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FLAVIO CIUCANI

flavio Madonna 200Di Flavio Ciucani

L’uomo ha sempre espresso la sua religiosità in qualsiasi tempo e in qualsiasi spazio dove ha trascorso il suo esistere. La religiosità non è la religione, sono esperienze individuali che parlano ai contemporanei, sono pratiche in cui si manifesta il sentire religioso, sono pratiche liturgiche o extra-liturgiche, preghiere, fustigazioni, digiuni, letture devozionali, testi che indicano i metodi di indirizzo, ma che non sono prescrizioni. Il “prescritto” è quello che la gerarchia ecclesiastica predica e inculca attraverso tutti i canali di comunicazione; il “vissuto” è ciò che viene interiorizzato da coloro ai quali quelle prescrizioni sono rivolte.

Ci sono dei momenti in cui la religiosità umana sembra trovare una espressione mistica quando l’azione religiosa sembra travolgere i concetti limitati del pensiero umano e travalica ogni sentire per immergersi nella perfezione cosmica, nell’anima stessa della creazione. Sono quadri storici del sentire religioso che segnano quanto sia vicino l’infinito alla limitatezza umana, il maestoso all’umiltà del sentimento, il cosmo all’imperfezione, il creato alla creatura.

flavio200Di Flavio Ciucani

Ho sempre pensato che l'evangelista Matteo non fosse quel Levi, esattore di tasse, che Gesù ha chiamato a seguirlo. Sono consapevole che è solo una mia supposizione e che mai ho approfondito.

Questa idea però mi è ritornata in mente, rileggendo il Vangelo di Matteo nell'episodio in cui parla di Giovanni Battista. Ho avuto la sensazione di leggere un testo di una persona istruita e non di un semplice contabile arricchito, ma di uno che conosce la scrittura, conosce i metodi del racconto tipico ebraico della Torah e biblico in genere e che è ferrato nelle problematiche teologiche: insomma se non è un rabbi, è molto probabilmente uno scriba. Egli presenta un personaggio diverso dagli stessi altri due sinottici: il Giovanni descritto sembra conoscere chi è Gesù e quale sia la sua missione. Matteo per la sua composizione usa il Vangelo di Marco, ma lo mette in ordine e soprattutto lo fa con una visione teologicamente competente.

flavio1

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 15 SETTEMBRE 2021:

IL RITORNO DI CRISTO SPIEGATO DAL RABBI CIUCANI.
UN ONORE E UNA GIOIA LEGGERE E IMPARARE.
IN FEDE
G.B.

PIANETA TERRA
15 Settembre 2021

PERCHÉ CRISTO DEVE RITORNARE
Di Flavio Ciucani

Ci troviamo a vivere in una situazione di tale sconforto generale che ci tocca ammettere che, con le nostre capacità fisiche, culturali e le risorse in genere, non siamo in grado di risolvere i problemi sociali, economici, ambientali e politici. Eppure è palpabile un gran desiderio di cambiamento: lo esige la gente, lo esige la natura, lo esige la concezione del sistema spirituale legato all’evoluzione cosmica del creato. Anche lo stesso rivolgerci al “Cielo”, per un suo intervento diretto, fa parte dello stesso sistema spirituale in cui la stessa anima umana è un mezzo di intermediazione tra l’umano e il divino. Molti uomini, scavalcando religioni e ideologie, invocano il cambiamento e si adoperano e si sacrificano per ottenerlo; le loro intenzioni, le loro grida e soprattutto le loro azioni, si uniscono in un unico fiume di energia della manifestazione umana che si trasmette alla manifestazione soprannaturale e da questa ricade forza divina fino al più misero degli uomini. “Nell'angoscia ho invocato il Signore, ho gridato al mio Dio, Egli ha ascoltato dal suo tempio la mia voce; il mio grido è giunto ai suoi orecchi.” (2Sam 22,7)

Il Messia desiderato

La venuta del Cristo duemila anni fa venne desiderata e richiesta. Il Verbo si era già manifestato al mondo. Nelle tenebre dell'abisso informe e deserto della materia, lo Spirito di Dio della Genesi inviò il Verbo a sacralizzare con la Luce la materia stessa che si animò e si dipinse di mille colori e si crearono infinite armonie e il Cosmo (Ordine) cantò le lodi al Signore e lo manifestò agli uomini, ma la materia-uomo non lo riconobbe. “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.” (Gv 1, 1-5)

flavio200Di Flavio Ciucani

«Con la seconda sua venuta il Cristo conferma la vera natura divina di suo Padre Dio, il Creatore, che non è solo Amore, ma anche e soprattutto la Giustizia, vale a dire la manifestazione dell’ordine e dell’armonia dell’intero edificio cosmico. Cercate prima il Regno di Dio e la sua Giustizia” (Mt 6, 34). Questa frase avalla quanto noi abbiamo espresso precedentemente. Solo nel tempo dei Vangeli, per la stessa volontà del Padre, è stato permesso a Cristo di anteporre l’Amore alla Giustizia per aiutare gli uomini». È uno dei messaggi celesti comunicato allo stimmatizzato Giorgio Bongiovanni (“Il Ritorno”, pag. 37)

flavio200Di Flavio Ciucani

Francesco lasciò l'Egitto dove aveva visto gli orrori della guerra dei crociati. Aveva parlato con il sultano al-Malik. Aveva approfittato per visitare la Palestina e i luoghi santi. Nella primavera del 1219 Francesco, prima di imbarcarsi per l’Italia, incontrò un certo frate Stefano che gli raccontò della divisione tra i frati, avvenuta durante la sua assenza, a causa della regola; si parlava di tradimenti e che qualcuno stava rivedendo, in maniera meno rigida, la regola.

flaviomen200DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO L'8 APRILE 2020:

SCRITTO TEOLOGICO E PROFETICO DEL FRATELLO E RABBI, FLAVIO CIUCANI.
LEGGETE E MEDITATE.
IN FEDE
G.B.

PIANETA TERRA
8 Aprile 2020

UN’ALTRA CHIESA… UN’ALTRA STORIA

Ireneo era ancora molto giovane quando il suo maestro Policarpo, vescovo di Hierapolis, assecondando l’ardore giovanile di divulgare il Vangelo, lo benedisse e lo inviò tra i popoli delle Gallie. La città di Hierapolis, di cui oggi restano solo bellissime rovine, era all’epoca molto nota perché era un luogo di passaggio per chi dalla Palestina volesse recarsi verso la Grecia, passando per l’Anatolia (odierna Turchia); ci passavano i mercanti che venivano da lontano, con le loro carovane, i quali approfittavano delle acque termali per rimettersi in sesto dalla stanchezza, ma ci erano passati anche tutti, o quasi tutti, gli apostoli e i discepoli di Gesù nel loro peregrinare per portare al mondo la “bella novità(εὐαγγέλιον), il Vangelo. Era passato anche l’apostolo Giovanni e ci si era anche soffermato per un bel po' di tempo. Ed è stato proprio Ireneo, oramai anziano e vescovo della città di Lione, a raccontarci che, a Hierapolis, Giovanni, durante il suo soggiorno, aveva raccontato la sua esperienza vicino al maestro Gesù e aveva sempre accanto a sé due giovani, assetati di sapere, i quali lo sollecitavano con molte domande: uno si chiamava Policarpo che, quando Giovanni si recò verso Efeso con la Madre di Gesù, venne eletto vescovo di Hierapolis; l’altro era Papia che dai racconti dell’apostolo aveva compilato ben cinque libri dal titolo «Spiegazione dei detti del Signore», dei quali purtroppo non rimangono che poche affermazioni, ma da queste si desume che Giovanni molto aveva raccontato.

Anticamente si riteneva che la memoria risiedesse nel cuore. Ancora oggi i francesi usano il detto antico «apprendere attraverso il cuore» (apprendre par coeur) per dire «imparare a memoria». I primi cristiani chiamavano Giovanni come il “discepolo prediletto di Gesù” o “colui che ha appoggiato il capo sul petto del Maestro”; egli aveva appreso dal cuore della memoria del Cristo ed era portatore delle sue confidenze.

flavio

DAL CIELO ALLA TERRA


HO SCRITTO IL 2 APRILE 2020:

IL MIO AMICO E FRATELLO, IL RABBI FLAVIO CIUCANI, HA SCRITTO UNA RIFLESSIONE DIREI LAICA UNIVERSALE.
LUI, CHE È UN TEOLOGO-STORICO DELLE APPARIZIONI DELLA MADONNA (https://www.thebongiovannifamily.it/multimedia/dvd-cd-libri/1133-libri.html#flavio), HA DATO PROVA, IN QUESTO SCRITTO, DI ESSERE ANCHE E SOPRATTUTTO UN PENSATORE UNIVERSALE DELLA POLITICA E DELLA SOCIETÀ MODERNA.
LEGGETE E MEDITATE!
IN FEDE
G.B.

PIANETA TERRA
2 Aprile 2020

ruolo1Di Flavio Ciucani
Il fenomeno delle apparizioni mariane è stato visto molto spesso come una sequenza di eventi straordinari che hanno costellato un po’ la storia della Chiesa, ma questo è un modo molto semplicistico di guardare all’attività spirituale che gli uomini hanno avuto nei confronti della Madonna o che Lei ha avuto nei confronti degli uomini. Se vogliamo parlare delle apparizioni Mariane, dobbiamo prima di tutto affrontare il significato del culto Mariano. La maggior parte di noi è stato educato fin da bambino ad avere una devozione verso questo Essere, come pure ci hanno insegnato a pregare Gesù, l’angioletto e quant’altro che fa parte dei nostri ricordi dell’infanzia. È stato notato che molto spesso gli uomini maturi preferiscono nominare «Cristo» anziché «Gesù» perché psicologicamente legato più a ricordi fanciulleschi. È forse per questo che, nei momenti di pericolo o di difficoltà, ci rivolgiamo alla Madonna e ci viene spontaneo recitare un’Ave Maria? Questo significherebbe che se la nostra mamma non ci avesse insegnato la devozione mariana noi non sentiremmo il bisogno di rivolgerci a un essere divino femminile. Sono dell’opinione che nella psiche umana, o forse nel suo Dna, esiste uno stimolo che va oltre al semplice senso religioso, che propone un’altra prospettiva dalla quale vedere la devozione a Maria.

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