La pietra di Artigas. Un segno della Madre Terra

La pietra di Artigas. Un segno della Madre Terra


DAL CIELO ALLA TERRA

La pietra di Artigas. Un segno della Madre Terra

GUARDATE QUESTO VIDEO!
TRATTASI DI UN SEGNO CHE LA MADRE TERRA HA LASCIATO NEI MILLENNI.
LA PIETRA DI ARTIGAS.
ABBIAMO DETTO E SCRITTO TUTTO CIÒ CHE DOVEVAMO DIRE E CHE DOVEVAMO SCRIVERE.
LEGGETE GLI ALLEGATI E CAPIRETE.
PACE.
VOSTRO

Adoniesis

Pianeta Terra / 24 Marzo 2026 / G.B.


Hugo Lucas e la pietra del cuore di Artigas: Un segno ed una canzone che ci parlano del miracolo; Un segno che ci induce ad agire.
Di Jean Georges Almendras.

Nella terra rossa di Artigas una mano aprì il basalto grigio/Il silenzio antico si rompeva come un segreto in procinto di emergere/130 milioni di inverni trascorsi a dormire nell’oscurità

Una voce incantevole e una melodia bellissima fanno di un breve video la presenza dell’arte musicale come cornice di un segno cristico di tutti i tempi: la Pietra del Cuore di Artigas, il cui custode da più di due decenni è nostro fratello e amico, Hugo Lucas.

Hugo Lucas è nato nella terra rossa di Artigas; un Hugo Lucas che ho visto per anni tenere conferenze su questo segno di pietra d’agata; e che io stesso ho accompagnato in questi incontri, insieme alla mia compagna di vita Erika Pais; incontri nei quali, in alcune occasioni, erano presenti anche Giorgio Bongiovanni, stigmatizzato e contattato, oggi giornalista antimafia, e il ricercatore della realtà extraterrestre Pier Giorgio Caria, così come i fratelli della nostra confraternita.

E tutti abbiamo visto Hugo Lucas che, all’inizio degli anni ‘90, si assunse non solo la responsabilità di custodirla, ma anche di farla conoscere, per risvegliare le coscienze; coscienze che già suo padre, Laires Luciano Lucas, aveva risvegliato oltre quarant’anni fa, nel momento stesso in cui la trovò in una cava lungo la ruta 30, al chilometro 725 del dipartimento di Artigas, nel nord dell’Uruguay, in un luogo noto come Parada Fariña.

Luogo dove, anni prima del ritrovamento, Laires, minatore di professione, costruì una modesta abitazione in cui visse lontano dalla famiglia, come una sorta di enigmatica e inconfondibile anticamera del momento in cui la pietra a forma di cuore poté essere prima rinvenuta, parte di un grosso carico di pietre di un camion destinato alla vendita, per essere infine scaraventata fuori da quel veicolo proprio davanti alla porta di casa della famiglia Lucas, nel capoluogo del dipartimento, dove Laires fece ritorno mostrandola ai suoi familiari affermando che quella pietra “era qualcosa di superiore all’uomo”. Le sue parole profetiche segnarono l’inizio della sua missione di custodia del geode e della conseguente divulgazione di un segno, essenzialmente cristico, di tutti i tempi, portando in sé stessa, come pietra, ulteriori segni, con un singolare messaggio dotato di identità e di linguaggio proprio.

E all’improvviso un bagliore nella pietra sembrò un battito in attesa/Non era solo roccia, c’era forma, c’era voce/Un cuore d’agata che si chiedeva chi sono io

La Pietra del Cuore è miracolo, è creazione/porta con sé secoli di attesa per offrirci una visione/La Pietra del Cuore ha segni, ha unione/Forse custodisce nelle sue viscere un messaggio per l’umanità

Disse Eugenio Siragusa: “I sentieri di Dio sono enigmatici e misteriosi”; e l’enigma è sempre stato il denominatore comune della Pietra del Cuore, fin dall’istante stesso del suo ritrovamento a Parada Fariña, quando fu estratta dal basalto di quella cava, e lungo tutto il percorso che essa ha compiuto nelle mani di nostro fratello Hugo Lucas. Tuttavia, già prima suo padre aveva compiuto i primi passi nella divulgazione, nel dipartimento di Artigas e nella regione; ma dopo la sua morte la Pietra del Cuore attraversò un periodo di silenzio, fino al suo risveglio, alla sua seconda fase nella missione di messaggera dell’Universo; un segno potente che ci porterebbe a chiederci, con assoluta certezza, se il suo ritrovamento in questo tempo corrisponda a un passo del Vangelo di Matteo 21, 42-43: “La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare.”

Con la pazienza, la perseveranza e la devozione che solo un nobile custode come Hugo Lucas può avere, trattandosi di un segno come questo, unico al mondo e dei tempi recenti, lui non ha deluso suo padre, né il segno del Cielo. In questo contesto di divulgazione l’ho conosciuto; e ha conosciuto personalmente il nostro Maestro, Giorgio Bongiovanni, che proprio nel dipartimento di Artigas ha avuto la pietra tra le mani, occasione in cui dichiarò ai media locali e allo stesso Hugo, accompagnato da sua moglie e dai suoi fratelli, il 3 luglio 1997, quanto segue: “La pietra contiene nella sua materia un messaggio che fa riferimento al codice genetico dell’evoluzione del pianeta Terra.”

Diciannove anni dopo, nel mese di aprile, Giorgio Bongiovanni scrisse un messaggio estremamente incisivo, come accade sempre quando il Cielo parla attraverso di lui, come suo messaggero e strumento:


DAL CIELO ALLA TERRA

LA PIETRA DEL CUORE DI ARTIGAS

HO SCRITTO IL 9 APRILE 2016:
STASERA, NELLA TERRA DOVE È APPARSA LA PIETRA DEL CUORE, ARTIGAS, SAREMO TESTIMONI E SERVI DI CRISTO.
IN FEDE
G. B.
Artigas (Uruguay)
9 Aprile 2016

SETUN SHENAR E I FRATELLI DELLA LUCE COMUNICANO:
LA PIEDRA DELLA CITTÀ CHE VOI CHIAMATE ARTIGAS È UN MESSAGGIO COSMICO.
LA MADRE TERRA CONTIENE NEL SUO SENO LA PROGRAMMAZIONE DI TUTTA L’EVOLUZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI CHE ELLA PARTORISCE E CHE IL SOLE CONCEPISCE. NELLA PIEDRA DI ARTIGAS I NOSTRI MAESTRI COSMICI SCOLPIRONO CON LA LUCE IL MESSAGGIO PROFETICO CHE OGGI NEL VOSTRO TEMPO SI RIVELA CON TUTTO IL SUO CONTENUTO MESSIANICO E COSMICO.
QUESTÀ È  LA VERITÀ.
PACE!

SETUN SHENAR E I FRATELLI SALUTANO

San Giovanni di Polcenigo (Pordenone) / 1 ottobre 2010 / Ore 10:47 / G.B.


Hugo svolge la sua missione con scrupolosa dedizione e senza fini di lucro. Ed è lo stesso Hugo a ribadirlo con le sue parole in ogni incontro con il pubblico e con i media locali e dei Paesi che ha visitato: “Questa Pietra appartiene all’Umanità; non è negoziabile”.

Sono testimone, e molti che leggeranno questo scritto lo sono stati e lo sono, che Hugo Lucas, per così dire, a costo di grandi sforzi e in modo instancabile, affiancato da anime pure a lui molto vicine, come lo stesso Giorgio Bongiovanni e il francese Michele Almerás, caro amico di Hugo che oggi non è più tra noi ma nella luce accanto al Padre, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno, ha tessuto, con il suo stile singolare fatto di umiltà e trasparenza, i fili dell’umanità, affinché la Pietra resti nella memoria di tutte le anime disposte ad aprire la propria coscienza e il proprio cuore.

“Al centro un corpo disegnato come un cuore umano in cristallo, vene colorate intrecciate, mappa intima dell’essenziale/Compare una J, una C, iniziali su un altare/La parola ‘mille’ si intravede/Quanto tempo è molto più tempo/Un piccolo pesce sulla destra, un pane spezzato più in là/Memoria umile di una tavola dove nessuno resterà senza pane”.

Hugo Lucas è un instancabile e perseverante promotore della divulgazione di questo segno in pietra a forma di cuore; un divulgatore che non si lascia vincere dalle pause o dai momenti di riposo, né sedurre da speculazioni o materialismi. A volte gli sono state offerte ricchezze per acquistare la pietra.

Hugo Lucas ha proseguito il suo cammino, superando con coraggio ostacoli e difficoltà economiche; è stato inoltre un promotore di meraviglia, capace di animare vite di persone sane e malate, di adulti, giovani e bambini; mobilitando le  energie e le esistenze di migliaia e migliaia di persone che hanno toccato la geode o l’hanno abbracciata, credendo con fede e senza riserve nella natura e nel significato di questa testimonianza messianica in pietra, o meglio, di un messaggio conclusivo del Padre fedele alla Verità e alla Pace. Inoltre, Hugo Lucas e la Pietra del Cuore, in un passato non molto lontano, sono stati fonte di ispirazione per un documentario diretto e prodotto in Francia: “Le Chemin du Coeur” (Il Cammino Del Cuore); e oggi lo sono stati per una canzone il cui testo è opera esclusiva di Luciano, uno dei figli di Hugo. Melodia e canzone hanno dato forma a un video toccante prodotto dall’organizzazione Seres; un audiovisivo che racchiude un messaggio di immensa profondità e di una trascendenza è giusto dirlo, di straordinaria portata e, inoltre, unica al mondo.

“Ci sono simboli che nessuno ha decifrato/Linee che si incrociano per caso, o forse il codice dimenticato che la mente teme pronunciare/Un animale che porta una famiglia, tre figure in cammino, come se la Pietra ci raccontasse che l’amore è ciò che fa avanzare/Che una colomba chiara si solleva solcando vene nel minerale; spirito che sfiora la superficie ricordando che si può ancora amare/Forse è solo geologia, forse è qualcosa di più, ma nel guardarla qualcosa nel petto desidera risvegliarsi/Se una roccia può contenere storie che custodiamo tu ed io nel silenzio, la Pietra del Cuore ripete lentamente: prenditi cura dell’altro, questa è l’eternità”.

Oggi l’umanità sta precipitando in un abisso drammatico fatto di morte, ingiustizie sociali, corruzioni istituzionali, criminalità infiltrata nei poteri politici in connivenza con il capitale finanziario, mentre avanzano fascismo, sionismo, genocidi come quello del popolo palestinese, autoritarismi, violazioni dei diritti umani, violazioni sempre più aberranti delle norme internazionali e la minaccia incalzante di una guerra nucleare che incombe sui popoli del mondo.

Oggi l’umanità si sta dirigendo verso l’autodistruzione di ogni forma di vita sul pianeta.

Oggi, ognuno di noi deve impegnarsi non solo per la Pace e la Vita, ma anche per la Giustizia in tutte le sue forme (perché non c’è pace senza giustizia) e per l’attivismo sociale, culturale e artistico, nonché per l’attivismo spirituale, perché è urgentemente necessaria una rivoluzione strutturale, una rivoluzione che implichi – prima di tutto – una rivoluzione sociale senza spargimento di sangue, senza compiacimento, senza ipocrisia e senza mezze misure.

Oggi l’umanità è circondata da violenze, razzismi, discriminazioni, patriarcati obsoleti, false democrazie, distruzione massiccia delle speranze dei giovani per il loro futuro, imperialismi, migrazioni brutalmente ostacolate o annegate nelle acque del Mediterraneo, mobilitazioni represse con armi e manganelli, false bandiere, terrorismo di Stato, memorie oltraggiate e negate, rivendicazioni ricorrenti e immorali delle passate dittature militari, impunità che ostacolano sfacciatamente le ricerche delle sepolture dei detenuti desaparecidos del Plan Cóndor, negazionismi amorfi e faziosi che distorcono i tragici fatti storici, sofferenze dei popoli originari dell’America Latina sottoposti a persecuzioni e arbitrarietà nei processi giudiziari; solitudini, individualismi, frivolezze, consumismi e ostentazioni oscene mentre altri vivono per strada senza tetto né cibo, persone immerse nella fame, nell’insicurezza e nella mancanza di istruzione e dignità a causa dei bassi salari o della mancanza di opportunità lavorative, oppressioni e repressioni poliziesche a ogni tentativo di difendere e rivendicare diritti, sordido estrattivismo, corruzioni statali, violenze politiche i cui mandanti ordinano l’eliminazione di attivisti sociali, come Berta Cáceres in Honduras, Marielle Franco in Brasile o leader indigeni di popoli sudamericani, soltanto per aver difeso terre, sovranità e diritti alla vita, alla casa e all’istruzione.

Per contrastare tutti questi mali e queste realtà crudeli che oltrepassano le frontiere, tutti dovremmo comprendere il senso di questi segni che si manifestano tra noi; segni del Cielo, segni del Padre, segni di avvertimento, di ammonimento e di rivelazione.

Segni dell’universo cristico, dei fratelli di altre civiltà oltre il pianeta Terra (che si rendono visibili nei cieli del mondo alla ricerca di un contatto massivo), e della profondità dell’essere umano attivista che agisce in segno di obbedienza e rispetto dei valori di Cristo e che non dovrebbe lasciarsi sedurre dai fragili ed effimeri pilastri di una new age insulsa, tiepida e superficiale.

Indubbiamente, la Pietra del Cuore di Artigas è uno di quei segni che si inseriscono nella missione di un simbolo vivente, che è Giorgio Bongiovanni stesso, nostro Maestro di vita e spiritualità, impegnato per eccellenza nel fare, nell’azione e nel sostegno ai giusti.

“Colei che parla è davanti a noi; grazie per la vostra amicizia, grazie a tutti i Maestri presenti”.

Così Hugo Lucas alludeva, alla fine del video, a una fotografia in cui si rivolge al pubblico con la Pietra del Cuore davanti a sé.

La Pietra del Cuore di Artigas, un segno di una profondità inimmaginabile, dovrebbe coinvolgerci tutti; ma coinvolgerci dal profondo del cuore e dell’anima, obbligandoci all’azione, un’azione urgente, perché non c’è più tempo per restare addormentati, intorpiditi o indifferenti; l’azione a favore della Vita, della Giustizia e della Pace. Altrimenti correremo il rischio di restare a contemplare e a toccare il segno, assorti, pietrificati, improduttivi, sterili e tiepidi di fronte alla chiamata del Cielo.

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