Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Italiano Español English Português Dutch Српски
testa sito 2024

donna preghiera200 depositphotoDAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 6 MAGGIO 2024:

SONO L’IMMORTALE ADONIESIS E VI DICO CHE SONIA ALEA È UN’ANCELLA DEL MIO AMORE.
UNA DELLE MADRI CHE HANNO CONCEPITO E PARTORITO, CON IL SEME ANTICO DI ARAT RA, FIGLI DEL SOLE SULLA TERRA.
LEI, SONIA ALEA, E ALTRE DONNE COME LEI, SONO DA ME BENEDETTE E AMATE PERCHÉ DEVOTE AL CRISTO, IL MESSIA, FIGLIO DEL DIO VIVENTE.
PACE!
VOSTRO ADONIESIS.

PIANETA TERRA
6 Maggio 2024
G. B.

Il tempo della grazia e il tempo della prova

Felici e gioiosi amiamo la vita e tutto ciò che in lei si manifesta.

Osserviamo i suoi innumerevoli colori, ascoltiamo le melodie della natura che riusciamo a percepire intorno a noi nonostante il caotico fermento umano che procede rumoroso e disarmonico in totale automazione.

Una umanità alla deriva verso l’annientamento. Una massa umana priva di coscienza votata alla sofferenza, al dolore, alla disperazione, governata e dominata da uomini senza scrupoli che possiedono il mondo. In un gioco malato tra vittima e carnefice la clessidra conta il suo tempo tra la vita e la morte. Ricco, povero, sano, malato, chi subisce e chi violenta respirano sotto lo stesso cielo. Notizie nefaste giungono ogni giorno.

Dove ci siamo perduti? Quando? Perché?

La volta celeste ci ricorda che respiriamo sotto lo stesso cielo e il manto stellato ci proietta verso mondi lontani dove tutto è pace e armonia.

Dimenticando la nostra identità abbiamo perduto il cammino rifugiandoci nel nostro egoismo, chiudendo le braccia e scollegando le nostre radici dalla Madre che ci ha generati. I nostri occhi sono diventati ciechi e duro è divenuto il nostro cuore. Così abbiamo scordato che la nostra patria è il cosmo e che gli esseri che lo abitano sono i nostri fratelli e sorelle.

Nei millenni messaggeri del cielo hanno camminato in mezzo a noi per illuminare le nostre coscienze. Ma l’avvento dell’uomo Dio segnò l’ultimo tempo. Il Suo regale passo seminò sulla Terra i germogli di una nuova era. E quell’amore incomprensibile folgorò per sempre il nostro spirito. Toccammo la Sua veste mentre passava e fummo vivi. La Sua misteriosa alchimia liberò il nostro occhio dal velo dell’illusione e la Sacra Fiamma si impossessò di noi. E vivemmo nei secoli reincontrandoci e riconoscendoci come i rinati di quel Nazareno.

giorgio nico200DAL CIELO ALLA TERRA

NICO, UN PICCOLO GRANDE CRISTO CHE SOFFRE PER LA NOSTRA SALVEZZA. SI, FRATELLI E SORELLE, NELLA NOSTRA COMUNITÀ CI SONO MARTIRI E SANTI.
NOI DOBBIAMO SERVIRE LORO E DOBBIAMO SERVIRE GLI ELETTI E I GIUSTI. NOI SERVITORI NELLA VIGNA DEL SIGNORE.
PREGHIAMO PER IL NOSTRO FRATELLO CRISTIFICATO. NICO.
PACE.
IN FEDE SETUN SHENAR, FRATELLO DELLO SCRIVENTE E FEDELE AD ADONIESIS, L’IMMORTALE.

PIANETA TERRA
16 Febbraio 2024
G. B.

 IL SEGNO E LA CROCE
Di Sonia Alea

Sono trascorsi 34 anni dal giorno in cui ricevette il sacro segno. Il peso degli anni vissuti ardentemente, appassionatamente, incessantemente e instancabilmente al servizio di Cristo e dei suoi fratelli è evidente nei solchi del suo visto, nel suo corpo provato che non cede il passo alla stanchezza.

Ci troviamo nella bellissima città argentina di Paranà.
Una visita non programmata.

La figlia, i figli e i giovani presenti lo sostengono, mentre discende lentamente i gradini di legno che dalla strada lo conducono verso la casa ecologica costruita dal giovane Nico in un fazzoletto di terra totalmente immerso nella natura. Un dono per la sua dolce compagna Cecilia e la sua bellissima bimba “la padrona della casa” ci dice il papà. Gli ultimi gradini più alti verso l’ingresso e le mani davanti alle braccia tese spingono Giorgio sulla schiena per riuscire ad entrare. Nicolas giovane attivista integrante dell’arca ha appena saputo di aver contratto una grave malattia. Ancora incredulo per quella visita divina si avvicina lentamente con gli occhi gonfi di lacrime. Lo sguardo dell’uno dentro l’altro ricorda quell’antica alchimia dello spirito che il Nazareno continua a soffiare nel cuore dei suoi amati. Un lungo abbraccio liberatorio e Giorgio sfila la sua collana con la stella per porgerla sul petto di Nico, donando anche a Cecilia, che contiene il suo dolore con grande forza spirituale, il rubino. Il dono del Cielo per la loro fede, umiltà, servizio e amore verso la Causa. Di fronte al Padre Sole la stella brilla di una luce divina, il volto di Nico prende colore mentre Giorgio impone le sue mani sul suo petto e sulla sua fronte chiedendo al Cristo il miracolo. Lacrime solcano il nostro viso, antichi ricordi riaffiorano alla mente e l’emozione diviene incontenibile. I compagni e le compagne di lotta lo accompagnano e lo sostengono in questo cammino della sofferenza insieme alla forte e tenerissima madre della sua bimba preziosa.

donna palestina e bambino

Di Sonia Alea Cordella

Correva l’anno zero.

Faceva freddo quella notte a Betlemme. I fiocchi di neve si adagiavano dolcemente e silenziosi attorno alla grotta, illuminando con il chiarore della luna l’umile giaciglio del piccolo nazareno. Maria sua madre lo teneva stretto a Se avvolto in candide fasce. Il suo sguardo d’amore contemplava la sua creatura venuta al mondo per liberare le anime e la sua delicata mano accarezzava dolcemente il suo capo. Forse il suo cuore presentiva che un giorno una spada avvelenata lo avrebbe trafitto.

E così fu.
Joshua era il suo nome.

Crebbe tra l’amore dei suoi e la disciplina degli Esseni ma era Lui che incarnava la Legge. Il Suo passo che incedeva sicuro tra la gente inebriava i sensi dello spirito chiamati a riconoscere il profumo dell’Eterno.

E il suo passo segnò il tempo della primavera della vita, dell’estate della predicazione, dell’autunno del raccolto e dell’inverno della passione.

2000 anni son trascorsi da quel tempo e Lei, Maria, è lì.
Tiene stretto tra le braccia il suo Gesù rinato e rinato ancora una volta. Lo culla nel grembo del suo seno tenendolo stretto a se, esanime, ucciso ancora in fasce o mentre gioca nella purezza della sua infanzia.

La vedo Maria, la riconosco.
La vedo piangere negli occhi delle Madri in Palestina, nello Yemen, in Afghanistan, in Ucraina, in Congo, in Birmania, in tutto il mondo. La vedo ai piedi della croce ogni giorno mentre la clessidra segna il tempo del giudizio.

natygiorgio

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 30 APRILE 2023:

IL BATTESIMO DEGLI INIZIATI DI GIOVANNA D'ARCO. UNA COMUNIONE D'AMORE E DI AMICIZIA TRA GIOVANI ARTISTI E UN VECCHIO MESSAGGERO DI DIO. UNA PROMESSA DI SERVIRE LA CAUSA DI CRISTO E DEI GIUSTI CON TUTTA LA VITA E L'ANIMA.
NON SIAMO SANTI E GIUSTI. SIAMO UNA COMUNITÀ DI SERVITORI DEL SOLE. SIAMO QUELLI CHE SI SONO TUFFATI NELL’OCEANO DELL'AMORE DELL'UNIVERSO E DEGLI INFINITI MONDI. ABBIAMO CERCATO DIO E LO ABBIAMO TROVATO.
LEGGETE LE PERLE DI SONIA ALEA, DI FRANCESCA LADY OSCAR E DI ALCUNI TESTIMONI. DONNE E UOMINI.
ERAVAMO LÌ NEL MARE DELL'ATLANTIDE CHE EMANAVA IL PROFUMO DELL'ELDORADO, LA CITTÀ DEGLI DEI.
ERAVAMO A CONTEMPLARE GLI OCCHI DEL NOSTRO AMORE ADONIESIS.

IN FEDE VOSTRO
G.B.

PIANETA TERRA
30 Aprile 2023

ORME SULLA SPIAGGIA

Viaggio in America Latina – Uruguay
Di Sonia Alea

Orme sulla sabbia dorata dell’oceano accolgono i suoi passi insieme ai nostri … camminando su quelle acque un venerdì santo giunse il Signore per parlare al suo servo, il suo amico, il suo calice. “Tornerò dal mare” gli disse e quella rinnovata promessa continua ad essere la forza dei nostri giorni. Siamo lì, in quel luogo divenuto sacro per rinnovare a nostra volta l’antica promessa, quel “si” che si fa azione concreta nella vita di tutti i giorni, reso vivo nella lotta e nella Resistenza per la difesa degli ideali di Verità e Giustizia per i quali il sangue dei martiri continua ad essere versato sulla Terra. Sono i valori per i quali Gesù, il figlio dell’uomo, ha percorso il calvario, e umiliato deriso e flagellato si è lasciato inchiodare ad una croce. È per salvare il nostro spirito dalla corruzione della materia, del potere, dell’indifferenza, dell’arroganza, dell’egoismo, che Donne e Uomini, giovani, bambini e bambine continuano ad offrirsi come agnelli sacrificali sull’altare dell’umanità per mantenere vivi quegli ideali che riconsegnano all’essere umano la dignità della sua esistenza, ricordandogli le sue origini e il suo destino che lo rendono libero. Vivere in simbiosi con le radici della propria Madre, la Terra, e viaggiare nell’Universo per contemplare la bellezza della Creazione e conoscere le infinite civiltà che lo abitano.

Orme sulla sabbia … in raccoglimento respiriamo la brezza che ci ricorda parole antiche: “Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” … Le onde dorate dalla brillante luce solare cullano le nostre anime sospese, in un momento che si ferma nel tempo. È il battesimo dei soldati di Giovanna D’arco che si preparano per l’ultima battaglia, così lui, il segnato, ha sigillato la cerimonia. I giovani e le giovani di Juana ricevono il sigillo rinnovando la promessa, uniti e unite ai fratelli e le sorelle che vogliono essere parte del disegno del Grande Spirito. Dinanzi all’atomo di idrogeno da lui impresso sulla sabbia il giorno antecedente e rimasto indelebile, le mani consacrate e protette dai guanti bianchi bagnano le dita nell’acqua di Sole e Sale sigillando il segno della croce sulla fronte dei battezzandi.

È l’inizio di un nuovo tempo.

“Rinunci a Satana?
Rinunci alle sue lusinghe?”

Rinuncio. Risponde il giovane padrino durante il battesimo di uno dei bellissimi bimbi con accanto i suoi genitori e i fratellini che hanno circondato d’amore colui che insigniva con l’acqua, simbolo della rinascita in Cristo, il sigillo del battesimo.

Madonna Fatima1

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 13 MAGGIO 2021:

FATIMA 1917! APPARIZIONE DELLA MADRE SANTISSIMA. SONIA ALEA HA SCRITTO PER VOLONTÀ DEL CIELO.
LEGGIAMO CON AMORE, FEDE E RICORDIAMO I MESSAGGI DEL CIELO ALLEGATI.
REPETITA IUVANT.
IN FEDE
G. B.

PIANETA TERRA
13 Maggio 2021
 

reginasoniaA TE REGINA DEI MARTIRI

A Te, Sublime Madre, che hai partorito Stelle e Galassie, e gli Universi con i suoi mondi infiniti in cui la Vita si esprime in tutte le sue meravigliose forme. A Te scintilla divina che fecondi, e sacro grembo che accogli, nutri e partorisci la vita. A te, dedichiamo questo giorno e tutti i giorni della nostra esistenza. Il tuo incommensurabile Amore, Madre divina, pulsa come un immenso cuore cosmico creando continuamente nuove espressioni di vita in un eterno divenire volto alla evoluzione dei cittadini del Cosmo. Il tuo amore, Regina dei Cieli regge l'armonia del Creato e contiene l'incanto dell'increato. Le tue labbra materne soffiano Armonia e Pace sui nostri Spiriti in cammino, nati dal tuo ventre Cosmico per divenire coscienti in Te. Giustizia è il valore Supremo della tua essenza che tutto coordina e governa.
Ci immergiamo la sera quando la frenesia del mondo si placa a contemplare il tuo sacro manto costellato di stelle, lì nell’immensità e bellezza del firmamento ritroviamo la nostra vera essenza, percepiamo il senso della nostra vita e in quell’attimo eterno sentiamo svanire le ansie e le paure che offuscano la ragione del nostro spirito. Incessantemente parli ai nostri cuori attraverso la bellezza e la generosità di una delle Tue meravigliose cellule che ci ospita donandoci uno sprazzo della Tua sconfinata e sublime bellezza!! Verdi Prati, fragorosi boschi, tumultuosi oceani, scroscianti ruscelli, pacifici laghi, incantevoli monti, dove la flora e la fauna si sbizzarriscono in una miriade di specie meravigliose nell’incessante, dinamico pulsare della vita. Un paradiso sul quale Tuo figlio il Cristo poggiò il Suo sacro passo, inebriando la terra del Suo regale profumo, rivolgendo il Suo sguardo al cuore dell’uomo e versando per la Sua salvezza il Suo sangue, indicandogli il cammino e facendogli conoscere un Amore sconosciuto, folle, esagerato, incomprensibile. Mi chiedo dove ci siamo persi. Tu, incarnazione di misericordia, di perdono, di accoglienza, pazienza, ci hai teso la mano, una e una volta ancora, ci sollevi, ci richiami, ci assisti. In questo tempo di dolore abbiamo visto riflessa nei Tuoi occhi la sofferenza dell’umanità, abbiamo visto il Tuo cuore sanguinare al grido degli innocenti e abbiamo rivisto nel Tuo volto di madre quella stessa disperazione di duemila anni fa quando sei corsa a sostenere Tuo figlio, il nostro eterno Nazareno, Gesù Cristo il Messia, caduto, sanguinante e stremato, nella via del Calvario sotto il peso della croce. Abbiamo visto lacrime di sangue rigare il Tuo volto mentre correvi ancora infinite volte per soccorrere i Tuoi bambini dilaniati dalle guerre, violentati dalla perversione umana, sottomessi e uccisi da malvagi assassini. L’infinito Amore e la divina abbondanza che avevi elargito agli uomini sono stati dissacrati e il Tuo tempio è stato violato. Nel mezzo dell’inferno di questo mondo il Tuo verbo annuncia oggi il nuovo tempo del Padre e del Figlio e il Tuo braccio è pronto per sollevare gli Oceani, scatenare i Venti e far tremare la Terra per difendere i tuoi piccoli, i giusti e coloro che Ti sono rimasti fedeli nei secoli. Oggi Regina dei martiri, ti vedo negli occhi d’amore e di fuoco e nel grido di passione dei Giovani, delle Donne e degli Uomini che portano scolpita nel petto la rivoluzione di tutti i tempi, quella che prepara il ritorno di Tuo Figlio il Cristo e che forgia la nuova umanità del terzo millennio. Il nuovo mondo che aprirà i confini alle meravigliose civiltà dell’universo e che respirerà all’unisono con l’armonia della Tua divina Creazione.

Con amore e devozione infinita
tua e vostra per sempre
Sonia Alea
 
13 Maggio 2021
 

Messaggi allegati all'interno

soniafemminismoDAL CIELO ALLA TERRA


ASCOLTATEMI SONO ADONIESIS, NON SONO DEL VOSTRO MONDO.
SONO DONNA!
SONO ANDROGINO. IL TAO E L'ESSENZA FEMMINILE SONO IL MIO EGO-SUM.
OGGI SONO DONNA E GRIDO IN PIAZZA INSIEME A QUESTE CREATURE FEMMINILI.
GRIDO CONTRO LA VIOLENZA DELL'UOMO BESTIA CHE VIOLENTA L'AMORE, CHE ASSASSINA LA PUREZZA DELLE BIMBE E DEI BIMBI.
COLEI CHE TRASCINA CON FORZA E CORAGGIO LE GIOVANI DONNE DEL 3º MILLENNIO È ESPRESSIONE DELLA MIA VOLONTÀ.
SE VOLETE ESSERE LIBERI E PARTECIPARE ALLA REDENZIONE DI MOLTI,
ASCOLTATELA!

annaventuriniRiunione skype con Sonia Alea – 25 novembre 2020

Di Marco Procopio e Anna Venturini
E' questo un tempo nel quale noi uomini di tutto il pianeta ci troviamo costretti in casa ad aspettare. C'è la pandemia e la soluzione migliore che è stata trovata, per ora, è bloccare in casa le persone per evitare che i contagi si propaghino eccessivamente. In questo tempo di attesa non ci si deve perdere d'animo, soprattutto perchè grazie alla tecnologia e ai software di comunicazione di gruppo, ci si può attivare per rimanere uniti nonostante le distanze fisiche. È cosi che una cara sorella dell'arca, la comunità come noi amiamo chiamarla, propone una serie di incontri con delle donne speciali; donne che stanno al fianco di uomini impegnati e noti alla società civile; uomini con la U maiuscola che danno tutto se stessi per cambiare lo stato delle cose, sostenuti e affiancati dalle loro compagne anch'esse operose guerriere. E così fratelli e sorelle dell'arca di Varese, insieme alla cara sorella Licia e ai fratelli dell'arca di Savona, in una serena e lucente notte d'inverno e la luna quasi piena, nutrono il proprio Spirito con le sagge e amorevoli parole di Sonia Alea, sentendosi un tutt'uno nonostante le distanze.

fatima200x200

Di Sonia Alea

QUANTO É DIFFICILE MADRE NON LASCIARSI SEDURRE DAL TENTATORE, CHE SGUINZAGLIA I SUOI SUSSURRATORI PER FARCI CONTINUAMENTE CADERE NEI TENTACOLI DELL'ARROGANZA, DELLA PRESUNZIONE, DEL PROTAGONISMO, DELL'EGOISMO, DELLA GELOSIA, DELL’INVIDIA, DELLA STANCHEZZA, DELLA DELUSIONE O DELLA TRISTEZZA, PERCHÉ CI SENTIAMO INSODDISFATTI, PERCHÉ QUALCUNO NON CI AMA COME VORREMMO, PERCHÉ CI MANCANO GLI ASSURDI PEZZI DI CARTA CHE VORREMMO, PERCHÉ IL FRATELLO PENSA MALE DI ME E MI TRATTA MALE, PERCHÉ IL MIO TALENTO NON É RICONOSCIUTO COME DOVREBBE, PERCHÉ MI SENTO USATO, SFRUTTATO, PERCHÉ QUEL FRATELLO SBAGLIA E IO HO RAGIONE, PERCHÉ NON SONO COMPRESO, PERCHÉ VOGLIO SENTIRMI LIBERO DI FARE CIÓ CHE SENTO E VOGLIO.

madreDi Sonia Alea

Oh Divina Madre che ci hai accolti nel tuo grembo donandoci la Vita, quanto grande è il tuo Amore!
Madre dai divini colori e dalle armoniose forme!

A Te, che nutri e disseti il tempio dei tuoi figli nati dalla Luce Solare del Padre, rendiamo grazie in questo giorno e per sempre, nell’eternità del tempo.

Sublime Madre, possa ogni Donna incarnare la tua Divina Tenerezza ed essere Raggio della Tua Luce di incondizionato Amore!

jesussoni2Santa Pasqua 2020

Un filo d’erba si estende orgoglioso verso il cielo azzurro, un bocciolo di rosa si schiude regalando un nuovo bacio d’Amore alla vita, un cigno bianco con fierezza scivola sullo specchio d’acqua di un pacifico lago, giungendo lentamente fino alle nostre dimore; famiglie di delfini danzano in prossimità delle nostre coste, degli allegri scoiattoli giocano tra gli alberi delle nostre campagne mentre simpatiche lepri si intrufolano nelle città oramai deserte.
La terra respira.
I cieli sono più blu. L’acqua più limpida. L’aria più pulita.
La vita scorre al di là dell’uomo in una continua e dinamica trasformazione. Ciò che è contro l’equilibrio della sua macrocellula viene fagocitato, eliminato.
È solo questione di tempo.

 

la rosa e la croce1aDAL CIELO ALLA TERRA

L'UNIONE È LA FORZA DELL'AMORE.LA COMUNICAZIONE È LA COMUNIONE CRISTICA DEGLI SPIRITI DEVOTI ALL'INTELLIGENZA COSMICA.
LEGGETE SONIA ALEA E COMPRENDERETE QUANTO IO, ADONIESIS, HO SOPRA SCRITTO TRAMITE LO SCRIVENTE.
PACE!
VOSTRO.
AD

PIANETA TERRA
27 Dicembre 2019.
G.B.

GETSEMANI

Il momento è giunto.
Quanto dolore, paura di non farcela!
Ma occorre resistere, trovare la forza.
La forza che tutto può, la forza dell’Amore!
É il Getsemani della vita che nasce.

Respiro profondamente cercando conforto nelle braccia di mia madre, e nella guida di una speciale sorella. Le ore scorrono interminabili.
Il dolore come un’onda sale, fino a raggiungere la soglia della sopportazione per poi discendere lentamente e riprendere con maggiore forza.
Il pensiero è rivolto unicamente a lei. L’Essere che sta arrivando.

Lei, che mi ha scelta per venire al mondo.
Lei, il dono divino.
La accarezzo dolcemente, lungo il ventre che si contrae in una continua sistole e diastole per aprire la via alla Nuova Vita.
“Forza amore, forza!” penso intensamente e costantemente.

Anche per lei non è facile. Anzi lo è ancora di meno.
Si deve fare strada con il suo piccolo corpicino per uscire dalla sacca che l’ha custodita per nove mesi e incanalarsi in uno stretto tunnel scuro che infine la condurrà alla luce.

Trovo tutta la forza che non sapevo di avere, per aiutarla a nascere, per non farla soffrire.
La spingo, la accarezzo, la visualizzo scivolare dolcemente come un delfino in mezzo all’acqua.
“Forza amore, ecco ora ce la fai!” Perdo di vista me stessa.

E’ lo stesso Getsemani della vita che ho vissuto durante la nascita di mia madre nel mondo spirituale. Sul suo capezzale insieme ai miei fratelli. La accarezzavo, sfioravo la sua anima e la spingevo affinché potesse uscire dal quel corpo che la teneva prigioniera facendola soffrire.
Le sussurravo “Forza mamma! Vai, esci!!! Vola via, libera e leggera! Forza che ce la fai!

Nasci!
È Nata!!! Il pianto della mia bambina mette fine a tutto quel dolore, lasciando spazio ad una gioia infinita, indescrivibile, unica.

Così come l’ultimo respiro di mia madre che gli aveva riconsegnato la gioia della Vita, quella Vera!
Il dolore della perdita poi è altra cosa, fa parte della nostra non coscienza.
Ma lei ora è più viva che mai.

Che cos’è la vita e che cos’è la morte?
Getsemani è la morte che dona la vita.
È la sofferenza che precede la gioia.
È la notte che anticipa il giorno.
È la tempesta che conduce alla quiete.
È l’oscurità che forgia l’illuminazione.
É la lacrima che regala il sorriso.

Il Maestro Gesù, il Cristo figlio di Dio, ci ha condotti per mano a comprendere qual’era la Via.
Lui che camminava per le strade della Palestina incantando le genti con il Suo andare!
Il Suo corpo era la manifestazione più bella dell’Uomo.
Il suo profumo di legno e rosa inebriava gli spiriti che lo incontravano.
Il suo sguardo riduceva in polvere l’arroganza, l’invidia e la cattiveria umana e infuocava d’Amore il cuore dei puri, dei giusti, degli ultimi e degli indifesi.

Ci ha presi per mano conducendoci a vivere il Suo Getsemani, il più ingiusto dei Calvari.
Lui che ci aveva dato la Vita, ora la donava a noi la Sua di Vita.
Si è fatto sputare, insultare, frustare, crocifiggere.
Per Amore. Solo per Amore.
Un Amore assurdo, inconcepibile, incomprensibile, sconosciuto, divino qual era Lui.
Lui che aveva placato la tempesta, camminato sulle acque, guarito gli storpi e resuscitato i morti.
“Siate desti con me, non addormentatevi” ci aveva detto. E lo abbiamo lasciato solo.
Così come continuiamo a lasciarlo solo, troppo spesso, in quel Getsemani che è ancora in atto, duemila anni dopo.

Prendiamo coscienza, dunque, risvegliamo i nostri spiriti dormienti, prendiamo coraggio e forza e vegliamo accanto al Signore attraverso colui che ci ha mandato!
 
AccompagniamoLo con quell’amore che supera ogni cosa, così come nelle doglie di un parto, in quell’Opera che ci è stata affidata, che dovremmo sentire come un nostro figlio che nasce, lasciando tutto, così come Lui ci ha insegnato, coscienti che ogni sofferenza sarà ricambiata con una gioia che trascenderà il Cielo e la Terra!
 
La gioia di divenire cittadini del Cosmo!

Incontro con Giorgio

Pordenone 17 novembre 2019

Rispondere con un cenno alle informazioni celesti che il Cielo vi invia tramite i Suoi servi, significa essere attenti, presenti alla chiamata che Lui ci sta offrendo. Questo è il tempo del Padre e del Figlio, cari amici e fratelli. Oggi stiamo vivendo il periodo più oscuro della storia dell'uomo e il Cielo ci dà segni ben precisi della Sua presenza. Ci invita alla comunicazione perché la comunicazione è Comunione. Vedete, noi viviamo l'Opera di Cristo, ma siamo stati chiamati anche alle responsabilità terrene della vita quotidiana, non abbiamo la possibilità di vivere di rendita, quindi siamo tutti i giorni impegnati a procurarci il pane, a trovare, attraverso il lavoro, la certezza di poter sfamare la nostra famiglia. E questo è un onore. Il computer, i mezzi multimediali, il cellulare e il denaro non sono solo un'invenzione diabolica, dobbiamo servirci di questi strumenti per fare la volontà di Dio. Non abbiamo la possibilità di vederci tutti i giorni, di conseguenza è importante che ci sia la comunicazione tra noi attraverso questi mezzi che la tecnologia ci offre.

pennington2019 200DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO L'8 APRILE 2019:

IL RITORNO DI CRISTO.
IL MESSAGGIO DI FATIMA.
LA VITA NEL COSMO E LA VISITA EXTRATERRESTRE SONO DA 30 ANNI L'INNO UNIVERSALE DELLA MISSIONE DEI MESSAGGERI DI DIO.
LEGGETE E MEDITATE LA TESTIMONIANZA DI SONIA ALEA.
IN FEDE
G.B.

Montevideo (Uruguay)
8 Aprile 2019

La Verità può essere ostacolata ma mai fermata
L'Uomo e il Regno di Dio
Di Sonia Alea

Casa!

Casa è guardare negli occhi tuo figlio e in quegli occhi ritrovare le tue radici e scoprire il tuo futuro. Casa è chiudere gli occhi e respirare la leggera brezza di primavera che ti accarezza il viso. È volgere lo sguardo verso il Cielo in una notte d'Estate per perderti nella miriade di stelle che ricorda mondi lontani. È restare incollata davanti alla finestra mentre la tempesta impazza fuori e dentro di te. Casa è l'Amore di una madre che ti ha dato la vita. È il pianeta azzurro che ti tiene in grembo alimentando il tuo sacro tempio. È la patria che ti ha accolto alla nascita. É l'uscio di una casa illuminata dall'amore dei tuoi fratelli che ti accoglie con un sorriso. É tornare in una terra amata che ancora ti apre le sue porte. É America Latina, con i suoi colori e i suoi odori antichi. Terra che ha accolto il “Segno” aprendo le porte al suo messaggio universale che ha raggiunto milioni di persone. E continua ad aprirle ancora oggi, a quello stesso messaggio che si rinnova e si rigenera attraverso i figli di quel segno, giovani uniti in un solo corpo e una sola anima che gridano la loro voce in difesa dei diritti degli ultimi, degli indifesi, dei più deboli, per un mondo nuovo retto dai supremi valori di Giustizia e Verità. Casa è quel mondo che verrà.

Si apre così questo nuovo viaggio nel continente sud Americano. All'insegna delle numerose attività dei nostri giovani, trasmissioni nei canali televisivi nazionali, radiofonici, prove teatrali, spettacoli, incontri, riunioni. Nei loro volti risate, emozioni, lacrime, commozione, passione, devozione, nel loro cuore tanto amore e una grande sete di giustizia che partorisce frutti incredibili e grazie a porte che misteriosamente si aprono tracciano un sentiero che come un disegno divino si compie.

L'Antico Saggio con le ali della grande Aquila vigila attento, proteggendo e guidando il loro cammino. Nel contempo il suo verbo antico risuona in una sala d'Italia a Martina Franca in una conferenza organizzata dal caro fratello Carmelo. Anime assetate di verità ascoltano in sala e in streaming facendo tesoro di ogni parola che viene da Dio.

sonia2018Di Sonia Alea
L'ultima foglia cade da un albero oramai spoglio. I suoi rami nudi si stagliano verso il Cielo azzurro dell'inverno, come braccia implorano aiuto. Sono le braccia dell'umanità spogliata dei suoi valori morali, violentata nella sua purezza, derisa nella verità della sua essenza. Braccia che cercano il legame delle proprie origini che dal cielo le collega alla terra in quel magico cerchio della Vita. Il Sole le scorge laggiù, lontane, mentre mosse dal vento agitano le loro mani. Mossa da pietà, la meravigliosa e splendente Stella, ardente di passione, soffia il Suo alito d'Amore instillando loro nuova Vita che si rinnova nell'eterno divenire.

soniego300Di Sonia Alea

Maria, Madre nostra,
rivolgiamo a te la nostra preghiera in questo giorno dell’Immacolata Concezione e in tutti i giorni della nostra vita;
a te candore sublime, tenerezza infinita,
a te che hai tenuto nel Tuo grembo il nostro Signore, Gesù Cristo, il Re degli universi, dandolo alla Luce, tra le doglie del parto, in una umile grotta di Betlemme, portandolo a noi, immeritevoli di tanto amore, e accompagnandoLo negli anni dell’infanzia, dell’adolescenza, della predicazione e della Croce.
Quanto dolore nel tuo cuore Maria! Le Tue labbra sono ancora macchiate dal Sangue di Tuo figlio che continua ad essere crocifisso ancora oggi nella strage degli innocenti e nella violazione del Tuo corpo planetario, la Terra, nostra genitrice.