LE SPOSE DI CRISTO
Di Martín Cardoso Dedicato a tutte le donne dell’Opera di GiorgioCi sono donne in quest’Opera che indubbiamente lasciano il segno nelle altre anime, donne che lasciano la loro impronta profonda al loro passaggio, che avvolgono tutto con il loro profumo. Donne la cui sola presenza trasmette qualcosa di speciale. Donne sofferte, gioiose, madri o che un giorno lo saranno. Donne profonde, tenere, forti, coraggiose, imperturbabili, semplici e belle come un fiore. Donne duramente colpite dalla vita e che forse lo sono ancora oggi, anche a causa della mia ignoranza, perché non sto dando la mia vita e per non aver compreso l’essenza della vita. Donne che tuttavia ci consolano con la loro sola presenza, donne che ci fanno del bene. Donne che, nostro malgrado, illuminano le nostre vite ed i nostri ideali. Donne così diverse nella loro espressione, nei loro atteggiamenti, ma tutte allo stesso modo ci costringono a guardarci allo specchio delle nostre anime. Donne che serbano un po’ di mistero, incanto, passione, dolore, profondità, che fondamentalmente ci risvegliano nell’incontro con la loro inalterabile gioia di esistere, sentire e servire. I loro volti sofferti, tirati, duri, ma allo stesso tempo sorridenti, allegri, espressivi… tutto insieme e allo stesso tempo,


Ieri, alla vigilia della Giornata mondiale dell’alimentazione, l’Unione europea ha organizzato all’Expo di Milano la conferenza “Combattere gli sprechi alimentari. Nutrire il pianeta”, dalla quale è emerso che «Ogni anno, nell’Unione europea E si sprecano circa 100 milioni di tonnellate di alimenti e ciò rappresenta un pericolo sia per l’ambiente che per l’economia».
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