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giorgino1Grazie Giorgio.
Grazie per tenerci ancora in considerazione dopo l'ennesima volta che cadiamo in errore.
Grazie per il tuo estremo sacrificio che ogni giorno vivi.
Grazie per la tua estrema tolleranza che hai nei nostri confronti.
Grazie per avermi dato sempre una seconda possibilità.

 

issaco1SI, ADESSO AMO
Non sono abituato ad ascoltare la voce del mio cuore, spesso lascio che le giornate scorrano in modo imprevedibile, tra gioie e dolori, sorrisi e ansie, alla ricerca della mia felicità.
Ad un tratto mi accorgo che corro troppo e da troppo tempo senza mai fermarmi un attimo a “sentire”. Guardo nel mio cuore e rimango atterrito, incapace di trovare me stesso, la mia identità, vedo uno spazio immenso che non sono in grado di colmare.

marco3IO SONO

Quella sera dal cielo si è proiettato per l’etere
della Terra la Luce di parole preziose.

Sono lì come tesori.

Ogni spirito le può accogliere
e custodire nel profondo del proprio Essere.

Sono tesori sgargianti di valore incommensurabile.

mateo2Ciao Sorella,
man mano che passa il tempo si sente di più la pesantezza di questa guerra.
In una guerra ci sono paure, debolezze, tristezze, malattie, sacrifici…
i soldati devono essere forti, tenaci, astuti, uniti nel pensiero e nell'azione.
Se uno di loro ha fame, tutti hanno fame;

jovenes1Di Matías Guffanti
Recentemente, dopo aver recitato il Rosario, come accade spesso è nata una conversazione spontanea ed abbiamo deciso di riunirci il giorno della Vergine, 8 dicembre, per condividere questa giornata insieme, uniti come fratelli. Inoltre, abbiamo voluto prepararci in vista di una ricorrenza così speciale, come quella in cui si celebra l'Immacolata Concezione di Maria.    
Per questa ragione, decidiamo di incontrarci il sabato 4 dicembre. Arriviamo nel pomeriggio all’Arca di Rosario verso l'ora indicata. Alcuni fratelli sono giunti la mattina, ma la maggior parte di essi è arrivata dopo mezzogiorno.   Eravamo seduti nel salone, che odorava di incenso e gelsomino, precedentemente pulito insieme. In comunione eleviamo una preghiera e chiediamo alla Santa Madre di accompagnarci, di proteggerci con il Suo manto; di essere illuminati dal Suo bellissimo sguardo ed infine di  indicare a tutti noi il cammino da seguire.  
È stato proprio in questo giorno che ho vissuto una delle esperienze più grandi della mia breve vita. So che tutti i presenti hanno avuto la propria esperienza, tuttavia parlerò della mia. So che in quel momento di comunione ognuno di noi si è sentito diverso, ad esempio Martin ha compreso che era il momento giusto per fare delle domande necessarie e chiarire dei dubbi.   
Mi sono addormentato ed ho iniziato ad ascoltare dei pensieri che non erano miei, parole che non so da dove venissero, ma che percepivo ad una velocità tale da non riuscire a capirli bene. La parola Cristo continuava a ripetersi nella mia mente e ricordo alcune frasi: “Questa non può essere una bugia, una volta ho visto una croce in Cielo, devo rilassarmi, mi sento così bene”. Come se fosse una musica di sottofondo, in certi momenti sentivo il suono delle onde del mare. Posso affermare che non erano pensieri o mie idee.   
In quel momento ho cominciato a stabilire un dialogo con qualcuno che non potevo vedere, ma che riuscivo solo a sentire.  Dopo qualche istante, ho espresso il desiderio di vederlo, per sapere con chi stavo parlando. Allora, come in un grande schermo, ho visto il suo viso, simile alle conosciute immagini di certi esseri extraterrestri: aveva occhi grandi a mandorla, invece del naso sembrava avere orifizi nasali ed il suo cranio era allungato.   
Questo essere iniziò una lunga conversazione con me e mi permise di domandargli molte cose che volevo sapere. Ho ricevuto preziose conoscenze che oggi voglio condividere con tutti i miei fratelli, perché penso che le informazioni ricevute potranno essere utili a qualcuno. 

 

Servire è la prima cosa

Mi hanno rivelato che la cosa più importante è il servizio, allo stesso modo in cui noi abbiamo bisogno del Cielo, il Cielo ha bisogno di noi, della nostra disponibilità, di sforzo e donazione totale dell'anima, del corpo e della mente. È necessario affinché possiamo servire e allo stesso tempo essere serviti, poiché è per questo che siamo venuti: servire Colui che ci ha mandati su questa Terra riponendo piena fiducia in ognuno di noi. Egli ha profetizzato che un giorno sarebbe venuto a raccogliere coloro che non Lo hanno mai dimenticato e a distruggere chi Lo ha rinnegato in ogni azione, deludendolo, tradendolo e torturandolo.

 

L'autoconoscenza

C'è un solo modo per diventare un vero strumento: riconoscere noi stessi, chi siamo veramente, da dove veniamo e perché siamo qui. In questo modo potremmo sapere cosa dobbiamo fare e quali cause dobbiamo abbracciare. Anche se tutti siamo venuti qui, non abbiamo comunque lo stesso fine. Le strade di ognuno sono molto differenti dalle altre ed i compiti da realizzare del tutto diversi. Nessun incarico è più importante di un altro, indistintamente, sono necessari ed imprescindibili, anche se le nostre menti orgogliose ed egoiste ci dicono il contrario.  

Il Cielo ha bisogno di noi

Mi hanno ripetuto che il Cielo ha bisogno di noi, nonostante questo possa sembrare molto strano o difficile da credere. Riconosco che a me ha sorpreso molto. E’ necessario che noi stiamo in armonia. Il Cristo ha bisogno di vederci uniti, mentre condividiamo cerimonie come quella di quel giorno, affinché eleviamo le nostre vibrazioni con preghiere di intercessioni ed espressioni di gratitudine. Il Cielo deve vedere la fede dentro di noi, la fermezza nella nostra volontà di aiutare e molto amore, sempre l'amore, verso tutti gli esseri del pianeta. Se non ci ritroviamo insieme, se non ci uniamo in comunione per chiedere e ringraziare, Essi non potranno mai agire in noi o tramite noi.    

 

Le dimensioni

Quando facciamo questo tipo di riunioni lasciamo la terza dimensione, per entrare con le nostre coscienze in piena quarta dimensione o forse più. Ed è in questo modo che apriamo le porte agli esseri di luce, perché andiamo verso di Loro e viceversa accade nei nostri confronti.   

 

L'aiuto impersonale

In questo modo, gli Angeli hanno un migliore accesso alla Terra. Possono aiutare non solamente coloro che sono insieme, ma si servono anche della nostra disponibilità per essere vicini ad altre persone, le quali si trovano molto lontano. Essi possono giungere attraverso la porta che noi apriamo, sfruttano quell'istante per far discendere la Propria energia su noi, esseri umani.    

 

Il servizio deve essere costante

Una delle cose che mi hanno colpito maggiormente è il principio primordiale che possiedono le persone quando vengono all’arca, ossia di stare costantemente in servizio. Il servizio comporta apprendimento, sentirsi bene e tanto di più. Tuttavia nessuno deve venire per questi fini, dimenticando quello principale di offrirsi come servo davanti al Re che noi seguiamo: il Cristo.   

 

Le gerarchie  

Mi hanno inoltre confermato, l’importanza di avere sempre ben in chiaro le gerarchie dentro l'Opera. È  fondamentale, perché dobbiamo saper discernere a chi ubbidire se siamo di fronte a due ordini o ad indicazioni differenti. Questa è la ragione per cui occorre sapere chi ha maggiore autorità, ed evitare così di confonderci. Nonostante davanti a Dio siamo tutti uguali, la gerarchia è necessaria per mantenere un ordine.

 

Ubicazione delle Arche

Mi hanno ricordato di nuovo, come in precedenti sogni, che l’Arca di Rosario si trova tutto il tempo in quarta dimensione. Ogni volta che vi entriamo, la nostra coscienza si eleva, lasciando dietro tutta la negatività che ci trasciniamo dal mondo quotidiano. Molti affermano di sentirsi davvero bene qui, passano i dolori e si guarisce da qualunque malattia.  

 

Non siamo venuti a fare la nostra volontà bensì quella del Padre

In conclusione, questi Esseri mi hanno ricordato che non siamo venuti a fare quello che vogliamo, bensì a compiere la Volontà del Padre. Nonostante il mondo ci dica il contrario, non dobbiamo ubbidire agli uomini, ma al nostro Padre che è nei Cieli.  

Matías Lucas Guffanti
17 anni
Arca Lily Mariposa
Rosario, Santa Fe, Argentina, sabato pomeriggio, 4 dicembre 2010.
el_yoDi Barbara Drago
Nuovi inizi, metamorfosi, giochi di identità…
La coscienza dell’io, la definizione di un’identità stabile è oggi più che mai una questione insondabile dell’animo umano. Il contesto sociale in cui viviamo e l’impatto dei media rimandano sempre ad immagini contraddittorie di identità sfocate, che fanno prevalere una tensione costante tra l’essere ed il dover essere, tra ciò che è in noi e ciò che è fuori di noi.

rosariochicos1NONOSTANTE LA DISTANZA SIAMO SEMPRE INSIEME
“Non c'è amore più grande che dare la vita per gli amici”, Jn. 15:13
E' passato un po’ di tempo dal giorno in cui ci hanno visitato e da quel momento c’è stato un cambiamento in ognuna delle nostre anime.  Non possiamo spiegare l'importanza di vedere l'Opera manifestarsi in ragazzi come noi e sapere che là, dell'altro lato dell'Oceano, giovani con tanta forza e perseveranza lavorano da tanto tempo in qualcosa che per noi significa tutto.

giorgino_00UN ESEMPIO DI VITA PER TUTTI NOI
Ho avuto la possibilità e l'onore di poter visitare la comunità di San Patrignano, famosa in tutto il mondo dato che è la più grande d'Europa.
Fondata da Vincenzo Muccioli il 31 Ottobre del 1978, diventa una cooperativa che fornisce assistenza gratuita a tossicodipendenti, principalmente, a malati affetti da malattie gravi come l'AIDS o anche a malati terminali dove si cerca di dar loro una morte serena e dignitosa.

riccardo“Ma voi non fatevi chiamare 'rabbi', perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno 'padre' sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare 'maestri', perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato”. (Matteo cap 23,8-12) 
In nome di queste parole vorrei iniziare la relazione di questo secondo incontro avvenuto il 28 Febbraio, anno domini 2010, a Napoli.
Parole, queste, che infiammano i cuori di chi ha orecchie per ascoltare, di chi, nel proprio cuore, fa ardere la voce che porta alla fratellanza, a divenire servi gli uni con gli altri, a confrontare la propria natura con la natura altrui. Difficile è, nel mondo che oggi guardiamo attraverso i nostri occhi, trovare un punto, un luogo dove trovare infusi i profondi valori della limpidezza, di non soffermarsi all'apparenza, di ascoltare il profondo richiamo del fratello che vuole trovare una risposta a quella solitudine che si è creata intorno al proprio cuore. A partire proprio da questi principi, si fondono le basi e l'accoglienza di chi vuole avere le indicazioni dell'Opera che si sta portando avanti attraverso un instancabile Servo, Giorgio e prima di lui il caro Eugenio, uniti in uno stesso alito di Amore per il Cristo. Opera, che si traduce in una profonda comprensione per chi ne viene a contatto, che possa anche essere di repulsione in quel attimo, ma l'importante è poter creare un cortocircuito a quel sistema di impassibilità che ha inaridito i cuori, indicando i vivi valori dello spirito che risiedono già in ognuno di noi, Giustizia-Pace-Amore. Già, ed è proprio di questi valori che si è discusso, punti cardini della crescita interiore. Al giorno d'oggi, con la continua crescita del movimento  culturale di nome NEW AGE, si è perso il senso, forte e concreto, del percorso e la crescita spirituale che infiamma i cuori nella continua azione dei valori dello spirito, portando, cosi, a farci identificare con l'altro lato della medaglia, oscurando la realtà e la concretezza del bisogno che ha il pianeta del nostro aiuto; la base fondamentale, a cui dobbiamo rivolgerci, è alla profonda arte del “discernimento”, ed è attraverso di esso che possiamo cooperare in simbiosi tra la crescita spirituale e l'aiuto concreto verso il prossimo. Io sono un ragazzo e vedo, tristemente, attraverso gli occhi dei miei coetanei, l'affievolirsi della fiamma che anima la fiducia in se stessi, perché presi da questi continui passatempi della mente, perdendo il senso di responsabilità verso se stessi e gli altri. Fin dove si vuole arrivare? Dov'è un limite a tutto questo? Vogliamo continuare così o cominciare a prendere le redini in mano della nostra vita? La mia personale risposta a queste domande è dire basta, non ci sto più a perdermi in continue realtà sospese per aria, ma è arrivato il tempo, in cui, voglio dare un contributo al mondo e a tutti quei fratelli che si stanno perdendo in questo vortice con quello che mi è possibile.
Questo è solo uno dei tanti esempi delle realtà dei giorni nostri. L'invito principale a chiunque è questo, di non continuare lì a rammaricarsi di quanto la vita sia brutta, di quanto mi ha fatto questo o mi ha fatto quella, ma di alzarsi le maniche è dire “Io sono qui, posso e voglio agire per creare armonia nella mia vita e nella vita di chi mi circonda”. Questo è il succo dei profondi valori insegnatici dal Cristo, ed è questo che si sta portando avanti attraverso l'Opera di Giorgio insieme a tutti i Fratelli del Cosmo, lo ripeto, Giustizia-Pace-Amore. Alla fine dell'incontro si è invitato, chi volesse venire, all'incontro che si terrà all'arca di Sant'Elpidio a Mare il 13 Marzo con Giorgio. Si ringrazia a tutti per l'organizzazione svolta e a tutti quei fratelli venuti a condividere le loro interiorità.

Fraternamente

Riccardo Laveglia
9 marzo 2010

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