DISPERAZIONE, DOLORE, RINASCITA
Di Eleonora Questi giorni sono stati e in parte lo sono ancora, molto dolorosi. Il dolore, di qualunque natura esso sia, ha il potere di ridurti ad una foglia avvizzita, come si presenta alla fine dell’autunno, quando in quell’ultimo barlume colorato di vita, ormai secca, si accartoccia. Ma può anche diventare un viaggio di ascolto profondo. Lo immagino come un apneista che scende nel blu del mare, fino a quando la luce scompare ed esiste solo il buio. Questo buio nero ti avvolge completamente, ti pervade, tu stesso diventi quel buio. È a quel punto che il dolore e la disperazione diventano un tutt’uno con te, ti penetrano nella pancia, esistono solo loro. Tutto il resto scompare, sei all’interno di un vortice nel quale tu non esisti più. Tu sei quel dolore e lui è te, ti invade e ti possiede. Le sensazioni corporee ti riportano solo a questo dolore: vuoto, disperazione, tante lame che scarnificano il tuo petto e la tua anima, una barra di ferro che taglia la tua pancia a metà e penetra profondamente nella carne. Il dolore toglie il fiato. Se nella tua vita non hai fede e la possibilità di incontrare un messaggero di Cristo,

