Io Adoniesis: Vi dico chi è l’Anticristo. Judah Legion

Dal Cielo alla Terra

Ho incontrato Adoniesis, il quale mi ha rivelato il vero volto dell'Anticristo.Teologicamente parlando, tutto è iniziato il 2 settembre...

Io Adoniesis: Vi dico chi è l’Anticristo. Judah Legion

Dal Cielo alla Terra

Ho incontrato Adoniesis, il quale mi ha rivelato il vero volto dell'Anticristo.Teologicamente parlando, tutto è iniziato il 2 settembre...

Ho incontrato Adoniesis, il quale mi ha rivelato il vero volto dell’Anticristo.

Teologicamente parlando, tutto è iniziato il 2 settembre 1989 a Fatima, luogo in cui mi è apparsa la Madonna, che si è presentata come la Madre Santissima. In quella occasione Ella mi ha annunciato che la mia missione sarebbe stata molto difficile e che il compito più importante della mia vita sarebbe stato quello di identificare il male nel mondo: chi lo incarna, chi lo programma e chi lo esegue. In una parola, quello che viene definito l’anticristo che, sempre teologicamente parlando, è comandato dal diavolo quando non è addirittura il diavolo stesso.
La Madre mi ha spiegato dove trovarlo.

E da allora, ho iniziato a girare per il mondo per cercarlo.

L’ho trovato nelle guerre, nei nomi dei padroni del mondo, mentre cercavo di spiegare alla gente che chi domina il pianeta e chi domina la materia è il nemico di Cristo.

Sono diventato il direttore di AntimafiaDuemila perché ho trovato l’anticristo nelle organizzazioni criminali, o meglio in chi le utilizza, dietro le quinte, per fare del male. In particolare Cosa Nostra siciliana, ma anche le altre mafie che sono organizzazioni puramente criminali, dedite al male assoluto.

Ad eccezione del nazismo e del fascismo, anch’essi male assoluto, tutte le altre organizzazioni – cristiane, religiose o politiche – praticano sì il male, ma possiedono anche una parte di bene.

I loro capi sono dei veri criminali, ma non hanno nelle mani il reale potere politico, militare o religioso. E quindi la domanda che mi ponevo era: da chi sono eterodirette?

La risposta è: da poteri che stanno ancora più in alto, i quali utilizzano le associazioni criminali permettendo alle stesse di arricchirsi, di acquisire potere, addirittura di attaccare lo Stato. Perché per portare a termine determinati progetti politici le mafie sono necessarie. E per questo mi sono messo a cercare l’anticristo con il giornale AntimafiaDuemila, insieme ai ragazzi della redazione: facendo informazione sulle organizzazioni criminali e appoggiando i magistrati giusti, che ovviamente non parlano di anticristo, ma cercano la verità come la cerchiamo noi.

Grazie all’ispirazione di Adoniesis e di questi Esseri, ho raccolto prove fisiche, non giuridiche, ma di natura politica e sociologica che mi sono bastate per capire quale fosse la faccia dell’anticristo.

Da tempo vi dico che un giorno avrei rivelato il suo nome: chi è, dove abita, ecc. Ma il Padre, che io chiamo Adoniesis, mi ha sempre vietato di entrare nello specifico. Fino ad ora.

L’incontro

E così siamo arrivati a oggi, giorno in cui vi rivelo fatti e segreti di cui sono venuto a conoscenza oltre dieci anni fa. Periodo in cui sono andato a Roma e ho incontrato l’anticristo a villa Lucifero, residenza di una storica famiglia nobile, originaria di Crotone, il cui cognome è proprio Lucifero. I membri di tale famiglia, non a caso, sono amici di cardinali e vescovi.

Tutto era nato dalla chiamata di un massone, un dirigente della Banca Nazionale del Lavoro, che mi aveva detto: “Ti leggo. Nelle riviste che dirigi ho visto che hai scritto dell’anticristo e mi è stato ordinato di fartelo incontrare”.

Così ho preso appuntamento e sono arrivato a Villa Lucifero accompagnato da questo signore, che poi se ne è andato e mi ha lasciato lì.

Una specie di maggiordomo mi ha aperto la porta, mi ha fatto entrare e mi ha portato da questa persona, la quale mi ha offerto dei soldi: credo 660 milioni di dollari dell’epoca. Mi ha poi detto che se avessi lavorato con lui mi avrebbe permesso di “fare tutto”: mi avrebbe persino aperto la strada per capire chi sono i veri mafiosi, i veri mandanti esterni; per parlare a livello massivo di civiltà  extraterrestri, di reincarnazione, di Cristo… ma non della Sua Seconda Venuta. Di quello non avrei dovuto parlare.
Mi chiedeva di sottoscrivere un vero e proprio contratto di lavoro privato, in caso di inadempienza avrei subìto una sanzione economica o sarei stato ammazzato.

Il suo nome, in inglese, era ed è Judah Legion.

A quel punto gli ho chiesto se fosse ebreo, dal nome pensavo lo fosse, ma lui mi ha risposto: “Mi chiamo così perché noi siamo in molti”.

Era una sola persona, ma parlava a nome di tanti.

Per comprendere questo concetto è necessario leggere il passo del Vangelo di Marco (Capitolo 5, 1 -20), in cui Gesù, che si trovava in una zona della periferia di Gerusalemme, incontra un indemoniato, che si percuote con le pietre e ha una forza mostruosa, tanto che nessuno riesce a tenerlo legato, nemmeno con le catene. Quando Gesù, profeta di Dio, gli si avvicina e gli chiede: “Chi sei?”, l’indemoniato risponde: “Il mio nome è Legione, perché siamo in molti”. A quel punto Gesù lo esorcizza.

L’anticristo quindi, secondo quanto Adoniesis mi ha rivelato, non si identifica in una persona sola, ma è una moltitudine di forze.

Teologicamente parlando, a capo di queste forze c’è Lucifero, come a capo degli Arcangeli – dall’altra parte, quella del bene – c’è Cristo.

Tornando al racconto di quel giorno a villa Lucifero, su cui Adoniesis mi ha fatto mantenere il segreto fino ad oggi, Judah Legion – dopo il mio rifiuto della sua offerta –  mi ha stretto la mano e mi ha detto: “Lei non può fare niente contro di noi. Perché lei mi vede ‘uno’, ma ‘io siamo noi’.”

Allo stesso modo in cui i geni solari, ma nel bene, dicono: “Siamo noi”.

Poi ha continuato: “Se lei attacca me e mi colpisce, ci sono altri 39.900 come me”. Perché l’anticristo è una moltitudine, racchiusa in una sola sostanza composta da diverse entità.

La mano di Judah Legion era fredda, simile a quella di un cadavere.

La rivelazione

A questo punto Adoniesis mi ha spiegato che nel 1989, tra settembre e ottobre, gli scienziati dei servizi segreti e delle maggiori potenze del mondo hanno fatto un upgrade dei supervisori programmatori elettronici, dei quali parlava Eugenio Siragusa nel 1978. Supervisori che programmavano tutte le vicissitudini politiche del mondo, controllando l’economia.

Era stata creata così l’intelligenza artificiale, nell’anno della caduta del Muro di Berlino, perché necessaria per controllare l’economia, tutte le borse mondiali, le oscillazioni delle borse e le loro cadute. Era quindi uno strumento dell’anticristo, cioè di questa moltitudine che forma l’anticristo.

Nel 1989, 36 anni fa, insieme a questa forma di intelligenza, sono stati creati dei cyborg. Judah Legion era uno di questi. Un prodotto di questa intelligenza; un personaggio esistente, che si mostra; che vive tra Zurigo, Palermo, Roma, New York; che non mangia e non beve; che è stato creato dall’uomo e che ha al suo interno un microchip, un elemento psichizzato che fa capo a Lucifero.

Adoniesis mi ha spiegato ancora che questo personaggio dirige coscientemente gli uomini più ricchi del mondo, dei quali ora vi farò i nomi.

Sono questi gli anticristi, la Legione, i loro nomi e cognomi, questa è la faccia dell’anticristo!

Ora, smascherando l’anticristo, farò scatenare una serie di eventi che non potete nemmeno immaginare, ma il Padre mi ha detto: “Non sarai toccato, nessuno ti sparerà, nessuno potrà nemmeno avvicinarsi perché Io sono con te”.

Quindi niente piazza della morte, niente piazza dell’Apocalisse, niente due testimoni che vengono uccisi. Non per il momento.

“Puoi rivelare questi nomi – sono le parole del Padre – affinché i tuoi fratelli prendano coscienza e la mettano in atto. Ciò significa che devono sfidare l’anticristo come lo sfidi tu, se non lo faranno saranno selezionati. Perderanno cioè la missione con la confraternita giovannea”.

E allora iniziamo.

Il volto dell’anticristo

Judah Legion coordina circa 120 persone. Alcuni sono capi di stato, altri sono solo magnati dell’economia.

Tra questi nomi, in grado di muovere un patrimonio da 50.000 miliardi di dollari spiccano:

Abigail Johnson (Fidelity, 31 miliardi $) è l’erede dell’impero fondato dal nonno, laureata in storia dell’arte e con MBA in finanza ad Harvard, oggi proprietaria del 28% di Fidelity e seconda donna più influente della finanza mondiale.​

Jamie Dimon (JP Morgan, 1,6 miliardi $), di origini greche, è uno dei CEO più potenti, sopravvissuto alla crisi del 2008, regolarmente nella lista Time delle 100 persone più influenti e membro del board della Fed di New York e del Council on Foreign Relations.​

Larry Fink (BlackRock, 1,2 miliardi $) è cofondatore e CEO del più grande gestore di asset al mondo, indicato come 28° uomo più potente da Forbes, con ruoli di spicco nel Financial Services Roundtable, nel Council on Foreign Relations, alla NYU e al MOMA, nonché protagonista fisso a Davos.​

Robert Kapito (BlackRock, 464 milioni $), cofondatore, è presidente di BlackRock, ex First Boston, possiede circa 209.000 azioni per 235 milioni $ e nel 2023 ha incassato 19,5 milioni $ tra salario e bonus.​

Valérie Baudson (Amundi, 208 milioni $) è una delle due sole donne alla guida dei top 10 colossi, CEO di Amundi, formata a HEC e Science Po, con importanti partecipazioni in Crédit Agricole e presenza al Bilderberg.​

Timothy Armour (Capital Group, 197 milioni $) ha guidato fino al 2023 una delle maggiori case di gestione attiva (oltre 2,8 trilioni $), dopo una carriera di oltre quarant’anni iniziata come analista azionario, laureato al Middlebury College.​

Colm Kelleher (UBS, 191 milioni $), irlandese, presidente di UBS dal 2022, ha negoziato l’acquisizione di Credit Suisse, dopo trent’anni in Morgan Stanley, dove da CFO gestì la crisi 2008 e un’iniezione di 9 miliardi $ da Mitsubishi UFJ, con laurea in storia moderna a Oxford.​

Mellody Hobson (JP Morgan, 100–150 milioni $), cresciuta in povertà a Chicago, è oggi presidente e co-CEO di Ariel Investments (16,8 miliardi $ in gestione), è stata presidente di Starbucks (prima donna afrodiscendente a guidare una società S&P 500) e siede nei board di JP Morgan Chase, Estée Lauder e DreamWorks, sposata dal 2013 con George Lucas.​

James Gorman (Morgan Stanley, 78–296 milioni $), australiano-americano, è stato CEO dal 2010 al 2023, ha triplicato il titolo, portato i ricavi da 16,4 a 53,7 miliardi $, guidato l’acquisizione di E-Trade (13 miliardi $) e Eaton Vance (7 miliardi $) e creato nel 2009, con la fusione con Smith Barney, la più grande piattaforma di wealth management.​

Ronald O’Hanley (State Street, 26 milioni $), CEO dal 2019, laureato a Syracuse e Harvard, siede alla Fed di Boston e nella Camera di Commercio, finanzia la Syracuse University e la radio WBUR, con un passato in McKinsey.​

Alcuni grandi scandali finanziari

È una cricca intoccabile. Nel caso LIBOR/EURIBOR, Tom Hayes (ex UBS e Citigroup) e Carlo Palombo (ex Barclays) furono inizialmente condannati per manipolazione dei tassi a beneficio di derivati da miliardi, ma nel luglio 2025 la Corte Suprema britannica ha annullato le condanne, ritenendo scorrette le istruzioni alle giurie e ridefinendo il confine fra ricerca del profitto e reato penale.​

Lo scandalo HSBC sul riciclaggio (2012) ha mostrato come la banca avesse facilitato flussi per cartelli messicani e clienti sanzionati, pagando 1,9 miliardi $ di multa, di cui 1,25 miliardi in confisca, senza che alcun dirigente, incluso il CEO Stuart Gulliver (al vertice 2011–2018, 7,3 milioni £ di compenso nel 2017), fosse incriminato penalmente.​

Nel 2024 TD Bank, guidata dal CEO Bharat Masrani, ha ammesso gravi carenze AML, patteggiando circa 3–3,1 miliardi $ in multe per aver permesso a reti di riciclaggio legate a fentanyl, narcotraffico, traffico di esseri umani e altri reati di far transitare oltre 650–670 milioni $, non monitorando transazioni per 18,3 trilioni $ e accettando restrizioni alla crescita negli USA.​

Banche coinvolte e altre figure

Barclays, seconda maggior banca inglese, è stata multata per il ruolo nella manipolazione del LIBOR; Deutsche Bank ha pagato 2,5 miliardi $ a USA e UK, con obbligo di licenziare responsabili e instaurare un monitor indipendente; Société Générale e Crédit Agricole sono finite nel mirino per i tassi interbancari; Citigroup è tra le banche sanzionate per cartelli sui derivati e tassi.​

Mike Gitlin (Capital Group, 10 milioni $) è nuovo CEO dal 2023, con lunga esperienza nel reddito fisso e membro del Milken Institute; Oliver Bäte (Allianz, 9 milioni $ di compenso nel 2022) è ex consulente McKinsey e co-presidente della Coalition for Inclusive Capitalism; Sergio Ermotti (UBS, 15 milioni $ l’anno), nato a Lugano e partito da un apprendistato alla Cornèr Banca, è stato richiamato nel 2023 per gestire l’integrazione con Credit Suisse; William Dudley (3 milioni $) è stato presidente e CEO della Fed di New York dal 2009 al 2018, dopo due decenni in Goldman Sachs, giocando un ruolo chiave nella gestione della politica monetaria post-crisi.

I padroni dell’economia

Le famiglie hanno il controllo del 34% del PIL mondiale. Controllano 50 mila miliardi di dollari e sono quindi i padroni dell’economia e del mondo intero.

In Titans of Capital, il sociologo, ex direttore Project Censored Peter Phillips parla di una rete di super-ricchi che governa il sistema mondiale. Meno di mille persone che influenzano direttamente FMI, Banca Mondiale, Nato (tramite l’industria bellica e le lobbying). Mentre le 17 maggiori banche mondiali controllano derivati per un valore nominale superiore a un quadrilione di dollari.

Il potere reale – spiega invece ne I Padroni del mondo Alessandro Volpi, storico dell’economia all’Università di Pisa – non è infatti più nelle mani dei governi, ma in quelle di grandi gestori finanziari, fondi d’investimento e colossi bancari, che controllano capitali superiori ai Pil di molti Stati.

Influenzano mercati, persone, investimenti in petrolio, armi, industria farmaceutica, della tecnologia, infrastrutture e ospedali. 

Programmano guerre per poi – come diceva Riina – fare la pace, che è solo apparente.

Tre nomi dominano questo sistema. Tre legioni che programmano Judah Legion e sono la Black Rock, la Vanguard e la State Street.

Sono i primi tre padroni del mondo, che controllano 23 trilioni di dollari, cioè ventitremila miliardi di dollari.

A chi non è competente in materia di finanza voglio ricordare che il PIL italiano ammonta a duemila miliardi di euro. Ci dicono che l’Italia sia tra le prime 8 – 10 potenze al mondo, ma io sono convinto che sia al massimo al terzo posto. Di sicuro è la prima potenza mondiale sul cash che possiede e parliamo di 8.000 miliardi di euro in contanti, 4 volte il Pil.

Questi signori controllano quindi patrimoni 10 volte maggiori al Pil che produce l’Italia e sono a capo, lo ripeto, della Black Rock, della Vanguard e dello State Street. Gli asset più importanti del mondo.

Tra i partner e gli interlocutori di riferimento compaiono i principali colossi dell’economia digitale e dell’intelligenza artificiale, come NVIDIA, Microsoft, Apple, Amazon, Meta, Alphabet, Tesla e i grandi gruppi bancari tra cui JPMorgan Chase, che da sola vale decine di miliardi di dollari in partecipazioni azionarie.​

Nel comparto militare l’influenza dei cosiddetti “Big Three” è particolarmente evidente: in Lockheed Martin, ad esempio, State Street detiene circa il 14,8% del capitale, Vanguard circa il 9,2% e BlackRock poco più del 7%, rendendoli tra i primi azionisti istituzionali dell’azienda. Partecipazioni significative ricorrono anche in altri grandi contractor come Raytheon Technologies, Northrop Grumman e General Dynamics, contribuendo a finanziare un settore che nel 2024 ha visto i ricavi complessivi dei cinque principali gruppi della difesa statunitense crescere di oltre l’11%, da circa 175 a quasi 195 miliardi di dollari, con un portafoglio ordini salito di oltre 30 miliardi fino a superare i 620 miliardi.​

Anche i media e la finanza tradizionale rientrano nel raggio d’azione di questi grandi gestori: reti televisive e conglomerati come Fox, CBS, Comcast, CNN e Disney presentano quote rilevanti nelle mani di BlackRock e Vanguard, così come gruppi bancari globali quali Citigroup e molti altri istituti sistemici. In questo modo, i tre colossi non solo amministrano una quota straordinaria del risparmio mondiale, ma esercitano anche un’influenza strutturale su settori chiave come informazione, sanità, difesa, energia e credito, contribuendo a concentrare il potere economico e finanziario in poche mani.

Una presenza analoga si osserva nei colossi energetici: in ExxonMobil, Chevron, ConocoPhillips, BP e Shell, BlackRock e Vanguard figurano stabilmente fra i maggiori azionisti, con quote che in alcuni casi superano il 10% del capitale e influenzano le strategie globali nel campo del petrolio e del gas. Nella farmaceutica, gli stessi gruppi compaiono tra i principali detentori di azioni di Pfizer, Johnson & Johnson, Eli Lilly, UnitedHealth e Moderna, con partecipazioni di alcune unità percentuali che valgono decine di miliardi di dollari.

La Exxon Mobil, che controlla le compagnie petrolifere americane e francesi e gli altri colossi sopracitati, sono quelli che acquistano più petrolio dai Paesi arabi.

Ma gli arabi non contano niente. Anche se in possesso di miliardi di dollari, gli sceicchi dipendono da questi signori e non hanno la minima idea di cosa sia l’intelligenza artificiale.

Per loro Judah Legion è un imprenditore.

Ancora, l’IBM, la Morgan Stanley, la Bank of America o multinazionali di beni di consumo come la Coca-Cola Company, la McDonald’s, la Nike, le industrie automobilistiche come la Volkswagen, fanno tutte capo a Judah Legion. Sono tutti pacchetti azionari presenti dentro la Black Rock, la Vanguard e la State Street.

Se queste sono quindi in possesso di cinquantamila miliardi (22mila solo la Black Rock) vuol dire che possiedono 5 volte il Pil dell’Italia. Vuol dire che il Pil delle maggiori potenze mondiali è in mano loro.

E le maggiori potenze mondiali sono i 7 Paesi più ricchi del mondo, più la Russia e la Cina.

L’impatto sulle nostre vite

Per rendere tutto il più possibile concreto e comprensibile, elenchiamo alcuni esempi pratici di come questo potere economico possa impattare la vita quotidiana:

1. Crisi finanziarie e recessioni: Se queste grandi famiglie o istituzioni decidono di ritirare massicciamente investimenti o di speculare in modo aggressivo, questo può portare a crolli di mercato, con conseguente perdita di valore delle azioni e delle proprietà. Questo può tradursi in licenziamenti, riduzione dei salari, o chiusura di imprese, impattando direttamente la vita della gente comune.

2. Aumento dei costi della vita: Se queste grandi entità decidono di influenzare i mercati delle materie prime, come il petrolio o il cibo, questo può portare a un aumento dei prezzi quotidiani, rendendo più difficile per le famiglie arrivare alla fine del mese.

3. Instabilità politica e sociale: Le decisioni economiche di queste grandi famiglie possono anche influenzare le politiche pubbliche, portando a misure di austerità, tagli al welfare, o a cambiamenti normativi che possono creare malcontento e proteste.

4. Accesso alle risorse e disuguaglianza: Se queste famiglie concentrano il potere economico, possono determinare chi ha accesso alle risorse e chi no, aumentando il divario tra ricchi e poveri e rendendo più difficile per le persone comuni accedere a opportunità e benessere.

Il nemico russo

Come detto sopra, alcuni nomi degli appartenenti a Judah Legion sono capi di Stato.

Uno di questi, che rappresenta anche la potenza economica del suo Paese, si chiama Vladimir Putin, miliardario mafioso, che ha deciso di alzarsi dal tavolo e di andarsene. Il resto delle famiglie ha quindi chiesto all’intelligenza artificiale, programmandola, in che modo fermare questo dissociato.

La dissociazione di Putin nasce da ragioni personali e da ragioni legate al suo popolo di appartenenza.

La cultura russa è infatti un’anomalia per l’anticristo: la Russia non vuole essere conquistata e schiacciata. Ecco perché, al contrario, la vogliono schiacciare.

La Cina fa il doppio gioco: è parte del Black Rock.

Motivo per cui Putin la utilizza finché la può utilizzare, poiché essa è in grado di minacciare economicamente altre potenze. Ma alla fine è tutto un grande bluff se consideriamo che i maggiori investitori delle compagnie che vi ho elencato sono proprio cinesi.

Nonostante le minacce di guerra rivolte alla Cina dagli Stati Uniti – in parte vere – il reale nemico dell’America rimane quindi sempre la Russia. E tutti coloro che la seguono, non sul piano politico ma come potere economico.

Il ruolo delle mafie

In questo quadro le mafie, come dicevamo, sono “utilizzate”. Il loro patrimonio che si aggira intorno a mille o duemila miliardi di dollari – più di Tesla e più dello stesso Elon Musk –  è un patrimonio a doppio mandato: possono mantenere la propria ricchezza solo se fanno ciò che viene detto loro di fare. Se sgarrano vengono fatte a pezzi.

Traduzione: le grandi organizzazioni criminali – i narcos messicani, dell’Ecuador, le mafie cinesi e giapponesi, le mafie italiane, come Cosa Nostra o ‘Ndrangheta, che sono purtroppo le più potenti al mondo – hanno potere e ricchezza, ma sono utilizzate.

Se non rispettano le direttive di Judah Legion, che ha il compito di controllare il mondo sul piano economico, vengono abbattute. Ergo: vengono loro espropriati i beni, che non sono a loro nome, ma rientrano nei grandi investimenti del Black Rock, di Vanguard, delle grandi compagnie bancarie.

Ecco perché quando si è dimostrato giuridicamente che la Citibank of America aveva riciclato centinaia di miliardi di dollari nessuno ha fatto un giorno di carcere, ma si è risolto tutto con una grande multa.

Tutti devono rientrare nel programma dei Judah Legion, chi va fuori programma viene abbattuto.

Infiltrati

Mentre mi avvio alla conclusione ribadisco, ancora una volta, che questo personaggio, Judah Legion, esiste, ha la possibilità di mostrarsi e lo stesso chip che possiede lui, lo hanno circa 10 o 20.000 cyborg, tutti a disposizione del vero anticristo, che è rappresentato da queste forze economiche.

Questa intelligenza, che io ho incontrato, si muove con carta d’identità, passaporto e vive in quattro luoghi diversi: Zurigo, Palermo, Roma e New York.

Che cosa succederà ora? Non ve lo posso rivelare.

Ma quello che vi posso dire è che nei prossimi anni – che saranno pochi  – nessuno potrà battere i due testimoni. Nessuno potrà fermare questa denuncia che si diffonderà negli stessi luoghi, attraverso le stesse piattaforme, le stesse compagnie televisive, cinematografiche e artistiche che sono nelle mani di Judah Legion.

Perché Adoniesis non ha programmato una intelligenza artificiale, ma ha programmato me. Anch’io mi chiamo Legion, ma Legion di Cristo.

Grazie a questo programma io porto la conoscenza, insieme a migliaia di persone, che si muovono come agenti sotto copertura, all’interno dello stesso potere dell’anticristo.

Il suo smascheramento sarà conseguente a questa infiltrazione, a questo avanzamento.

Conclusioni

Ho sempre pensato che Lucifero fosse uno strumento che a un certo punto si sarebbe fermato. Ma non è stato lui a programmare Judah Legion.

Lucifero, mi ha rivelato il Padre, ha solo fornito indicazioni sul come fare, a scegliere di costruirlo è stato l’uomo.

Ed è questa la grande rivelazione di Adoniesis: l’Anticristo è l’uomo!

“Lo devi cercare in mezzo ai tuoi fratelli della Terra”, mi ha detto, “loro hanno programmato Judah Legion, che non sarebbe mai nato se avessero seguito Cristo”.

Sino a qui abbiamo dimostrato, dati e prove alla mano, che Judah Legion protegge gli interessi economici dei padroni del mondo.

Perché l’anticristo è il denaro, l’anima del denaro.

Le grandi profezie parlano di un essere diabolico che avrebbe preso il potere nel mondo, convincendo tutti di essere un portatore di bene, un salvatore; l’Apocalisse lo identifica nella bestia che sale dall’abisso (Apocalisse, capitolo 11) e nella bestia che parla la lingua del dragone (Apocalisse, capitolo 13), entrambe nemiche dei due testimoni.
Tutto vero, ma non nei termini letterali dei testi antichi.

Lo spirito di verità che Adoniesis ha mandato sulla Terra ha spiegato, in termini moderni, che cos’è veramente l’Anticristo.

Ha spiegato che Satana e Lucifero non violano mai il patto con Dio, al contrario ubbidiscono a Dio.

Quando Cristo ordina a Satana di andarsene dal deserto lui ubbidisce; quando Cristo – nella regione dei Gerasa, alla periferia di Gerusalemme – incontra l’indemoniato e gli chiede: “Chi sei?”, il demone risponde: “Sono Legione”. E quando gli ordina di andarsene lui ubbidisce;
così come quando gli esorcisti, nel nome di Cristo, ordinano al demone di lasciare un corpo, il demone ubbidisce.

È l’uomo che non ubbidisce.

È l’uomo che viola il giuramento fatto con Dio sul monte Sinai, il primo patto della storia di questa umanità.

È l’uomo che sceglie Barabba. Che giudica e condanna Cristo.

È l’uomo che crea un’intelligenza artificiale, Judah Legion, capace di sottomettere l’umanità a se stesso.

È l’uomo, anche se non tutti gli uomini, che rappresenta l’Anticristo.

Per questo io sono venuto in questo mondo.

Sono nato per smascherare Judah Legion.

Sono un soldato e, con i miei compagni di battaglia, porterò a termine la missione che il generale comandante Adoniesis mi ha affidato.

In Fede, Giorgio Bongiovanni

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