Il coraggio del NO

Di Matilda Mulla

NO alla guerra, che an-cora oggi viene venduta come “soluzione”.

Il coraggio del NO

Di Matilda Mulla

NO alla guerra, che an-cora oggi viene venduta come “soluzione”.

Dire NO non è semplicemente un diritto.
È un atto di coraggio.

È un dovere morale, un giuramento silenzioso che dobbiamo alla nostra vita e a ogni altro essere umano che, come noi, è giunto su questo pianeta secondo la volontà divina e le sue leggi sacre.

Questo NO non nasce dai nostri capricci personali, dall’ego o dai desideri passeggeri.
Questo NO nasce dalla coscienza.
Dallo spirito che non accetta più di essere complice della distruzione.

È un dovere morale verso la vita, verso i bambini che nascono in un mondo malato,
verso le generazioni distrutte prima di noi e quelle che verranno dopo di noi.

È un dovere verso ogni essere umano che, come noi, è stato portato su questo pianeta
non per sottomettersi, ma per vivere secondo le leggi divine.

NO alla guerra, che ancora oggi viene venduta come “soluzione”,
costruita sui corpi dei bambini, sulle case distrutte,
sulle madri che attendono in silenzio una notizia che non arriva mai.

Dalle guerre antiche che hanno incendiato il mondo
ai conflitti di oggi trasmessi in diretta sugli schermi,
l’umanità continua a imparare una sola cosa:
che non impara mai.

NO alla violenza, che non è più soltanto fisica,
ma psicologica, digitale, economica.
La violenza normalizzata è la violenza che prepara il prossimo crimine.

Una violenza che ti insegna a odiare te stesso,
a confrontarti, a sentirti insufficiente,
mentre altri si arricchiscono sulle tue ferite.

NO alla costruzione di armi atomiche, a questa minaccia permanente
che incombe sulle nostre teste come un falso dio,
pronta a cancellare intere civiltà con un solo pulsante.

NO alla distruzione di questo pianeta vivente, che continua a dare tutto se stesso in silenzio, tra sofferenza e pazienza, ai suoi figli ingrati e spiritualmente smarriti.
Un pianeta che nutre, protegge e perdona, mentre noi lo feriamo, lo avveleniamo e lo tradiamo ogni giorno.

NO alla schiavitù, che oggi non ha catene visibili,
ma contratti, crediti, debiti, paura di perdere tutto.
Una schiavitù che ti lascia libero solo sulla carta.

NO allo sfruttamento e all’abuso dei bambini, la piaga più oscura dell’umanità,
il peccato che grida verso il cielo.
Questo è il crimine che la storia non perdonerà.

NO alla violenza contro le donne,
che per secoli sono state bruciate come “streghe”,
chiuse nel silenzio, usate come proprietà,
e che ancora oggi lottano per il diritto più basilare:
esistere senza paura.

NO alle leggi disumane,
che proteggono i sistemi e non la vita,
che chiamano numeri gli esseri umani e statistiche la sofferenza,
che hanno come unico scopo il controllo sulla vita e sulla morte di ogni creatura, sull’anima.

Ah… l’anima.
È l’anima che deve essere riconosciuta, ascoltata e onorata.
Con gli occhi dell’anima vediamo con chiarezza.
Con gli occhi dell’anima comprendiamo che l’Amore non è debolezza,
ma la forza più grande che esista.
L’anima parla la lingua universale: l’Amore.

Se conoscessimo davvero noi stessi,
il valore, il peso e l’importanza che ciascuno di noi porta in questo mondo,
nulla e nessuno potrebbe sconfiggerci.
Se comprendessimo il miracolo dell’essere eterni,
la nostra lucidità non sarebbe più offuscata dalla paura, dalla propaganda o dalla violenza.

Noi siamo forza.
Noi siamo magia.
Noi siamo speranza, consolazione, amore e giustizia gli uni per gli altri.
Per secoli abbiamo fatto la scelta sbagliata.

Abbiamo detto alla violenza, chiamandola “ordine”,
alla guerra, chiamandola “difesa”,
all’ingiustizia, chiamandola “realtà”.
Come esseri smarriti, spiritualmente malati,
invasi dall’oscurità, abbiamo imparato a vivere solo attraverso la sofferenza.

Ma questa volta dobbiamo dire NO.
NO all’ingiustizia.
NO all’oppressione.
NO a ogni forma di sistema che ci ruba l’anima e ci trasforma in esseri insaziabili,
pronti a vendere, a violentare e a sacrificare perfino i propri figli.

È giunto il tempo di gettare via le insicurezze, le paure
e le catene che ci hanno legati per secoli.
È giunto il tempo di gridare a una sola voce,
nella grande piazza della vita, il nome che scuote l’oscurità:

“GESÙ CRISTO!”

Non come parola vuota, ma come grido di speranza,
come atto di scelta per cambiare il corso della disperazione,
del dolore e del destino crudele che noi stessi infliggiamo alla vita.

È giunto il tempo di dire NO all’oscurità
e di permettere alla luce divina di entrare dentro di noi,
di purificare anche gli angoli più bui dell’anima,
di portare speranza, futuro ed eternità meritata.

Solo uniti possiamo guarire questa terra
che si è trasformata in un ospedale psichiatrico del dolore,
al nostro Eden e quello dei nostri figli.

Accogliamo Dio non con paura,
ma con lacrime di gioia,
con cuori che osano dire la verità.

alla Vita.
all’Amore.
alla Giustizia.

Con amore e fede,

Matilda Mulla

4 Febbraio 2026

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