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ensayo1Di Agustin Saiz
Come fare per porre fine a un assedio militare invisibile? Prima della dittatura argentina, vi era una condizione molto simile di psicosi sociale, che le spianò la strada trovando giustificazione nel caos generato dalla violenza della guerriglia. In questo caso lo strumento è stato perfezionato. Non c'è niente che si possa biasimare ad un virus. Non c'è di mezzo alcuna questione morale o strategia di liberazione. Di fronte al sospetto di trovarci ad affrontare una nuova arma terrorista, la scienza ha determinato che è una mutazione naturale. Dalla prospettiva scientifica, la stessa che nega la vita spirituale alla base della dinamica di ogni fenomeno esistente, la discussione è chiusa.
Pertanto i governi, che non si sono mai interessati ai tassi sistematici di morte che loro stessi provocano, reagiscono semplicemente cercando di trarre un proprio vantaggio da questa situazione. Madre natura attacca letteralmente l'intelligenza artificiale di un sistema che ci strumentalizza, ed esso reagisce prendendoci come ostaggi. In ogni caso fa quello che sa fare o, ad ogni modo, quello per cui è stato creato: confinare l'uomo nel nonsenso. Radio, televisioni e reti sociali, plasmano la condotta della gente mediante la paura e l'intimidazione. In pratica ricattano la popolazione dicendo che "puoi morire in qualsiasi momento a causa dello starnuto di qualcuno. Rafforzano il fatto aggiungendo che "corri un rischio letale se non fai esattamente quello che diciamo".
Con quale pretesto si può andare contro una politica in materia di salute? La stessa voce che continua ad impregnare tutto l'etere, sussurra all'inconscio "e se sei un irresponsabile… ti faremo delle multe salate e finirai persino in prigione se sarà necessario per sottometterti". Ok, va bene. Abbiamo già capito. Meglio rimanere rinchiusi in casa fino a che risolvano il problema… Seguiremo le notizie tramite internet fino che ci diranno che possiamo uscire.
Ora sono in quarantena, ripenso alle teorie dello stato, medito sul fatto se è un vero conflitto morale ubbidire o rischiare, o se è solo un virus mentale che non ci porta da nessuna parte, come un rebus senza soluzione. Osservo se la mia energia vitale si mantiene creativa e solidale restando passivo senza fare niente, o se al contrario si indebolisce. Innaffio le piante. Mi vengono idee da mettere in pratica più avanti. Mi sento sfortunato, in fondo sono triste. Riconosco l'anticristo introdotto nel sistema in ogni suo aspetto. Penso a quelli che muoiono di fame o per malattie con un elevato tasso di morte. Chiamo i miei amici, alcuni provano rabbia, altri rassegnazione. Cerco un punto di riferimento.
Ovviamente voi sapete chi è Giorgio: la sua crocifissione per questo mondo continua qualsiasi sia la trasformazione politica che venga intrapresa (o no), nel presente. La rivoluzione finale non è ancora arrivata, da Roma fino ai nazisti, passando dall'attuale impero capitalista, la persecuzione dei giusti è sistematica. Un tempo era un delitto annunciare Cristo, un rischio rivelare l'esistenza degli ufo e far conoscere la vita extraterrestre. Ora forse diventerà reato venire da un paese lontano come l’Italia a presentare un'opera teatrale in Argentina. Mi chiedo se il coronavirus non stia rivelando la vera natura repressiva che si cela nella conformazione della maggioranza delle nostre democrazie.
Mi rispondo che è così: che la psicosi collettiva che stiamo affrontando oggi come fosse un fantasma, molto presto potrebbe materializzarsi con uno stato di assedio. Lo prendo come un momento di apprendimento, riconosco che non sono ancora totalmente pronto. Uso le piccole cose quotidiane come in un laboratorio dove fare le prove riguardo le mie reazioni interiori e cerco di valutarle per equilibrarle. La bestia ha appena soffiato e ci siamo piegati. Ma per fortuna, l'abbiamo riconosciuta anche perché in questo modo si è mostrata. Quando verrà il tempo, gli arcangeli dell'apocalisse, finalmente, la feriranno a morte. E quando crollerà e cadrà con tutto il suo peso, la nostra paura sarà finalmente liberata.
(Dedicato ad Our Voice per la sua lealtà ai valori Cristici dimostrata durante questo loro viaggio in Argentina e per la loro disponibilità ad esprimere incondizionatamente, contro tutto e tutti, quello che portano dentro. Il suo sforzo in questo viaggio è un insegnamento che non passerà mai inosservato. Grazie)
Agustín Saiz
Los Cardales (Argentina)
Marzo 2020

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