Il contatto con gli extraterrestri

Di Iacopo Palazzari

Il 12 novembre è andata in onda nel canale YouTube del live podcast “Disagio Club”, condotto da Margherita Zanatta, un’intervista che ha immediatamente suscitato curiosità e dibattito. L’ospite era Marco Marsili, scrittore, ricercatore e presidente dell’associazione “Dal Cielo alla Terra - APS”. La conversazione, guidata da Margherita, ha toccato temi profondi: spiritualità, evoluzione, vita nell’universo e il destino dell’umanità...

Il contatto con gli extraterrestri

Di Iacopo Palazzari

Il 12 novembre è andata in onda nel canale YouTube del live podcast “Disagio Club”, condotto da Margherita Zanatta, un’intervista che ha immediatamente suscitato curiosità e dibattito. L’ospite era Marco Marsili, scrittore, ricercatore e presidente dell’associazione “Dal Cielo alla Terra - APS”. La conversazione, guidata da Margherita, ha toccato temi profondi: spiritualità, evoluzione, vita nell’universo e il destino dell’umanità...

Il 12 novembre è andata in onda nel canale YouTube del live podcast “Disagio Club”, condotto da Margherita Zanatta, un’intervista che ha immediatamente suscitato curiosità e dibattito.

L’ospite era Marco Marsili, scrittore, ricercatore e presidente dell’associazione “Dal Cielo alla Terra – APS”. La conversazione, guidata da Margherita, ha toccato temi profondi: spiritualità, evoluzione, vita nell’universo e il destino dell’umanità.

Il primo incontro con Eugenio Siragusa

Prima di avvicinarsi alla realtà extraterrestre, Marco non si era mai interessato di UFO o alieni. Le sue ricerche riguardavano piuttosto discipline esoteriche e spirituali, e in particolare la cimatica, la scienza che studia come le vibrazioni influenzano le forme.

È stato nel 2006 che tutto è cambiato: navigando in rete, Marco si imbatte in un video intitolato “Eugenio Siragusa – L’ultima intervista”. Siragusa, da poco scomparso, era considerato uno dei più noti contattisti italiani del Novecento.

La voce di Eugenio, racconta Marco, gli ha trasmesso una profonda emozione. Nei suoi messaggi ha trovato risposte alle grandi domande dell’uomo: Chi siamo? Da dove veniamo? Perché siamo qui?

Chi è un contattista?

Il termine “contattista” indica una persona scelta dagli extraterrestri come portavoce.

Non si tratta di un ruolo che si sceglie volontariamente, ma di una chiamata che presuppone predisposizione, sensibilità e la disponibilità a dedicare interamente la propria vita a una missione. Collaborare con esseri evoluti, spiega Marco, significa affrontare un’esperienza totalizzante che può portare a profondi cambiamenti personali e relazionali.

Il primo incontro con gli extraterrestri: 25 novembre 2009, Monte Ingino (Gubbio)

La data che ha segnato per sempre la vita di Marco è il 25 novembre 2009.

Quel giorno, accompagnato dal suo lupo cecoslovacco, si recò sul Monte Ingino, luogo in cui è conservato incorrotto il corpo di S. Ubaldo, patrono della città di Gubbio. Lì, rivolgendosi agli Esseri di cui aveva letto nei messaggi di Siragusa, chiese un segno.

E, racconta, il segno arrivò: apparve un globo luminoso color oro, grande come un’automobile, sospeso tra gli alberi. Dietro di esso, una seconda sfera bianco-azzurrina. Le due luci sembravano “respirare” in sincronia, avvicinandosi a lui. Marco si inginocchiò, sopraffatto dall’emozione, mentre nella sua mente scorrevano immagini e pensieri di vario tipo.

Extraterrestri tra noi

Gli extraterrestri sono già qui, vivono tra noi e si mescolano alla società terrestre. Alcuni sarebbero indistinguibili dagli esseri umani, provenienti da diversi punti del nostro sistema solare e da altre galassie.

Entrano in contatto con l’umanità per osservare, studiare e aiutare, assumendo ruoli comuni e svolgendo lavori di ogni tipo. Nel nostro sistema solare le loro sembianze sono umanoidi.

Perché non si mostrano a tutti?

La risposta, dice Marco, sta nel rispetto del nostro libero arbitrio. Gli extraterrestri si manifestano soltanto a chi orienta la propria vita verso il bene comune, senza prevaricare le scelte altrui.

Alcuni di questi esseri sono androgini, uniscono cioè in sé il principio maschile e femminile. Possono riprodursi in vari modi: tramite unione fisica priva di istinto animale, con un semplice abbraccio o persino attraverso una divisione cellulare simile alla mitosi.

La genetica di quarta dimensione

Un concetto ricorrente è quello della G.N.A., una particolare genetica appartenente alla quarta dimensione. Chi la possiede mostra comportamenti altruisti, senso di giustizia e compassione verso il prossimo.

Gli extraterrestri, racconta Marco, osservano con pena l’umanità terrestre, ancora prigioniera del denaro e della violenza. Le loro civiltà, invece, vivono in evoluzione costante, spiritualizzando la materia e raggiungendo un livello tecnologico avanzatissimo, ad esempio in campo medico.

La missione extraterrestre

Questi esseri, spiega ancora Marco, possiedono tecnologie capaci di addensare gli atomi per creare strutture fisiche – basi, astronavi – che scompaiono una volta terminato l’uso.

Il loro obiettivo sarebbe quello di trasmettere conoscenze “goccia a goccia”, favorendo un’evoluzione collettiva della coscienza umana.

Secondo Marco, il momento in cui si manifesteranno apertamente è vicino: l’umanità deve passare dall’era della fede cieca all’era della conoscenza consapevole.

Luce e ombra nell’universo

Esistono civiltà extraterrestri negative? Marco risponde che i veri viaggiatori cosmici sono gli esseri appartenenti a civiltà pacifiche e spiritualmente evolute. Le entità ostili, afferma, derivano da un’antica civiltà distrutta, quella di Mallona, un pianeta esploso milioni di anni fa. Queste entità demoniache vivrebbero oggi sulla Terra, avendo il compito di mettere alla prova l’umanità, affinché attraverso il discernimento essa possa evolvere.

Che si creda o meno alla realtà dei contatti extraterrestri, il messaggio centrale resta universale: l’evoluzione spirituale dell’uomo passa attraverso la conoscenza e la consapevolezza che non siamo soli nell’universo.

In fede

Iacopo Palazzari

13 novembre 2025