15 Marzo 2026 esposizione al pubblico della sfera di Buga

Di Fabio Major – PG Caria

Città del Messico, Auditorio Nacional, dove si esibiscono le più famose stelle dello spettacolo del pianeta. Un imponente anfiteatro coperto con circa 10.000 posti a sedere, il più grande del Messico...

15 Marzo 2026 esposizione al pubblico della sfera di Buga

Di Fabio Major – PG Caria

Città del Messico, Auditorio Nacional, dove si esibiscono le più famose stelle dello spettacolo del pianeta. Un imponente anfiteatro coperto con circa 10.000 posti a sedere, il più grande del Messico...

Una data che entra nella storia, scolpita nel cuore di chi c’era.

Città del Messico, Auditorio Nacional, dove si esibiscono le più famose stelle dello spettacolo del pianeta. Un imponente anfiteatro coperto con circa 10.000 posti a sedere, il più grande del Messico.

Oltre 8.000 anime stipate in un teatro di grande tradizione, con il fiato sospeso davanti a lei: la sfera di Buga, esposta nel foyer, così vicina da poter quasi sfiorarne il mistero con le dita, prima che la serata iniziasse a pulsare di vita.

Prima dell’evento, l’aria era elettrica. Abbiamo raccolto parole rapide, cariche di emozione, dai protagonisti colombiani e dall’Avv. Daniel Sheehan, con il cuore stretto dal calore di una folla che lo avvolgeva come un abbraccio fraterno. Era palpabile: non era solo un incontro, ma un risveglio collettivo, la voglia di essere protagonisti, un ponte tra terra e stelle.

L’apertura scoppiettante

E poi, boom: i The Cool Town, messicani di fuoco, irrompono con una performance tra scenografie a tema extraterrestre, che fa vibrare le pareti, un’esplosione di gioia e ritmo che scalda l’atmosfera, prepara i cuori a ciò che sta per rivelarsi.

Poi la serata ha preso la sua forma più intensa, trasformandosi in un vero e proprio susseguirsi di testimonianze, analisi, racconti e visioni e si è dipanata come un arazzo storico. 

I relatori

Don José Arias e David El Potro, rispettivamente il recuperatore ed il primo custode della sfera, che poi l’ha data al mondo tramite Jaime Maussan; William Zúñiga, testimone del video di Yumbo, investigatore dal cuore puro; i giovani Yefer e Ximena, eroi innocenti dell’incontro con una ennesima sfera volante ad Andinápolis…

Le loro voci, i loro occhi, portano il pubblico fin lì, nei campi colombiani dove gli esseri cielo si sono mostrati attraverso uno dei loro fantastici apparati.

Gli interventi dei colombiani hanno dato alla serata una dimensione concreta e umana, quasi un filo diretto tra l’esperienza vissuta sul campo e la platea internazionale riunita per ascoltare. Viene da pensare al nome di questa terra, attribuito in onore di Cristoforo Colombo, per celebrare chi ha resa nota l’esistenza del “nuovo mondo” al popolo. E vogliamo pensare che non sia stato complice delle conquiste e genocidi compiuti dagli Europei subito dopo.

Tra i relatori c’è anche Pier Giorgio Caria, che entra in scena con la sua passione quasi quarantennale, presentando le analisi forensi sui video fatte nei mesi precedenti dal suo team e da Sante Pagano, che hanno confermato l’autenticità di molti video senza lasciare dubbi.

A seguire l’Avv. Daniel Sheehan, che sta dando un contributo importantissimo per la disclosure in atto negli USA, cercando di unire gli intenti ed appianare le differenze tra le varie fazioni favorevoli o contrarie.

E ancora, Steven Greer, il gigante della disclosure, presenta studi sulla sfera – metallografia, Carbonio-14 – che fanno tremare i fanfaroni del “falso”. Il sig. Herrera che l’accompagna, ufficiale USA di un corpo militare speciale, confessa di aver personalmente visto una sfera sorella in una base militare, un racconto che aggiunge a quanto già si sa la testimonianza di un militare di alto profilo.

Mentre l’Ing. Rodolfo Garrido, che supervisiona da mesiprove e analisi sulla sfera di Buga e svela continuamente caratteristiche che sfidano ed infrangono la scienza nota, fa un sunto del lavoro svolto negli ultimi mesi. E al centro, immancabile, Jaime Maussan, il guerriero della verità, il “padrone di casa” dall’inossidabile passione, che con responsabilità ferrea divulga ciò che il potere cela.

Un punto di svolta nel contatto extraterrestre

Gente da ogni continente è accorsa per “sfiorare” quello che è stato opportunamente presentato come il primo artefatto extraterrestre nelle mani del popolo civile, e non dei militari, percependo chiaramente di trovarsi davanti a un passaggio storico. Il successo dell’evento non è dipeso soltanto dalla notorietà di Maussan e dei suoi colleghi, ma da un interesse ormai evidente e crescente verso il tema extraterrestre e della disclosure, sempre più sdoganato al di là di strategie e manipolazioni del potere. In un contesto segnato anche dalle recenti ondate di presunti “droni” nei cieli di USA ed Europa, l’UFO sembra bussare alle porte del mondo e offrirsi apertamente, trasformando l’evento in un segnale forte: non più un argomento marginale, ma un fenomeno capace di richiamare attenzione internazionale e riempire un auditorio con migliaia di persone, circa 8500, che rimangono incollate alle poltrone per circa quattro ore. La sfera al centro della scena, osservata da tutti, appariva così come un vessillo di questa svolta, quasi ad annunciare una nuova fase — un vascello che vira dal buio verso la luce — in cui il confine tra testimonianza, indagine scientifica e coscienza pubblica si fa sempre più sottile.

L’incontro con un mito

Post-serata, il privilegio: un colloquio ed una breve intervista al Dr. Steven Greer, voce tonante dell’ufologia da decenni, che ha elevato il tema da fringe a serietà scientifica, politica, militare, umana e persino spirituale. Un pezzo da ’90 nella scacchiera dell’ufologia, il cui rigore e professionalità è lama che taglia le tenebre.

Il banchetto

Il giorno dopo, invito sacro: casa di Jaime, foresta montana alla periferia di Città del Messico a quasi 3.000m s.l.m., cornice unica, cuore pulsante. Emozioni pure, tra ospiti e sodali stretti. Jaime condivide gioie e spine di una vita al servizio della Causa, senza macchia, nel nome della Verità. Temeva spalti vuoti; ha visto un mare di anime incollate per quattro ore, e il nodo in gola si scioglie in lacrime di trionfo, davanti ai suoi amici. E noi il privilegio di aver vissuto questa scena intima e aver partecipato a un evento che, nella storia della rivelazione extraterrestre sulla Terra, marca un prima e un dopo. Durante la serata Jaime Maussan rivela di aver percepito intimamente che la sfera, quasi essere senziente, era felice per il risultato della giornata con tanta appassionata partecipazione da parte del pubblico. Frase che dice con un certo timore: “so che potrei passare per pazzo” afferma! Al che una signora di fronte a lui, dall’altra parte del tavolo, con sorpresa dice: “incredibile Jaime, io ho scattato una foto dove, grazie al gioco delle luci, la sfera sembra sorridere” e afferrato il suo cellulare mostra la foto ai presenti. Un caso fortuito? Un segno? Una conferma? Chissà, a volte l’imponderabile si mostra così, con una semplicità disarmante e un po’ ironica.

Lei, la Stella, la sfera che sorride al pubblico

Sì, la sfera: protagonista assoluta, davanti a tutti, araldo di una Nuova Era. Recuperata a marzo 2025, già icona globale nel mondo dell’ufologia – perché si sa, le masse ancora fanno orecchie da mercante – donata dal Cielo a Jaime Maussan per squarciare il velo. Chissà se i suoi “sensi”, come dicono gli studiosi, hanno vibrato di approvazione su quel palco immenso.

Come Parsifal quando finalmente trova il Graal, questa sfera è il sogno ufologico che si incarna: tocca il cuore, risveglia coscienze, preannuncia il Contatto. Il Cielo non si ferma, e noi, testimoni, portiamo sulle nostre spalle le insegne del regno.

Fraternalmente

Fabio Major – PG Caria

7 Aprile 2026

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