. Lì c’era Dio, lo spirito di Cristo, dinnanzi a me senza farsi riconoscere. La Santa Madre con il suo amore infinito avvolgeva quel luogo, manifestando in ogni roccia, nell’argilla, nell’aria e nel cielo la sua devozione ed il suo servizio incondizionato, dove tutto appariva vuoto e deserto, eppure pieno di vita. È proprio lì, nella provincia di Salta, dove i colli riflettono le tonalità multicolori della terra, che ho avuto un’esperienza che ha segnato la mia breve vita. Ho visto, ho toccato ed ho sentito nostro Signore in quei bambini che sopravvivono nella più assoluta povertà materiale ad oltre 3.000 metri di altitudine, isolati dalla società e dall’inquinamento