TENTAZIONE E SELEZIONE: IL RUOLO DEI SETACCIATORI PARTE 2 – GIUSEPPE E GIOBBE; MOSÈ, ELIA E GIONA
Di Michele Lisco GIUSEPPE: DA PRIGIONIERO A COMANDANTE Prendiamo la storia di Giuseppe, il figlio di Giacobbe. Undicesimo figlio della tribù, era il prediletto di Giacobbe che lo amava per la sua purezza di cuore e gli fece fare una vita dedita agli studi. I fratelli maggiori invece lo invidiavano, poiché il padre voleva fosse lui il successore fra tutti i figli e per questo lo catturarono e lo vendettero come schiavo, facendo poi credere a Giacobbe che fosse stato ucciso dai lupi. Il disegno di Dio per Giuseppe fu decisamente complesso: odiato dai fratelli, venduto come schiavo e portato in Egitto, vi rimase per vari anni finché venne preso a servizio dal capo delle guardie del Faraone, Putifarre. Riuscì a guadagnarsi la fiducia del padrone, ma la moglie di questi si infatuò di lui e quando Giuseppe, rimanendo fedele ai propri valori, la rifiutò non volendo tradire Putifarre, fu da lei accusato di violenza e messo in prigione. Fortunatamente il Faraone, tormentato da un incubo ricorrente, venne a conoscenza della capacità di Giuseppe di interpretare i sogni e lo convocò. Secondo Giuseppe, i sogni del Faraone riguardavano una prossima carestia e ciò convinse il Faraone stesso a prendere seri

