
Quando l’iniziato incontra il messaggero di Dio si crea una connessione diretta con la Verità, la quale sgorga dalle labbra del maestro e appaga la sete dell’alunno desideroso di conoscenza.
Avviene una particolare complicità, come tra padre e figlio, tra Dio e angelo, tra causa ed effetto, che rende magico e sacro quell’istante in cui, attraverso concetti e realizzazioni, si accresce in conoscenza ed evoluzione.
Il discepolo non è di più del suo maestro, ma il maestro che valorizza l’allievo spera nella sua crescita e nella sua evoluzione, fino a quando farà cose più grandi di lui.
Ed è proprio con questo intento che, domenica 8 febbraio 2026 a Palermo, si è tenuto l’incontro “A tu per tu con Giorgio Bongiovanni”, in cui il Cielo ha dispensato insegnamenti agli alunni della Nuova Poseidonia del terzo millennio, quella Galilea dei Gentili oltre il Giordano.
La vera salvezza è spirituale
Giorgio chiede attenzione e divulga un importante messaggio a tutta la confraternita.
“La vera salvezza, per entrare nel regno di Dio, è spirituale. Il prelevamento delle persone e dei bambini avviene per una necessità fisica legata all’ecosistema del pianeta, per far modo che si prolifichi l’animale uomo, per il ripopolamento della Terra.”
“Noi che siamo vivi dovremo peregrinare nella materia per salvarci. Si salvano subito coloro che muoiono in Cristo, e vanno nella quarta dimensione rinascendo extraterrestri e godendosi le astronavi e l’universo. I vivi, invece, restano incatenati nella materia, e sappiate che l’incarnazione induce sempre a tentazione. Quindi, coloro che saranno prelevati possiamo dire che sono “quasi” salvi, ma per salvarsi devono prima ricostruire la nuova società sulla Terra con lavoro e sacrificio, ovviamente aiutati dai popoli del cosmo.”
“La vera salvezza la ottiene solo chi muore da martire in Cristo. Quindi, l’insegnamento che vi lascio è che noi bisogna cercare il regno di Dio, che è la vita spirituale, e la sua giustizia, che è la vita spirituale messa in pratica nella materia.”
“Cristo tornerà a stabilire il regno di Dio sulla Terra, cioè a mettere le basi per costruirlo. Ma questo regno di Dio lo dovremo costruire noi. Per questo non dobbiamo piangere per coloro che muoiono in Cristo, ma per coloro che restano vivi e che soffrono.”
Il nuovo Regno
“Il nuovo regno è una società dove non c’è violenza, ma c’è giustizia, verità, amore e gioia. Il pianeta Terra entrerà a far parte della Confederazione Interstellare e del numero dei confederati della terza dimensione. L’obiettivo di quella società è di farti diventare un bravo militare della Confederazione e di farti viaggiare nell’universo, perché solo lì puoi scoprire l’Intelligenza Onnicreante. Non ci sarà bisogno né di denaro, né di baratto, perché la società sarà così ricca che il benessere te lo darà la madre Terra. Si avrà la tecnologia per trarre il meglio dalle risorse del pianeta.”
Il sacrificio dei martiri
Riguardo alle sofferenze che vi sono nel mondo, in particolare ai poveri bambini palestinesi, Giorgio si esprime così.
“La scienza dello spirito spiega che coloro che si immolano per una causa giusta, soprattutto quando sono puri e innocenti, hanno la possibilità, se lo vogliono, di cancellare il karma delle persone bisognose e anche delle anime dannate, se queste si pentono. Ad esempio, il sacrificio dei bambini della Palestina è un’offerta di riscatto per le persone occidentali che tentennano e non sanno da che parte stare. Questo genocidio fa scattare in loro la fiamma della giustizia e le fa passare dalla parte del bene. In questo modo il bimbo di Gaza ha redento il materialista che prima non aveva occhi per vedere. Ma la redenzione funziona solo se si scende in piazza e se si combatte per la liberazione della Palestina.”
“Solo in questo modo possiamo spiegare come tanta gente materialista all’improvviso passa ad essere seguace di Cristo, senza ragione. Questo avviene a causa del miracolo causato da coloro che si immolano, i quali fanno scattare ai peccatori o ai materialisti la voglia di riscatto. Cristo, in grande, ha fatto proprio così, infatti questi bimbi sono imitatori di Cristo, sono i santi di Cristo degli ultimi giorni, sono i martiri della libertà e della giustizia.”
Il rubino e la stella a sette punte
Viene posta a Giorgio una domanda riguardante il rubino e la stella a sette punte che i fratelli della confraternita portano al collo.
“La stella a sette punte che portate al collo è un sincronizzatore magnetico psichizzato. La psichizzazione, cioè la carica, gliela diamo noi con la nostra energia, perché il rubino è solo un oggetto.”
“Portare il rubino ti mette in comunicazione con un essere superiore, che ti consola e che ti lascia libero nelle scelte, ma ti dà degli indirizzi ben precisi che puoi ricevere attraverso le immagini pensiero della creatività. L’essere spesso non si rivela direttamente, perché noi che abbiamo sentimenti umani ci legheremmo troppo a lui e questo ci condizionerebbe. Loro infatti ci danno suggerimenti e poi, discretamente, si fanno da parte, facendo emergere la nostra creatività: questo è il loro amore incondizionato. Al contrario, i demoni ci suggeriscono per poi impossessarsi di noi e schiavizzarci. Invece, la comunicazione con gli esseri extraterrestri ce l’hai attraverso una gioia che non riesci a spiegarti.”
La tentazione di Satana
Giorgio esprime importanti concetti riguardanti la funzione del male, di Satana e delle sue tentazioni.
“Satana oggi è ai vertici dell’istituzione della Chiesa, anche se questa rimane santa e di Cristo. Satana ha creato un falso mito, cioè che lui è il nemico di Dio. Ma Satana ubbidisce sempre a Dio e a Cristo, perché non ha libero arbitrio. Infatti, il libero arbitrio gli è stato tolto a causa della sua ribellione. È l’uomo a non ubbidire a Dio. Satana deve sempre seguire la volontà di Dio, che è anche quella di tentare l’uomo. Se l’uomo cade in tentazione, allora Satana ha il potere di governarlo. Infatti, egli è il principe di questo mondo, il quale ha la civiltà più selvaggia, criminale e contro Dio di tutta la Via Lattea. Ma è anche uno dei pianeti più belli della galassia.”
“Quando noi diciamo “Padre liberaci dal male”, stiamo parlando del male che noi coltiviamo in noi stessi grazie alla tentazione di Satana, il quale è uno strumento che ci provoca, ci offre potere materiale e, se lo accettiamo, diventiamo suoi emissari. La tentazione più grande della nostra confraternita è la paura, che avviene quando non stiamo bene di salute, quando non abbiamo soldi e quando soffriamo per amore. Sentimenti, salute, soldi. Su questi valori veniamo tentati.”
“Satana e Lucifero sono due entità gemellari differenti, come fossero padre (Lucifero) e figlio (Satana). Prevale sempre Lucifero che può anche ingannare Satana. Infatti, il cyborg dell’anticristo crede di governare il mondo per mille anni, mentre gli uomini luciferici che lo hanno creato sanno bene che non sarà così.”
Per vedere l’intera intervista e per cogliere al meglio tutti gli insegnamenti elargiti, vi rimandiamo al seguente link.
Con amore,
Luigi Benedetti
13 febbraio 2026
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