
È insondabile il mistero dell’esistenza.
Mentre oggi la piccola Vera celebra l’anniversario della sua discesa in questa dimensione, mamma Bianca nasce in un altra, perché ciò che chiamiamo nascita e ciò che chiamiamo morte non sono che due varchi dello stesso flusso cosmico, due spiragli della stessa corrente di Luce che attraversa gli universi.
Nulla termina e nulla comincia. Tutto semplicemente cambia frequenza, si sposta di livello, migra da una vibrazione all’altra come un raggio che attraversa cristalli diversi e in ognuno rivela un colore nuovo.
L’incarnazione ci fa vedere solo un frammento, un piccolo lembo del grande tessuto multidimensionale in cui le realtà si sovrappongono come veli trasparenti che sussurrano l’una all’altra.
Ma il Cielo, attraverso i suoi messaggeri ha depositato, nell’anima di chi li ascolta, la Legge dello Spirito, la memoria remota dei mondi invisibili, la capacità di riconoscere ciò che non può essere visto con gli occhi ma percepito nel nucleo più silenzioso dell’essere.
Da quelle sfere più alte arrivano segnali sottili: intuizioni come vento, ispirazioni che sfiorano la coscienza come piume di luce, richiami che non hanno voce eppure parlano più forte di qualunque parola. Sono ponti eterici che ci invitano a sollevare lo sguardo oltre il velo e ad incarnare le virtù eterne donate da Cristo e custodite dai Suoi messaggeri cosmici.
In questo viaggio interdimensionale l’Eterno Mutante ci guida: principio senza forma che indossa i mondi come abiti di luce, che depone e assume corpi come strumenti di missione, che attraversa epoche, stelle e incarnazioni per risvegliare la nostra identità primordiale, quella che non conosce frammentazione e pulsa dell’eternità del Tutto.
E quando lasciamo questa dimensione, tutto ciò che è denso svanisce come nebbia al sole: ricchezze, case, ruoli, sentimenti umani, emozioni trattenute, preoccupazioni. Come disse il Maestro Gesù “non è forse più saggio occuparsi dei valori dello Spirito che rimarranno per sempre? “
Per questo il nostro amato Giorgio, come un mantra ci ricorda che nulla ci appartiene e che tutto va affidato al Cielo. “Non possedete, non trattenete ma utilizzate ogni cosa come un ponte verso il servizio, realizzando il Noi che dissolve l’Io”. E così la Legge svela il suo segreto.
Quando l’anima depone il corpo, involucro temporaneo del nostro viaggio stellare, porta con sé soltanto ciò che ha reso eterno: i valori realizzati e quelli non compiuti che daranno forma alla prossima tappa della nostra esistenza, in questa dimensione o in mondi che ora possiamo solo intuire come un bagliore dietro un velo di luce.
E in questo infinito intreccio di cammini, restiamo legati a coloro che amiamo perché l’Amore non conosce confini né divisioni, attraversa mondi, supera dimensioni come un respiro antico che unisce le anime oltre il tempo, la forma e lo spazio.
L’Amore non contempla barriere, è la frequenza che riconosce, richiama e abbraccia ciò che è eterno in noi, al di là di ogni velo.
L’Amore che contiene in se Giustizia e Verità è il valore supremo della Creazione e dell’evoluzione degli spiriti nelleterno divenire.
Sonia Alea
19 novembre 2025
