
Vorrei mettere per iscritto, in modo tale da poter rileggere queste parole anche a distanza di anni, un concetto che non è mio ma che ho ascoltato.
La comunicazione tra le stelle
“La musica nell’universo è il linguaggio, la lingua ufficiale con la quale comunicano le stelle, le galassie, i sistemi solari, i Soli: soprattutto le stelle.
Solo nella nostra galassia ci sono centinaia di miliardi di stelle, è come se fosse una comunità di esseri viventi. Supponiamo che nella Via Lattea ci siano 400 miliardi di stelle, è come se ci fossero 400 miliardi di persone che vivono nella galassia. A loro volta una stella, un Sole, rappresenta una famiglia come quella del Sistema solare; una famiglia composta dalla stella o dalle stelle progenitrici e dai pianeti che fanno parte di quel sistema stellare. Se moltiplichiamo per 10 (o per 100) il numero di stelle che compone la Via Lattea, in questa vi sono migliaia e migliaia di miliardi di pianeti.”
Le stelle comunicano con la musica
“La comunicazione tra i componenti di questa “comunità interstellare”, che comunicano, parlano come noi parliamo normalmente, avviene in una maniera precisa: parlano con la musica.
Si comunicano tra loro l’evoluzione, ciò che accade in questa confederazione, le direttive, tutto quello che si può immaginare di una comunità. Certo, dobbiamo adattare questo concetto a noi, perché noi non capiamo come è strutturata questa comunità su scala galattica. Supponiamo quindi che fosse strutturata un po’ come noi, che comunichiamo, che facciamo progetti, che sviluppiamo la creatività tra di noi: noi parliamo con la voce e loro, le stelle, suonano.”
L’energia elettromagnetica
“I Soli e le stelle emettono questo tipo di linguaggio attraverso la forza elettromagnetica.
Ad esempio ammettiamo che il nostro Sole debba comunicare con la stella Maya delle Pleiadi: questo avviene tramite l’invio di un messaggio musicale. In base alla tonalità, all’armonia, alla composizione di questa musica la stella che riceve questa comunicazione capisce ciò che gli viene detto. Un altro esempio metaforico: se gli stai suonando musica classica, stile Mozart, gli stai dicendo che stasera viene a cena. Se gli stai suonando il jazz, gli stai dicendo di vederci magari fra un mese.
Ecco la comunicazione tra le stelle: nella Creazione, quando l’Intelligenza Onnicreante partorisce una stella, un Sistema solare, una galassia, l’azione avviene attraverso la musica.”
“Le civiltà evolute extraterrestri captano questi suoni musicali cosmici, interpretano il linguaggio stellare e in questo modo capiscono, ad esempio, qual è il programma che c’è tra la galassia di Andromeda e la Via Lattea. Lo capiscono perché captano queste frequenze musicali di comunicazione tra le galassie e riescono a comprendere cosa succederà nel futuro nell’Universo.”
L’armonia tipica di queste comunicazioni
“Ecco un esempio dell’armonia tipica della comunicazione che avviene tra i sistemi solari nelle galassie.”
Concetti antesignani
Questi concetti sopra espressi che possono apparire oggi ai più privi di qualsiasi fondamento, contengono invece secondo me un profondo e importante insegnamento. Come è già accaduto più volte nel passato della storia dell’umanità della Terra, un concetto raccontato e divulgato apparentemente assurdo trova la sua esatta conferma a distanza di centinaia di anni.
Un esempio celebre fra tanti: nel 1584 il filosofo e scrittore Giordano Bruno pubblicò delle opere in cui sosteneva che l’universo fosse infinito e popolato da infiniti mondi, rivoluzionato la cosmologia rinascimentale: sosteneva che la Terra non era il centro dell’universo ma che l’universo non avesse centro, che tutte le stelle fossero dei Soli lontani, ha anticipato il concetto dell’esistenza di innumerevoli sistemi planetari simili al nostro, abitati da esseri viventi, e quindi anticipando la moderna concezione di esopianeti e vita extraterrestre.
Nel 1600 Giordano Bruno fu bruciato vivo per Eresia dalla “Santa” Inquisizione, anche per aver avuto il coraggio di esprimere pubblicamente questi concetti appena citati. Sosteneva ciò di cui oggi sappiamo che è vero.
Solo il 6 ottobre 1995 fu scoperto e confermato da due astronomi il primo pianeta non facente parte del nostro Sistema solare, orbitante attorno alla stella 51Pegasi, proprio attorno a una stella simile al nostro Sole.
Guardando la realtà dei fatti, la cosiddetta “scienza” ha confermato ciò che Giordano Bruno sosteneva a 411 anni di distanza.
Molto spesso la storia si ripete.
Musica e suono
Brevemente e senza perderci troppo negli approfondimenti, basta consultare un semplice dizionario per andare a vedere il significato delle parole che noi comunemente utilizziamo.
La musica è un’arte, cioè è la capacità di agire o di produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive, di tecniche e quindi l’insieme delle regole e dei procedimenti, atta a svolgere un’attività umana in vista di determinati risultati.
Un’arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni. In quanto attività sociale, la musica appartiene a tutte le epoche e a tutte le culture, mutando il proprio significato e la propria funzione e manifestandosi in una grande varietà di forme e tecniche a seconda dei periodi storici e delle aree geografiche.
Successioni strutturate di suoni. Tralasciando per un attimo il “nostro” concetto di suono legato alla sua trasmissione nell’aria, il significato di questa parola è: la causa delle sensazioni acustiche, consistente in vibrazioni di un mezzo, che possono essere eccitate in esso o ad esso trasmesse dalle vibrazioni di un corpo (sorgente sonora). Tali vibrazioni sono onde elastiche (onde sonore) longitudinali che si propagano nel mezzo con determinate caratteristiche.
La costante e continua interazione degli oggetti celesti
A livello astronomico e astrofisico oggi sappiamo che tutto quello che esiste nel Cosmo è legato da un campo gravitazionale (comunemente chiamata “forza di gravità”): che siano i pianeti costituenti un sistema stellare, che siano le stelle costituenti una galassia o che siano le galassie costituenti l’universo, possiamo tutti intuire che ogni oggetto celeste che esiste nell’universo è in costante e continua interazione con tutti gli altri.
Quindi ipotizzare una comunicazione tra le stelle a livello energetico/elettromagnetico è un qualcosa, a mio avviso, di assolutamente naturale.
Oggi sappiamo che tra energia elettromagnetica e campo gravitazionale esiste un legame indiretto: per primo Albert Einstein cercò di unificare questi due tipi di “energia” differenti; anche le più recenti teorie della fisica quantistica sono state formulate nel tentativo di unificare queste due forze ancora “scientificamente” apparentemente separate. La realtà è che noi attuale civiltà umana della Terra ad oggi possiamo solo cercare spiegazioni che si avvicinano alla verità, su come funzioni il cosmo e la Creazione: anche se abbiamo appena imboccato la strada della comprensione, siamo ancora molto lontani dal capire pienamente.
Andrea Macchiarini
7 febbraio 2026
Immagine di copertina: fotografia realizzata dal telescopio spaziale Hubble di un enorme gruppo di galassie. L’ammasso galattico in questione è stato chiamato “Abell 209”: è formato da più di cento galassie di cui ognuna è costituita da centinaia di miliardi di stelle. Queste si trovano a circa 2,8 miliardi di anni luce di distanza da noi nella costellazione della Balena. (Crediti: ESA/Hubble & NASA, M. Postino, P. Kelly)
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