Quando un viaggio si trasforma in dono
Di Tiziana Casadio
Le donne Quilombos mi hanno colpita profondamente: sono determinate, forti, combattive nella difesa dei loro diritti.


Le donne Quilombos mi hanno colpita profondamente: sono determinate, forti, combattive nella difesa dei loro diritti.
Crescendo avrei voluto un padre, il mio non c’è mai stato. E tu, nel tuo delirio divino, non solo mi hai dato un padre, ma uno con i segni di Cristo. Ho una madre devota, totalmente immersa in te,e nella tua fantasia hai detto: “Questa la tengo per me”, ma te ne metto altre accanto.E così sono arrivate Mara Mimi, Maria José, Lina… La vita mi ha resa madre,e anche lì non ti sei fermato. Quella maternità l’hai allargata oltre il sangue e ho imparato a sentire figli anche chi non ho partorito. Essendo figlia unica ho desiderato fratelli,e oggi ho una grande famiglia di uomini e donne combattenti, con qualità diverse dalle mie,che completano tutto ciò che io non sono. Nei momenti più difficili, quando mi sono sentita inghiottire, sono sempre arrivate anime, a volte solo di passaggio,ma esattamente quelle necessarie per sorreggermi. E quando sembra mancare qualcosa, o prima ancora di riuscire a pensarlo, Tu ci sei, come se non potessi fare a meno di esserci. Davanti a tutto questo, cosa posso mai restituire?E l’unica cosa che ti sento sussurrare è:Ama mio Figlio come io ho amato te. Solo questo?!Sei un povero pazzo.E allora lo amo, amo tee
FIGLIOLO, IMPARA E REALIZZA GIORNO PER GIORNO LA VIRTÙ DEL TRAMONTO DEL SOLE.
I SUOI COLORI, IL SUO FASCINO DELLA MEMORIA LASCIATA DURANTE IL SUO GIORNO….