
DAL CIELO ALLA TERRA
IL DESTINO DEL PIANETA LUCE ERA ORMAI SEGNATO
ATUM, SOW, GEBB, NIOT, OSIRIS, ISIS, SHET E NEBTHO, PER VOLERE DELL’ASSOLUTO, PUR ESSENDO RIMASTI I PIÙ DEVOTI ALLE LEGGI DELL’ALTISSIMO, DOVETTERO RIMANERE CON I RIBELLI ED UNIRSI AL LORO DESTINO.
INTANTO TUTTO ERA PRONTO. ENORMI TRANSATLANTICI SPAZIALI INIZIARONO LA SPOLA TRA IL PIANETA LUCE E LA TERRA E VENERE. PER QUARANTA LUNGHISSIMI GIORNI E NOTTI MIGLIAIA E MIGLIAIA DI MEZZI SOLCARONO IL GRANDE SPAZIO. CREATURE DI DIVERSE RAZZE, ANIMALI E COSE ERANO STATE TRASPORTATE ED ADAGIATE NEI PUNTI PRESTABILITI DELLA TERRA E DI VENERE. SUL PIANETA LUCE, IL MOSTRO DISINTEGRATORE AVEVA ATTACCATO LA CROSTA DI QUELLA CELLULA UNIVERSALE IN CERCA DEGLI ELEMENTI SENSIBILI ALLA NATURA DEL SUO CORPO DIVENUTO MOSTRUOSAMENTE GRANDE. ORMAI LA CONGIUNTURA ERA PROSSIMA.
IL MONDO AGONIZZANTE, TRA LE SPIRE DELLA BESTIA, ERA RIMASTO SOLO CON IL DESTINO CHE GLI UOMINI-ANGELI, RIBELLI ALLE LEGGI DI DIO-CREATORE, AVEVANO SENTENZIATO CREANDO IL MALE AL POSTO DEL BENE CHE, SOLO DIO E SOLAMENTE LUI POTEVA CREARE.
DALLA TERRA E DA VENERE LO SGUARDO PENSOSO DEI RIBELLI ERA RIVOLTO VERSO IL PARADISO PERDUTO. PER LA PRIMA VOLTA INCONTRARONO LA TRISTEZZA, UN SENSO CHE FACEVA OFFRIRE E CHE NON AVEVANO MAI CONOSCIUTO. INTANTO SUL PIANETA TERRA E SU VENERE LA SCIENZA PREDISPONEVA OGNI COSA SECONDO IL NUOVO STATO DI COSE E CON IL SENSO DELL’IMMEDIATA EMERGENZA. IL TERRORIZZANTE RUGGITO DELLE ENORMI BESTIE SPAVENTATE DAVA LORO UN ALTRO SENSO CHE NON AVEVANO MAI CONOSCIUTO; LA PAURA. BARRIERE DI PROTEZIONE ERANO STATE DISPOSTE IN MODO SCIENTIFICAMENTE SICURI. GLI OCCHI DI MOLTI ERANO LUCIDI DI LACRIME; UN ALTRO FATTO NUOVO CHE NON AVEVANO PRIMA CONOSCIUTO; LA COMMOZIONE DELL’ANIMO, L’INTENSO DOLORE. BARHAT, ANGELO GIUSTO IN MEZZO AGLI INGIUSTI, ILLUMINATO DALLA COSCIENZA UNIVERSALE, ERA IL SOLO A COMPRENDERE LA GRAVE PUNIZIONE MESSA IN ATTO DA DIO. LA GRANDE TERRIBILE DISCESA ERA Già INIZIATA CON LA PERDITA DEL PARADISO. EGLI SAPEVA TUTTO ED ERA CON LORO PER UN COMPITO DIVINO CHE DOVEVA ASSOLVERE NEL TEMPO CON LA COLLABORAZIONE DI ATUM, SOW, GEBB, NIOT, OSIRIS, ISIS, SHET E NEBTHO DIVENUTI REGGENTI DEGLI ELEMENTI DELLA NUOVA VITA. TUTTO SEMBRAVA CALMO E NELLA NOTTE TUTTI ERANO CON GLI OCCHI UMIDI DI PIANTO IN ATTESA DI QUALCHE COSA CHE DOVEVA AVVENIRE. ED ECCO UNA POSSENTE VOCE VENIRE DALLA PROFONDITÀ DEGLI SPAZI: “MALEDETTI! MALEDETTI SINO AL GIORNO CHE IO VORRÒ!”
IL TERRIBILE MOSTRO DISINTEGRATORE, DIVORAVA OGNI COSA CON FEROCE VORACITÀ.
GLI UOMINI-ANGELI, RIBELLI ALLE IMMUTABILI LEGGI DEL COSMO, AVENDO VOLUTO IMITARE L’ASSOLUTO NELL’ARTE DELLA CREAZIONE ETERNA, AVEVANO DATO VITA AD UNA TERRIBILE CREATURA, MOSTRUOSAMENTE ASSETATA DA UN IRREFRENABILE ISTINTO DI ANTICORPO. IL SUO CORPO, FORMATO DI ENERGIA IN CAOTICA DISARMONIA, CRESCEVA RAPIDAMENTE, TRASFORMANDO OGNI COSA CHE INCONTRAVA LUNGO IL SUO LENTO MA DISASTROSO CAMMINO, IN ALTRETTANTA CAOTICA ENERGIA PER IL NUTRIMENTO E LA CRESCITA DEL SUO CORPO E DEI SUOI MALEFICI ISTINTI
INVULNERABILE, IL MOSTRO DALLA TESTA A FUNGO, ERA IL SOLO INCONTRASTATO PADRONE DEL DESTINO DEL PIANETA LUCE.
ORMAI NON VI ERA PIÙ SCAMPO E BISOGNAVA FUGGIRE, FUGGIRE AL PIÙ PRESTO PRIMA ANCORA CHE AVVENISSE, DA PARTE DEL MOSTRO DISINTEGRATORE, L’ATTACCO ALLA CROSTA DEL PIANETA E QUINDI LA INEVITABILE CONSEGUENZA DELLA ROTTURA DELL’EQUILIBRIO DEI GIACIMENTI DI MATERIALE SENSIBILE ALLA DISINTEGRAZIONE RAPIDA E PROGRESSIVA. LA DISPERAZIONE AVEVA INVASO COLPEVOLI E NON COLPEVOLI. TUTTI GLI ABITANTI DEGLI ALTRI PIANETI, ESCLUSI LA TERRA E VENERE ANCORA IN STATO DI EVOLUZIONE PRIMITIVA CON FITTA VEGETAZIONE ED ABITATI DA ENORMI ANIMALI, ERANO COSTERNATI PER IL PEGGIO CHE ANCORA DOVEVA VERIFICARSI. GLI UOMINI-ANGELI DEL PIANETA LUCE, CON TALE INGIUSTIFICABILE PECCATO, AVEVANO SEGNATO IL LORO DESTINO DI UN MONDO CHE ERA STATO LA CULLA DI UNA SUPREMA FELICITÀ IMMORTALE E PARADISIACA.
DISEREDATI DA DIO E DAI PERFETTI POPOLI DEGLI ALTRI PIANETI, GLI UOMINI-ANGELI RIBELLI, INVIARONO PATTUGLIE ESPLORATIVE SUL SATELLITE DEL PIANETA TERRA. CON POTENTISSIMI MEZZI SPAZIALI ESPLORARONO OLTRE AL SATELLITE TERRESTRE, LA TERRA E VENERE.
ANNOTARONO LE POCHE DIFFICOLTÀ, PERALTRO SUPERABILI DAI MEZZI SCIENTIFICI A LORO CONOSCENZA, E RITORNANDO CONFERIRONO CHE ERA POSSIBILE UN TEMPORANEO RICOVERO IN QUEI NUOVI MONDI. INIZIARONO COSÌ LA GRANDE OPERA PER LA COMPLETA EVACUAZIONE DELL’AGONIZZANTE PIANETA.
MOLTISSIME CREATURE ANGELICHE NON COLPEVOLI, CON LA BUONA INTERCESSIONE DEL REGGENTE AMMON, VENIVANO PRELEVATE DA CREATURE ANGELICHE DI ALTRI MONDI E SOTTRATTE A COLORO CHE, CON LA LORO RIBELLIONE, AVEVANO PROVOCATO L’IRA SANTA DI DIO-CREATORE.
LA NOTTE ERA LIMPIDA. UNA GRANDE LUMINOSISSIMA STELLA SPLENDEVA RAGGIANTE NEL CIELO. ERA IL PIANETA LUCE. GLI SGUARDI ERANO RIVOLTI TUTTI SU DI LUI CON UNA TENEREZZA MAI SENTITA. AD UN TRATTO UN IMMENSO BAGLIORE ILLUMINAVA IL CIELO. UNA IMMENSA LUCE A FORMA DI CROCE ILLUMINÒ LE PUPILLE DI TUTTE LE CREATURE DEL REGNO DI AMMON DAL PRIMO ALL’ULTIMO MONDO. UNA CELLULA DELL’UNIVERSO ERA STATA UCCISA.
UN PARADISO DISTRUTTO DAGLI ANGELI RIBELLI. LACRIME DI DOLORE SCENDEVANO SILENZIOSE E DOLORANTI. IL COSMO ERA STATO FERITO. “MALEDETTI! MALEDETTI SINO AL GIORNO CHE IO VORRÒ!” TUONÒ ANCORA PIÙ POSSENTE LA VOCE PER TANTE ALTRE VOLTE PRIMA CHE IL CIELO SI OSCURASSE E LE STELLE DIVENISSERO COLOR SANGUE. IN QUELLO STESSO ISTANTE, ATUM, SOW, GEBB, OSIRIS, ISIS, SHET E NEBTHO, AVVOLTI DA UNA SPLENDENTE LUCE DIVENNERO INVISIBILI AGLI OCCHI DEGLI ANGELI CADUTI NELLA MALEDIZIONE.
I PRESENTI POTERONO OSSERVARE CON NON POCO STUPORE TALE AVVENIMENTO MA NON POTERONO RENDERSI CONTO DI CIÒ CHE AVVENIVA. LA TERRA INCOMINCIÒ A TREMARE MENTRE VENTO TEMPESTOSO SOLLEVAVA IN ARIA OGNI COSA. I VULCANI COMINCIAVANO A VOMITARE MATERIA INCANDESCENTE, LE ACQUE ACCAVALLARONO LA TERRA; ENORMI FENDITURE SI APRIVANO NELLA SOTTILE CROSTA TERRESTRE. UNA VISIONE APOCALITTICA RESA TERRIBILE DALLA TUONANTE VOCE CHE DICEVA: “MALEDETTI! MALEDETTI SINO AL GIORNO CHE IO VORRÒ!”.
LE MACCHINE ED OGNI MEZZO VENIVANO LETTERALMENTE VANGATI DALLA TERRA IN MOVIMENTO E DISTRUTTI. LA MORTE, CHE LORO NON AVEVANO PIÙ INCONTRATA, RIAPPARVE DINANZI ALLE LORO PUPILLE SBARRATE DI TERRORE. DIO AVEVA TOLTO CIÒ CHE AVEVA LORO DATO: LA VITA ETERNA.
ERA COSÌ INIZIATA LA LUNGA VIA CRUCIS DEGLI ANGELI CADUTI.
ORA NON AVEVANO PIÙ ALCUN PRIVILEGIO NÉ POTEVANO CHIEDERLO AVENDO COMMESSO UNAGRAVE COLPA. L’ALBA SPUNTÒ E I SOPRAVVISSUTI ALL’APOCALISSE VIDERO IL SOLE COME UNA MASSA DI PELO INFUOCATO. CERCARONO RIFUGIO NELLE PIÙ ALTE CIME DELLE MONTAGNE MENTRE LE INVOCAZIONI DI DISPERATO DOLORE SALIVANO AL CIELO DA TUTTE LE PARTI DEL MONDO. LE BELVE FECERO SCEMPIO DIVORANDO CADAVERI E PERSEGUITANDO I VIVI.
TUTTO ERA STATO PERDUTO! ORA SI CONOSCEVA PURE LO SPIRITO DI CONSERVAZIONE, DI RAGIONE, DI LOTTA, DI SOPRAVVIVENZA, DI DOMINIO DELL’UNO SULL’ALTRO, DELLA DIFESA ED INFINE DEL MALE.
DI MANO IN MANO CHE L’UOMO SI DISIMPEGNAVA DALLE FORME ORIGINARIE E SI AVVICINAVA ALLA PERFEZIONE CORPOREA, LA SEPARAZIONE DEI SESSI SI ACCENTUAVA IN LUI.
L’OPPOSIZIONE DEI SESSI E L’ATTRAZIONE SESSUALE DIVENIVANO, NELLE EPOCHE SEGUENTI, UNO DEI PIÙ ENERGICI PROPULSORI DELLA NUOVA UMANITÀ ASCENDENTE. NEL MONDO ANIMALE COME NELL’UMANITÀ, LA IRRUZIONE DEI SESSI NELLA VITA, IL NUOVO PIACERE DI CREARE IN DUE, AGÌ COME UNA BEVANDA INEBRIANTE. ALCUNI UOMINI, ANCORA PRESI DAL TORPORE PSICHICO, SI ACCOPPIARONO CON ANIMALI DANDO VITA ALLA SPECIE SCIMMIESCA, DEGRADAZIONE DELL’UOMO PRIMITIVO, SPINTO DALL’IRREFRENABILE VERTIGINE SESSUALE. UN FLAGELLO SPAVENTEVOLE SI ABBATTÉ SUL PIANETA. LUCIFERO NON AVEVA PERSO TEMPO.
DAL DISORDINE DELLE GENERAZIONI USCIRONO TUTTE LE PASSIONI CATTIVE: I DESIDERI SENZA FRENO, L’INVIDIA, L’ODIO, IL FURORE, LA GUERRA DELL’UOMO CONTRO L’UOMO.
INTANTO UN DISASTRO ERA IMMINENTE.
UN CATACLISMA DISTRUSSE UNA GRANDE PARTE DEL CONTINENTE LEMURE. FORMIDABILI SCOSSE SISMICHE SQUASSARONO DA UN CAPO ALL’ALTRO LA LEMURIA. GLI INNUMEREVOLI VULCANI COMINCIARONO A VOMITARE TORRENTI DI LAVA. NUOVI CONI DI ERUZIONE SORSERO PER TUTTO IL SUOLO, SPRIZZANDO FUORI FASCI DI FIAMME E MONTAGNE DI CENERI. INTANTO IL FIOR DELLA RAZZA DEI LEMURI S’ERA RIFUGIATO NELLA ESTREMITÀ OCCIDENTALE DEL CONTINENTE DEVASTATO. DA QUI, I SUPERSTITI GUADAGNARONO L’ATLANTE, LA TERRA VERGINE E VERDEGGIANTE, DA POCO EMERSA DALLE ACQUE OVE DOVEVA SVILUPPARSI UNA NUOVA RAZZA UMANA.
INTANTO, IN ORIENTE, DOVE IN ORIGINE AVEVANO TROVATO TEMPORANEA SOSTA NEL COMUNE TENTATIVO DI SALVEZZA, ALTRI UOMINI ANGELI FUGGITI DAL PIANETA LUCE IN PROCINTO DI ESPLODERE, AVEVANO ANCHE LORO SUBITO LE STESSE AVVENTURE DIVENENDO LA RAZZA GIALLA.
ALTRI ANCORA PER LO STESSO MOTIVO, IN SOSTA NELL’ATTUALE TERRA DELLA GROENLANDIA, DIVENNERO LA RAZZA BIANCA-BIONDA ED ALTRI INFINE IN SOSTA NELLE ZONE TORRIDE LA RAZZA NERA. TUTTI AVEVANO SUBITO LA METAMORFOSI DALL’ASTRALE AL FISICO SUBENDO VARIAZIONI IN RAPPORTO AGLI AGENTI CHE AGIVANO IN QUEL DETERMINATO LUOGO IN CUI SI TROVAVANO AL MOMENTO DELLA TRAGEDIA INIZIALE E CHE LI AVEVA PORTATI AD OCCUPARE LA TERRA E A RAGGRUPPARSI IN DIVERSI PUNTI DEL GLOBO, OVE RITENNERO PIÙ SICURA LA SOSTA.
L’UOMO, GOCCIA TREMULA DI LUCE VENUTO DALL’EDEN DI UN MONDO DISTRUTTO, COMINCIAVA DACCAPO IL CAMMINO DI UN SENTIERO CHE DIO GLI AVEVA ASSEGNATO COME PENA ED ESPIAZIONE DELLA SUA GRAVE COLPA.
COMUNICAZIONI DA COLLEGARE
IL CORPO ASTRALE ANDAVA VIA VIA MATERIALIZZANDOSI. UN LEGGERO STRATO DI SOTTILE MATERIA GELATINOSA SI CONDENSAVA ATTORNO ALLA PINEALE FORMANDO UN CUMULO A FORMA CONICA SVILUPPANDOSI ALL’INDIETRO. ANCHE SULLA COLONNA AVVENIVA TALE SVILUPPO (VEDI DISEGNO). L’ETERNO MASCHILE SI SDOPPIAVA DALL’ETERNO FEMMINILE. LE FACOLTÀ ANGELICHE ANDAVANO LENTAMENTE MUTANDOSI. RIMANEVANO LE SOLE FACOLTÀ DI ATTIVITÀ TELEPATICA, MEZZO DI COMUNICAZIONE ORIGINARIA. I MEZZI CHE AVEVANO SCIENTIFICAMENTE TUTELATO LE LORO ANGELICHE QUALITÀ ERANO ANDATI DISTRUTTI E VANGATI DALLA TERRA IN MOVIMENTO E, ADESSO, ERANO COSTRETTI A SUBIRE UN AMBIENTE DEL TUTTO DIVERSO DAL LUOGO DI ORIGINE, DOVENDO NECESSARIAMENTE SUBIRE L’INTERVENTO DEGLI AGENTI VITALI DI QUELL’AMBIENTE DENSAMENTE MATERIALE.
TUTTE LE LORO CARATTERISTICHE, FISICHE, PSICHICHE E BIOLOGICHE, PER QUESTO PRINCIPALE MOTIVO, SUBIRONO UN IMMEDIATO, SE PURE APPARENTEMENTE LENTO, MUTAMENTO. LA PINEALE SI ASSOTTIGLIAVA SEMPRE PIÙ ASSALITA DA UNA CRESCENZA DI MATERIA GELATINOSA SEMPRE PIÙ VOLUMINOSA MENTRE LA ANDROGINITÀ ERA DEL TUTTO SCOMPARSA. MAN MANO CHE L’ASTRALITÀ VENIVA COPERTA DALLA MATERIA, LA LUCE RAGGIANTE ANDAVA LENTAMENTE SCEMANDO.
ED ECCO L’UOMO SAPIENTE. IL PRIMO RE VIVENTE DEL PIANETA TERRA ERA PRONTO A RICOMINCIARE L’ASCESA VERSO IL PARADISO PERDUTO. UN NUOVO ARCANGELO, CON UNA SCHIERA DI DEI E DI ANGELI AVEVA PRESO IL COMANDO DEI LORO DESTINI CONDANNATI AI PIÙ DURI SACRIFICI E ALLE PIÙ PENOSE RINUNCE. INIZIAVA COSÌ LO SCOMPUTO DI UN GRAVE DELITTO VERSO DIO-CREATORE. CRISTO ERA IL NUOVO REGGENTE DELLA TERRA E CON LUI LA SCHIERA DEGLI ANGELI CHE ERANO RIMASTI FEDELI ALLA LEGGE DIVINA. MA LUCIFERO NON SI ERA RASSEGNATO.
IL SUO DOMINIO NON ERA DEL TUTTO TRAMONTATO. IL TORMENTO LO PERSEGUITAVA RENDENDOLO ANCOR PIÙ RIBELLE DI QUANTO ERA STATO. EGLI ERA UN ARCANGELO E SEPPURE PUNITO E SCONFITTO ERA PUR SEMPRE IL CAPO PATRONIMICO DEGLI ANGELI CADUTI E DIVENUTI UOMINI.
POTEVA ANCORA LOTTARE E CERCÒ DI FARLO ANNIDANDOSI, CON FINE ASTUZIA, NELLA NASCENTE MATERIA DEI CORPI DI COLORO CHE PER SUA COLPA INIZIAVANO LA GRANDE DISCESA VERSO IL BARATRO DELLA DENSA MATERIA. MA CRISTO, PRIMA DI LUI, SI ERA ANNIDATO CON TUTTO IL SUO DIVINO AMORE NEL CUORE DI QUELLE CREATURE FACENDO SUO IL LORO DOLORE E LE LORO SPERANZE DI PERDONO E DI ASCESA VERSO DIO.
EBBE COSÌ INIZIO LA GRANDE LOTTA DELL’UOMO, TRA IL BENE (CRISTO) E IL MALE (LUCIFERO).
ORA, L’UOMO PRIMITIVO, SI TROVAVA COMPLETAMENTE SUL PIANO FISICO.
L’APPARIZIONE DEI DUE SESSI SVILUPPÒ IN LUI TRE NUOVE FORZE: L’AMORE SESSUALE, LA MORTE E LA REINCARNAZIONE, AGENTI ENERGICI DI ASSOCIAZIONE, DI DISSOCIAZIONE E DI RINNOVAMENTO.
ORA SIAMO NEL PERIODO ATLANTIDEO. LA GENERAZIONE GIALLA AD ORIENTE, IN PIENO PACIFICO, PRIMA DI ESSERE MARE, POPOLAVA IN PIENA PROSPERITÀ IL GRANDE CONTINENTE MÙ. LA RAZZA BIANCA PROSPERAVA NEI CONTINENTI NORDICI DEL PIANETA, MENTRE QUELLA NERA SI MOLTIPLICAVA CON MAGGIORE DIFFICOLTÀ, ESSENDO L’AMBIENTE BOSCOSO, DIFFICILE E PIENO DI FEROCISSIME BESTIE, IN ALCUNE ZONE DELL’AFRICA MERIDIONALE E CENTRALE.
IO, HO VISSUTO GRAN PARTE DELLE MIE ESISTENZE NELLE TRIBÙ DEGLI UOMINI-ROSSI MEGLIO INDICATI CON IL SIMBOLO DEL RIG CHE, TRADOTTO IN LETTERA VUOL DIRE: SAPIENZA. IN QUEL TEMPO, L’ATLANTIDE ASCOLTAVA… ASCOLTAVA SEMPRE… IN BREVE NON SENTIVA CHE SILENZIO…
ALLORA, RIPIEGATO SU SE STESSO, DIVENTAVA SONORO COME LA CONCHIGLIA DEI MARI. LA NOTTE, COMINCIAVA UN’ALTRA VITA PER L’ATLANTE, UNA VITA DI SOGNO, DI VISIONE, UN VIAGGIO ATTRAVERSO MONDI STRANI. DURANTE IL SONNO, NON NE VEDEVA LA FORMA MATERIALE, MA L’ANIMA SUA STACCATA DAL CORPO SI TUFFAVA NELL’ANIMA DEL MONDO. QUANDO SI SVEGLIAVA DAI SOGNI, L’ATLANTE AVEVA LA CERTEZZA DI AVER VISSUTO IN UN MONDO SUPERIORE E DI AVER PARLATO CON GLI DEI. COSÌ IN QUEL TEMPO PRIMITIVO, LA NOTTE E IL GIORNO, LA VEGLIA ED IL SONNO, LA REALTÀ ED IL SOGNO, LA VITA E LA MORTE, L’AL DI QUA E L’AL DI LÀ, SI MESCOLAVANO, SI CONFONDEVANO PER L’UOMO IN UNA SPECIE DI SOGNO TRASLUCIDO CHE SI SVOLGEVA ALL’INFINITO.
INTANTO ALTRI TREMENDI CATACLISMI AVEVANO SCONVOLTO IL MONDO. IL GRANDE CONTINENTE MÙ, REGNO DELLA RAZZA GIALLA VENIVA LETTERALMENTE DISTRUTTO DA UN ENORME ABBASSAMENTO DELLA CROSTA TERRESTRE ED INVASO DALLE ACQUE CHE PREMEVANO FORTISSIMAMENTE. ALCUNI CONTINENTI NORDICI, ANCH’ESSI SCOSSI DA VIOLENTISSIMI TERREMOTI E DA PAUROSI SPROFONDAMENTI, SPINSERO ALL’EMIGRAZIONE VERSO IL CENTRO EUROPA ED IL NORD AMERICA. GRAN PARTE DEI SOPRAVVISSUTI. IL CONTINENTE DEGLI ATLANTIDEI VENIVA SPEZZETTATO IN PARECCHI PUNTI. LA TERRA SI MUOVEVA COME UN FUSCELLO IN BALÌA DEL VENTO.
GLI ATLANTIDEI, PRESI DAL PANICO E DAL TIMORE DELL’INVASIONE DELLE ACQUE CHE VIOLENTE PREMEVANO DAL NORD E DAL SUD, SI RIFUGIARONO NELLE ALTE MONTAGNE DELL’AMERICA CENTRALE E MERIDIONALE. ALTRI RIMASERO NELLE ALTURE DELL’ATLANTIDE, ALTRI ANCORA MUOVEVANO CAMMINO SINO A RAGGIUNGERE LE COSTE OCCIDENTALI DELL’AFRICA SETTENTRIONALE. UN FATTO CHE AVEVA FATTO SUSSULTARE L’ANIMA DI TUTTI SI ERA VERIFICATO PRIMA CHE AVVENISSE IL CATACLISMA. IL SOLE ERA DIVENUTO PIÙ SPLENDENTE CHE MAI E, DALLA SUA VIVISSIMA LUCE, AVEVA PRESO FORMA UNA GRANDE IMMENSA CROCE, UNA CROCE LUMINOSA NELL’IMMENSITÀ DELLO SPAZIO E CHE AVEVA, PER UN ATTIMO, RISVEGLIATO UN ATAVICO RICORDO, UN TERRORE, UNA COLPA, UNA MALEDIZIONE. QUEL SEGNO, DA ALLORA, LO RICORDARONO PER SEMPRE CON UN SENSO DI VERITÀ RACCHIUSO IN UN INSPIEGABILE SIMBOLO DI AMMONIMENTO.
ORA ERA VENUTO IL TEMPO DEGLI INCONTRI. GLI UOMINI DALLA PELLE ROSSA SI INCONTRAVANO CON QUELLI DALLA PELLE BIANCA E ALTRI CON QUELLI DALLA PELLE NERA.
VENIVANO TUTTI DA UNO STESSO DESTINO, EPPURE SI SCAGLIARONO GLI UNI CONTRO GLI ALTRI CON INAUDITA FEROCIA. L’ARCANGELO DELLA LUCE ERA ORA IN PIENA LOTTA CON L’ARCANGELO DELLE TENEBRE. L’UNO DOMINAVA LO SPIRITO, L’ALTRO LA MATERIA. UNA DIVINA DUALITÀ DOMINAVA GLI SPIRITI PORTANDOLI ORA VERSO L’ODIO ORA VERSO L’AMORE. IL BENE ED IL MALE ERANO ENTRATI NEL CICLO DELLA COMUNE LOTTA VERSO LE ESPERIENZE SUPREME DELLA GRANDE ASCESA. LA LOTTA DEL CIELO SI RISPECCHIAVA SULLA TERRA.
INTANTO, GLI INCROCI DELLE TRE RAZZE DAVANO ALLA LUCE ALTRE SOTTO RAZZE MOLTO PIÙ INTELLIGENTI E CHE DOVEVANO A SUO TEMPO DIVENIRE GLI ELEMENTI FORMATORI DI UNA RAZZA SCELTA.
QUESTA FU L’OPERA DELLA RAZZA BIANCA CON QUELLA ATLANTIDEA, CEPPO COMUNE DEI SEMITI E DEGLI ARIANI, NEI QUALI LE MASCHIE QUALITÀ DELLA RAGIONE, DELLA RIFLESSIONE, DEL GIUDIZIO DOVEVANO DOMINARE SU TUTTE LE ALTRE. MA PER SVILUPPARE TALI FACOLTÀ OCCORREVA UNA LUNGA DISCIPLINA ED UNA VITA A PARTE, SEPARATA DALLE ALTRE RAZZE.
I CONDOTTIERI TRASCINARONO LA RAZZA BIANCA VERSO L’EST ED IL NORD. LO SCOPO FINALE DI QUELL’ESODO, CHE DURÒ SECOLI E MILLENNI, DOVETTE ESSERE LA REGIONE DELL’ASIA.
SU QUEGLI ALTI ALTOPIANI DALL’ARIA SALUBRE, FUORI DALL’ATTACCO DELLE ALTRE RAZZE, AI PIEDI DELL’HIMALAYA, SI FORMÒ LA CIVILTÀ ARIANA. AL DI LÀ, PIÙ TARDI, SCIAMARONO I DIVERSI GRUPPI DELLA NUOVA RAZZA, DESTINATA A GOVERNARE IL MONDO, RAZZA INDO-EUROPEA: ARIANI DELL’INDIA, IRANI, SCIITI, SARMATI, GRECI, CELTI E GERMANI COME ANCHE I PRIMITIVI SEMITI DELLA CALDEA.
ERA VENUTO IL TEMPO DEI GRANDI MUTAMENTI. GLI DEI AVEVANO PRESO IN PIENO POSSESSO TUTTE LE DIRETTIVE. ESSI APPARIVANO LORO IN NUVOLE DI FUOCO ED IL LORO PARLARE NON AVEVA NULLA DI TERRESTRE. AVEVANO SULLA TERRA I LORO MESSAGGERI A CUI DAVANO INSEGNAMENTO DEL COME DOVEVANO CONDURRE GLI UOMINI. I MESSAGGERI DEGLI DEI POTEVANO RICEVERE LE RIVELAZIONI, PERCHÉ A LORO VOLTA ERANO I PIÙ PERFETTI FRA I LORO FRATELLI UMANI. SI POTEVANO CHIAMARE SPIRITI SUPERIORI IN VESTE UMANA, MA LA LORO VERA PATRIA NON ERA LA TERRA. ATUM, SOW, NIOT, OSIRIS, ISIS, SHET E NEBTHO ERANO ANGELI, I FRATELLI RIMASTI SULLA TERRA PER ORDINE DELL’ALTISSIMO.
ED INFINE, L’ULTIMO GRANDE CATACLISMA CHE DOVEVA DISTRUGGERE PER SEMPRE IL GRANDE CONTINENTE DELL’ATLANTIDE PER DAR POSTO ALLE CRESCENTI ACQUE DEI DUE POLI. CON QUESTO TERRIBILE DISASTRO GEOLOGICO SCOMPARVERO GLI ULTIMI RESIDUI DELLA RAZZA ATLANTIDEA DIVENUTA VIZIOSA, DEBOLE E PRATICANTE LA MAGIA NERA.
Eugenio Siragusa
25 Ottobre 1952
