IL RAPIMENTO
Di Saro Pavone
Uno degli avvenimenti più importanti e suggestivi della Grande Profezia Cristiana della Seconda Venuta di Cristo, è il cosiddetto Rapimento, o Prelievo, salvifico della “Sposa”, o Chiesa con tutta la schiera di Eletti che la compone.
Ove il termine “Chiesa” non è da intendersi rigidamente come gruppo confessionale e religioso, ma ha un suo discrimine che trova pieno riscontro e rigore teologico nelle perentorie parole dello stesso Maestro: “Or non chiunque mi dice Signore Signore entrerà nel Regno dei Cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che sta nei Cieli”. Ciò vuol dire che, per essere “salvati”, non sono sufficienti il “credere” e la pratica di culti, precetti e sacramenti, bensì bisogna dare e al tempo stesso essere verace testimonianza del Bene Universale di Cristo, nella concretezza della vita e in ogni attimo di essa. Vivere per gli altri, così come ci ricorda anche Giovanni con la sua sapienza evangelica: “adorare Dio in spirito e verità”, cioè senza esteriorità e nella coerenza fattiva del servizio ai valori dello Spirito e alle cause della Vita, che sono cuore del messaggio cristico; “mangiare la mia carne” e “bere il mio sangue”, ovvero assimilarsi a Lui, mangiando il “pane della vita” e di conseguenza bevendone il “calice” della passione.

