
Il ritrovamento di Nag Hammadi, in Egitto, avvenuto nel dicembre del 1945, ha rivelato una raccolta di testi gnostici cristiani primitivi.
Tra questi si trovavano i Vangeli copti di Filippo e i discorsi di Gesù secondo Tommaso, nei quali sono narrati insegnamenti di carattere esoterico e iniziatico che Gesù condivideva con i suoi discepoli più vicini.
“E avvicinatisi i discepoli, dissero a Gesù: ‘Perché parli loro in parabole?’
Gesù rispose loro: ‘Perché a voi è concesso di conoscere i misteri del Regno dei Cieli, ma a loro non è concesso.’”
(Matteo 13:10-11)
L’anno 1945 segnò due eventi cruciali per l’umanità: i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki e la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Sette anni dopo, nel 1952, ebbe inizio il cammino spirituale di Eugenio Siragusa fino ad arrivare ad oggi all’opera di Giorgio Bongiovanni.
Questi eventi — dal culmine della guerra e dell’era nucleare all’inizio di un cammino spirituale e alla sua continuazione — suggeriscono una connessione e un filo conduttore che trascende la mera casualità.
Gesù aveva annunciato ai suoi apostoli che sarebbe venuto lo Spirito della Verità, il Consolatore promesso, che avrebbe preso del Suo e lo avrebbe fatto conoscere loro.
Questo Spirito di Verità — che si manifesta inizialmente in Eugenio e oggi in Giorgio — continua la trasmissione di quegli stessi insegnamenti esoterici impartiti da Gesù e conservati nei testi gnostici.
Gli insegnamenti di Eugenio Siragusa e Giorgio Bongiovanni non sono nuovi, ma piuttosto una continuazione della dottrina cristica che Gesù condivise con i suoi discepoli di allora, predicendo che sarebbe venuto colui che avrebbe spiegato ciò che allora non poteva essere pienamente compreso.
Oggi, quello Spirito di Verità si manifesta attraverso Giorgio, il quale, mediante i suoi messaggi, conferenze e scritti, rivela il senso profondo di quelle antiche verità.
Di seguito, si possono osservare chiare corrispondenze tra i testi gnostici e i messaggi trasmessi da Giorgio:
“La luce e le tenebre, la vita e la morte…”
La luce e le tenebre, la vita e la morte, ciò che è a destra e ciò che è a sinistra, sono fratelli fra di loro: non è possibile separarli.
Per questo motivo né i buoni sono buoni, né i cattivi sono cattivi, né la vita è vita, né la morte è morte. Perciò ciascuna cosa sarà distinta secondo l’origine del suo essere. Ma quelli che sono innalzati sopra il mondo sono indissolubili ed eterni. (Vangelo di Filippo).
Insegna l’unità degli opposti, principio ermetico del Kybalion, dottrina trasmessa da Ermete Trismegisto, che — secondo Giorgio — fu una delle vite precedenti di Eugenio Siragusa.
“Coloro che dicono che il Signore prima è morto e poi è risuscitato si sbagliano…”
Coloro che dicono che il Signore prima è morto e poi è risuscitato, si sbagliano, perché egli prima è risuscitato e poi è morto. Se uno non consegue prima la resurrezione non morirà, perché “come è vero che Dio vive” egli sarà già morto. (Vangelo di Filippo)
Qui Filippo afferma che prima si risuscita e poi si muore, il che si collega al messaggio di Giorgio: “Dovete morire d’amore per rinascere nell’eternità della bellezza, della passione, della gioia e della beatitudine.” (Messaggio del 2011 — “Morire d’amore”)
MORIRE D’AMORE
Filippo in questo gioco di parole, credo che cerchi di trasmettere che prima che qualcosa “muoia”, deve prima vivere, e la “resurrezione” le conferisce il significato di trasformazione spirituale.
“Un asino che gira intorno alla ruota…”
“Un asino che girava una macina fece cento miglia, camminando. Quando fu slegato, trovò che era ancora nello stesso posto.
Ci sono uomini che camminano molto e non avanzano affatto. Quando è venuta per loro la sera, essi non hanno visto né città, né villaggio, né creatura, né natura, e potenza e angelo. Invano, i miseri, si sono travagliati. (Vangelo di Filippo)
LA REINCARNAZIONE
“La compagna di Cristo è Maria Maddalena…”
“La compagna di Cristo è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciava spesso sulla bocca.
Gli altri discepoli allora dissero: “Perché ami lei più di tutti noi?
“Il Salvatore rispose e disse loro: “Perché, non amo voi tutti come lei?” (Vangelo di Filippo)
“Se qualcuno esce dalle acque senza aver ricevuto nulla…”
“Se qualcuno scende nell’acqua e ne esce fuori senza aver ricevuto nulla e dice: “Io sono cristiano, “egli si è appropriato il nome; ma se egli riceve lo Spirito Santo, ha il dono del nome. Chi ha avuto il dono, non ne è più privato; ma chi se l’è appropriato, gli viene tolto”. (Vangelo di Filippo)
Giorgio spiega questa stessa idea attraverso un messaggio ricevuto da Gesù:
“LA SALVEZZA SPIRITUALE SI CONQUISTA CON LE OPERE E NON CON LE PAROLE. PER CIÒ MOLTI CRISTIANI CHE CREDONO IN ME, MA NON HANNO FATTO LE OPERE O HANNO INGANNATO, SARANNO CONDANNATI ALLA MORTE SECONDA E PER LUNGO TEMPO DOVRANNO PURIFICARE IL LORO SPIRITO ALL’INTERNO DI UN GRUMO DI MATERIA”.
“O si è nel mondo o nella resurrezione…”
“O si è nel mondo o nella resurrezione o nei luoghi intermedi. Purché non mi succeda di essere trovato in questi! In questo mondo c’è del buono e del cattivo.
Quello che c’è di buono non è tutto buono, e quello che c’è di cattivo non è tutto cattivo. Ma oltre questo mondo c’è qualcosa di cattivo che è veramente cattivo, e cioè quello che si chiama l’“Intermedio”. (Vangelo di Filippo)
Filippo parla dello stato intermedio dell’anima; l’“intermedio” si riferisce alla seconda morte e usa nuovamente il termine “resurrezione” come trasformazione spirituale. Giorgio sviluppa questa idea nello stesso messaggio ricevuto da Gesù, “Il Giudizio Finale”.
“La verità non è venuta nuda in questo mondo…”
“La verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e immagini, poiché altrimenti non può essere accolta.
C’è una rinascita, e un’immagine della rinascita.
È necessario che l’immagine risorga per mezzo dell’immagine; che la camera nuziale e l’immagine entrino nella verità, che è la restaurazione finale.” (Vangelo di Filippo)
Giorgio riprende questo insegnamento nella Santa Pasqua 2024 – Getsemani, dove mostra che il Maestro vince facendosi uomo, lasciando l’immagine della via della croce come unica via per giungere a Lui (“Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”):
È FELICE DI NON AVERE POTERE.
È FELICE DI NON ESSERE UN DIO.
È FELICE DI ESSERE UN UOMO, IL QUALE, CON LA FEDE, HA VINTO IL MONDO DIMOSTRANDO CHE ANCHE NOI, MISERABILI, ANCHE NOI ULTIMI, CON LA FEDE, CON LA SUA FEDE, POSSIAMO VINCERE IL MONDO E POSSIAMO VINCERE LUCIFERO.
Santa Pasqua 2024. Getsemani: Adoniesis racconta
Così, i testi di Filippo e Tommaso non solo confermano gli insegnamenti esoterici del Cristo, ma trovano la loro continuità viva nell’opera di Giorgio Bongiovanni, il quale rappresenta — insieme a Eugenio Siragusa — il compimento della promessa di Gesù:
“Quando verrà lo Spirito di Verità, Egli vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma prenderà del mio e ve lo farà sapere.” (Giovanni 16:13)
“Ti lodo, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così hai voluto.” (Matteo 11, 25-27)
Facundo Pérez
31 Ottobre 2025
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