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ai-piedi-della-croce1Di Erika Pais

Una Croce si erge imponente dinnanzi ai nostri occhi. Il suo corpo si contorce. Il Sangue scorre verso le Sue ascelle ed alcune piccole gocce si fanno strada per giungere a terra, irrigando la polvere. Quella polvere grigiastra che maledico dentro me, ma che tuttavia riceve con profondo rispetto quelle piccole gocce purificatrici trasformandosi in quell'istante in polvere Sacra. Osservo i suoi piedi. Non si muovono più, ma se elevo il mio sguardo sento i suoi occhi su di noi. Lì, sotto la Croce, alcuni si tengono per mano, sfidando il tempo, con un grido che lacera l'anima. Mi sento morire, vorrei morire, odio me stessa, la mia vigliaccheria, ma affronto il destino, stando lì ai piedi di quella Croce. Non sono molte le persone, in piccoli gruppi o da sole, ma in quel momento siamo tutti Uno. Osservo loro in silenzio, nessuno sa chi sono, né perché sento rabbia, né perché piango. Ed io non so chi sono loro. Ma loro come me, sfidano il tempo e rimangono sotto la Croce.  

Cos’ha quell’Essere che mi attrae come la calamita con il ferro, che non permette che mi allontani, e che provoca nel mio cuore questo dolore tanto acuto che mi soffoca?   

Il Cielo presto inizia a piangere e la natura lacera l'Ingiustizia. Non voglio andare via. I soldati ci rimproverano, ci deridono, cercando complici della loro barbarie. Vorrei solo ammazzarli uno ad uno, ma quell’Essere che agonizza sulla Croce sussurra al mio spirito: Abbi Fede, pazienza, tolleranza e trova il sentiero sul quale ci rincontreremo.    

Io non so niente di sentieri, né di incontri, né tantomeno di tolleranza e pazienza, ma in quel preciso istante, guardandolo negli occhi, guardando il Suo Sangue farsi strada verso di noi, imparo sull'Amore. Ed un vortice mi avvolge facendomi sentire dei brividi alla schiena, sul mio corpo, sento quasi che mi manca il respiro e vedo una Luce brillante dietro Lui. Sento quella stessa Luce in me e vedo come avvolge tutte le persone rimaste lì, ai piedi della Sua Croce.  

E sento la Terra piangere.  

E piango con lei.  

Cosa ti hanno fatto?  

Cosa ti abbiamo fatto?  

Perché lo abbiamo permesso?  

Ed in quell'istante, ai piedi di quella Croce ho deciso di andare al Tuo incontro. Percorrere strade siderali, terre allegre, terre sterili, terre fertili, verdi, nere, rosse. Osservare i tramonti e sfidare l’alba di ogni nuovo giorno. Ho deciso di fondermi con le stelle, di essere nero, bianco, donna, uomo, essere luce, oscurità, mare, speranza, odio, negligenza. Essere materia e spirito, in alcune vite un po' più di materia ed in altre un po' più di spirito, vite che mi regalano sempre un po’ più di Te. Ho deciso di essere colori, silenzi, suoni. Ho deciso di cercarti e trovarti, ho deciso di avvicinarmi ed altre volte di allontanarmi. Aspettando questo momento Maestro, in cui vorrei fondermi con Te in un abbraccio. Chiederti Perdono e baciare i Tuoi piedi, quelli che ieri non vedevo più muoversi. Chiederti perdono Maestro e ringraziarti, perché cercandoti ho imparato la Tolleranza, ho trovato la Fede, ho imparato ad essere paziente ed ho riscoperto l'Amore. L'Amore che era nato e morto con Te ai piedi della Tua Croce.  

Grazie Maestro, perché cercandoti Ti ho trovato...  

Ed oggi coloro che stanno ai piedi della Croce, coloro che hai abbracciato con la Tua Luce, non sono più degli estranei per me. Li ho trovati lungo la mia pazza avventura di ricerca. E sono coloro per i quali si compirà la Tua promessa e ti chiedo con umiltà se quando li abbraccerai, potrai lasciare un posto per me, uno piccolo, e così realizzare la mia promessa di incontrarti.  

Oggi, ormai stanca di cercare, recupero forze per la battaglia finale. Custodendo nel più profondo della mia anima quel sussurro che mi regalasti. Ed il Tuo regalo di Amore continua a raggiungermi ogni istante.  

Oggi non ti cerco più. Oggi sono schierata per continuare la Tua battaglia, oggi voglio gridare in faccia a chi Ti ha ucciso che Tu hai trionfato, perché tutti noi ti abbiamo cercato e ti abbiamo trovato... ai piedi della Nostra Croce.  

Erika Pais

25 Dicembre 2014

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