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Dipinto di Bruce Pennington
 

DAL CIELO ALLA TERRA

SETUN SHENAR E I FRATELLI DELLA LUCE COMUNICANO:

ABBIAMO VALIDI SCIENZIATI E COLLABORATORI CHE SONO NOSTRI FRATELLI DELLA CONFEDERAZIONE INCARNATI SULLA TERRA INSIEME ALLO SCRIVENTE, NOSTRO MESSAGGERO.
LADY OSCAR (FRANCESCA PANFILI) INSIEME AL SUO PARTNER MARCO MARSILI SONO DEGLI SCIENZIATI NON DEL VOSTRO MONDO. LE LORO ANALISI E INTERPRETAZIONI DEI FATTI E DEI MISFATTI CHE ATTANAGLIANO IL VOSTRO MONDO SONO ESATTE.
LEGGETE ATTENTAMENTE LA SORELLA LADY OSCAR E RACCOMANDIAMO A COLORO CHE SEGUONO IL CAMMINO DELLE ARCHE E QUINDI DI CRISTO: FEDE, UBBIDIENZA E RESISTENZA A COLUI, IL MALIGNO, CHE VUOLE FIACCARE I RENI E I VOSTRI CUORI. NOI SIAMO QUI PER ASSISTERVI E PROTEGGERVI.
PACE!

SETUN SHENAR E I FRATELLI AL SERVIZIO DI ADONIESIS SALUTANO.

PIANETA TERRA
31 Agosto 2021. Ore 16:00
G. B.
Il grande reset dei padroni universali
Di Francesca Panfili
 
Come la logica arimanica che ci è stata preannunciata disegna lo scenario sociale, economico e governativo globale
 
Introduzione

The Great Reset, il Grande Reset, è il progetto delineato da Klauss Schwab, fondatore e attuale direttore esecutivo del World Economic Forum, per descrivere la “nuova normalità” che vigerà sul pianeta da qui ai prossimi anni e gli scenari futuri in via di realizzazione. Una normalità descritta dall’ideatore del Forum di Davos nel suo libro ‘Covid-19: the great reset’.

In questa analisi, sicuramente da ampliare, cercheremo di tratteggiare il Grande Reset umano e globale teorizzato dalla logica anticristica che governa il mondo. Una logica che abbiamo potuto conoscere ed interpretare con largo anticipo grazie ai messaggi ricevuti dagli Esseri provenienti dal cosmo tramite i loro autentici messaggeri: Eugenio Siragusa e Giorgio Bongiovanni. In particolare è grazie agli insegnamenti di quest’ultimo che abbiamo potuto conoscere meglio la mentalità che sta dietro il progetto di dominio planetario, perseguito e coordinato da una ristretta élite mondialista al cui vertice vi è “UN UOMO MOLTO POTENTE CHE HA IN MANO, INSIEME AD ALTRI UOMINI SUOI VASSALLI, L’ECONOMIA MONDIALE”, come si legge nel messaggio del 29 giugno 2011 scritto da Giorgio Bongiovanni.

Ci è stato più volte detto che a governare il mondo è un sistema criminale integrato, un sistema la cui esistenza è oggi dimostrata anche da prove giudiziarie, che permea tutti i settori della vita sociale, da quello governativo a quello economico, culturale e persino religioso.

L’obbiettivo di questa breve trattazione è dunque quello di favorire la comprensione di ciò che i cosiddetti master of the universe (come usava chiamarli il giornalista Giulietto Chiesa riprendendo l’espressione dell’economista Paul Krugman) intendono con il concetto di Grande Reset, passando in rassegna il loro progetto dal punto di vista economico, sociale e governativo per poi approdare all’idea di base che lo contraddistingue ossia il superamento della natura umana, l’anteporre l’uomo al Creatore traghettando l’umanità verso il nuovo paradigma sociale del transumanesimo.

Si cercherà di legare l’ampio tema del Grande Reset ad alcuni messaggi che nel corso degli anni sono stati divulgati dalle intelligenze extraterrestri, sia per dimostrare la larga predizione che era stata offerta all’umanità sul suo futuro già a partire dagli anni ‘60 del secolo scorso, sia per collegare i fatti e tracciare un disegno complessivo di quanto sta accadendo nello scenario apocalittico globale, scenario nel quale si inserisce l’evento più importante della storia umana del quale sono in pochi a parlare: la seconda venuta di Gesù Cristo.

Ciò che le intelligenze cosmiche ci dicono da oltre settant’anni si sta realizzando. Il progetto arimanico va compiendosi sotto i nostri occhi con tutte le sue nefandezze e barbarie spietate che lo caratterizzano. Al lato opposto di questo macabro spettacolo va emergendo però anche un’altra forza, la forza che prepara la via al ritorno di Cristo figlio del Dio vivente che instaurerà nel mondo il Suo regno promesso; una forza che denuncia e addita il disegno nefasto dei “figli del male” e degli esecutori materiali del progetto satanico: i sistemi criminali. Vano è quindi il tentativo dei padroni del mondo di cambiare il corso della storia o di impedire il ritorno del grande Liberatore dei popoli.

PRIMA PARTE

Il sogno prometeico dell’uomo contemporaneo

L’umanità di oggi sembra irretita da un sogno prometeico: sconfiggere la natura, superare il destino biologico del corpo potenziandolo per trascendere ogni limite umano attraverso la materia ed allungare la vita tramite la scienza materialista, plasmando così una nuova tipologia umana, un super-uomo capace di sfidare il Creatore, una macchina umana apparentemente perfetta e libera dai limiti e dall’obbedienza alle leggi della vita stabilite dalla Creazione, un uomo però senz’anima e coscienza, che ricalca il disegno malloniano condotto dall’angelo caduto, Lucifero.

Solo la Gnosi può salvarci dall’illusione dei nuovi ammiccanti feticci, che stanno diventando religione di massa e facile seduzione per individui pronti a tutto pur di concretizzare la loro sete di possesso in un orgiastico bagno di materia. Conoscenza e azione sono le armi più importanti che abbiamo per impedire il compimento del progetto di Arimane e dei suoi sodali.

Per questa ragione è fondamentale comprendere le dinamiche che caratterizzano la fase del Grande Reset dell’umanità, per evitare che anche le nostre menti vengano esse stesse resettate ed offuscate dalla scintillante nebbia del male, il quale presenta progetti in apparenza utili e perfetti ma che in realtà sono validi solo ad ingabbiare l’uomo nella prigione della materia.

Conoscere il pensiero delle grandi menti raffinatissime che governano l’economia mondiale ci consente anche di capire meglio la nostra lotta contro il male, per diventare ogni giorno sempre più coscienti di ciò che stiamo realizzando in questa vita al fianco di colui che addita il male e che prepara il ritorno del Maestro dei maestri Gesù Cristo.

Il Grande Reset

Dopo il dilagare della pandemia da Covid-19 gli equilibri internazionali si sono modificati ulteriormente e questo ha comportato un cambiamento inaspettato degli assetti globali che ha coinvolto le nostre vite. C’è chi legge l’avvento del Coronavirus come una sorta di spartiacque della storia, dividendo il mondo in Before Covid (BC) e After Covid (AC), mimando cioè il Prima e Dopo Cristo.

Nonostante il potente virus abbia riconfigurato gli assetti socio-economici mondiali, l’umanità sembra non aver compreso la lezione che avrebbe potuto apprendere in questi mesi, come più volte ci è stato detto anche dalle Intelligenze Superiori. L’uomo, ancorato ai meri valori materiali dell’esistenza, continua la spasmodica ricerca di “normalità e sicurezza” illusorie ed evita di riesaminare il proprio stile di vita e di ripensarlo in un’ottica di umanitarismo vòlto al bene comune e alla vera evoluzione umana, che passa necessariamente per i valori spirituali.

In questo contesto di forte paura generalizzata e di controllo da parte delle istituzioni, ecco presentarsi filantropi multimilionari, intellettuali al soldo di grandi corporation, note organizzazioni come World Economic Forum, Banca Mondiale, OMS, Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea, fondazioni private appartenenti alle famiglie più ricche del pianeta, potenti multinazionali, media mainstream e persino influencer di fama internazionale nel mondo dei social (che hanno grande appeal soprattutto sui giovani), che tutti all’unisono si adoperano per diffondere un paradigma socio-economico e governativo che vuole rafforzare e rendere accettabile alle masse un nuovo ordine internazionale. Un nuovo ordine che già da molti decenni è stato progettato a tavolino dai master of the universe, ma purtroppo gli stessi popoli si illudono di esserne fautori e ne divengono difensori intransigenti. Un nuovo assetto, dunque, basato sulla logica arimanica già notificata più e più volte dai grandi padroni del mondo, che basano il successo dei loro progetti sull’ignoranza delle masse ipnotizzate da mass-media e distrazioni d’ogni genere e tipo.

Molte di queste istituzioni e i loro rappresentanti sono stati citati in vari messaggi trasmessi dagli extraterrestri negli ultimi anni. In un messaggio dal titolo “Anticristo” (11 luglio 2007), gli extraterrestri commentavano così la sete di potere e il folle progetto dei padroni del mondo che presiedono organismi internazionali come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale:

“IL CINISMO, LA SETE DI POTERE ED IL FOLLE DELIRIO DI SANGUE CHE POSSIEDONO I PADRONI DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE E LA BANCA MONDIALE (F.M.I. E B.M.). QUESTI DUE ISTITUTI, COME ALCUNI GIÀ SANNO E COME MOLTI IGNORANO O FANNO FINTA DI NON SAPERE, SONO NELLE MANI DELLE NAZIONI PIÙ RICCHE DEL MONDO (U.S.A. SOPRATTUTTO) E DEI LORO PADRONI ECONOMICI, NON CERTAMENTE DEI POLITICI CAPI DI GOVERNO.
IN QUESTI DUE ISTITUTI VIENE DECISA LA SORTE E LA SOPRAVVIVENZA SOCIALE, POLITICA, ECONOMICA, ECC. DI TUTTI I POPOLI. INDIFFERENZA, APATIA, CINISMO, ODIO E SETE DI POTERE SONO I SENTIMENTI CHE ANIMANO I DIRIGENTI DEL F.M.I. E DELLA BANCA MONDIALE. NON TRASCURATE O SOTTOVALUTATE QUANTO VI DICIAMO SU QUESTI DUE POTERI CHE COMPLEMENTANO IL CONCETTO DI ‘ANTICRISTO’ DI CUI VI ABBIAMO ACCENNATO, TRAMITE IL NOSTRO AMICO MESSAGGERO GIORGIO BONGIOVANNI, NEI MESSAGGI DEL 13 GENNAIO DEL 2007.
SPESSO QUESTI ISTITUTI BANCARI CHE DOVREBBERO REGOLARE, APPOGGIARE, EQUILIBRARE IN SENSO PACIFICO E POSITIVO L’ESISTENZA DEI POPOLI TRAMITE UNA SANA E GIUSTA ECONOMIA, SONO CAUSA DI TERRIBILI INGIUSTIZIE, DI VERI E PROPRI ATTI CRIMINALI NEI CONFRONTI DEI POPOLI PIÙ POVERI E DELL’UMANITÀ IN GENERE. AI VERTICI DEL LORO POTERE (I MANAGER CHE PRESIEDONO QUESTE DUE BANCHE) VI SONO MENTI ASSASSINE, CRIMINALI E SCHIZOFRENICHE. I LORO SPIRITI SONO IN PREDA E DOMINATI DAL MALE ASSOLUTO.”

In questa allarmante situazione, tuttavia, la credenza più diffusa è quella di un futuro che garantirà “normalità e sicurezza” basate su scientismo e determinismo acclamati dal popolo belante, vale a dire la credenza nel piano arimanico astutamente travestito coi nomi di “progresso”, “sostenibilità”, “diritti”, “svolta green”, ecc.

Contestualmente, in mezzo al letargo dilagante delle masse c’è un piccolo nucleo di “risvegliati” dell’umanità ventura che si mostra riluttante e resistente al paradigma del reset (letteralmente “azzeramento”) dei corpi e delle menti, il Grande Reset che persegue senza sosta i propri fini alle soglie di quella che gli economisti definiscono Quarta Rivoluzione Industriale.

Cos’è il Grande Reset

Il Grande Reset propone la costruzione di un nuovo mondo diverso da quello che abbiamo conosciuto sino ad ora, il quale viene definito “antiprogressista” e “non più funzionante”. Per questo, i grandi padroni universali che governano la Terra intendono passare ad una nuova normalità basata su un nuovo modo di vivere l’economia, la politica, la socialità e la governance degli Stati. Per realizzare questo grande disegno è però necessaria una crisi. È necessaria una crisi globale: questo è ciò che sostengono numerosi organismi sovranazionali che da decenni decidono quali nazioni devono crescere e quali devono essere schiacciate da politiche di austerity e deregulation che smantellano il tessuto sociale, come ad esempio le politiche condotte dal Fondo Monetario Internazionale nei confronti di Grecia e Argentina.

Si riprende quindi un concetto, quello della shock economy miltoniana, secondo cui le crisi sono veri e propri strumenti di potere fondamentali per implementare nel tessuto socio-economico modifiche dirompenti e impensabili fino a quel momento, inducendo nuove abitudini e veicolando nuove idee o determinati temi politici che prima sarebbero stati inaccettabili.

Il fine del Grande Reset globale, dunque, è solo apparentemente la costruzione di una società più giusta per il raggiungimento di un bene superiore. È un grande inganno, perché il cosiddetto “bene superiore” viene ideato e strutturato dagli stessi organismi sovranazionali e dai colossi della finanza che dominano il mondo, cioè gli stessi soggetti i cui interessi ben si discostano da quelli dei popoli e del pianeta.

Tra i colossi fautori del Grande Reset vi sono i tre maggiori mutual funds globali ossia Vanguard, Black Rock e State Street Global Advisor, tre fondi di investimento che insieme detengono ogni fetta del mercato globale, da Big Pharma alle aziende impegnate nella transizione ecologica, passando per l’industria alimentare e quella delle armi, le banche, il mercato dei semi e il mercato biologico, le compagnie assicurative, l’intrattenimento, il settore dell’auto, dei videogiochi, del turismo, delle compagnie aeree, il big tech, i media mainstream, i social, il petrolio, le agenzie di rating, l’abbigliamento e molto altro.

Questi tre mutual funds sono strettamente interconnessi l’uno con l’altro grazie a legami proprietari molto riservati tra i loro vertici. Il loro peso economico è tale da condizionare ogni area di attività umana, e così la loro influenza si estende come una piovra in tutto il sistema internazionale, compresi gli Stati nazionali i cui debiti sono in parte nelle mani di queste “tre sorelle” che tengono in pugno l’economia del mondo.

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Grafica tratta dall’ultimo libro di Tiziana Alterio

Sono proprio questi grandi colossi dell’economia e della finanza i protagonisti del Great Reset. Sono loro, le grandi corporation che nell’ultimo secolo hanno distrutto intere popolazioni depredando il pianeta e le democrazie. Sono sempre loro, che si ergono a rappresentanti degli interessi collettivi ma in realtà perseguono solo i propri interessi, oggi come ieri. Anche su di loro i messaggi extraterrestri non sono mancati nel corso degli anni. Dalle intelligenze cosmiche è arrivata chiara la comunicazione che “IL MONDO È NELLE MANI DI ASSASSINI E CRIMINALI TRAVESTITI DA CORPORATIONS, MULTINAZIONALI, CAPI MAFIOSI, CAPI RELIGIOSI, CAPI POLITICI, BANCHE, ECC. ECC.”, come è stato detto a Giorgio Bongiovanni in uno dei messaggi che definiscono il sistema anticristico (tutti i messaggi sono allegati al termine della trattazione).

Secondo alcuni studiosi come la giornalista, scrittrice e attivista canadese Naomi Klein (autrice di varie opere tra cui Shock Economy e il bestseller internazionale No logo) si tratterebbe di un disegno pianificato già da tempo, definito come screen new deal: una rivoluzione architettata per innescare trasformazioni senza precedenti dando origine ad una società molto più tecnologica, proiettata verso cambiamenti epocali che coinvolgono la sfera antropologica, politica, economica, sociale ed educativa, quindi de facto ogni attività e peculiarità umana.

Questo reset epocale del mondo, tutto delineato dai padroni universali, è quindi basato sul compimento di un piano definito già da molti decenni, un progetto arimanico che vuole delineare un nuovo ordine globale a partire dal capitalismo economico, rivisto in chiave ancora più integralista ed imperialista.

Questa nuova visione del mondo, confezionata dal principe che lo governa, è già in fase di attuazione; il primo cambio di passo è proprio quello del paradigma umano, in questo modo si potrà attuare la vera finalità dell’anticristo: la manipolazione globale delle menti e delle anime. Anche questo era stato annunciato in un messaggio extraterrestre ricevuto da Giorgio Bongiovanni nel 2011 in cui si spiegava il fine del sistematico cambio del paradigma sociale e umano:

“LA METODOLOGIA DEL POTERE MONDIALE NELLE MANI DEL PRINCIPE DI QUESTO MONDO PER NOI È CHIARA E PALESE. L’INGANNO È PANE QUOTIDIANO PER MANIPOLARE LA MASSA UMANA AFFINCHÉ QUESTA NON SI RIBELLI, ANZI, SI PROSTRI SEMPRE DI PIÙ ALL’IMPERO E AI SUOI VASSALLI.”

Il nuovo paradigma umano dei master of the universe

L’uomo con le sue limitazioni fisiche di età, facoltà mentali e salute, nella visione del Grande Reset diviene biologicamente un ente da superare. Sono le esigenze di un corpo che tende all’invecchiamento che vanno oltrepassate, un argomento quello dell’antiaging (anti-età) che affascina le masse ammaestrate da anni ed anni di società dello spettacolo, che propone corpi statuari e perfetti imbottiti di plastica e silicone, sia per nascondere i segni del tempo che passa, sia (soprattutto!) per sopperire alle mancanze interiori di una vita materialista che non contempla la crescita spirituale e la realizzazione della Coscienza Universale.

Si apre così una nuova tappa della storia umana in cui il paradigma scientifico attuale, quello stesso paradigma finanziato e pilotato dai padroni del mondo, diviene “nuovo Credo”, nuova religione da osannare, nuovo oppio dei popoli che reclama il superamento della biologia umana.

In questo nuovo mondo gli uomini godranno del prolungamento della vita fisica, e ambire all’immortalità diverrà il fine ultimo della collettività, una collettività addestrata ad hoc, incapace di ragionare lucidamente perché immersa da un lato nell’edonismo e dall’altro lato nel panico di nuove sfide immunitarie, nuove spinte terroristiche, nuovi nemici invisibili, ecc.

Questo è il programma che i burattinai hanno pianificato: un “caos globale permanente”, uno scenario di guerra senza limiti o guerra infinita che sta già diventando la regola, dove si ha paura di un nemico sempre nuovo e sempre invisibile e dove la sicurezza delle nazioni verrà garantita dai nuovi tutori dell’ordine: le grandi corporation dell’economia e della finanza.

La paura della morte dovuta ad un’esistenza priva di valori spirituali, e quindi la esasperata preservazione dell’esistenza fisica intesa come mera tutela di un corpo senz’anima né coscienza, ossia (parafrasando il filosofo Agamben) “nuda vita” da preservare, sono elementi di continuo stress traumatico per ogni individuo. Il popolo perciò è portato ad accettare o addirittura a richiedere una fitta rete di sorveglianza globale che controlli ogni aspetto della vita sociale.

L’idea della rete di controllo globale può forse sembrare eccessiva agli occhi di chi non ha mai studiato l’argomento, ma si tratta di un modello ben noto ed è a tutti gli effetti una realtà in fase di attuazione; la filosofa e docente universitaria statunitense Shoshana Zuboff (scrittrice accademica con dottorato in psicologia sociale presso l’Università di Harvard) lo definisce “capitalismo della sorveglianza”, un sistema ultratecnologico che effettivamente ha già iniziato a delineare il destino umano. La digitalizzazione di un mondo sempre più interconnesso, l’avvento del cosiddetto “internet delle cose” e di una tecnologia in grado di espandere i limiti biologici della creatura umana, sono pilastri del nuovo ordine globale.

Lo stesso modello capitalista, come detto, dovrà subire un cambiamento sostanziale che ci sta portando verso la Quarta Rivoluzione Industriale. Dal neoliberismo contemporaneo si dovrà passare ad un nuovo capitalismo definito come stakeholder capitalism (“capitalismo di chi detiene gli interessi”) in cui le imprese private rappresentano dei fiduciari della società in grado di offrire -a loro dire- la migliore risposta alle sfide attuali sia ambientali che sociali. Si mira quindi a privilegiare sempre di più gli interessi degli stakeholder ossia dei gruppi o dei singoli individui che attraverso la loro influenza possono raggiungere scopi precisi e determinati per ottenere vantaggi a favore dell’élite mondialista che governa il pianeta. Vantaggi privati, ovviamente, che invece i popoli interpreteranno come benefìci fondamentali per la vita collettiva.

Le grandi corporation o gruppi di potere e di interesse, a capo di organismi e fondazioni internazionali, eserciteranno ancora di più la loro influenza nel mercato globale per continuare a far prevalere i loro fini a discapito degli Stati nazionali che, esautorati sempre di più dal loro ruolo, divengono servili esecutori delle decisioni dei master of the universe. Saranno questi ultimi, tramite corporation e mercati finanziari, i nuovi demiurghi contemporanei acclamati dai popoli quali salvatori del mondo.

Sempre di più coloro che possiedono il denaro e i capitali stanno diventando i nuovi idoli delle masse, le quali si affideranno a questi organismi sovranazionali sperando così di sfuggire alla paura della morte e dei nemici invisibili che imperversano nella società: virus, terrorismo, crisi ambientali e “nuove sfide” come già ipotizzato ad esempio dal World Economic Forum dove si è discusso della scoperta di vita extraterrestre come fattore di rischio per la stabilità e la sopravvivenza del sistema di governance mondiale.

Abbiamo visto come gli interessi di questi grandi fondi di investimento e corporations non coincidono mai con quelli dei popoli e degli Stati, tenuti a bada e disciplinati da algoritmi imposti dai mercati pilotati dai master of the universe. Questa lezione ce la insegna anche la storia degli Stati africani e latinoamericani, teatri dell’austerity neoliberista, schiacciati dai ricatti del debito e dalla fortissima deregulation che ha smantellato intere classi sociali; anche il caso della Grecia costretta ad obbedire ai diktat della troika ne è un esempio lampante.

Governi, media mainstream, corporation, intellettuali e persino accattivanti influencer da social media, si fanno latori del nuovo modello socioculturale che indottrina le masse e crea una crescente aspettativa nella mentalità dell’uomo comune; aspettativa che genera ambizioni compulsive capaci di infrangere tutti i princìpi etici pur di raggiungere la nuova terra promessa, la terra dell’illusione materialista, una terra situata oltre le frontiere della biologia umana, dove si realizza il sogno dell’immortalità, dell’eterna giovinezza e del benessere materiale, perseguendo la preservazione della vita fisica magari ricorrendo a provvidenziali nuove tecnologie pur di ottenere tutto ciò che nella società dell’apparenza è divenuto anelito collettivo.

Spinto dalla paura della morte, ignaro delle leggi dell’esistenza e della scienza dello spirito, l’uomo si fa egoista e ambisce solo alla custodia della nuda vita per conservare le sue funzioni biologiche il più a lungo possibile, tramite l’intelligenza artificiale e i prodigi della tecnologia, sacrificando però il pensiero, la coscienza, l’anima, le emozioni, l’unione fraterna e la solidarietà tra i popoli. Questo è il nuovo orizzonte del Grande Reset.

In questa visione dell’uomo, nel nuovo progetto mondialista a farla da padrone è proprio l’innovazione tramite l’intelligenza artificiale quale strumento di controllo. In una società sempre più caratterizzata dalla cyber security tramite riconoscimento biometrico, tramite applicazioni multimediali di vario genere e tipo e tramite sistemi di monitoraggio globale, ecco che la tecnologia sviluppata dalle grandi corporation del Big Tech si presenta come un necessario strumento di protezione e controllo degli Stati e dei cittadini, uno strumento di controllo indispensabile per accedere a qualsiasi servizio pubblico o privato.

Ovviamente il controllo interessa anche i Big Data: l’enorme mole eterogenea di dati virtuali che riguardano ogni aspetto della realtà, soprattutto la vita umana e le peculiarità degli individui (dalle preferenze musicali alle condizioni di salute). Gli esperti che possiedono le chiavi d’accesso a questi dati possono scoprire i legàmi tra fenomeni diversi, relazioni, tendenze culturali, ecc. e prevedere quelli futuri. A livello giuridico si è già posto il problema dei rischi che l’uso dei Big Data comporta per la privacy dei cittadini e per l’esercizio stesso della democrazia. Secondo lo studioso di cultura digitale Kevin Kelly, ex direttore e cofondatore della rivista Wired, i cui scritti sono apparsi su New York Times, Esquire, The Economist e altri importanti periodici: “Se si vuole modificare il comportamento in Rete delle persone, basta semplicemente alterare sullo schermo gli algoritmi che lo governano, che di fatto regolano il comportamento collettivo e spingono le persone in una direzione preferenziale.” Questo non è soltanto un inquietante panorama futuro, è già il presente, sta già accadendo: ricordiamo ad esempio lo scandalo Facebook del 2018 finito anche in tribunale, quando Cambridge Analytica (società che analizza Big Data) utilizzò i dati personali di 87 milioni di utenti a scopo di propaganda politica.

Lo stesso potere istituzionale, in futuro verrà esercitato attraverso forme di vigilanza e assoggettamento che circoscriveranno sempre di più la vita dell’uomo ad una “prigionia digitale”, e chi non si adeguerà alle regole del nuovo modello sarà considerato individuo inaffidabile a cui negare l’accesso al lavoro, al credito, alla sanità, alla vita pubblica. Anche questo è scritto nei numerosi report delle fondazioni internazionali e degli organismi economici internazionali che hanno definito gli scenari futuri pensati dai master of the universe.

Una delle organizzazioni che da anni preconizza tali scenari è la Rockefeller Foundation che nel 2010, in collaborazione con il Global Business Network, ha pubblicato un report dal titolo “Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale”. In tempi non sospetti, dunque, il testo illustrava nuovi scenari ipotetici per far fronte alle sfide globali ed attuare il Grande Reset. Si ipotizzavano quattro scenari di tipo apocalittico e catastrofico e le diverse soluzioni da attuare per garantire il proseguo globale. È curioso notare come sia stata ipotizzata una pandemia su larga scala dove gli Stati con i loro leader avrebbero avuto “mano libera nell’imporre l’ordine nel modo in cui preferivano” e “i cittadini erano disposti a cedere parte della propria indipendenza e privacy a Governi più paternalistici, in cambio di maggiore sicurezza e stabilità” ...un caso?

Questi concetti espressi anni addietro, dunque, raccontavano la realtà che viviamo oggi: il tempo della Quarta Rivoluzione Industriale che rappresenta il Grande Reset. È il tempo in cui “il mondo digitale e quello virtuale devono divenire un tutt’uno” come afferma Satya Nadella, amministratrice delegata di Microsoft.

Sia chiaro, chi scrive non è contrario all’uso intelligente della tecnologia e della scienza che -se sviluppata e utilizzata con coscienza e senso etico a disposizione della vita e della sua evoluzione- può certamente migliorare il futuro umano. Ma qui parliamo di un progetto che non ha nulla a che fare con una visione umanitaria dell’esistenza. Qui parliamo di un progetto delineato da una scienza senza coscienza che mira ad anteporre l’uomo a Dio: l’uomo che si sostituisce a Dio, l’antica e sempre attuale sfida luciferica della creatura verso il Creatore.

Di questa scienza senza coscienza, perseguita e adorata dall’umanità del pianeta Terra, si è parlato più volte nei messaggi extraterrestri fin dai tempi del contattista Eugenio Siragusa che già negli anni ‘80 del secolo scorso denunciava i rischi della “scienza della materia” contrapposta alla “scienza dello spirito”. A tal proposito proponiamo la lettura di un’importante analisi a firma del ricercatore Pier Giorgio Caria, al seguente link:

https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/7570-la-scienza-della-materia-e-la-scienza-dello-spirito.html.

In un messaggio del 1993 ricevuto da Giorgio Bongiovanni, gli extraterrestri definivano le varie categorie della scienza senza coscienza che l’uomo pone in essere, una scienza senza coscienza che prevede anche l’uso scellerato della tecnologia. Nel messaggio del 20 agosto 1993 intitolato “LA SCIENZA SENZA COSCIENZA DI UNA SOCIETÀ INGIUSTA ED IRRESPONSABILE”, vengono presentate le forme in cui tale scienza si esprime, e viene consegnato un accorato appello da parte delle Potenze Celesti all’umanità terrestre, che ancora oggi prosegue ciecamente la sua folle corsa verso l’autodistruzione:

https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/1999-1990/1993/3924-la-scienza-senza-coscienza-di-una-societa-.html

La nostra trattazione intende criticare uno scenario che proietta l’individuo in un futuro distopico in cui egli stesso si erge presuntuosamente al rango di divinità indipendente dal vero Dio (l’Intelligenza Onnicreante). Tale presunzione potrebbe scaturire anche dalla conquista della longevità, possibilmente grazie ad una pillola capace di prolungare la vita fisica, o grazie ad una tecnologia capace di “aumentare” le capacità cognitive accrescendo il potere cerebrale, di certo non quello spirituale. Il progetto che riguarda la “pillola di lunga vita”, ad esempio, è tutt’altro che fantasioso: vi sono istituti di ricerca e addirittura alcuni premi Nobel che vi stanno lavorando già da molto tempo, strizzando l’occhio all’utilizzo del Litio e dei radiofarmaci. Anche questo progetto è stato rivelato con largo anticipo da Giorgio Bongiovanni come parte del vasto piano dell’anticristo per sedurre le masse.

Ciò che il modello di nuova normalità vuole inculcare, tra le altre cose, è una concezione di Essere umano che non contempla la sua stessa anima e la sua coscienza, un Essere umano la cui identità nasce e muore con il corpo fisico, un Essere umano che esilia nell’àmbito delle credenze obsolete la sua vera natura spirituale, cioè un Essere umano che non conosce sé stesso e che rinuncia a sé stesso, nel perenne spavento di continue minacce orchestrate ad arte e nel perenne frastuono dell’iper-connessione tecnologica, promossa dalle stesse multinazionali che macchiano di sangue il pianeta Terra.

SECONDA PARTE

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L’uomo del futuro

L’uomo di domani sarà l’effetto delle cause che egli sta ponendo in essere oggi. Se la logica dell’evoluzione su questo pianeta è basata sulla “scienza senza coscienza” che pretende di dominare la natura e di superarla sfidando le leggi della vita, allora questa logica arimanica si concretizzerà inevitabilmente nella “nuova normalità” di cui stiamo parlando, sicché questa logica non sarà più soltanto una teoria ma detterà le regole della vita umana in ogni sua declinazione.

Il superamento della biologia per il sogno della lunga vita, dichiarato dal paradigma scientista e materialista, sostanzia il culto dell’effimero e della mera esistenza immanente ignorando la reale natura trascendente dell’uomo, il quale è innanzitutto un Essere spirituale dotato di intelletto che abita temporaneamente un organismo fisico, un Essere cioè dalla natura tripartita: spirito-intelligenza, anima-psiche, corpo-materia.

Se il punto di partenza per l’uomo del futuro progettato dall’élite mondialista è la pura esistenza materiale che non contempla la Causa Prima che genera la vita (ossia un Essere spirituale responsabile della strutturazione del Creato), allora la vita stessa diventa una spasmodica corsa al godimento, al soddisfacimento dei bisogni fisici istintuali e all’appagamento delle pulsioni emotive indotte dalla cultura dominante.

È già evidente che questa corsa al piacere attrae le masse, le quali continuano ad ignorare di essere schiacciate dai padroni universali che vogliono ridurre la vita umana a poco più che uno scambio cibernetico in un mondo ultra-tecnologico dove spiritualità, empatia, relazioni, convivialità, vita sociale e diritti umani saranno solo una chimera del passato.

Quello del “futuro neo-normale”, è un uomo che vive soprattutto all’interno della propria abitazione, dove mangia, lavora ed espleta le sue funzioni in una “società liquida” che pervade ogni aspetto dell’esistenza. (Il grande sociologo Zygmunt Bauman definì società liquida un mondo dominato da costante incertezza, segnato dall’indebolimento delle relazioni umane in cui manca il senso di comunità e di identità). Un uomo che lavora per grandi colossi aziendali dai quali acquista online tutto ciò che gli si insegna a desiderare, un uomo estraneo ai suoi simili, che preferisce non uscire di casa perché ha paura di incontrare altri uomini e teme di mettere a rischio la propria salute a causa delle incresciose minacce sempre nuove che destabilizzano il pianeta e tengono la società in allarme perpetuo.

Le idee di un uomo sempre più cyborg regolato da tecnologie che interferiscono nella sua identità ed integrano la sfera biologica con quella digitale, non sono fantascienza ma veri e propri progetti che certe multinazionali stanno già finanziando tramite istituti di ricerca e università (tratteremo più estesamente l’argomento in seguito).

Tale visione favorisce ovviamente i super ricchi che queste idee già le stanno realizzando. Per loro il Grande Reset, inteso come cambio del paradigma governativo, socio-economico ed antropologico, è un’occasione ghiotta di guadagno come abbiamo visto durante i recenti lockdown. Mentre il tessuto delle piccole e medie imprese è stato fortemente svantaggiato, producendo nuove schiere di poveri e disoccupati, l’economia dei grandi colossi del web è cresciuta, così come i patrimoni dei super ricchi del pianeta che hanno saputo sfruttare senza pietà ogni possibile occasione di profitto.

Secondo un rapporto della banca svizzera UBS, da aprile a luglio del 2020 gli ultramiliardari hanno aumentato il proprio reddito del 27.5%. Il numero di super ricchi è aumentato così come quello dei loro patrimoni. La stessa banca UBS ha visto salire il suo utile netto su base annua del 99%, una percentuale scioccante.

Il magnate di Amazon, Jeff Bezos, è passato da un patrimonio personale di 113 miliardi di dollari (che aveva a marzo del 2019) al patrimonio attuale di 180 miliardi di dollari. Lo stesso processo di aumento di ricchezza personale è avvenuto anche per Bill Gates, Warren Buffet, Elon Musk, Mark Zuckerberg e altri grandi super paperoni del pianeta, tanto che per alcuni studiosi non è mai stata creata così tanta ricchezza in un solo anno, il 2020.

Il vertiginoso aumento dei capitali personali dei soliti noti e delle corporation che essi amministrano, ha contribuito ad un forte incremento del divario sociale, della povertà e della disuguaglianza perché sono stati erosi i diritti fondamentali: come il neoliberismo insegna.

La crisi che apre al Grande Reset, quindi, avvantaggia i grandi potenti del mondo che detengono gli asset finanziari creando un quadro economico simile a quello del 1905 in termini di concentrazione di ricchezza, quando famiglie come i Vanderbilt, i Carnegie e i Rockefeller dominavano il mercato globale.

La riforma del mondo a vantaggio delle élite

Il mondo, come sostengono coloro che si illudono di possederlo, va riformato ed occorreva un Grande Reset per farlo. Un reset a partire dalla concezione stessa dell’uomo e del pianeta in cui vive, un reset ideato per una nuova palingenesi umana programmata dalle stesse menti che hanno accumulato l’intera ricchezza globale a discapito di miliardi e miliardi di persone che vivono sotto la soglia di povertà.

Benché gli stessi teorici di questo disegno dichiarino apertamente nei loro documenti che in futuro si avranno maggiori disuguaglianze sociali, non offrono soluzioni a riguardo e continuano a promuovere visioni distopiche della realtà. Visioni già ampiamente preconizzate negli anni scorsi in celebri film hollywoodiani o narrate in romanzi come quelli di Aldous Huxley, che postulava esattamente il futuro che l’umanità sta oggi vivendo. Un futuro, come abbiamo detto, caratterizzato dal superamento biologico e da tecnologia utilizzata per garantire governance e stabilità globale, in cui i giganti del mercato finanziario divengono anche garanti della sicurezza degli Stati, definendo politiche che depotenziano popoli e nazioni a favore di un club esclusivo di individui e di un mercato elitario che si propone come guardiano del sistema per il “bene comune”.

Nonostante i rischi di un simile scenario e di un progetto di vera e propria biopolitica che prospetta una umanità iperconnessa e robotica nelle mani di una ristretta cerchia di individui, l’uomo comune sarà ben lieto di farsi amministrare dai suoi tutori dell’ordine che difenderà come nuovi demiurghi. Gli stessi spietati multimilionari che oggi giocano a fare i filantropi dopo essersi arricchiti distruggendo il sistema e l’ecosistema, stanno già diventando tutori, interpreti ed idoli dell’intera umanità.

Accanto a tale scenario, da parte di questi soggetti multimilionari non poteva mancare un tassello importante per la riuscita del Grande Reset, ossia il loro impegno a favore di cause apparentemente solidali o per la tutela dei diritti universali e del pianeta Terra. Un esempio di questa altruistica mascherata è la cosiddetta green economy promossa da molte corporation, che dichiara di voler abbattere le emissioni di CO2 e combattere il cambiamento climatico che -oibò- è causato dalle stesse multinazionali che continuano a fatturare distruggendo interi ecosistemi.

I più grandi fondi internazionali d’investimento, nonostante l’inquinamento prodotto fino ad ora, presentano accattivanti campagne di marketing improntate alla sostenibilità e si prefiggono obbiettivi e politiche ambientali, come sta facendo una delle “tre sorelle”, la Black Rock: la più potente e ricca società d’investimenti al mondo, purosangue statunitense, che gestisce un patrimonio di oltre 8mila miliardi di dollari e che gli esperti definiscono “banca mondiale ombra”.

I nuovi tutori del pianeta fanno leva su una comunicazione politically correct che inganna le masse, le quali per tale ragione sono felicemente inclini a sposare le idee buoniste di aziende impegnate anche nel mercato delle armi, del big food, degli allevamenti intensivi, dei pesticidi tossici e di mille altre diavolerie. Ma si sa, nella società dell’inganno e delle apparenze ci si ferma alla superficie delle questioni senza approfondirle e perciò si sposano idee apparentemente giuste che fanno leva sul pietismo umano senza però risolvere le vere cause che si celano dietro agli effetti nefasti che travolgono l’umanità.

Ecco quindi che troviamo i nuovi profeti dell’èra post-umana, influencer, personalità dello spettacolo, grandi CEO di aziende multimilionarie, tutti in riga pronti ad indorare la pillola del nuovo ecologismo che fa business, rendendo il Grande Reset ancora più seducente agli occhi di un pubblico ignaro e ignorante dei processi che guidano il potere.

Sia chiaro, è logico che ognuno di noi deve dare il suo contributo per il bene del pianeta cercando di diminuire il proprio impatto, ma sentir parlare grandi multinazionali di sostenibilità ambientale quando i loro profitti continuano a basarsi su un depauperamento sistematico delle risorse comuni, appare quantomeno ipocrita, per non dire perverso.

Le operazioni di greenwashing (“ambientalismo di facciata”, strategia di comunicazione di certe imprese, organizzazioni o istituzioni politiche finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva, allo scopo di distogliere l’attenzione pubblica dagli effetti negativi delle proprie attività), operazioni che vengono messe in campo da grandi società finanziarie divenute improvvisamente aziende “benefattrici”, contribuiscono a creare nella mente delle persone un bias cognitivo che le induce a sostenere e adulare i propri carnefici, cioè i responsabili del quotidiano avvelenamento fisico e psichico delle masse e i responsabili della distruzione dell’ecosistema. [Il “bias cognitivo” è appunto la distorsione che devia la razionalità nel giudizio e provoca una falsa interpretazione della realtà, generando un’opinione alterata che non corrisponde all’evidenza dei fatti.]

Grandi istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale, ora divengono paladine della green economy (sempre più correlata alla finanza internazionale) e fautrici di un ingannevole Green New Deal, come quello caldeggiato dall’Unione Europea con il nome di “transizione ecologica”. Tale transizione rischia di promuovere implicitamente l’economia criminale in Paesi come l’Italia dove le mafie hanno già l’acquolina in bocca in attesa dei fiumi di denaro provenienti dall’Unione Europea. Inoltre, se volessimo avventurarci in una “facile profezia” diremmo: la transizione ecologica incoraggia grandemente l’utilizzo di veicoli elettrici -chissà- magari con l’intento di proporre tra qualche anno l’utilizzo del nucleare per generare energia elettrica, tra gli applausi dei miliardi di persone “elettrificate”. In tal senso, dovremmo stare attenti e prendere in serissima considerazione i reiterati avvertimenti delle intelligenze extraterrestri, memori di catastrofi nucleari come quella di Fukushima. Eccone alcuni al seguente link:

https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-2011/3280-catastrofe-nucleare.html

Sotto il vessillo rassicurante del progresso, di nuove battaglie per i diritti dell’uomo, della digitalizzazione globale e dell’esaltazione tecnologica, ecco che la logica arimanica basata sul denaro e sull’accaparramento indiscriminato prosegue spietata, e con essa il completamento del piano transumanista di cui parleremo in conclusione.

I mercati del futuro

I mercati prevedono una sempre maggiore preminenza della finanza sull’economia reale, in un sistema già “iper-finanziarizzato” che si apre al nuovo business dell’idrogeno (e del nucleare), e si apre al business del progresso tecnico-scientifico, dell’intelligenza artificiale, dell’universo Big Data che gli analisti definiscono come “il nuovo petrolio”, visti anche gli scenari delle cyber-guerre, anche queste previste da Klaus Schwab nel Grande Reset.

Stanno arrivando incredibili innovazioni che rievocano antiche stregonerie, come il mind uploading, cioè il processo di “caricamento mentale”: si prende un cervello umano e si fa copia-incolla dal cervello a un sistema informatico. Ebbene sì, in attesa che il mind uploading sia a disposizione di tutti, è già possibile mettersi in lista al modico prezzo di 10mila dollari... non è uno scherzo: https://nectome.com/ Tutto ciò, ovviamente, ignorando la vera natura spirituale dell’uomo e quindi ignorando che il cervello non è il contenitore della mente umana.

Inoltre, ribadiamo, il business che riguarda il prolungamento della vita fisica, è persino arrivato al mercato dei geni e al mercato del DNA. Quest’ultimo, secondo molti analisti internazionali, si accinge a diventare un mercato-chiave, sia per la ricerca medica, sia per il gene-editing ossia la consulenza genetica rivolta direttamente ai consumatori per la correzione delle mutazioni geniche, e Dio solo sa per quali altre finalità. Si tratta di un sistema che viene già sperimentato per l’archiviazione dei dati e per l’uso di applicazioni informatiche; sarà quindi una sorta di mercato aperto per geni e sequenze di DNA.

Si creerà cosi ancora più divario e disuguaglianza sociale tra super ricchi, che detengono circa il 5 percento della ricchezza mondiale e che sfrutteranno le nuove scoperte e tecnologie a loro favore, e una schiera di poveri e nuovi tali, che saranno il 95 percento del mondo. Saranno proprio le masse di nuovi indigenti a rimanere ammaliate dal mito del progresso e dai benefici potenziali che questo potrebbe fornire loro. Un fascino che i popoli subiranno grazie ai metodi di propaganda e manipolazione comunicativa previsti dal sistema, finendo cosi per amare, in nome della sicurezza, misure autoritarie e lesive dei diritti fondamentali e un sistema di sorveglianza e controllato globale. Saranno direttamente le grandi aziende multinazionali a tutelare gli Stati e i cittadini facendo leva sugli incombenti pericolosi sanitari e sociali. Stati esautorati delle loro prerogative nazionali e democratiche e depotenziati nelle loro costituzioni fondamentali, tramite riforme spinte da organismi sovranazionali a cui le nazioni devono sempre più adeguarsi per ricevere liquidità monetaria, prestiti e favori a debito.

Si tratteggiano così i lineamenti di quello che Shoshana Zuboff ed altri esperti hanno definito “capitalismo della sorveglianza”. Sì, ovviamente si tratta di una sorveglianza valida per gli uomini comuni ma non per i grandi criminali, non per i boss mafiosi super latitanti, ancora liberi dopo decenni grazie alla complicità degli Stati e alla protezione di quell’élite mondialista che governa il mondo tramite massonerie e loschi giochi di potere.

Tecniche di manipolazione di massa per attuare il Grande Reset

Per fare in modo che le idee di cui stiamo parlando vengano accolte dalla popolazione e diventino consuetudini socialmente accettate, il potere sa bene come abbonire le masse per renderle complici dei suoi misfatti, e purtroppo trova nella popolazione un fertile terreno per la realizzazione nefasti progetti. La storia contemporanea delle grandi dittature totalitarie del ‘900 ne è prova incontrovertibile. Senza scomodare il passato, oggi possiamo osservare la forte erosione dei diritti sociali e lavorativi promossa dai Governi occidentali imbeccati dai poteri forti, con il beneplacito di folle impaurite e domate con l’inganno e persino con benefìci economici immediati in cambio di una diminuzione sostanziale delle tutele democratiche.

Si tratta quindi di far leva sui meccanismi classici della comunicazione e della manipolazione di massa di cui sapientemente e minuziosamente ci hanno parlato molti studiosi, tra i quali spicca lo statunitense Noam Chomsky: linguista, accademico, scienziato cognitivista, teorico della comunicazione, attivista politico, saggista, docente emerito al Massachusetts Institute of Technology, fondatore della grammatica generativo-trasformazionale (il più rilevante contributo alla linguistica teorica del XX secolo), autore di decine e decine di opere letterarie, insomma una vera e propria autorità di calibro internazionale che vale la pena ascoltare.

Ci riferiamo per esempio al cosiddetto “principio della rana bollita”, una declinazione della strategia della gradualità. Per rendere accettabile un grande cambiamento che se avvenisse rapidamente causerebbe un trauma e un rifiuto collettivo, è necessario procedere in modo lento e graduale affinché le masse possano metabolizzarlo a poco a poco. La metamorfosi progressiva sfugge alla coscienza collettiva senza suscitare alcuna reazione, opposizione o rivolta. Perciò è fondamentale instillare nelle masse le nuove e più sconcertanti informazioni un po’ alla volta, perché il comportamento delle masse è simile a quello delle rane in una pentola d’acqua fresca che viene riscaldata a fuoco lento. Mentre la temperatura dell’acqua aumenta pian piano, le rane non avvertono nessun cambiamento; quando iniziano a soffrire sono ormai intorpidite e restano passive, non riescono a reagire, e quando l’acqua arriva ad ebollizione non hanno più la forza di saltare fuori dalla pentola, e il gioco è fatto. Questa tecnica spiegata da Chomsky rivela la manipolazione operata dai grandi poteri mondiali, che un passo alla volta guidano le masse verso un triste destino.

Dunque i cambiamenti graduali sfuggono alla coscienza umana e non suscitano reazioni od opposizioni sociali. Anzi, le stesse masse convengono sulle modalità che i loro carnefici usano per rabbonirle e per sottrarre loro i beni più preziosi: libertà e diritti. Complottismo? No: la tecnica della rana bollita è comunemente utilizzata per veicolare notizie tramite TV, giornali, radio, social e web, seguendo l’agenda-setting prestabilita dai poteri che gestiscono i mass-media. L’agenda-setting è appunto l’influenza dei mass-media che, diffondendo certe notizie scelte ad hoc, condizionano l’opinione pubblica. Il principio dell’agenda-setting è il salience transfer, cioè il rendere predominanti certe notizie rispetto ad altre. In questo modo anche le idee più peregrine diventano nuovi paradigmi di normalità, accettati dalle masse e sposati come Credo collettivo grazie alla propaganda mainstream.

Tale strategia di persuasione si inserisce in quella che la sociologia delle comunicazioni chiama “Finestra di Overton”, teoria che prende il nome dal sociologo e attivista statunitense Joseph Paul Overton. La Finestra di Overton descrive le fasi di consenso popolare nei confronti delle politiche governative:

- inconcepibile (unthinkable)

- estrema (radical)

- accettabile (acceptable)

- ragionevole (sensible)

- diffusa (popular)

- legalizzata (policy)

Le idee e i modelli culturali considerati inaccettabili e deleteri perché ledono la dignità umana, grazie al principio della rana bollita verranno considerati dapprima accettabili, poi ragionevoli, poi popolari e infine diventeranno leggi a cui obbedire. Per evitare rivolte popolari, i governanti agiscono quindi all’interno dell’accettabile, ma è proprio questo il punto: ciò che consideriamo accettabile è ciò che gli stessi governanti hanno reso accettabile mediante il principio della rana bollita. E siccome il cambiamento avviene gradualmente, vi saranno fette di popolazione sempre più estese che via via diverranno vere e proprie sostenitrici della “nuova normalità” e cercheranno di convincere quella parte di popolazione che ancora non è del tutto “bollita”.

Joseph G. Lehman, che ha coniato il termine Finestra di Overton, è presidente del Mackinac Center for Public Policy, un istituto di ricerca e istruzione indipendente e senza scopo di lucro, che si occupa di come la politica influisce sulla libertà e sulla qualità della vita umana. In un’intervista per il New York Times Lehman ha dichiarato: “...hanno usato il concetto di spostare la Finestra di Overton... con l’intenzione di rendere accettabili idee non convenzionali.” In altre parole, certe idee e certi modelli culturali comunemente reputati dannosi e inaccettabili, un po’ alla volta diventano popolari grazie alla manipolazione mentale operata dal mainstream e dai canali educativi istituzionali, cosicché si genera a reti unificate un nuovo standard morale, applaudito e propagandato da personaggi famosi, da pseudo-esperti prezzolati di turno e da onnipresenti “intellettuali di regime”. Il nuovo standard morale ridicolizza e demolisce il buonsenso comune e sorvola con arrogante superficialità tutti i dubbi etici, dando luogo a comportamenti che fino a poco tempo prima erano semplicemente inammissibili perché palesi violazioni del diritto e dell’etica. Infine, ultimo tassello dell’astuto puzzle, una volta che questi comportamenti sono diventati consuetudine, vengono canonizzati a norma di legge.

Citiamo solo alcuni esempi di questo modus operandi: il libertinaggio dei costumi sessuali promosso furbescamente come battaglia di libertà (come nel caso della pornografia, ecc…), lo sdoganamento del linguaggio scurrile, i comportamenti violenti inculcati nella mente umana fin dalla più tenera età, ecc. A causa della manipolazione mentale, il bias cognitivo di cui abbiamo già parlato rende l’individuo psicologicamente handicappato e incapace di pensare razionalmente. Questa che potremmo definire “logos-deficienza” è riscontrabile ad esempio nell’accettazione acritica delle fasulle “missioni di pace” dove le armate occidentali usurpano le risorse dei Paesi poveri; è riscontrabile nell’accettazione acritica dell’imperialismo americano e dei crimini commessi dalla NATO; è riscontrabile nell’accettazione acritica della fantomatica “esportazione della democrazia” (Iraq, Libia, Afghanistan, ecc.); è riscontrabile nell’accettazione acritica delle conclamate menzogne che hanno portato alla guerra infinita contro un terrorismo farlocco; è riscontrabile nell’accettazione acritica delle connivenze tra istituzioni e criminalità organizzata; ecc. La logos-deficienza che affligge gran parte dell’umanità, è riscontrabile anche nell’accettazione dei nuovi sistemi di sorveglianza che violano i diritti della persona umana.

Questi sono solo pochi esempi di quella che abbiamo denominato logos-deficienza, dimostrando come la manipolazione mentale operata tramite il mainstream è già un dato di fatto, una realtà concreta, che ha generato una specie di nuovo Credo fideistico. Infatti, gli stessi individui che subiscono l’inganno non osano dubitare del dogma mainstream, e siamo al punto che un qualsiasi uomo comune è pronto a litigare coi suoi simili per difendere il dogma imposto dai padroni del mondo. E -ahinoi- quando l’ingannato prende le difese degli ingannatori, siamo all’assurdo. Ma come scrisse il grande Mark Twain: “È molto più facile ingannare la gente, che convincerla di essere stata ingannata.”

Nel frattempo, le poche voci fuori dal coro rappresentano per il sistema dominante delle Cassandre da isolare. Ricordiamo che quando il famigerato cavallo di legno fu introdotto nella città di Troia, la profetessa Cassandra rivelò a tutti che al suo interno erano nascosti i soldati greci, ma rimase inascoltata. Come Laocoonte fu l’unico a credere nelle parole di Cassandra, ci auguriamo che oggi vi siano parecchi che come lui possano riconoscere la verità, ma non facciamoci illusioni: Laocoonte era un veggente sacerdote solare. Intanto nell’epoca attuale il reset (azzeramento) delle menti prosegue la sua corsa psicopatica, e con la scusa del politicamente corretto rende tiepide le coscienze e tappa la bocca ai veri dissidenti, promuovendo un illusorio contraddittorio da salotto televisivo. Così, quando nel cuore della notte, mentre tutti saranno ubriachi, i soldati assassini salteranno fuori dal ventre del caval donato, sarà troppo tardi.

TERZA PARTE

I concetti arimanici che definiscono l’umanità del futuro

Dopo aver riportato gli scenari socio-economici e persuasivi che caratterizzano il Grande Reset, analizziamo più da vicino il “nuovo uomo” preconizzato dalla mente arimanica che governa il pianeta, in relazione anche ai messaggi offerti dal Cielo alla Terra. Prendiamo in esame anche i dati economici che dimostrano come il nuovo paradigma sociale è fin d’ora una realtà su cui i colossi del mercato stanno già investendo enormi quantità di denaro.

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Dipinto di Bruce Pennington

Un nuovo concetto d’uomo in via di realizzazione

a. Superare la Natura

La filosofia del mondo progettato dal Grande Reset implica e promette il potenziamento dell’uomo attraverso il superamento della Natura: una vera e propria liberazione dai limiti delle leggi biologiche. Secondo i padroni universali l’uomo può definitivamente anteporsi a Dio e alla Creazione, considerata persino limitante e rea di non aver concesso l’immortalità fisica alle sue creature. Si progetta così un futuro dove il corpo potrà vivere all’infinito, per grazia ricevuta dalla tecnologia della Fede postmoderna: il dogmatico scientismo che non considera l’Essere umano come individuo intelligente dotato di anima e corpo, ma semplicemente come immanente macchina biologica da ampliare, potenziare, aggiornare e rendere materialmente immune al deterioramento. La filosofia che sta alla base di questo concetto su cui i mercati stanno già investendo, è la filosofia del transumanesimo.

b. La filosofia transumanista

Il termine transumanesimo è stato coniato da Julian Huxley, biologo evoluzionista e teorico di una eugenetica umanista intesa come “igiene razziale” per il miglioramento della società, convinto che il dovere dell’uomo sia il completamento della “Creazione interrotta” di Dio. Noto alle cronache per le sue teorie e per essere stato il primo direttore dell’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura), Julian Huxley è il fratello del famoso scrittore Aldous Huxley, autore di celebri romanzi distopici che tratteggiano mondi futuristici e idee che negli anni si sono effettivamente realizzate.

La storia della famiglia Huxley, nota per aver elaborato impulsi progressisti nel panorama storico internazionale, si intreccia a numerose vicende che hanno caratterizzato l’epoca contemporanea, ed è legata all’esoterista Aleister Crowley, mago nero e occultista, fondatore del culto di Thélema. Grazie allo stimmatizzato Giorgio Bongiovanni sappiamo che Crowley fu l’Iniziatore del personaggio che si identifica nell’Anticristo, oggi incarnato sulla Terra e operante ai massimi livelli della finanza internazionale e delle caste occulte che dirigono le sorti del pianeta. I membri della famiglia Huxley ricevettero l’iniziazione da Crowley, il quale sposava le teorie transumaniste e l’evoluzionismo eugenetico divulgati dai fratelli Huxley, che a loro volta aderirono a diversi ordini massonici ed esoterici come la Golden Dawn (Ordine ermetico dell’Alba Dorata), diffusa soprattutto in Inghilterra negli anni Venti e Trenta del ‘900.

Aldous Huxley, i cui romanzi sono considerati veri e propri manifesti programmatici del mondo che verrà (e che già viviamo), con Crowley incoraggiava l’uso di mescalina e LSD per “aprire le porte della percezione”, idea che poi i servizi segreti infiltrarono nei movimenti rivoluzionari hippy degli anni ‘60 e ‘70 per destabilizzarli e renderli innocui. Infatti, sappiamo che lo stesso Huxley prese parte a progetti governativi segreti che la CIA portò avanti in America e nel mondo, come ad esempio il Progetto Monark e il Progetto MK-Ultra per la riprogrammazione mentale (anche con l’utilizzo di allucinogeni), progetti antesignani delle guerre psicotroniche contemporanee che -tra le altre cose- prevedono l’uso di stimoli elettromagnetici a distanza, microonde, impulsi energetici ed agenti chimici capaci di condizionare il comportamento umano e lo stato di salute psicofisica.

“Il Mondo Nuovo” (Brave New World), romanzo di Aldous Huxley datato 1932, descrive gli scenari del Grande Reset: un mondo distopico caratterizzato da pianificazione demografica (come le teorie neomalthusiane sul controllo delle nascite), eutanasia legale, fecondazione in uteri artificiali, abolizione del nucleo sociale famigliare in funzione della promiscuità, ipersessualizzazione dei bambini fin dalla tenera età, superamento della natura, droghe smart, vigilanza globale, robot e nanotecnologie. Insomma proprio il mondo che si sta concretizzando ai nostri giorni, un mondo che tiene fede all’assioma di Aleister Crowley: “Amore è la Legge, Amore sotto la Volontà”. Sarebbe opportuno approfondire il concetto di “Amore” e “Volontà” secondo Crowley, ma non è questa la sede adeguata.

Nel progetto transumanista sposato oggi dall’élite globale (che non ne fa mistero tramite scelte politiche, attività multinazionali e dichiarazioni pubbliche), il progresso materiale diventa ossessivo come il culto del corpo fisico che deve oltrepassare le leggi di natura, un corpo che può fondersi con la tecnologia e la robotica per produrre un nuovo umano ideale.

Max More, transumanista e filosofo, presidente e CEO della Alcor Life Extension Foundation, azienda leader nel campo della crionica, nella sua Lettera a Madre Natura esprime l’essenza del paradigma che i padroni del mondo stanno perseguendo: “Ci obblighi ad invecchiare e a morire... Ci hai creati vulnerabili alle malattie e alle ferite... sei stata poco generosa con noi, donando sensi più raffinati agli animali... ci hai dato memoria limitata e scarso controllo sui nostri istinti... e ti sei dimenticata di darci il nostro libretto d’istruzioni”. Per questo, continua la lettera, “abbiamo deciso che è ora di emendare la costituzione umana”, e prosegue con tutta una serie di deliranti emendamenti. Ne riportiamo alcuni: “Non sopporteremo più la tirannia dell’invecchiamento e della morte. Per mezzo di alterazioni genetiche, manipolazioni cellulari, organi sintetici e ogni altro mezzo necessario, ci doteremo di vitalità duratura e rimuoveremo la nostra data di scadenza. Ognuno di noi deciderà quanto a lungo potrà vivere... Espanderemo la portata delle nostre capacità cognitive con strumenti computazionali e biotecnologici”, ecc. Tutto questo per ribellarsi alla natura e “alle restrizioni imposte dall’eredità umana” come si legge nel sito web del movimento transumanista, per creare un nuovo uomo che vada oltre i suoi confini come... un novello Prometeo.

c. La hỳbris di Lucifero e la sua creazione ‘perfetta’

L’umana presunzione di onnipotenza, che gli antichi greci definivano hỳbris, ha sempre caratterizzato la storia delle civiltà terrestri da quando gli abitanti luciferini del pianeta Mallona hanno preso dimora sulla Terra dopo aver distrutto il loro pianeta. Dai tempi più remoti, dunque, fino alle leggendarie civiltà di Mu, Lemuria e Atlantide, la superbia umana che si contrappone al Creatore e alla Creazione è un leitmotiv ricorsivo. L’ossessione accecante nell’estremo desiderio di spingersi oltre i confini delle leggi naturali e spirituali, è l’antica colpa difficilmente estirpabile dal cuore dell’uomo. Anche duemila anni fa questo peccato si è ripetuto con la crocifissione di Gesù Cristo, e innumerevoli sono le donne e gli uomini divini che nel corso della storia sono stati messi a morte dalla follia dis-umana. Ma la storia stessa ci insegna che la hỳbris, l’orgogliosa tracotanza che porta l’uomo a ribellarsi contro l’ordine divino e naturale, è sempre immancabilmente seguita dalla punizione divina (tísis). Eppure, come scrisse Antonio Gramsci: “La storia insegna, ma non ha scolari”.

Sedotto e abbagliato dal mito dell’immortalità e dall’illusione di anteporsi a Dio, di possedere e replicare la Sua Creazione, l’uomo ancora oggi tenta di umiliare la divina Madre Natura senza pensare alle conseguenze delle proprie azioni, mentre concretizza il malvagio sogno di fabbricare una nuova società dove poter infrangere le leggi della vita. È proprio questo che si cela sotto la facciata dell’innovazione, sotto il velo dello scientismo/oppio dei popoli, sotto le trappole della manipolazione di massa attuata tramite il soft power della persuasione sistematizzata o della menzogna che diviene verità collettiva, sempre laudata dall’uomo comune.

Come più volte ribadito da Giorgio Bongiovanni, quando il personaggio che si identifica nell’Anticristo deciderà di palesarsi al mondo, verrà osannato dalle masse perché offrirà privilegi e benefìci come un filantropo pronto ad aiutare i popoli grazie al progresso tecnico-scientifico, magari operando a favore dell’ambiente e delle classi disagiate, e con l’immancabile promessa della lunga vita in pillole. Aspetti, questi, che guarda caso coincidono perfettamente con la propaganda dei master of the universe che, tramite Cavalli di Troia come digitalizzazione, “internet delle cose”, scoperte scientifiche e innovazioni culturali, rendono apparentemente gradevoli gli strumenti di oppressione e le catene del dominio planetario.

Per l’occulta élite mondialista, che utilizza palesemente simboli e rituali per evocare le forze luciferine in grado di garantirle la prosperità materiale, gli odierni dispositivi tecnico-scientifici riproducono gli antichi strumenti di magia nera, un’alchimia perversa, che invece di cercare l’ispirazione solare per il bene di tutti, si serve di mezzi psichici e fisici per ottenere vantaggi materiali e lunga vita corporale, e per estendere l’oscuro potere che soverchia gli altri uomini, sfidando il Creatore. Si rende così fattuale il motto del fondatore della Chiesa di Satana Anton Szandor LaVey, classe 1930, amato da celebri star internazionali e registi hollywoodiani: “Ogni uomo è Dio... l’uomo è la divinità per il satanista”. Questo assioma ispira anche quella ristretta cerchia di individui al cui vertice si trova colui che incarna la missione dell’Anticristo. Lo stesso LaVey era convinto che un’élite di satanisti avrebbe governato il mondo, una élite di riformisti esaltati dall’ideale tecno-progressista quale abracadabra capace di risolvere tutti i problemi materiali dell’uomo. D’altra parte, la Madonna apparsa a Fatima nel 1917 disse: “Satana regna nei più alti posti, determinando l’andamento delle cose.”

In definitiva, questi alchimisti neri sono convinti che brutalizzare i popoli serva a produrre il cosiddetto “Fuoco Segreto” che può donare l’immortalità carnale, così come tentarono di fare Adolf Hitler e i suoi adepti del “Sole Nero” mediante i campi di sterminio e gli Athanor/forni crematori. Non per caso, Hitler stesso sognava e prometteva pubblicamente che il Terzo Reich sarebbe durato per mille anni come il regno di biblica memoria, ponendo così a tutti gli effetti sé stesso al posto di Gesù Cristo. [Proporremo in un altro articolo una più approfondita trattazione di questo importante argomento.]

L’uomo, il suo potenziamento materiale, il primato della conoscenza intesa solo come mero accumulo di informazioni che possono essere trasmesse da un cervello all’altro, una mente intercambiabile da poter uploadare, ampliare, aggiornare in modo prestabilito, l’elitismo e la presunta predestinazione, queste sono le basi essenziali del nuovo Credo transumanista che permea il progetto del Grande Reset globale.

Così la “società liquida” ha reso liquido anche il corpo umano che, demolito ogni schema naturale, può diventare a piacimento qualcosa di modificabile e convertibile, e grazie all’uso di pillole ormonali, impulsi elettromagnetici e chi più ne ha più ne metta, a seconda dei propri umori può decidere di cambiare colore degli occhi o natura biologica, compiendo così il progetto arimanico di spersonalizzazione dell’individuo, progetto che fa molto comodo ai governanti, perché un popolo di individui senza identità è un popolo facilmente governabile.

d. L’utopia della scienza e della tecnica. La violazione dei diritti

“L’uomo al posto di Dio” è il progetto dei padroni universali. Un progetto destinato a fallire. Ma per tentare di metterlo in atto è necessario manipolare le masse per condividere con loro l’idea di immortalità e di superamento biologico. Per questo motivo, gradualmente, vengono introdotti nella società meccanismi di sorveglianza, tecnologie indossabili, estrema digitalizzazione, smart working, droghe intelligenti, nanotecnologia, internet delle cose, mercato dei social, controllo climatico, potenti reti di connessione 5G e 6G, e tutto ciò comincia a diventare “accettabile”, a sembrare “ragionevole” e infine “desiderabile”.

Chatmath Palihapitiya, ex vicepresidente di Facebook, nel 2017 ha rivelato qual è uno dei ruoli principali dei social: “Voi non ve ne accorgete, ma state subendo una programmazione [mentale]”, mettendo in guardia sui rischi dell’iperconnessione dei social network e su come questi sfruttano le vulnerabilità psicologiche delle persone.

In questi anni la politica della Silicon Valley e delle nuove startup mondiali è stata caratterizzata dalle numerose promesse di sviluppo basato sui Big Data, sul mondo hi-tech, sui nuovi modelli comunicativi e sull’assenza di tutela di spazi degli individui. Un mercato in cui i dati delle persone vengono scambiati a loro insaputa in totale assenza di privacy. Eric Emerson Schmidt, amministratore delegato di Google tra il 2001 e il 2011, poi presidente del Consiglio di Amministratore del gruppo, non ha mai celato la sua ambizione di poter controllare la società. Ora Schmidt è entrato a far parte anche del Gruppo Bilderberg.

Su come il potere sfrutta le innovazioni tecnologiche rabbonendo le masse, si è espresso anche il giornalista Julian Assange in un’intervista rilasciata a L’Espresso. Parlando dell’universo dei Big Data in tempi apparentemente non sospetti, Assange disse: “Google succhia i dati personali di ogni persona... sta costruendo uno sterminato bacino di informazioni che è di grande interesse per il Governo americano”. In questi anni abbiamo potuto constatare l’influenza del grande colosso americano Google sulla politica.

Come dicevamo all’inizio, nella fase del Grande Reset che stiamo vivendo è fondamentale che i Governi vengano esautorati dalle loro prerogative lasciando il posto a potenti CEO di aziende multinazionali, che si ergono a paladine della sicurezza degli Stati e dei popoli. Si crea così una fortissima asimmetria inguaribile in cui certi gruppi di potere detengono sempre più il controllo geopolitico e sorvegliano intere nazioni, mentre ovviamente i cittadini comuni non possono sorvegliare loro, e non sapranno mai di essere controllati fino a questo punto, divenendo perciò ignare cavie e carne da macello per i mercati.

Inoltre, accennando al discorso lavorativo, il “disboscamento dell’uomo” soppiantato dalla crescente onnipresenza tecnologica non sarà un processo indolore. Sia chiaro, ben vengano congegni capaci di svolgere al posto dell’uomo le mansioni più pericolose e faticose, cosicché l’uomo possa affrancarsi dai lavori pesanti e dedicarsi alla propria evoluzione. Ma la linea di demarcazione tra la vera utilità e l’illusione, è molto sottile. Nel progetto del Grande Reset tutte le belle promesse servono a camuffare le reali intenzioni dei padroni universali, per i quali la robotizzazione su larga scala intende spogliare l’uomo delle sue funzioni sociali, e, con tutta probabilità, genererà un nuovo immenso esercito di disoccupati sostituiti dalle macchine, centinaia di milioni di persone che vivranno nell’incertezza economica e nella frustrazione psicologica.

e. Il futuro transumanista è già realtà

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Numerose aziende multinazionali si occupano di attuare la transizione verso il nuovo paradigma dell’uomo prometeico, investendo enormi quantità di denaro nello sviluppo dei progetti transumanisti. Ad esempio, la startup Neuralink del magnate Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX sta elaborando elettrodi da impiantare nel cervello umano al fine di migliorare le capacità mnemoniche e l’interazione con le macchine. Dall’altra parte del mondo, l’industriale russo Dmitry Itskov finanzia progetti per la creazione di una nuova specie umana che trasferirà la sua mente all’interno di un avatar, con tanto di benedizione da parte del Dalai Lama.

Accanto alle numerose startup di ricchi e super ricchi personaggi che vogliono potenziare l’essere umano tramite l’intelligenza artificiale, vi sono anche progetti governativi come quelli del DARPA, ramo tecnologico e scientifico dell’esercito americano, che lanciano programmi per la produzione di sangue artificiale. Poi, per non farci mancare nulla, vi sono anche aziende che fabbricano dei “paraumani” ibridando uomini con animali (esperimento già avvenuto a Shanghai nel 2018), o che lavorano su animali clonati e creati in laboratorio da società che si occupano di OGM. Spesso questi esperimenti vengono comunicati dai media come scoperte fondamentali per la ricerca medico-scientifica e per l’avvento di un futuro che garantisca diritti paritari che superano la biologia stessa.

È questo ciò che ipotizza Jacques Attali, banchiere ed economista francese, uomo-ombra del presidente Emmanuel Macron, enfant prodige ex Rothschild: “La riproduzione diventerà compito delle macchine, mentre la clonazione e le cellule staminali permetteranno a genitori-clienti di coltivare organi a volontà per sostituire i più difettosi”, così scrive Attali nel suo libro “Lessico per il futuro” (1999) in cui parla anche di ectogenesi: “...i bambini potranno essere concepiti, portati in grembo e fatti nascere da matrici esterne, animali o artificiali, con grande vantaggio per tutti: degli uomini, poiché potranno riprodursi senza affidare la nascita dei propri discendenti a rappresentanti dell’altro sesso; delle donne poiché si sbarazzeranno dei gravi del parto”, così continuava il grande banchiere.

L’ectogenesi è una pratica molto studiata nei laboratori di tutto il mondo ed è già è possibile allevare feti animali in questa maniera. Visto che oggi la gravidanza viene presentata dai media sempre più come una “malattia” da ospedalizzare dal primo al nono mese, c’è chi plaude all’uso degli uteri artificiali. Il biofisico Henri Atlan afferma che l’ectogenesi diventerà non solo realtà ma anche “la possibilità di una evoluzione verso una vera eguaglianza dei sessi”. L’autocreazione di vita, l’autopoiesi, viene applaudita anche dalla ricercatrice Evie Kendal che inquadra la questione da una prospettiva femminista e liberale. Perché? Semplice: in questa maniera, di fatto, la donna sarebbe libera dal dominio della natura e finalmente raggiungerebbe l’eguaglianza con l’uomo, liberandosi dalla “gestione e dalla produzione”. Moltissime esponenti dei movimenti femministi sono d’accordo con lei.

Dietro teorie e ricerche come queste, sono palesi i princìpi neomalthusiani: sterilizzazione di massa e inibizione della maternità, punti cardine del Grande Reset che riguarda non solo le menti, i diritti e l’economia, ma anche una nuova demografia del pianeta. Del resto non sorprende che noti politici, CEO e consulenti governativi siano assai preoccupati per l’incremento demografico mondiale ed auspichino un mondo poco popolato, un mondo abitato da pochi milioni di individui che beneficiano di numerose risorse, un mondo in cui l’élite dei padroni vivrebbe a discapito della massa umana. Anche l’attuale ministro italiano per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, fisico, responsabile di Leonardo S.p.A. ex Finmeccanica, su questo ha le idee chiare: oltre ad auspicare un ritorno al nucleare, la sua filosofia vede l’uomo comune come un parassita. Per questo, in piena sintonia con le note teorie malthusiane, ha affermato che: “Il pianeta è sovrappopolato, il numero di abitanti aumenta ed è evidente che c’è un problema di sostenibilità di un ecosistema che è quello del pianeta, progettato per tre miliardi di persone, e dell’Essere umano che è biologicamente un parassita perché consuma energia senza produrre nulla”.

f. L’illusione della pillola della lunga vita

In un messaggio ricevuto da Giorgio Bongiovanni nel 2015, intitolato “LA PILLOLA DELL’ANTICRISTO”, lo scienziato extraterrestre Setun Shenar ammoniva:

“IN TEMPI NON SOSPETTI ANNI OR SONO AVEVAMO RIVELATO AL NOSTRO AMICO E MESSAGGERO, LO SCRIVENTE, CHE L’ANTICRISTO, TRAMITE I SUOI DISCEPOLI-SCIENZIATI CORROTTI, AVREBBE PUNTATO ALLA CONQUISTA DI TUTTE LE ANIME DEL MONDO GRAZIE ALLA SCOPERTA DELLA ‘PILLOLA DALLA LUNGA VITA’. OVVIAMENTE E COME SEMPRE GLI EFFETTI COLLATERALI DI QUESTO FARMACO SONO NASCOSTI A TUTTA L’UMANITÀ PERCHÉ MORTALI E ALIMENTATORI DELLA PESTE DEI NEURONI DEL CERVELLO (HARBAR). COME SEMPRE LE NOSTRE PREVISIONI SI COMPIONO E I PRIMI SEGNI GIÀ SI VEDONO…”

Oggi la pillola di lunga vita sta per diventare realtà e con essa sembra concretizzarsi il sogno dell’immortalità corporea che i grandi anticristi perseguono, illudendosi di poter sconfiggere sorella morte. L’abbiamo detto: diversi imprenditori della Silicon Valley investono milioni di dollari nelle ricerche di aziende che si occupano di frenare o sconfiggere l’invecchiamento, resuscitare corpi dopo la morte e downloadare la mente. Uno di questi è Craig Venter con il suo Human Longevity. Ovviamente, a livello ufficiale lo scopo è sempre medico, ma dietro questi progetti e startup si nasconde la volontà di sfidare la morte e i vincoli della natura per superare l’invecchiamento. Lo stesso Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, con la moglie Priscilla Chan ha investito oltre 3 miliardi di dollari in un progetto di ricerca biomedica per curare tutte le malattie e aumentare la longevità; il progetto viene portato avanti dalla sua fondazione filantropica. Vi sono anche aziende che oltre a ricercare l’elisir di lunga vita, commercializzano pratiche di parabiosi come l’azienda Ambrosia che dà la possibilità ai suoi clienti di beneficiare del sangue di ragazzi giovani dai 16 ai 25 anni, ricco -dicono- di proprietà anti invecchiamento: sangue di fanciulli, stoccato in un’apposita banca e offerto a molti ricchi come potente elisir di lunga vita. È già realtà.

g. La singolarità è vicina

Nella società prometeica progettata dall’élite mondialista, i bambini nasceranno in provetta, i robot soppianteranno i lavoratori, l’intelligenza artificiale sarà deputata alla sicurezza degli Stati, gli uomini si fonderanno con le nanotecnologie, le popolazioni -addomesticate in una perenne condizione di schiavitù- andranno avanti illudendosi di ottenere prima o poi gli stessi benefìci di cui godono i super ricchi. Sotto lo spettro di mille paure, guidati verso il mito faraonico della tecnologia che libera dalla morte, i cittadini approveranno la sorveglianza h24 e crederanno a tutte le favole rigurgitate dai sacri pulpiti mainstream, e così sarà il popolo stesso ad assecondare la “singolarità tecno-scientifica”, la grande devastatrice dell’èra postmoderna.

Una visione, questa, che viene già attuata dai padroni del mondo, come descritto dall’ingegnere-capo di Google Ray Kurzweil nel libro “La singolarità è vicina” (testo consigliatoci dal giornalista Giulietto Chiesa poco prima della sua dipartita). In questo libro del 2005, l’ingegner Kurzweil annuncia l’imminente “singolarità tecnologica” che consentirà di migliorare il corpo e il cervello attraverso l’uso della tecnica, in particolare della genetica, della nanotecnologia e della robotica grazie all’intelligenza artificiale. Kurzweil lancia la sua profezia: nel giro di pochissimi anni il mondo sarà dominato da questa singolarità intesa come un punto tecnologico-evolutivo che rappresenta un traguardo facilmente raggiungibile per l’umanità.

Non lo ripeteremo mai abbastanza: qui non condanniamo la scienza in sé per sé o lo sviluppo tecnologico, ma critichiamo la “scienza senza coscienza” promossa dall’élite che domina il mondo, una élite che utilizza questa scienza a proprio vantaggio per sfidare Dio e compiere il progetto sociale, politico, culturale, economico e spirituale chiamato Great Reset. Una élite che si crede onnipotente e cerca l’immortalità fisica tramite “pillole magiche” e “stregonerie tecnologiche”, presentando l’implementazione transumanista come necessità per l’evoluzione umana.

Controllo della popolazione mondiale

La logica spirituale arimanica spinge i padroni del mondo a concretizzare il piano prometeico che sfida Dio e la Creazione. In tal senso, uno dei punti fondamentali riguarda il reset della popolazione mondiale, vale a dire un depopolamento su larga scala che rende effettiva la teoria malthusiana. La teoria neomalthusiana amplia ed attua le idee di Thomas Malthus, membro di rilievo della Royal Society e autore del celebre “Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo sviluppo futuro della società”, opera di riferimento delle élite globali.

La logica transumanista del Grande Reset prevede il controllo deliberato sulla e della popolazione. Il capitalismo della sorveglianza, in un sistema di Big Data e sicurezza garantita dalle grandi multinazionali, passa per il controllo delle masse che include necessariamente il controllo delle nascite. Parafrasando la teoria di Malthus a cui erano affezionati i bravi fratelli Huxley, fautori del mondo distopico e transumano, è fondamentale evitare il moltiplicarsi della popolazione, soprattutto della popolazione povera. L’incremento demografico, infatti, tenderebbe a crescere esponenzialmente ad una velocità maggiore rispetto alla disponibilità delle risorse del pianeta. Per questo Malthus asseriva che ogni tipo di sussidio verso i meno abbienti dev’essere abolito per evitare che le famiglie si riproducano eccessivamente. In questa maniera si otterrebbe anche il risultato di disgregare il nucleo sociale fondamentale, la famiglia, favorendo così altri orientamenti. Infatti, benché Malthus fosse un pastore anglicano che predicava continenza e castità, nel suo pensiero di scienziato riteneva fondamentale, per il contenimento della popolazione, varie limitazioni di carattere repressivo come carestie, guerre ed epidemie, oppure azioni preventive come la diffusione di comportamenti quali la sodomia e l’adulterio.

L’interesse per la teoria neomalthusiana si diffuse in tutta l’élite europea preoccupata della possibilità che un mondo eccessivamente popolato implicasse una scarsità di risorse. Così l’interesse costante per la demografia venne notificato anche dalla fondazione Population Council a New York e dall’International Planned Parenthood Federation, entrambe istituzioni volute dal John Davidson Rockefeller III. Tramite il Rockefeller Institute for Medical Research, già dal 1901 la famiglia Rockefeller porta avanti ricerche finalizzate al controllo demografico e all’orientamento dell’etica sessuale.

Il disincentivo alla natalità non avviene solo tramite regole come la politica del figlio unico attuata in Cina, ma soprattutto tramite azioni di soft power, cioè tramite idee presentate dal mainstream come “progressismo” e “tutela dei diritti”. Come al solito, utilizzando le tecniche della persuasione e della manipolazione mentale di massa, si fa leva sui diritti, sul pietismo, sul senso di colpa, sul progresso, sulla tecnologia e sull’innovazione medico-scientifica, per promuovere una fluidità che favorisce un depopolamento inconsapevole e la disgregazione dei nuclei famigliari. Così, le masse guidate dai nuovi demiurghi del sapere (scienziati, influencer, giornalisti servi del mainstream, economisti, grandi CEO della finanza), vengono traghettate verso nuovi ideali utili a realizzare gli scopi dei padroni universali. Ricordate la Finestra di Overton? Ideali che all’inizio erano inaccettabili, oggi dopo decenni di indottrinamento sono considerati ragionevoli e sono diventati strumenti di controllo e repressione dei popoli che addirittura li appoggiano. Sarà la bioetica dettata dai master of the universe a legittimare i nuovi confini.

Come afferma il dottor Laurent Alexandre sulle pagine di Le Monde: “La velocità del passaggio da inammissibile a tollerato e poi permesso, fino a obbligatorio, dipende essenzialmente dal ritmo delle scoperte scientifiche, qualunque siano le questioni etiche sollevate”. L’ideologia alla base della politica globale del Grande Reset poggia le fondamenta sull’esplicitazione sostanziale dei piani dell’Anticristo, già preannunciati dalle Potenze Celesti. Piani che dobbiamo conoscere e su cui vigilare attentamente per non finire noi stessi resettati dalle menti raffinatissime che tengono in pugno le redini del sistema. Spetta a ognuno di noi adempiere quanto da decenni gli Esseri di Luce ci invitano a fare: prendere coscienza del sistema arimanico che ci governa, comprenderlo e denunciarlo, accompagnando colui che additerà il volto dell’Anticristo.

In una comunicazione urgente dello scienziato solare Setun Shenar e dei Fratelli della Luce (“I PIANI DELL’ANTICRISTO”), leggiamo:

“NON È NELLE NOSTRE INTENZIONI ESSERE AMBASCIATORI DI MESSAGGI CATASTROFICI E DI NATURA PESSIMISTICA, SCUSATECI, MA ABBIAMO L’ORDINE SUPERIORE DI ANNUNCIARE LA VERITÀ ANCHE SE QUESTA È SCOMODA PER IL POTERE ANTICRISTICO CHE GOVERNA IL MONDO.
NOI SAPPIAMO TUTTO DEI PIANI DEI VOSTRI GOVERNI E DEI PIANI DELLE GRANDI ORGANIZZAZIONI CRIMINALI DI NATURA SETTARIA, RELIGIOSA, MILITARE, ECONOMICA E DELINQUENZIALE (mafia e fenomeni similari), CHE SI CONTENDONO IL DOMINIO DEL MONDO.
IL NOSTRO COMPITO È ANCHE QUELLO DI FAR LUCE SU UNA GRANDE MANIPOLAZIONE DELLA VERITÀ CHE QUESTI ISTITUTI, TRAMITE I GRANDI MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA, METTONO IN PRATICA PER DISTOGLIERE L’INTERESSE GENERALE DEI POPOLI DALLA MACABRA E DEMONIACA VERITÀ CHE ESSI STANNO PROGETTANDO.”

E, ancora, così ci avevano avvertito gli extraterrestri in un messaggio del 2011 che parlava della metodologia del potere mondiale:

“LA METODOLOGIA DEL POTERE MONDIALE NELLE MANI DEL PRINCIPE DI QUESTO MONDO PER NOI È CHIARA E PALESE. L’INGANNO È PANE QUOTIDIANO PER MANIPOLARE LA MASSA UMANA AFFINCHÉ QUESTA NON SI RIBELLI, ANZI, SI PROSTRI SEMPRE DI PIÙ ALL’IMPERO E AI SUOI VASSALLI.”

Parlando dei master of the universe che pongono in essere il Grande Reset, nel 2010 gli extraterrestri hanno esplicitato che “IL PIANETA TERRA È GOVERNATO DALLA SETTA DEI BANCHIERI CHE CONTROLLA IL MONDO.”

Questo è il Grande Reset, il nuovo capitalismo degli stakeholder pensato dalle menti demoniache che governano il pianeta. I loro piani ora escono dal segreto e vengono notificati al popolo che, incapace di riconoscere la verità, si inchina di fronte al nemico e addirittura prende le difese dell’infernale macchinazione anticristica. Tramite la riprogrammazione mentale e tramite il reset socio-economico e spirituale, il nuovo capitalismo satanico lancia la sua sfida al Creatore, mentre le masse idolatrano la scienza come nuova religione, la stessa “scienza senza coscienza” che porterà al superamento del paradigma biologico naturale.

Conclusioni

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Il Grande Reset è in atto come preannunciato dalle intelligenze extraterrestri. Assistiamo e sempre di più assisteremo alla costruzione di un mondo dove l’uomo è ridotto a merce, dove la mente arimanica prevale sull’intelligenza del cuore, e lo spirito abdica alle seduzioni di una materia e di una corporeità perfette; un mondo dove la scienza e il progresso sono i nuovi dèi da venerare, dove l’ideale del superamento creativo diviene religione popolare, e le persone sono tossico-dipendenti da un’informazione avvelenata; un mondo dove le masse logos-deficienti dormono il sogno inventato dai demiurghi hi-tech che promettono lunga vita in pillole, un mondo dove gradualmente l’umanità viene derubata del diritto all’esistenza.

Così, miliardi di cittadini repressi, ingannati, controllati, manipolati, sorvegliati, sterilizzati e resi fluidi nell’anima e nel corpo, iniziano a credere nel mito dell’uomo che vuole demolire la natura... e quindi demolire sé stesso. Un uomo che s’illude di essere padrone del proprio destino e finalmente capace di vincere la lotta contro una Madre Natura “crudele” che non potrà più frenare la sua smania di perfezione fisica. Un uomo che si erge a divinità della materia e non deve più obbedire alle leggi di Dio.

L’uomo del Grande Reset è un novello Prometeo che affronta, offende e scimmiotta il Creatore. Un Prometeo tragicomico che brevetta nuove stregonerie per scopiazzare maldestramente l’Onnipotente, per imitare in modo parossistico la Mente Divina, per spacciare perversi gingilli tecnologici come fossero una moderna manna dal cielo. Questo Prometeo si crede al centro dell’universo, fautore del fato, superiore agli astri e agli dèi.

Questo è l’uomo del futuro, tronfio gonfaloniere del Credo scientista, intriso del pensiero transumanista che contempla eugenetica, uteri artificiali, edonismo, depopolamento e libertinaggio assoluto. Viviamo già in questa distopia in cui il biopotere ha soppiantato l’etica, e mentre si promuovono “i nuovi diritti” che sono specchietti per le allodole colorati con tutti i colori dello spettro cromatico, mentre la gioventù si conforma al falso anticonformismo, in realtà le disuguaglianze e le sofferenze aumentano vertiginosamente.

Il 5% dell’umanità possiede la ricchezza mondiale, e con l’inganno e la manipolazione può dirigere e sfruttare il resto dell’umanità. Un 5% che desacralizza il cosmo, dunque, una élite che ostacola la vita, che sfida il Creatore e impedisce l’emancipazione spirituale insita in ogni creatura senziente. Come scrisse Aldous Huxley: “La dittatura perfetta avrà la sembianza di una democrazia, una prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno mai di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù.”

Questa funesta rivoluzione antropologica è già realtà. Cosa ne sarà dell’uomo che dimentica le sue origini, che dimentica di essere spirito figlio del Padre Sole e corpo della Madre Terra? Che ne sarà del figlio che rinnega i divini genitori? Che ne sarà di te, uomo? Vuoi finire come il “figlio dell’aurora”?

Il Grande Reset tenta principalmente di azzerare l’uomo nella sua essenza spirituale. Dietro le illusioni del falso progresso, della produzione, dell’apparire, della spersonalizzazione, si nasconde un’umanità addomesticata che ha dimenticato sé stessa, la sua reale natura, la sua sostanza divina che è armonia con le leggi della vita cosmica. Un’umanità ormai accondiscendente, asservita, fintamente buonista, ipocrita, ossessionata dalla materia, immersa nel gelido flusso dei mercati e gravemente ammalata nella psiche. Un’umanità iperconnessa virtualmente ma disconnessa spiritualmente, convinta che il politically correct dei guru mainstream sia da preferire all’impetuosa visione dello spirito.

Ormai persa nei meandri del consumo compulsivo, quest’umanità materialista ha preso le distanze da sé stessa e dalla sua funzione nell’economia creativa, ha annullato i suoi impulsi spirituali più elevati e si è piegata alla logica arimanica che la domina, difendendola e sposandola completamente. Ma nonostante tutte le invenzioni della scienza e della tecnica, non esiste alcun balsamo materiale che possa colmare le lacune dello spirito o lenire l’inconscio richiamo verso l’Infinito. Perciò l’uomo che crede di essere soltanto materia e rinuncia all’interiorità, è destinato alla depressione e alla perversione perché non ha più la forza logica per distinguere il bene dal male. Anche questo è il risultato del Grande Reset.

Ci si può illudere di sfidare Dio, di superare le leggi naturali e persino di divenire super uomini, ma non si può annullare ciò che realmente siamo. La natura stessa rivendicherà quanto sta subendo e lo farà tramite la forza dei suoi elementi: acqua, aria, terra e fuoco.

Che ne sarà del pianeta? Come possono le menti superorganizzate dei potenti programmare un’autodistruzione globale, un azzeramento capace di deformare e snaturare persino la specie umana? È una diabolica follia patologica quella che li acceca, è l’antica disubbidienza di Lucifero che devono portare avanti, e, paradossalmente, nella loro folle illogicità dimostrano lucida obbedienza al programma anticristico. L’antico ingannatore inganna i suoi vassalli e inganna persino sé stesso. Oggi si compie ciò che profetizzò la mistica stigmatizzata Teresa Neumann: “Sul trono più elevato ho visto sedere il serpente dei serpenti. E ho visto l’asino dettare legge al leone. In quel tempo, troppi leoni avranno il cuore dell’asino e si lasceranno trarre in inganno. Ho visto affidare il mondo a bestie orrende, con la testa d’asino e il corpo da serpente. Ho visto l’orrenda strage degli uomini di pietà e degli uomini d’intelletto.”

Il piano anticristico si realizza e ognuno di noi deve fare i conti con questa realtà. La nostra terapia per evitare di essere accecati dalle seduzioni del principe di questo mondo è una forte e costante resistenza attiva, sempre fedeli al nostro Ideale, una salda devozione al Cristo che desideriamo servire attraverso le opere, perché lui, il Maestro, ci ha fornito la Conoscenza della Verità che libera da tutte le catene, e ci ha dato occhi limpidi come quelli dell’aquila che sa guardare il Sole per farci vedere la realtà, e orecchie inaccessibili al canto delle sirene che inebriano l’anima e la sprofondano nella morte spirituale.

Lo stesso Giorgio Bongiovanni ce lo ha detto tante volte: la Gnosi è il dono più grande che ci viene offerto. Perciò esercitiamo la Conoscenza che il Cielo ci ha affidato e pratichiamo la scienza dello spirito come via di evoluzione concreta da applicare in ogni ambito della nostra esistenza. Solo così saremo liberi! E non dimentichiamoci mai (pena l’essere anche noi vittime del Grande Reset) che il ritorno di Cristo è prossimo. Come api laboriose dobbiamo lavorare giorno e notte per preparare la sua venuta, partecipando alla grande opera della grande Verità del Tempo di tutti i tempi, impugnando lo scudo e la spada della scienza dello spirito per lottare a favore della vita e servire gli alti valori che abbiamo sposato.

Come insegna il maestro solare Adoniesis: Logica, Discernimento e Fede debbono essere le qualità interpretative della nostra vita, unite alla consapevolezza che non siamo soli, che siamo parte della grande famiglia cosmica e che il progetto di Lucifero non prevarrà perché il Re dell’Universo è già sulla Terra. E in attesa della sua manifestazione al mondo, noi che lo abbiamo già incontrato e visto nel sacro sangue dei segni portati dal nostro Consolatore promesso, azione, conoscenza e realizzazione della Verità siano per noi la gioia dello spirito che ci condurrà alla meta.

Con amore per l’Eterna Verità

Francesca
28 Agosto 2021

Ringrazio Marco Marsili per aver avuto la pazienza di correggere lo scritto ed averlo revisionato ed integrato in molte parti rendendolo comprensibile da tutti. Grazie di cuore

Qui di seguito una piccola bibliografia e sitografia per approfondire i temi toccati:

- La singolarità è vicina di Ray Kurzweil Apogeo Education

- La fabbrica del consenso. La politica e i mass media di Noam Chomsky e Edward S. Herman Il saggiatore

- La tentazione transumanista di Franck Damour Asterios editore

- Il capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell'umanità nell'era dei nuovi poteri di Shoshana Zuboff Luiss University Press

- Scenarios for the Future of Technology and International Development The Rockefeller Foundation and Global Business Network 2010

- Il grande reset. Dalla pandemia alla nuova normalità di Ilaria Bifarini

- Cyberuomo. Dall'intelligenza artificiale all'ibrido uomo-macchina. L'alba del transumanesimo e il tramonto dell'umanità di Enrica Perucchietti Arianna Editrice

- Il Dio vaccino di Tiziana Alterio

- No logo. Economia globale e nuova contestazione di Naomi Klein Dalai Editore

- La voce del Sole. Insegnamenti per la nuova civiltà vol.1 di Sandra De Marco e Marco Marsili

 

Messaggi allegati:

- 21-03-21 Guerra atomica? Ammonimento ai potenti del mondo!
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2021/8949-guerra-atomica-ammonimento-ai-potenti-del-mondo.html

- 3-02-19 Venti di guerra sulla Terra e la visita extraterrestre
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/7892-venti-di-guerra-sulla-terra-e-la-visita-extraterrestre.html

- 5-12-16 Venti di guerra mondiale nei piani della bestia che viene dal mare
http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2016/7035-venti-di-guerra-mondiale-nei-piani-della-bestia-che-viene-dal-mare.html

- 7-06-14 Apocalisse e rinascita!
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2014/5580-apocalisse-e-rinascita.html

- 26-08-13 Le sporche mosse degli imperi dell’anticristo
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2013/5090-le-sporche-mosse-degli-imperi-dellanticristo.html

- 30-05-13 Lo spirito dell’anticristo risiede nei continenti opulenti
http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2013/4923-lo-spirito-dellanticristo-risiede-nei-continenti-opulenti.html

- 25-07-12 Il sangue dell’anticristo
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2012/4366-il-sangue-dellanticristo.html


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