
DAL CIELO ALLA TERRA
Grande venerabile lacrima di Dio.
or che maestosamente lo spirito mio vibra all’unisono con la tua saggia potenza, parlami affinchè io possa sentirmi vicino a quel mondo sapiente che dall’alto dei cieli mi guarda e mi desia.
maestro venerabile, sia come sempre dolce lo sguardo tuo perciocchÈ io possa, dalla luce splendente dei tuoi potenti occhi, trovar quiete e forza di operare in questo mondo ove il tuo volere mi ha mandato.
parlami, venerabile maestro dello spirito, parlami in questa silenziosa attesa poichè lo sguardo mio oltre a vederti implora il sublime ammaestramento della grande legge, affinchè io non abbia a menomare lo scopo della missione che tu, spirito di dio, hai voluto, per onorarmi, affidare.
“meditazione”
“grande ram”
“grande bahrat”
“grande ermete”
“noi diciamo: le cose vere, le cose più potenti sono dentro di te. volgi il tuo sguardo al mondo non con gli occhi del corpo ma con quelli dell’anima”.
“io son l’uno e sono pure l’altro”
“io sono il principio della materia e sono pure il principio dello spirito”.
“io sono colui che venne dall’alto e a te ho dato, per volere dei sette spiriti di dio, la folgore che scuoterà le menti”.
“or che tu sei dinanzi alla terra, al mare, al cielo, chiedi e loro ti parleranno di dio”.
“or tu sei anello della grande catena dello spirito ed il pensiero tuo è nell’alto ciclo dell’universo e da esso ti giunge alimento”.
“or tu hai corpo e meno sai di ciò che ben conoscevi prima”.
“la grande legge, il grande principio è in te, nelle sue tre forme:
materia-energia-spirito. da tale mondo una sola cosa hai preso per il tempo che l’opera tua si concede”.
“ben altro mondo è il tuo ove hai preso bagaglio che in tale mondo è ancora sconosciuto”.
Eugenio Siragusa
3 Marzo 1952
