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madreDi Sonia Alea

Oh Divina Madre che ci hai accolti nel tuo grembo donandoci la Vita, quanto grande è il tuo Amore!
Madre dai divini colori e dalle armoniose forme!

A Te, che nutri e disseti il tempio dei tuoi figli nati dalla Luce Solare del Padre, rendiamo grazie in questo giorno e per sempre, nell’eternità del tempo.

Sublime Madre, possa ogni Donna incarnare la tua Divina Tenerezza ed essere Raggio della Tua Luce di incondizionato Amore!

jesussoni2Santa Pasqua 2020

Un filo d’erba si estende orgoglioso verso il cielo azzurro, un bocciolo di rosa si schiude regalando un nuovo bacio d’Amore alla vita, un cigno bianco con fierezza scivola sullo specchio d’acqua di un pacifico lago, giungendo lentamente fino alle nostre dimore; famiglie di delfini danzano in prossimità delle nostre coste, degli allegri scoiattoli giocano tra gli alberi delle nostre campagne mentre simpatiche lepri si intrufolano nelle città oramai deserte.
La terra respira.
I cieli sono più blu. L’acqua più limpida. L’aria più pulita.
La vita scorre al di là dell’uomo in una continua e dinamica trasformazione. Ciò che è contro l’equilibrio della sua macrocellula viene fagocitato, eliminato.
È solo questione di tempo.

 

la rosa e la croce1aDAL CIELO ALLA TERRA

L'UNIONE È LA FORZA DELL'AMORE.LA COMUNICAZIONE È LA COMUNIONE CRISTICA DEGLI SPIRITI DEVOTI ALL'INTELLIGENZA COSMICA.

LEGGETE SONIA ALEA E COMPRENDERETE QUANTO IO, ADONIESIS, HO SOPRA SCRITTO TRAMITE LO SCRIVENTE.
PACE!
VOSTRO.
AD

PIANETA TERRA
27 Dicembre 2019.
G.B.

GETSEMANI


Il momento è giunto.

Quanto dolore, paura di non farcela!

Ma occorre resistere, trovare la forza.

La forza che tutto può, la forza dell’Amore!

É il Getsemani della vita che nasce.

Respiro profondamente cercando conforto nelle braccia di mia madre, e nella guida di una speciale sorella. Le ore scorrono interminabili.

Il dolore come un’onda sale, fino a raggiungere la soglia della sopportazione per poi discendere lentamente e riprendere con maggiore forza.

Il pensiero è rivolto unicamente a lei. L’Essere che sta arrivando.

Lei, che mi ha scelta per venire al mondo.

Lei, il dono divino.

La accarezzo dolcemente, lungo il ventre che si contrae in una continua sistole e diastole per aprire la via alla Nuova Vita.

“Forza amore, forza!” penso intensamente e costantemente.

Anche per lei non è facile. Anzi lo è ancora di meno.

Si deve fare strada con il suo piccolo corpicino per uscire dalla sacca che l’ha custodita per nove mesi e incanalarsi in uno stretto tunnel scuro che infine la condurrà alla luce.

Trovo tutta la forza che non sapevo di avere, per aiutarla a nascere, per non farla soffrire.

La spingo, la accarezzo, la visualizzo scivolare dolcemente come un delfino in mezzo all’acqua.

“Forza amore, ecco ora ce la fai!” Perdo di vista me stessa.

E’ lo stesso Getsemani della vita che ho vissuto durante la nascita di mia madre nel mondo spirituale. Sul suo capezzale insieme ai miei fratelli. La accarezzavo, sfioravo la sua anima e la spingevo affinché potesse uscire dal quel corpo che la teneva prigioniera facendola soffrire.
Le sussurravo “Forza mamma! Vai, esci!!! Vola via, libera e leggera! Forza che ce la fai!

Nasci!

È Nata!!! Il pianto della mia bambina mette fine a tutto quel dolore, lasciando spazio ad una gioia infinita, indescrivibile, unica.

Così come l’ultimo respiro di mia madre che gli aveva riconsegnato la gioia della Vita, quella Vera!

Il dolore della perdita poi è altra cosa, fa parte della nostra non coscienza.

Ma lei ora è più viva che mai.

Che cos’è la vita e che cos’è la morte?

Getsemani è la morte che dona la vita.

È la sofferenza che precede la gioia.

È la notte che anticipa il giorno.

È la tempesta che conduce alla quiete.

È l’oscurità che forgia l’illuminazione.

É la lacrima che regala il sorriso.

Il Maestro Gesù, il Cristo figlio di Dio, ci ha condotti per mano a comprendere qual’era la Via.

Lui che camminava per le strade della Palestina incantando le genti con il Suo andare!

Il Suo corpo era la manifestazione più bella dell’Uomo.

Il suo profumo di legno e rosa inebriava gli spiriti che lo incontravano.

Il suo sguardo riduceva in polvere l’arroganza, l’invidia e la cattiveria umana e infuocava d’Amore il cuore dei puri, dei giusti, degli ultimi e degli indifesi.

Ci ha presi per mano conducendoci a vivere il Suo Getsemani, il più ingiusto dei Calvari.
Lui che ci aveva dato la Vita, ora la donava a noi la Sua di Vita.

Si è fatto sputare, insultare, frustare, crocifiggere.

Per Amore. Solo per Amore.

Un Amore assurdo, inconcepibile, incomprensibile, sconosciuto, divino qual era Lui.

Lui che aveva placato la tempesta, camminato sulle acque, guarito gli storpi e resuscitato i morti.

“Siate desti con me, non addormentatevi” ci aveva detto. E lo abbiamo lasciato solo.

Così come continuiamo a lasciarlo solo, troppo spesso, in quel Getsemani che è ancora in atto, duemila anni dopo.

Prendiamo coscienza, dunque, risvegliamo i nostri spiriti dormienti, prendiamo coraggio e forza e vegliamo accanto al Signore attraverso colui che ci ha mandato!
 
AccompagniamoLo con quell’amore che supera ogni cosa, così come nelle doglie di un parto, in quell’Opera che ci è stata affidata, che dovremmo sentire come un nostro figlio che nasce, lasciando tutto, così come Lui ci ha insegnato, coscienti che ogni sofferenza sarà ricambiata con una gioia che trascenderà il Cielo e la Terra!
 
La gioia di divenire cittadini del Cosmo!


Incontro con Giorgio

Pordenone 17 novembre 2019

Rispondere con un cenno alle informazioni celesti che il Cielo vi invia tramite i Suoi servi, significa essere attenti, presenti alla chiamata che Lui ci sta offrendo. Questo è il tempo del Padre e del Figlio, cari amici e fratelli. Oggi stiamo vivendo il periodo più oscuro della storia dell'uomo e il Cielo ci dà segni ben precisi della Sua presenza. Ci invita alla comunicazione perché la comunicazione è Comunione. Vedete, noi viviamo l'Opera di Cristo, ma siamo stati chiamati anche alle responsabilità terrene della vita quotidiana, non abbiamo la possibilità di vivere di rendita, quindi siamo tutti i giorni impegnati a procurarci il pane, a trovare, attraverso il lavoro, la certezza di poter sfamare la nostra famiglia. E questo è un onore. Il computer, i mezzi multimediali, il cellulare e il denaro non sono solo un'invenzione diabolica, dobbiamo servirci di questi strumenti per fare la volontà di Dio. Non abbiamo la possibilità di vederci tutti i giorni, di conseguenza è importante che ci sia la comunicazione tra noi attraverso questi mezzi che la tecnologia ci offre. Quando leggete un messaggio, una cronaca o un articolo antimafia è importante rispondere con un cenno, un saluto, un commento, l’immagine di una mano, di un cuore. Non è obbligatorio commentare, ma rispondere sì, anche perché da questo io posso trovare lo spunto per darvi un messaggio. Anche questa è comunione, così come quella che stiamo vivendo adesso che siamo insieme. Sono contento che ci siate praticamente tutti, so che i fratelli delle altre arche sono collegati in attesa di ascoltare o ascolteranno più tardi in differita. Questa è la comunione cristica. In realtà dovremmo riunirci tutti i giorni, ma so benissimo e comprendo che non possiamo farlo, vi chiedo di non trascurare, però, le mie comunicazioni. Come sapete, io parlo con molti di voi tramite whatsapp o attraverso Sonia, o le sorelle e i fratelli delegati a mandarvi le mie comunicazioni, come Maria Josè e altri. Questo è importante per stare meglio. Sentirci significa che non siamo soli anche in vista del prossimo futuro, quando si manifesteranno gli eventi concatenati uno dietro l'altro di natura celeste, politica e naturale. Eventi che dobbiamo interpretare come segni dei tempi , che culmineranno con la seconda Venuta di Cristo. Quindi la comunicazione è estremamente importante per dare forza a noi che siamo in prima linea, per infondere coraggio e insegnamento ai giovani di Our Voice che sono il nostro futuro, sono la vera Opera, il disegno del Padre Adoniesis, e per dare forza anche ad ognuno di voi. Eugenio Siragusa, che riceveva questi messaggi di Adoniesis quando io ero un ragazzino, sognava di creare nel mondo un grande gruppo di giovani. Non ci è riuscito, ma ha lasciato degli iniziati che siamo noi. Grazie a colui che vi parla e a persone come Domenico, che simboleggia tutti, oltre agli altri operatori sparsi in mezzo a voi, oggi ci sentiamo fortunati perché nell’Opera sono nati tanti giovani capitanati oggi da Sonietta che hanno trascinato altri giovani come loro. Sono diventati centinaia, tutti ferventi, rivoluzionari che fanno resistenza, che lottano nel sociale e hanno bisogno della nostra comunicazione, della nostra presenza. Facciamo in modo che possano sentirla. Voi non potete immaginare quanto sia importante per me e per questi ragazzi la presenza dei fratelli delle arche; dalla persona più conosciuta che possiamo identificare in Pier Giorgio che tutti noi seguiamo nelle sue conferenze o Flavio, a una persona meno nota che io amo sempre ricordare come simbolo di umiltà e fratellanza: Franchino, dell'arca di Sant'Elpidio, che coltiva l'orto. Ecco, è fondamentale che Franchino, il quale pensa di essere inesistente, di non avere nessuna importanza, risponda a un messaggio dei giovani di Our Voice, soprattutto ai messaggi di chi è operativo. Quindi, raccomando la comunicazione tra di noi. Dobbiamo comunicare continuamente, non in forma frenetica, ma in modo tale che ci sentiamo insieme perché io sono soddisfatto del lavoro che stiamo svolgendo. Veramente, non ve lo dico perché siete presenti o, ipocritamente, per ringraziarvi del sostegno che mi avete dato. Oggi festeggiamo Domenico, ma non è un caso. Le arche della regione del Triveneto, da Pordenone a Trieste che ora sono qui, sono state protagoniste dell’Opera. Voi mi avete sostenuto, salvato la vita diverse volte, mi avete risollevato da situazioni economiche difficilissime, siete presenti con il sostegno dell'amicizia, così come lo sono stati altri fratelli nel mondo. Devo dire che sono soddisfatto di tutte le arche sparse in Italia e in Sudamerica.

In Italia e in America del Sud tantissimi ragazzi fanno parte di Our Voice impegnati in continue attività sociali. Ad esempio, di recente il gruppo Our Voice è stato in Cile, ha fatto delle presentazioni di denuncia a teatro ed in televisione. Il Cile viveva e vive una situazione drammatica ma oramai da tanto tempo non accadeva niente, la gente era succube e timorosa del potere che governava. Incredibilmente dopo la partenza dei nostri giovani, tanti altri ragazzi del Cile hanno cominciato a fare protesta attraverso i social network, le chat, facebook, perché le televisioni sono in mano al potere; così hanno portato in piazza un milione di persone. Un milione! Avete visto le foto che vi ho mandato, quelle persone sono state trascinate in piazza dai ragazzi, non da un partito politico, né dalla Chiesa cattolica o dal movimento rivoluzionario della sinistra, che non esiste più. Sono stati i nostri giovani, coloro che hanno seguito l'arte, la cultura, che appartengono a tutte le religioni comprese quelle laiche. Si sono riuniti e si sono scatenati ottenendo grandi risultati. La stessa cosa è accaduta in Paraguay, in Argentina e spero ciò avvenga anche in Bolivia, dove c'è un colpo di Stato in corso. Eccovi la prova, in questo tempo si stanno realizzando i messaggi che abbiamo ricevuto, siamo il sale e il lievito della Terra. Dobbiamo solo prenderne coscienza. Lo dico con umiltà, non abbiamo bisogno di andare nei ministeri, essere politici, deputati, presidenti. Noi siamo il popolo e la gente segue con la forza della fede perché sta comprendendo che il messaggio è vero, sincero e trasparente. Vi volevo trasmettere questo. Comunichiamo. Stiamo vicini, amiamoci, siamo amici. L'altro giorno ho chiuso un'arca perché alcuni componenti facevano polemica; poi l'ho riaperta quando i fratelli mi hanno detto: "Abbiamo capito". Il confronto è necessario, ma non c'è più tempo per le divisioni e le polemiche. Noi non dobbiamo avere il tempo nemmeno di respirare, dobbiamo lavorare, stare insieme, amarci; cari fratelli, ci è rimasto solo questo. La nostra salvezza, quando ritorniamo a casa dal lavoro, è pensare che siamo insieme, è il nostro conforto, il nostro dono, perché là fuori non c'è niente. Dobbiamo vivere nella società, ovviamente, non rinchiuderci in una setta come forse un tempo abbiamo fatto, parlo per me; ma quando torniamo a casa, la nostra forza siamo noi, l’unione, lo stare insieme, l’essere amici, il nostro cercarci. Tanti fratelli mi hanno scritto: "Io leggo e sono felice, poi inoltro l’articolo agli altri, ma non ho pensato che avrei dovuto rispondere ...". Ma io vi chiedo se avete una fidanzata, la guardate solo negli occhi senza dirle che la amate, senza darle un bacio? Se non le dimostrate di amarla, come potrebbe sentire il vostro sentimento? La stessa cosa è tra di noi. Mi comprendete vero?

pennington2019 200DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO L'8 APRILE 2019:

IL RITORNO DI CRISTO.
IL MESSAGGIO DI FATIMA.
LA VITA NEL COSMO E LA VISITA EXTRATERRESTRE SONO DA 30 ANNI L'INNO UNIVERSALE DELLA MISSIONE DEI MESSAGGERI DI DIO.
LEGGETE E MEDITATE LA TESTIMONIANZA DI SONIA ALEA.
IN FEDE
G.B.

Montevideo (Uruguay)
8 Aprile 2019

La Verità può essere ostacolata ma mai fermata
L'Uomo e il Regno di Dio
Di Sonia Alea

Casa!

Casa è guardare negli occhi tuo figlio e in quegli occhi ritrovare le tue radici e scoprire il tuo futuro. Casa è chiudere gli occhi e respirare la leggera brezza di primavera che ti accarezza il viso. È volgere lo sguardo verso il Cielo in una notte d'Estate per perderti nella miriade di stelle che ricorda mondi lontani. È restare incollata davanti alla finestra mentre la tempesta impazza fuori e dentro di te. Casa è l'Amore di una madre che ti ha dato la vita. È il pianeta azzurro che ti tiene in grembo alimentando il tuo sacro tempio. È la patria che ti ha accolto alla nascita. É l'uscio di una casa illuminata dall'amore dei tuoi fratelli che ti accoglie con un sorriso. É tornare in una terra amata che ancora ti apre le sue porte. É America Latina, con i suoi colori e i suoi odori antichi. Terra che ha accolto il “Segno” aprendo le porte al suo messaggio universale che ha raggiunto milioni di persone. E continua ad aprirle ancora oggi, a quello stesso messaggio che si rinnova e si rigenera attraverso i figli di quel segno, giovani uniti in un solo corpo e una sola anima che gridano la loro voce in difesa dei diritti degli ultimi, degli indifesi, dei più deboli, per un mondo nuovo retto dai supremi valori di Giustizia e Verità. Casa è quel mondo che verrà.

Si apre così questo nuovo viaggio nel continente sud Americano. All'insegna delle numerose attività dei nostri giovani, trasmissioni nei canali televisivi nazionali, radiofonici, prove teatrali, spettacoli, incontri, riunioni. Nei loro volti risate, emozioni, lacrime, commozione, passione, devozione, nel loro cuore tanto amore e una grande sete di giustizia che partorisce frutti incredibili e grazie a porte che misteriosamente si aprono tracciano un sentiero che come un disegno divino si compie.

L'Antico Saggio con le ali della grande Aquila vigila attento, proteggendo e guidando il loro cammino. Nel contempo il suo verbo antico risuona in una sala d'Italia a Martina Franca in una conferenza organizzata dal caro fratello Carmelo. Anime assetate di verità ascoltano in sala e in streaming facendo tesoro di ogni parola che viene da Dio.

sonia2018Di Sonia Alea
L'ultima foglia cade da un albero oramai spoglio. I suoi rami nudi si stagliano verso il Cielo azzurro dell'inverno, come braccia implorano aiuto. Sono le braccia dell'umanità spogliata dei suoi valori morali, violentata nella sua purezza, derisa nella verità della sua essenza. Braccia che cercano il legame delle proprie origini che dal cielo le collega alla terra in quel magico cerchio della Vita. Il Sole le scorge laggiù, lontane, mentre mosse dal vento agitano le loro mani. Mossa da pietà, la meravigliosa e splendente Stella, ardente di passione, soffia il Suo alito d'Amore instillando loro nuova Vita che si rinnova nell'eterno divenire.

soniego300Di Sonia Alea

Maria, Madre nostra,
rivolgiamo a te la nostra preghiera in questo giorno dell’Immacolata Concezione e in tutti i giorni della nostra vita;
a te candore sublime, tenerezza infinita,
a te che hai tenuto nel Tuo grembo il nostro Signore, Gesù Cristo, il Re degli universi, dandolo alla Luce, tra le doglie del parto, in una umile grotta di Betlemme, portandolo a noi, immeritevoli di tanto amore, e accompagnandoLo negli anni dell’infanzia, dell’adolescenza, della predicazione e della Croce.
Quanto dolore nel tuo cuore Maria! Le Tue labbra sono ancora macchiate dal Sangue di Tuo figlio che continua ad essere crocifisso ancora oggi nella strage degli innocenti e nella violazione del Tuo corpo planetario, la Terra, nostra genitrice.
Calice Di Sonia Alea

Scorrono i giorni, i mesi, gli anni, uno dopo l'altro, e siamo ancora qua con il nostro fardello sulle spalle cercando di vivere questa vita nella forma migliore, tentando di superare difficoltà e limitazioni. Nel contempo alcuni cari sono partiti per mondi lontani e tanti bimbi ci hanno allietato con la loro benedetta nascita. Siamo divenuti adulti e il nostro impeto è rivolto alle generazioni del domani, ai nostri figli, perché possano rimanere liberi dalle gabbie di questo mondo ed essere pronti a vivere il futuro che verrà.

piesDi Sonia Alea

“Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». [27]Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». [28]Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». [29]Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”. (Giovanni cap 20, 26)

Sempre e solo con te Signore!

Nel vortice dei pensieri, nel tumulto interiore del dubbio, dell'insicurezza si agitano sensazioni, emozioni, sentimenti contrastanti.

E' la passione dell'uomo che nel suo piccolo Getsemani lotta contro se stesso e contro il sussurrare

primavera200Di Sonia Alea

Primavera è rinascita in un'esplosione di colori!
È la bellezza e la purezza di un bimbo. Così come l'estate è la passione di un giovane.
L'autunno la maturità di un uomo e l'inverno la saggezza di un anziano. In un ciclo di continua morte e rinascita in questa meravigliosa scuola che è la Vita!
Sonia Alea
23 Marzo 2018

Cristo in croce100DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 20 GENNAIO 2017:

SONIA ALEA HA SCRITTO LA VERITÀ.
DIO LA BENEDICA.
LEGGETE, MEDITATE E DEDUCETE.
IN FEDE

G.B.

Anno domini 2016. Santo Natale in Italia e Santa Pasqua di Resurrezione in Latino America.

“Io sono l'Universo venuto in questo mondo”
Il Cristo, il pensiero, la filosofia e la gnosi

È oramai sera. La terra si volta per andare a riposare dalle fatiche del giorno. Gli ultimi bagliori di luce trasformano il paesaggio in un opera d'arte dai molteplici, caldi colori. Ogni giorno un nuovo dipinto posa per noi, regalandoci attimi di magia, prima di aprire il sipario alla notte con la sua incantevole volta celeste costellata di preziosi diamanti. Quale meraviglia più grande! Rapita dal magico incanto della luna e dalla bellezza del firmamento mi lascio trasportare da una dolce malinconia che richiama nostalgia di mondi lontani. Da questa parte della terra tutto tace.

gesù

Incontro con la “Libera comunità degli Apostoli della Fede” di Nuvolera (Brescia)

L'Unione delle anime nel rispetto delle Leggi Universali compone il corpo mistico di Cristo. Ecco rivelata in queste poche parole la chiave per capire la fondamentale importanza del valore dell'unione nelle comunità cristiane. Non solo. Dell''unione tra i tanti movimenti laici e spirituali nel mondo che lottano in favore della vita sostenendo cause giuste e sposando i valori evangelici. Ci siamo recati oggi al rientro dal viaggio in Uruguay presso una delle comunità cristiane degli Apostoli della Fede che fanno capo al veggente Rino Celin nato dalla Missione Divina di Basilio Roncaccia, dipartito nell'anno 1959, il cui intento era quello di riformare la chiesa cattolica corrotta dal potere. Rino Celin, assunta la Missione Divina nel 1946, nella sede di Torre di Padova fonda la sua comunità che si diffonde poi nel Veneto a Padova e Vicenza, in Lombardia a Brescia e in altre parte d'Italia.

caliceIl tempio di Dio e le lucciole di Cristo
Ho visto. Ho sentito e ho scritto.

Sono le opere che parlano degli uomini. Le opere di una intera vita.

La coerenza di parole pronunciate instancabilmente riecheggiano nell'aura di coloro che si sentono chiamati dalla fede in Cristo in questo tempo di prove e segni: “Siate uniti... Amatevi”. Parole vive, vere nell'esempio delle azioni di una vita vissuta al servizio del prossimo, in difesa dei giusti, in sostegno degli ultimi, nella denuncia contro quel sistema criminale che governa il mondo per il risveglio di una nuova Coscienza Universale.  Nel sacrificio di ogni passo vissuto al servizio di Cristo e di quei meravigliosi Esseri che dal Cosmo parlano al cuore dell'uomo. La coerenza nel tempo rende vera la sua testimonianza. Una coerenza impregnata di sacrificio, donazione e servizio che ha dimostrato la trascendenza dei segni e l'autenticità del suo messaggio.

intervistaAmore e Pace ispirano le sue parole e le sue gesta. Amore infinito per i pargoletti della vita. Amore infinito per i virgulti giovani di questa umanità. Amore infinito per i figli di Cristo, uomini e donne di buona volontà.
“Inat it nis othen” Pace al di sopra di tutte le frontiere.
Sete di Giustizia trasmette il suo tuonante verbo. Giustizia per i bimbi che ogni 5 secondi muoiono di fame nel nostro tragico mondo. Giustizia per milioni di creature innocenti che ogni anno vengono violentate e uccise a causa di guerre, malattie, perversioni, vendita di organi. Giustizia per i martiri assassinati per difendere la Verità e per i Giusti che raccogliendone il testimone rischiano la vita ogni giorno. Giustizia per la Terra, Madre Creatrice del nostro habitat, che ci ha accolto nel suo grembo materno, ridotta in agonia dalla follia umana.

Gesù-barca100Incontro con le arche del Latino America
Gennaio 2015

Fin dalle più antiche radici della storia della nostra umanità, fin dai tempi di grandi civiltà che giungono a noi come leggende, dai tempi della grande Atlantide, Mu, Lemuria, per arrivare alla fiorente civiltà egizia, greca, romana, fin dalla notte dei tempi, dalle tribù indigene alle più grandi istituzioni che si sono succedute nella nostra società, religiose, politiche, militari, ai  movimenti laici, l'uomo spinto da comuni ideali si unisce ad altri uomini per raggiungere obbiettivi che da solo non potrebbe mai raggiungere. Nel bene e nel male. L'evoluzione nasce dall'esperienza, dalla realizzazione e quindi dalla coscienza che solamente attraverso la condivisione può essere conquistata.

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