
In un’epoca in cui l’umanità affronta tensioni globali, crisi sociali e un rapido deterioramento dei suoi valori essenziali, emerge la profonda necessità di illuminare il presente con chiavi spirituali che permettano di comprendere il momento storico che stiamo vivendo.
In questo contesto, lo scorso 21 novembre, alle ore 17 di Argentina, le 23:00 in Italia, si è svolta tramite Telegram un’intervista speciale allo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni, in occasione della presentazione del libro “L’IMMORTALE”.
Il fulcro tematico è stato il Messaggio di Adoniesis, contenuto nel Libro del Millennio, un compendio di insegnamenti spirituali considerati fondamentali per la rigenerazione morale e il destino futuro dell’umanità.
La trasmissione si è svolta nell’ambito del programma “La Vita e l’Universo”, condotto da Fabián Ranieri, che con competenza e dedizione diffonde da anni la Verità del Cielo.
All’incontro hanno partecipato anche il Dr. Juan Alberto Rambaldo, le cui riflessioni hanno offerto una visione integratrice tra scienza e spiritualità, e il giornalista Georges Almendras, riconosciuto per la sua traiettoria investigativa e la sua vicinanza all’Opera di Giorgio. I loro interventi hanno arricchito il dialogo, permettendo di affrontare il messaggio del libro da prospettive complementari: etica, spirituale, umana e geopolitica.
Così, la testimonianza dell’autore — il nostro amato Giorgio —, la natura della sua missione e la rilevanza del Messaggio del Genio Solare Adoniesis — il nostro Padre Celeste — si sono intrecciate con l’interpretazione dell’attuale scenario mondiale, offrendo agli ascoltatori più di un’ora di intensa riflessione.
Giorgio ha condiviso aspetti della sua storia personale: il suo legame con Eugenio Siragusa, suo padre spirituale; la sua relazione con il Genio Solare Adoniesis, con la Santa Madre Miriam e con Gesù Cristo, dando vita a uno dei momenti più significativi della trasmissione.
Ha parlato della sua decisione consapevole di deporre il libero arbitrio come offerta spirituale, gesto che gli permette di servire pienamente il Padre nel Suo Piano Divino, evitando gli ostacoli tipici del “decidere” in dimensioni dominate da opposti estremi, dove la dualità diventa una “trappola” che interferisce nell’evoluzione verso stati superiori, in cui l’Essere si riconosce Uno con il Padre.
Le sue parole, cariche di memoria cosmica ed emozione umana, la sua missione sacra, la sua totale dedizione al Cielo e la testimonianza nata dal sacrificio sono risuonate come un’eco dell’Eterno. In esse si è riconosciuto che la Verità spirituale trova pieno significato solo quando si traduce in opere concrete di amore, giustizia e impegno con la vita.
E così, nella profondità di questo incontro, ha brillato anche l’esempio supremo: Cristo, il Dio fatto carne, il rivoluzionario venuto al mondo per testimoniare che la spiritualità autentica è inseparabile dall’azione. Egli insegnò che la fede si dimostra difendendo la vita, abbracciando chi soffre, combattendo l’ingiustizia e amando senza misura.
In sintonia con questo lascito, il messaggio di Giorgio — e il richiamo di Adoniesis — ci ricorda che ogni insegnamento celeste è, prima di tutto, un invito a incarnare la Verità, a viverla con coraggio e a trasformare la luce interiore in servizio concreto verso il prossimo.
(Per chi desidera approfondire questo incontro, l’intervista completa è disponibile nel video del programma. Vi invitiamo a guardarla, ascoltarla e lasciarsi toccare dal suo messaggio.) Con amore e servizio,
Vilma Torres
30 novembre 2025
