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eugenioliciaDi Licia Lucarelli

CRONACA DI UN VIAGGIO DOVE ORIENTE E OCCIDENTE SONO UNITI NELL’UNIVERSALE INSEGNAMENTO DI CRISTO CHE SPINGE ALLA SALVAGUARDIA DEL BENE INTERIORE ED ESTERIORE

Salpiamo per la Sicilia. Ci accomodiamo sulla terrazza soleggiata del traghetto per leggere gli ultimi articoli pubblicati sui nostri siti quando all’improvviso si alza un vento deciso e tagliente; la gente si affretta a ritirarsi nelle cabine con gli occhi strizzati e le schiene curve tirandosi al collo i risvolti delle giacche. I bambini gioiscono in quelle ondate di vento e corrono felici con le braccia aperte mentre si lasciano trasportare da quella forza impalpabile. In similitudine, penso tra me e me: ‘Le prove schiaccianti pubblicate nei siti internet ufficiali del nostro movimento giovanneo sopraggiungono come venti invisibili ma affilati, sono onde di cambiamento e rivoluzione che si propagano nel mondo intero, possono dare fastidio a qualcuno ma ad altri portano una gioia grande e voglia di espansione.’

Scesi dall’imbarco, la terra è calda come l’accoglienza dei fratelli che ci accolgono con i loro mega sorrisi, le braccia spalancate e gli occhi pieni di emozione. Ci lasciamo attorniare dal benvenuto tipico del Sud.
La casa in cui siamo ospiti è circondata da una vegetazione e da una pace che ci ricorda gli ashram dell’India, persino i versi degli uccelli che sentiamo cantare è la stessa. Abbiamo portato in dono l’ultima foto che si è lasciato scattare Yogananda prima della sua dipartita.
Adriana e Giovanni ci mostrano lo studio di Giorgio, osservo le pile dei suoi libri, apro la copertina dell’Autobiografia di Yogananda e leggo la dedica che con Eugenio gli scrivemmo più di dieci anni fa. Mi commuovo pensando: “Per sempre saremo legati e a te Giorgio.”
Adriana, Giovanna, Francesca e Giovanni, ci uniscono intorno ad una tavola colorata e accogliente. La gioia di stare insieme ci accompagna fino a tarda sera.
Al mattino arrivano tutti i fratelli, la casa è avvolta da un delicato profumo d’incenso, le finestre e le porte sono spalancate per accogliere tutta la luce del sole, i bambini passano e spassano rincorrendosi e ridendo da una stanza all’altra.

Questo viaggio era nato per essere un ritiro intimo con i fratelli siciliani ma Giorgio ha espresso il desiderio di riunire tutte le arche del mondo attraverso uno streaming e dare la possibilità a tutti di poter praticare gli insegnamenti di preparazione al Kriya yoga guidati da Eugenio Riganello, operatore olistico e maestro di yoga.

Giovanni, rappresentante dell’arca di Palermo saluta tutti i fratelli collegati e dà la parola ad Eugenio: “Namasté (dal sanscrito, Saluto il divino che è in di Té), il percorso di introspezione deve potenziare in noi quella sorgente di forza spirituale, mentale e fisica necessaria nella battaglia sottile che incalza. Dobbiamo restare forti e vigili, con mente chiara analizzare i fatti e gli eventi che sono concatenanti ma spesso confusi. La mente ha bisogno di rigenerarsi e Yogananda ci insegna come fare.
Inoltre, il sapere intellettuale ci può scaricare energeticamente se non attuiamo un’azione altruistica senza desiderio di ricevere ricompensa e l’azione, senza una ricarica interiore e fisica, ci può provocare dei disturbi che ostacolano l’attuazione dell’azione stessa.
Non dobbiamo permettere di far imprigionare il guerriero d’amore che è in noi. Restiamo uniti in questo cammino cristico per essere sale vivo della vita e dobbiamo gioire di questa opportunità”. Eugenio scuote i fratelli a praticare il coraggio senza lamentele e distrazioni.

I tappetini sono ordinatamente stesi nella sala, l’entusiasmo di iniziare cresce sempre più e comincia la lezione. La melodiosa musica dei ‘Canti Cosmici’ composti da Yogananda accompagnano l’incontro.

Eugenio ci guida in una serie di esercizi energizzanti, risananti e purificanti: “Questi sacri metodi orientali sono rivoluzionari per noi uomini e donne d’occidente concentrati sull’aspetto estetico. Spesso ignoriamo la salute dei nostri organi e la nostra bellezza interiore. Cerchiamo il benessere e ci intestardiamo nel rifiutare una grande verità e cioè quella di essere fatti di energia, la quale muta la materia a seconda della nostra frequenza ecco perché è importantissimo coltivare pensieri d’amore.
Yogananda è venuto a trasmetterci sacri metodi pratici che ci permettono di attingere alla fonte di energia cosmica libera, gratuita e inesauribile per curare e liberare il guerriero del bene che è in noi affinché possa agire per il bene della collettività con saggio autocontrollo”.
Yogananda e gli yogi himalayani, ci invitano a porre amorevolmente attenzione alle intelligenze microscopiche che abitano dentro di noi: le cellule. Questi preziosi ‘mattoncini’ di cui è fatta tutta la materia vivente e che formano il nostro corpo fisico creano un piccolo universo che vibra di vita autonoma strettamente connesso con l’intero corpo esterno, superficiale, epidermico.
Le cellule sono biliardi e grazie a questi divini insegnamenti possiamo irradiarle di energia vitale (dal sanscrito prana) per nutrirle e trasformarle di nuova vibrazione attraverso la forza di volontà.

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Eugenio prosegue la pratica dicendo: “Abbiamo bisogno di conoscere nel profondo noi stessi. Dobbiamo, riarmonizzarci con il corpo micro e con il corpo macro-cosmico di cui siamo parte integrante.
Rivitalizziamo ogni cellula, amiamola, eliminiamo le tossine dei cattivi pensieri che impediscono la corretta azione. Ogni nostra cellula ascolta i nostri pensieri e le nostre intenzioni. Dobbiamo vivere per realizzare gli alti ideali cui aspiriamo. Ascoltiamoci di più e chiediamoci se i nostri sono pensieri d’amore e se non lo sono, riflettiamo su quali memorie e comandi diamo alle nostre cellule. Ogni cattivo pensiero, crea in noi disarmonia e malattia: noi siamo quello che pensiamo. Porta attenzione in te stesso perché è tempo di ri-evoluzione. Raddrizziamo la spina dorsale fisica e spirituale per rimanere centrati nelle sfide interiori ed esteriori della vita”.
 
Durante le pratiche, Eugenio aiuta a riflettere sugli insegnamenti di Yogananda e dei maestri dell’Himalaya: “Considerate la Coscienza che è dentro di voi come intelligenza capace di esistere anche senza la materia, mentre la materia non può esistere senza la Coscienza. Yogananda ha trasmesso questi ed altri preziosi metodi per condurci ad una sempre più alta consapevolezza di chi siamo, in unione alle percezioni divine che scorrono in noi e che non ci rendono inetti all'opposto, ci scuotono al coraggio nel praticare la giusta azione che è quella in difesa della vita. Mettere in pratica la virtù fa sviluppare un’acutissima intelligenza”.
I corpi dei presenti si muovono all’unisono nel corso della pratica e penso che con questa armonia dobbiamo vivere nell’operato di ogni giorno perché ognuno di noi ha le sue qualità e coordinandoci insieme siamo un’arca che procede nella giusta direzione.

Eugenio ci esorta a restare centrati nella VERITÀ, in unione (yoga) con il prossimo e con il TUTTO perché il tutto è l’Assoluto e nulla è separato da Esso: “Bisogna praticare la VERITÀ nella quotidiana esistenza intellettuale, sociale, fisica, emozionale, mentale e spirituale. Per questo è importante ricordarci che siamo Coscienza condensata dell’Assoluto. Per scoprire tale coscienza, Yogananda propone delle tecniche specifiche rivolte solo a chi sente questa spinta interiore”. A questo punto, Eugenio legge il messaggio dal Cielo alla Terra ricevuto da Giorgio Bongiovanni, il 23 Febbraio 2021 dalla città del monte degli occhi degli dei: “…SONO ARJUNA ED HO CRESCIUTO NEL SILENZIO E NELL'AMORE UNIVERSALE I BAMBINI CHE OGGI PORTANO IL SIGILLO NELLA FRONTE DELLA TRIBÙ DI GIOVANNI, IL PREDILETTO DAL CRISTO. AFFIDO QUESTO MESSAGGIO ALL'AMORE DELLO SCRIVENTE AFFINCHÉ I GENITORI DEI PARGOLETTI DI DIO E, SE LO DESIDERANO, I FRATELLI DELLE ARCHE POSSANO PARTECIPARE ALLE LEZIONI SACRE DEL MAESTRO EUGENIO. [..]”. (LA TRIBU GIOVANNEA E L'AVATAR YOGANANDA: INSIEME! (thebongiovannifamily.it). Eugenio si commuove a queste parole cariche di amore e profondo rispetto verso i fratelli e sussurra: “Questo percorso è per chi lo desidera. I maestri non obbligano mai!”.

Il messaggio dal Cielo alla Terra contiene anche un altro punto sul quale Eugenio si sofferma: “[…] QUESTA DISCIPLINA È UTILE ED IMPORTANTE PER LA VOSTRA REALIZZAZIONE INTERIORE E PER RAFFORZARE IL VOSTRO SPIRITO NELL'ULTIMA BATTAGLIA CHE DOVETE AFFRONTARE INSIEME CON IL SEGNATO DAL CRISTO REDENTORE: LA VOCE DI COLUI CHE GRIDA NEL DESERTO. […]”

Eugenio consiglia di praticare questo percorso perché l’introspezione è il propulsore che dirige l’èstro in un unico punto focale. L’èstro è il Furore del Guerriero, l’ispirazione creativa, l’entusiasmo armonico ed alchemico; l’ardore che guida l’essere umano alla giusta azione.

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Giorgio si collega in streaming da Montevideo saluta amorevolmente tutti e prende la parola spiegando che in questo mondo di separazione, sofferenza, malattie, guerre e violenze d’ogni genere vi è una scarsa percentuale di persone giuste. Spiega che le persone giuste sono coloro che portano la verità dei fatti attraverso prove fisiche e concrete contrastando i poteri che vogliono manovrare e schiacciare il popolo creando confusione e mescolando verità e menzogne. Gli uomini giusti sono incorruttibili. Persone indipendenti che servono i valori etici della giustizia in difesa dei più deboli e si battono per far rispettare le leggi che sono a protezione della libertà umana, della democrazia e che puniscono gli assassini della vita come le organizzazioni criminali che invece ottenebrano e schiacciano gli esseri umani. Giorgio specifica che in Italia, gli uomini giusti incarnano i valori della Costituzione e infatti stiamo vedendo chiaramente tramite i mass-media che le persone insultate non solo erano innocenti ma sono dei veri servitori della nostra Costituzione. La nostra comunità, seppur costituita da gente di diverse culture ed etnie che ha studiato in settori variegati della vita, ricercato individualmente in diversi campi dell’esistenza, vissuto esperienze diverse ha come obiettivo quello di appoggiare i giusti legato da un sentimento di fratellanza e cooperazione per il bene comune.

Giorgio spiega che alcuni ci definiscono una Confraternita e sebbene questo termine, venga usato per esprimere poca simpatia nei nostri confronti, potrebbe essere attinente alle attività sociali e di carità che svolgiamo in ogni ambito della vita.

Il nostro stare insieme è unito dalla gioia di sentirci parte integrante del pianeta; siamo persone che si reputano fratelli spirituali nonostante le nostre diversità; gente alla continua ricerca delle verità universali ma liberi da dogmi, riti e giuramenti che inconsciamente impauriscono ed ostacolano la libera ricerca individuale. Siamo persone che amano il confronto, la sana amicizia, la crescita interiore per il miglioramento di se stessi e della società e che auspicano al bene dell’intera umanità, della natura e delle sue creature. Ci accomuna l’amore per la vita con le sue espressioni di mitezza, purezza, bellezza e creatività. Giorgio completa il discorso dicendo che “il nostro massimo punto di riferimento è Cristo. Per noi, Cristo è il Figlio di Dio” e come ci hanno tramandato gli apostoli e le guide della comunità cristiana: Cristo è universale ed è talmente grande il valore e la dimensione del suo insegnamento che persino i grandi maestri d’oriente ne custodiscono i valori e li mettono in pratica. Paramhansa Yogananda è uno di questi maestri orientali che ha come fulcro il sommo maestro Cristo e il suo Insegnamento Spirituale Universale. Giorgio dolcemente continua dicendo: “Come il grande maestro Yogananda ha sposato gli insegnamenti di Gesù Cristo, anche noi sposiamo il suo insegnamento attraverso il maestro Eugenio Riganello quindi sono felice che il maestro Eugenio sia insieme ai nostri fratelli italiani e ai fratelli di tutto il mondo, collegati tramite streaming”.
“Ho voluto questo incontro perché so cosa significa praticare questa disciplina non solo di meditazione o di contemplazione ma soprattutto d’introspezione dell’io affinché lo stesso, cioè lo spirito, si armonizzi, si concentri, entri in sintonia con se stesso e con l’Universo, quindi con Dio. Dopo questa speciale meditazione, contemplazione, introspezione e incameramento di insegnamenti cristici che attraverso Eugenio Riganello vi arrivano, vi alziate a combattere con la forza e l’entusiasmo dei ‘guerrieri del bene’! Dei ‘soldati del bene’! Noi non abbiamo armi (pistole, fucili, bazuca, ecc..), non ci servono e non ci sono mai serviti. Le nostre armi sono: la parola, la penna, la faccia, la marcia, il grido, la pittura, la poesia, la musica, il messaggio, la ricerca, la recitazione che ci aiuta a rappresentare i mali del mondo affinché l’umanità possa cambiare le sue azioni attraverso la presa di coscienza e queste azioni le facciamo nel nome di Cristo”.
 
Ci aiuta a riflettere sull’aspetto dei tanti segni che sono sempre giunti per volere del Cielo alla nostra comunità e che continuano a tenerci unirci attraverso altri nuovi segni.
Mi soffermo a pensare che il segno più maestoso e consolatore per me, sono le stimmate permanenti che Giorgio Bongiovanni porta impresse nel suo corpo dal 1989. Questo fenomeno è stato più volte analizzato da equipe di medici di diverse parti del mondo provocando molto dolore a Giorgio poiché dovevano penetrare nelle perforazioni di mani, piedi e costato per prelevarne il sangue da analizzare in laboratorio. Gli esiti di questi esami sono stati documentati, divulgati e spiegati attraverso video, foto, ecc… in ogni parte del mondo. Giorgio si è dovuto esporre pubblicamente perdendo definitivamente ogni attimo di vita privata, egli resiste con divina pazienza solo per amore restando in connessione con le dimensioni cristiche e ricevendo messaggi dal Cielo alla Terra che indicano all’umanità la retta via per la pace e l’amore.

Giorgio ricorda che da sempre, i nostri segni sono stati mostrati in quasi tutte le nazioni del pianeta. Filmiamo e fotografiamo fenomeni straordinari come ad esempio la presenza extraterrestre e tali documenti li facciamo analizzare per poi, divulgare perché noi trasmettiamo solo dati veri e accertati. Giorgio ci ricorda che se a filmare non siamo noi ma gente esterna alla nostra opera, la nostra comunità si adopera comunque nella divulgazione di tali segni. I messaggi che continuiamo a ricevere dal Cielo, vengono pubblicati interamente e chiaramente sui siti ufficiali, nulla è tenuto nascosto. I segni che abbiamo ricevuto e che continuiamo a ricevere li mostriamo con prove inconfutabili e siamo sempre pronti a spiegarli in varie forme, lingue e metodologie (conferenze, libri, pagine web, dirette, webinar, spettacoli teatrali, disegni, musica, foto, video, ecc..) e tutto in modo gratuito. Oltre a ciò, le arche sono impegnate in vari settori di attivismo sociale e divulgazione appoggiando e sostenendo il gruppo dei giovani Our voice (https://www.ourvoice.it/), l’associazione FUNIMA International onlus (https://funimainternational.org/) che aiuta i bisognosi, la divulgazione del Messaggio Dal Cielo alla Terra attraverso vari operatori in tutto il mondo.

Giorgio si rivolge ai responsabili delle arche ed esorta loro dicendo: “I rappresentanti delle arche devono essere guide e servire il fratello. Devono essere a disposizione del fratello. Devono essere come le mamme rondini che vanno nei nidi dalle rondinelle con i becchi aperti che aspettano il pezzettino di pane perché devono crescere e la mamma rondine poi, diminuire”.
Giorgio ci ha sempre invitato al servizio sincero fatto con gioia e cuore aperto; a quel dare materno che unisce la famiglia nel calore dell’amore. Anche Yogananda trasmetteva ai suoi allievi lo stesso insegnamento dicendo: “Un leader di valore ha il desiderio di servire”.

Armaghedon - L’ ultima battaglia: una lotta materiale, spirituale, Intellettuale.

Gli eventi mondiali stanno facendo mormorare anche la gente più assopita e Giorgio, maestro di grande levatura ermetica ci spiega e ci prepara a decifrare tali fatti. Negli ultimi giorni, tra le varie disinformazioni dei mass-media si stanno dichiarando ingiustamente tante menzogne che vogliono denigrare, schernire e sporcare l’onestà e la trasparenza di uomini giusti che operano attivamente per l’armonia della società; questa spregevole tattica è ormai obsoleta ma ugualmente usata da chi sta perdendo il potere e la reputazione. Questo atteggiamento ignobile, visibile nelle reti Tv e sugli articoli dei giornali più popolari è gestito da invisibili uomini che si credono strateghi ma che sono ripetitori di metodi arretrati ma ancora per poco utili ad imbrogliare la gente. Tra tante imposture e caos d’informazione, Giorgio ci rasserena dicendo che visiterà ogni arca e ci preparerà per l’ultima battaglia. Nel cap.16 dell’Apocalisse di Giovanni viene esposto chiaramente il nome di questa ultima battaglia ma è narrata attraverso un ambiguo passaggio volutamente indefinibile che però Giorgio ci svela e lo fa trasmettendoci importantissimi dettagli che persino l’intellettuale più acuto non percepirebbe minimamente pur analizzando il libro dell’Apocalisse da cima a fondo: “Da Palermo inizierà la fase cruciale per attaccare il principe di questo mondo. L’ultima battaglia nell’Apocalisse si chiama Armaghedòn e non è solo una battaglia che comprende una guerra mondiale ma è anche una battaglia spirituale. Armaghedòn è anche una battaglia fisica cioè uno scontro con il nemico ‘faccia a faccia’, noi dalla parte di Cristo e il nemico dalla parte dell’anticristo e questo succederà in Italia, in alcune province del latino America e del mondo ma soprattutto negli Stati Uniti d’America.
In Italia ci sarà una battaglia cruenta perché lo scontro è anche fisico ma non uno scontro fatto di armi bensì uno scontro attraverso la cultura, con la testimonianza intellettuale, con le prove umane, giudiziarie, fisiche di ciò che i criminali stanno commettendo, con le reazioni violente: calunnie, diffamazioni, ingiurie, insulti però solo quello possono fare perché ad ogni calunnia e ad ogni insulto c’è una risposta forte e determinata di giustizia da parte dei giusti e dei cittadini che come noi vogliono la libertà, la giustizia e soprattutto la VERITÀ. Fratelli, vi voglio bene!” E’ così che ci inonda di conoscenza ed amore il nostro amato maestro che al momento si trova in sud America e per comunicare con noi è sempre disposto a restare sveglio in orari notturni. La nostra opera si muove da sempre attraverso la ricostruzione precisa dei fatti e le prove schiaccianti che dimostrano la verità e così si muoverà nel futuro: “L’ho fatto con tutto il cuore e lo ripeterei e continuerò a farlo fin quando Dio vuole. Vi voglio solo dire una cosa: non mi fermerò più nemmeno a costo della vita! Grazie, vi voglio bene! Prossimamente ci vedremo per riabbracciarci. Vostro, Giorgio”. La commozione è tanta e riusciamo a trasmetterla con un applauso caloroso che afferma: ‘Noi siamo e saremo con te!’
Giorgio ci saluta e restiamo in contemplazione guidati da Eugenio: “Chiudiamo gli occhi e visualizziamo nel punto tra le due sopracciglia, nell’occhio spirituale, il viso di Giorgio. Lui ha bisogno di noi, della nostra forza e dobbiamo essergli fedeli fino a dare la vita così come lui la sta dando a noi!
Il messaggio di Giorgio è forte. Noi dobbiamo essere la sua forza! L’ha citata più volte l’ultima battaglia, dobbiamo essere pronti e fieri di poter combattere per il bene della Terra perché siamo stati chiamati da Cristo. Anche nella Bhagavadgītā si affronta la battaglia tra il bene e il male, tra la luce e il buio però è predestinata la vittoria della luce sul buio. Dobbiamo vincere la paura, avere fede e sostenere questa opera di Cristo, benedetta dal Suo Sangue Glorioso.
Sono pronto a servire tutti voi! Saluto tutti i fratelli delle arche, grazie! Namasté, saluto il divino che è in voi.
Shanti shanti shanti om”.

Conclusa la diretta streaming, si riprende il discorso trattato sui tappetini yoga e cioè quello di restare vigili e attenti nelle mosse di attacco o di difesa da parte del nemico senza lasciare mai nulla per scontato. Creato un cerchio di comunione, restiamo tutta la serata a parlare con i ragazzi Our Voice, i fratelli di Catania e Palermo. Aaron coordina questo stare insieme e raffinatamente riassume ogni nostro intervento con grazia ed eleganza integrando le varie considerazioni con attenta analisi e precisione dei fatti. Il tempo sembra dilatarsi ma arriva il momento di salutare Clelia, Enzo e Carmela che ripartono per Catania.

E’ l’alba di un nuovo giorno, domenica 02 maggio 2021.
Mi sveglio per ammirare il sole nascente e rifletto sugli argomenti discussi la sera precedente. Esattamente un mese fa, qui a Palermo è sbocciato un fiore di loto composto da diversi petali possenti fatto di giovani ragazzi mostrando la loro bellezza interiore e i loro alti ideali attraverso le loro giovani voci. Si è aperto a questo sublime fiore vivente che ha come sostegno ampie radici composte da tutti coloro che li sostengono.
La dichiarazione in difesa dei diritti della vita che esprimono è chiara e inconfondibile come lo è un fiore di loto che galleggia su acque stagnanti e fangose.
Il movimento giovanneo di cui siamo parte è composto da persone unite sia in un cammino spirituale e sia nel fare opera sociale in diversi ambiti. Questi aspetti che tentiamo di mantenere separati per un ordine e una disciplina pratica si dirigono inevitabilmente in un unico punto. L’intento di mantenere le opere slegate tra loro lo rappresentiamo esteriormente ma nella nostra consapevolezza più profonda siamo coscienti che i fatti che accadono sono interconnessi tra loro e di conseguenza l’opera è una. Mantenendo questa comprensione interiore, anche il fratello che tende di più al discorso spirituale deve usare quelle caratteristiche intuitive per aggiornarsi quotidianamente sui fatti che accadono, esaminarne gli intrighi e lottare per quei temi sociali che riguardano la pace e la giustizia nel mondo. Dobbiamo calarci nel pratico, aggiornarci da fonti sicure che dimostrano la verità e batterci per la verità stessa. E’ giusto coinvolgere la gente predisposta al sapere e aiutarla nell’analisi di ciò che sta accadendo ogni giorno nel sociale perché ci hanno abituati a tenere separati i fatti e separate le lotte quando invece dobbiamo unirci in un’unica lotta perché il tempo si riduce sempre più.

La casa si riempie di armoniosi suoni mattutini. Siamo tutti gioiosi di stare insieme e accogliere il gruppo FUNIMA che amiamo e stimiamo tanto. Arriva Giovanni Bongiovanni con il suo sereno sorriso insieme alla sua bellissima famiglia. Nascono molti scambi durante la giornata, sorrisi, battute, racconti, ricordi, progetti, sguardi d’amore. In giardino Eugenio trasmette le frizzanti conoscenze del maestro Yogananda in una lezione all’aperto.

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Arrivano da Milano Sonia e Jamil, leggiamo nei loro volti un po’ di stanchezza ma questo aspetto viene trascurato. Tabita esprime tutta la sua gioiosa esplosività nel trovarci tutti lì ad accoglierla ma percepisco che è lei ad accogliere noi nella sua sfera personale infatti non si preoccupa di sedersi, bere, mangiare o riposare ma comincia a trasmette l’esperienza che ha vissuto a Milano descrivendo minuziosamente ogni attimo, ogni pensiero, ogni dettaglio integrando le sue osservazioni più intime e acute: quante verità è riuscita ad assorbire in quella città. Non si risparmia ed esprime se stessa per coinvolgere tutti i suoi compagni di lotta unendo anche noi in quella confidenza speciale: è un dolce furore! Eugenio sentendola parlare mi sussurra: “E’ tutta vibrazione d’amore e purezza questa ragazza”. Ruggente ma armoniosa, delicata ma forte, bellissima ma semplice, è una giovane donna che divampa un’amorevole aurea vibrante.

Se volessi descrivere a parole Sonia Tabita, sento solo di citare una definizione scritta degli antichi testi Veda: “Più delicata di un fiore nell’esprimere la gentilezza, più forte di un tuono nel difendere i princìpi”.

L’indomani ci sarà la partenza per noi. Ringraziamo tutti di cuore per l’accoglienza, sono stati giorni sereni ed indimenticabili, ritorneremo per unirci alla lotta sociale che è in corso.

Con amore
Licia Lucarelli
Crotone, 21 Maggio 2021
Arca Shanti Adonay

Allegati:

- 30-04-21 Yoga, la scienza sacra che ci rende guerrieri
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2021/9008-yoga-la-scienza-sacra-che-ci-rende-guerrieri.html

- 23-02-21 La tribu giovannea e l’Avatar Yogananda: Insieme!
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2021/8912-la-tribu-giovannea-e-l-avatar-yogananda-insieme.html

- 19-12-20 L’esistenza tra cielo e terra: spiritualità e azione
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8792-l-esistenza-tra-cielo-e-terra-spiritualita-ed-azione.html

- 10-09-11 Testimonianza di un’anima nel percorso dello Yoga
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2011/3805-testimonianza-di-unanima-nel-percorso-dello-yoga.html

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