Giorno: Ottobre 22, 2015

LE SPOSE DI CRISTO

Di Martín Cardoso Dedicato a tutte le donne dell’Opera di GiorgioCi sono donne in quest’Opera che indubbiamente lasciano il segno nelle altre anime, donne che lasciano la loro impronta profonda al loro passaggio, che avvolgono tutto con il loro profumo. Donne la cui sola presenza trasmette qualcosa di speciale. Donne sofferte, gioiose, madri o che un giorno lo saranno. Donne profonde, tenere, forti, coraggiose, imperturbabili, semplici e belle come un fiore. Donne duramente colpite dalla vita e che forse lo sono ancora oggi, anche a causa della mia ignoranza, perché non sto dando la mia vita e per non aver compreso l’essenza della vita. Donne che tuttavia ci consolano con la loro sola presenza, donne che ci fanno del bene. Donne che, nostro malgrado, illuminano le nostre vite ed i nostri ideali. Donne così diverse nella loro espressione, nei loro atteggiamenti, ma tutte allo stesso modo ci costringono a guardarci allo specchio delle nostre anime. Donne che serbano un po’ di mistero, incanto, passione, dolore, profondità, che fondamentalmente ci risvegliano nell’incontro con la loro inalterabile gioia di esistere, sentire e servire. I loro volti sofferti, tirati, duri, ma allo stesso tempo sorridenti, allegri, espressivi… tutto insieme e allo stesso tempo,

Giornata mondiale dell’alimentazione: nell’Ue si sprecano 100 milioni di tonnellate di cibo all’anno

giornatamondialealimentazio100Ieri, alla vigilia della Giornata mondiale dell’alimentazione, l’Unione europea ha organizzato all’Expo di Milano la conferenza “Combattere gli sprechi alimentari. Nutrire il pianeta”, dalla quale è emerso che «Ogni anno, nell’Unione europea E si sprecano circa 100 milioni di tonnellate di alimenti e ciò rappresenta un pericolo sia per l’ambiente che per l’economia».

La Commissione europea, ha anche lanciato un video di sensibilizzazione sull’argomento e il  Commissario europeo per la Sanità e sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha sottolineato: «Se non interveniamo, i rifiuti alimentari potrebbero superare i 120 milioni di tonnellate entro il 2020. Per i cittadini europei è importante capire meglio l’importanza e i benefici delle tecnologie alimentari e adottarle in quanto strumento utile per risparmiare denaro e ridurre contemporaneamente la nostra impronta ambientale. Questo video presenta le tecnologie alimentari di uso più comune, che contribuiscono a prolungare la data di scadenza dei nostri alimenti. Per decenni, tecnologie alimentari come la pastorizzazione lampo, gli antiossidanti, i frigoriferi ecologici e il congelamento shock ci hanno aiutato a preservare la qualità, la sicurezza e il sapore dei nostri alimenti. È giunto ora il momento di riconoscere il potenziale di queste tecnologie nel raggiungimento del tanto agognato stile di vita salubre e nella riduzione degli sprechi alimentari».

Oceani di plastica tra ambientalisti e multinazionali

plastico100Foto: Legambiente.it

Nel mondo non ci sono solo i cinque continenti che conosciamo. Ce ne sono altri fatti interamente di tappi, bottiglie, reti, buste e frammenti di plastica di ogni dimensione che occupano gli oceani per migliaia di chilometri quadrati e girano e si spostano con le correnti e le maree. Sebbene i mari siano vasti, secondo studiosi e ambientalisti il problema starebbe oggi iniziando a raggiungere un punto di crisi, tanto che perfino le aziende e alcune tra le multinazionali più importanti, come la Coca-Cola e la Dow Chemical, avrebbero deciso coalizzarsi con gli ambientalisti e di correre ai ripari. Ad affermarlo è il nuovo report, intitolato “Stemming the Tide” (Arginare l’onda), prodotto da Ocean Conservancy, in collaborazione con il Centro McKinsey for Business and Environment. Basandosi sullo studio del 2014 guidato da Jenna Jambeck dell’università della Georgia e pubblicato sulla rivista Science, Ocean Conservancy ricorda come dei circa 275 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno da 192 nazioni che si affacciano sul mare, una media di 8 milioni di tonnellate finisca annualmente sugli oceani: “è come se ogni minuto un camion della spazzatura si recasse in spiaggia e scaricasse il proprio contenuto sul mare”. Entro il 2025, si legge ancora, “i nostri oceani potrebbero contenere una tonnellata di plastica per ogni tre tonnellate di pesci”.