
L’Atterraggio della Sfera di Buga e l’avvistamento del Picacho: Segni Storico e Profetici
L’atterraggio della Sfera extraterrestre a Buga rappresenta un evento di portata storica: il primo atterraggio documentato con prove fisiche concrete, rappresentate dai filmati girati dai testimoni Maria e Don José nel momento in cui la sfera sorvolava la città di Buga, e dalla stessa sfera oggi custodita da Jaime Maussan.
L’oggetto, sottoposto da mesi a indagini scientifiche, sta rivelando caratteristiche tecniche straordinarie e di livello molto avanzato. La recente datazione al Carbonio-14 della resina presente nei pin dell’equatore della sfera, che ha dato un risultato incredibile — 12.560 anni di antichità con uno scarto in più o in meno di 30 anni — segna solo una nuova tappa di un viaggio che ancora non sappiamo dove ci condurrà.
Poi, il 28 agosto 2025, un altro evento si è unito a dare testimonianza della natura extraterrestre della Sfera di Buga: un eccezionale avvistamento avvenuto sull’altura del Picacho, a poca distanza della cittadina di Tuluà, che si trova a soli 28 chilometri da Buga, e che ha coinvolto due parapendisti e un loro accompagnatore.
Agli attoniti testimoni si è manifestata una sfera volante praticamente identica alla Sfera di Buga, di cui vediamo la testimonianza in un bellissimo video girato da uno dei parapendisti, Henry Mauricio Merchan, e da un altro video girato dal loro accompagnatore rimasto a terra.
È questo secondo filmato che mostra la classica cintura equatoriale ormai nota mondialmente, presente similmente nella Sfera di Buga.

Il Significato Nascosto: Le Manifestazioni Extraterrestri come segno Messianico
Ma dietro questi eventi si cela un aspetto nascosto che, in realtà, ne costituisce il cuore più profondo e importante. Le manifestazioni extraterrestri, infatti, non avvengono mai per caso: seguono un programma preciso e, attraverso di esse, attraverso i loro dinamismi, spesso ci vengono inviati messaggi che, per la maggioranza, è difficile comprendere.
Per questo è importante saperli decodificare e poi spiegarli alle persone. In questo articolo mi propongo di fare proprio questo: estrarre e interpretare il simbolismo occulto espresso dall’atterraggio della Sfera di Buga.

Tale apparato è chiaramente un artefatto di origine extraterrestre e, secondo le testimonianze e le rivelazioni di numerosi contattisti — Eugenio Siragusa e Giorgio Bongiovanni in primis, ma accennati anche da George Adamski e Howard Menger — gli extraterrestri, che si definiscono essi stessi “angeli di Cristo”, operano sulla Terra come preparatori del Suo ritorno, rappresentando la Sua potenza e il Suo esercito.
Perciò, gli eventi accaduti a Buga e sul Picacho rientrerebbero in questo specifico ambito, cioè nella presenza di una chiara valenza simbolica messianica in linea con questa missione.
Angeli ieri Extraterrestri oggi: Una rivelazione di questo tempo
In un messaggio del 13 maggio 1986, anniversario della prima apparizione di Fatima, Eugenio Siragusa già esprimeva in modo chiaro ed inequivocabile questo concetto, affermando addirittura che Gesù era già ritornato sulla Terra, seppure ancora in incognito e in attesa di manifestarsi di fronte a tutta l’umanità:
GESÙ È GIÀ SULLA TERRA. NON VI DICO “È QUÀ”, “È LÀ”; VI DICO CHE È RITORNATO COSÌ COME AVEVA PROMESSO. I PERSONAGGI CHE LO ACCOMPAGNANO SONO NUMEROSI, INVISIBILI O VISIBILI, POTENTI ED INVINCIBILI. SONO GLI ANGELI DI IERI, EXTRATERRESTRI OGGI.
In un messaggio diffuso da Giorgio Bongiovanni il 28 aprile 2005, il concetto che gli extraterrestri non sono altro che gli angeli di biblica memoria, coloro che accompagneranno il Cristo nella Sua seconda manifestazione potente e gloriosa, è di nuovo chiaramente espresso:
“…NOI, ESSERI DI LUCE, SIAMO GLI ANGELI DI IERI, GLI EXTRATERRESTRI DI OGGI, I MESSAGGERI DI SEMPRE. ABBIAMO VISITATO LA TERRA MOLTE VOLTE NEL CORSO DELLA STORIA E ABBIAMO ISPIRATO I PROFETI, I GIUSTI, E GLI INVIATI DEL SIGNORE. SIAMO STATI TESTIMONI DELLA NASCITA DEL FIGLIO DI DIO, GESÙ IL CRISTO, E SIAMO GLI STESSI CHE ACCOMPAGNERANNO IL SUO RITORNO GLORIOSO SULLA TERRA. ABBIAMO NAVI DI LUCE CHE VOI OGGI CHIAMATE UFO. ESSE SONO STRUMENTI DI SERVIZIO, NON DI GUERRA. PORTANO IL FUOCO DELLO SPIRITO COSMICO, L’ENERGIA DELL’INTELLIGENZA UNIVERSALE. NOI SERVIAMO L’ALTISSIMO E IL SUO FIGLIO DIVINO, IL CRISTO, E SIAMO QUI PER ANNUNCIARE IL SUO RITORNO E PER PREPARARE GLI ELETTI DELLA TERRA. L’UOMO NON È SOLO NELL’UNIVERSO, MA È UNO FRA I MOLTI FIGLI DELLA CREAZIONE. QUESTO È IL TEMPO IN CUI LA VERITÀ SI RIVELA E LA MENZOGNA CADE”.
Una delle menzogne che cadono con sempre maggiore evidenza è lo stretto legame che esiste tra la natura cosmica di questa manifestazione e quella spirituale. Un legame che spiega chi sono i veri artefici di tutti quegli straordinari fenomeni che hanno accompagnato i profeti dell’antichità, la missione di Gesù Cristo sulla Terra e le moderne apparizioni, tra cui spicca quella di Fatima del 13 ottobre 1917 con il cosiddetto “Miracolo del Sole”. In un messaggio diffuso il 4 settembre 1990 da Eugenio Siragusa leggiamo:
“SAPPIATE CHE SIAMO NOI GLI ARTEFICI DI TUTTI I PRODIGI CHE VOI TERRESTRI AVETE MESSO SUL PIANO RELIGIOSO. SIAMO NOI GLI ANGELI DI IERI, I MESSAGGERI CHE VIAGGIAVANO SUI CARRI DI FUOCO O SCUDI ARDENTI. SIAMO NOI GLI EXTRATERRESTRI DI OGGI CHE CI STIAMO ADOPERANDO PER SALVARE IL SALVABILE SUL VOSTRO PIANETA IN SERIA CRISI PER COLPA DELLA VOSTRA INCOSCIENTE E DISTRUTTIVA OPEROSITÀ”.

Angeli ieri, extraterrestri oggi: un concetto complesso, in quanto — ancora oggi — l’aspetto spirituale, che possiamo definire in modo più attuale “interdimensionale”, è presente, seppure in forma non chiaramente comprensibile ai profani, nella dottrina della religione Cattolica.
Ricordiamo che, nella catechesi del 6 agosto 1986, Papa Giovanni Paolo II ha affermato che gli angeli, “in quanto creature di natura spirituale, … sono dotati di intelletto e di libera volontà, come l’uomo, ma in grado a lui superiore…”. Egli ha aggiunto che gli angeli, “…quasi raggruppati in società, si suddividono in ordini e gradi, rispondenti alla misura della loro perfezione e ai compiti loro affidati”. Una sintesi straordinaria che illustra l’operatività Extraterrestre oggi in atto nel nostro mondo e che, aggiungo, si divide in due principali categorie: quella esecutiva e quella direttiva che compete agli esseri di 5a, 6a e 7a dimensione.
Il rifiuto dell’ufologia razionale
Purtroppo, l’ufologia razionale tende a ignorare questi aspetti spirituali e simbolici, mantenendo separati in modo ferreo i due aspetti della realtà extraterrestre, preferendo concentrarsi solo sulla componente tecnica e materiale del fenomeno.
Eppure, alla luce di quanto esposto sin qui, il messaggio e la presenza sulla Terra degli extraterrestri non possono essere compresi senza considerare la fondante radice escatologico-messianica.
Il problema è chiaramente esposto in un lungo comunicato di Eugenio Siragusa del 25 febbraio 1972, di cui riporto alcuni stralci:
COME “TOMA”, DISCEPOLO DI BIBLICA MEMORIA, LA GRAN PARTE DEGLI UOMINI DI QUESTO MONDO VUOLE VEDERE E TOCCARE SOLO LA PARTE FISICA, STRUMENTALE E SCIENTIFICA DI QUESTI PRODIGIOSI MEZZI CHE OGGI CHIAMIAMO DISCHI VOLANTI, RIFIUTANDO NEL MODO PIÙ CATEGORICO L’ALTRO ASPETTO, MOLTO PIÙ IMPORTANTE E CHE RIGUARDA LA PARTE RIVELATRICE DELLA LORO PRESENZA E DEI LORO SIMBOLICI AMMONIMENTI, QUELLA MESSIANICA. GLI INCONTRI TRA QUESTI SUPERIORI ESSERI, CHE VIAGGIANO CON TALI MEZZI (DISCHI VOLANTI), CON ALCUNI PARTICOLARI UOMINI DEL PIANETA TERRA, RIVESTONO LE MEDESIME CARATTERISTICHE DEI CONTATTI AVVENUTI IN UN TEMPO PASSATO. PER CITARNE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI, AVVENUTI TRA QUESTI ESSERI E GLI UOMINI DI QUESTO MONDO, UOMINI PARTICOLARMENTE SELEZIONATI E CON PREDISPOSIZIONI PSICO – FISICHE – SPIRITUALI DA QUESTI ESSERI DESIDERATE, È QUELLO VERIFICATOSI TRA IL PROFETA BIBLICO ABRAMO E TRE DI QUESTI PERSONAGGI, VOLUMETRICAMENTE EVOLUTI, PROVENIENTI DAGLI SPAZI ESTERNI DELLA TERRA. … PERCHÉ ERANO VENUTI SULLA TERRA? PER LO STESSO MOTIVO PER CUI SONO SEMPRE VENUTI; PER AIUTARE, PER DARE AGLI UOMINI DI QUESTO MONDO LUME DI CONOSCENZA DEI REALI VALORI ESTERIORI ED INTERIORI, PER INSEGNARE LA LEGGE DELL’AMORE UNIVERSALE, PER IMPEDIRE ALL’UOMO DI ABUSARE, OLTRE I LIMITI CONSENTITI DAL SUO LIBERO ARBITRIO, PER INVITARE GLI UOMINI A NON DISARMONIZZARE GLI EQUILIBRI DELLA FORZA CREATIVA PER AVERE PIENA COSCIENZA DELLE EVENTUALI RITORSIONI CHE QUESTA FORZA PUÒ METTERE IN ATTO, SE LA DISUBBIDIENZA DIVENTASSE PROGRESSIVA E CINICA. … LA LORO PRESENZA SULLA TERRA, OLTRE A DARVI L’ESATTA MISURA DELLA LORO POTENZA, VI DÀ ANCHE LA POSSIBILITÀ, ATTRAVERSO LE LORO SIMBOLICHE MANIFESTAZIONI, DI CAPIRE CHE COSA VOGLIONO RICORDARE “LE CROCI LUMINOSE VISTE NEI CIELI DI TUTTO IL MONDO.” LE LORO MANIFESTAZIONI POSSONO ESSERE BEN COMPRESE DA TUTTI, SE TUTTE LE ORGANIZZAZIONI CHE STUDIANO TALE AFFASCINANTE REALTÀ NON USASSERO UN SOLO OCCHIO, MA TUTTI E DUE. …
Le Croci Luminose e le Manifestazioni Simboliche del Cielo
Il messaggio parla delle “croci luminose” apparse varie volte nel corso degli anni; ricordiamo la grande croce di luce apparsa nei cieli della Siberia il 18 gennaio 2022, un segno chiaramente profetico che annunciava la drammatica escalation del 24 febbraio 2022.

Infatti, in quella data la Russia ha invaso il territorio dell’Ucraina, dopo le innumerevoli provocazioni del regime nazista che, con la complicità degli USA, aveva rovesciato il presidente legalmente eletto Yanukovich e iniziato l’aggressione violenta ai russofoni del Donbass.
Un’escalation che ci ha portato sull’orlo di un conflitto atomico. Ma, da allora ad oggi, altri eventi in cui il simbolo della croce è protagonista, e addirittura ancora più vincolati alla manifestazione extraterrestre, si sono uniti a queste apparizioni.
Ricordiamo, ad esempio:
- la croce di sfere di luce apparsa sopra i cieli della Florida, a San Petersburg, nel 2005;
- la gigantesca croce di Etchilhampton Hill (Wiltshire, 15 agosto 2008).
Eventi in cui la matrice extraterrestre è al di fuori di ogni dubbio.
La Croce di Buga: Simbolismo Cristico dell’Atterraggio

La collina con la Croce richiama infatti il Golgota, luogo del sacrificio del Cristo. Non è un caso che la Sfera sia atterrata proprio ai piedi di quella croce: un gesto che si configura come un omaggio diretto a Cristo stesso da parte di coloro che si definiscono Suoi messaggeri.
La città di Buga è inoltre meta di pellegrinaggi spirituali grazie alla Basilica del Cristo Milagroso (il Cristo miracoloso n.d.a.) che custodisce un crocifisso con una storia particolarissima, venerato come miracoloso grazie alle numerosissime grazie che sono accadute ai fedeli che lo invocano.
Il legame tra l’atterraggio della Sfera e questo centro di devozione rafforza ulteriormente il messaggio di natura cristica e messianica dell’evento.

La Loma de la Cruz è ricoperta di piante di Aromo, caratterizzate da grosse spine: un richiamo naturale alla corona di spine del Cristo. Sulla collina troviamo dunque tre elementi simbolici fondamentali: le spine, che rappresentano la sofferenza di Gesù; la Croce, che simboleggia la morte e la gloria del Cristo; e infine la Sfera, atterrata proprio ai piedi della Croce, come segno di continuità tra il sacrificio e la promessa del Nuovo Regno che sarà coincidente al Contatto Cosmico.
La Seconda Venuta e il Segno Escatologico dei Tempi
Il 2 marzo 2025, data della manifestazione della sfera documentata da Maria e Don José, e del suo atterraggio, segna un momento cruciale nel cammino del contatto tra l’umanità e le civiltà cosmiche. Questo evento, oggi noto in tutto il mondo grazie alle informazioni e alle immagini diffuse dai vari media e social, non rappresenta soltanto un fatto ufologico, ma un vero e proprio segno escatologico.
La Madonna stessa, a Fatima, nell’ottobre 1917, aveva annunciato che questi esseri “vengono da lontani lidi dell’universo nel nome di Dio”, indicando così il loro ruolo nella storia spirituale e di redenzione dell’umanità. In questa prospettiva, l’atterraggio della Sfera di Buga si inserisce come parte di una programmazione cosmica di natura messianica, confermando che siamo entrati nei tempi della seconda venuta di Cristo.
L’atterraggio della Sfera di Buga è quindi molto più di un semplice evento straordinario: è un segno preciso, un richiamo simbolico e profetico che unisce cielo e terra, scienza e fede, tecnologia e spiritualità. Ai piedi della Croce del Cristo, il cosmo ha lasciato un segno indelebile, rivolto a chi ha occhi e cuore per comprenderlo.
La Sfera del Picacho, la Croce e la Farfalla
Così come l’evento dell’atterraggio della sfera di Buga ha un suo preciso simbolismo iniziatico e messianico, allo stesso modo lo ha l’evento della sfera del Picacho. C’è un momento del video girato da terra dal testimone anonimo in cui sono visibili contemporaneamente il fusto verticale della croce che si trova sulla vetta del Picacho, la sfera che appare da dietro e una farfalla monarca che passa proprio in quell’istante.
Siccome il caso non esiste, possiamo vedere anche qui il messaggio occulto che gli angeli ieri, extraterrestri oggi, ci hanno voluto trasmettere con questo evento, per confermare il profondo significato della loro presenza oggi nel nostro mondo, o meglio delle loro manifestazioni e operosità.

La croce sulla collina è il segno del sacrificio e della redenzione, il punto in cui l’umano incontra il divino attraverso la prova, il dolore e la trasfigurazione. Posta in alto, sulla collina che simboleggia il Calvario, rappresenta la meta di un cammino: la conquista spirituale che si raggiunge solo attraverso l’ascesa interiore e umana, grazie all’applicazione dei valori insegnati dal Cristo.
Va anche ricordato che la croce non appartiene a una singola tradizione: è un archetipo universale del centro, della totalità e del rinnovamento.

È stato anche detto che gli esseri solari possono manifestarsi attraverso semplici esseri, come le farfalle. Il 18 maggio 2021 Giorgio Bongiovanni, stigmatizzato e contattista, ha scritto:
GLI ESSERI SOLARI VISITANO COLORO CHE AMANO E CHE FANNO PARTE DELLA GENETICA GNA. UN ESSERE DI LUCE PERSONIFICA UNA FARFALLA UNICA E MERAVIGLIOSA CHE SI POSA SULLA MANO DEL GIOVANE PRESCELTO CON LE FERITE DI CRISTO.
Queste parole si riferiscono a un fatto accaduto nel lontano ottobre del 1990, quando una bellissima farfalla si posò sulla mano del giovane stigmatizzato Giorgio Bongiovanni, mentre si trovava in Uruguay per una missione di divulgazione.
La farfalla monarca come simbolo iniziatico
Pur non volendo dire che la farfalla monarca che appare nel fotogramma del video del Picacho sia una personificazione di un genio solare, ne cogliamo il simbolo che, spiritualmente, essa rappresenta in questo contesto.
La farfalla Monarca è metafora di trasformazione radicale. La sua metamorfosi — bruco, crisalide, essere alato — rispecchia le fasi dell’iniziazione: morte dell’ego limitato, gestazione nell’ombra del bozzolo che sarà il nuovo ego, l’Homo Novus, rinascita in una coscienza luminosa e libera. È la metamorfosi dal bruco che striscia nella materia, e schiavo di essa, al volo libero dello spirito.
La farfalla Monarca compie migrazioni straordinarie: sopravvive a distanze enormi, oltrepassando generazioni. Questo allude alla continuità dello spirito e alla capacità dell’anima di orientarsi anche nei cicli di oscurità e di prova. Vicino alla croce indica che la via da seguire è quella del Cristo, cioè che la prova e la sofferenza non conducono alla morte, ma alla resurrezione e alla libertà spirituale.

Il nome “Monarca” simboleggia la sovranità interiore: chi attraversa la metamorfosi “vince il mondo” e diventa re di sé stesso, così come Gesù è diventato Uomo-Dio attraverso la sofferenza, la morte e la resurrezione. È la sovranità degli eletti che hanno conquistato la verità, la quale li ha resi liberi dalle catene della materia e dell’inganno.
La farfalla è quindi il simbolo della rinascita e dell’ascesa dell’essere purificato che, dopo aver attraversato il processo di trasformazione, si eleva verso nuove dimensioni della materia e dello spirito.
La Triade Iniziatica: Croce, Farfalla e Sfera
La sfera extraterrestre rappresenta l’irruzione della nuova era nel mondo, l’annuncio di un’era diversa, del “Nuovo Regno”, in cui l’umanità non è più sola e chiusa nei propri limiti. La sfera è la forma perfetta e senza spigoli; è il simbolo della totalità e dell’armonia cosmica: essa porta la vibrazione di un futuro in cui conoscenza, fratellanza e contatto con il “cielo” diventano realtà.
La sfera introduce perciò a una Nuova Era, in cui il contatto con intelligenze superiori e con conseguenti livelli più alti di coscienza invita a superare dogmi e separazioni, entrando in un paradigma di fratellanza mondiale e cosmica.

Insieme, questi tre elementi formano un quadro iniziatico: la croce ci ricorda il prezzo da pagare nel nome della verità e la via da seguire secondo gli insegnamenti del Cristo; la farfalla ci mostra la trasformazione conseguente; e la sfera ci apre alla nuova era, in cui l’uomo rinnovato entrerà a far parte della comunità cosmica. Perciò, riassumendo con una sintesi simbolico-iniziatica, possiamo dire che:
- La croce sulla collina è il cammino dell’ascesi, il punto di passaggio dal vecchio uomo al nuovo.
- La farfalla Monarca è la prova alchemica, la metamorfosi che concede ali allo spirito e lo libera dalle pesanti catene della materia corruttibile.
- La sfera extraterrestre è il richiamo al futuro cosmico, l’annuncio di un’umanità trasformata e integrata con le evolute umanità del cosmo.
Il Sole a Otto Raggi: Simbolo della Nuova Era
A tutto questo va aggiunto che, sulla cima della croce del Picacho, è stato posto un simbolo che rappresenta un sole a otto raggi, o una stella a otto punte. Questo simbolo è esso stesso un compendio di quanto spiegato sopra. L’otto rappresenta la totalità: le quattro direzioni cardinali più le quattro intermedie (NE, SE, SW, NW), quindi l’universo ordinato.
L’ottavo giorno è nuovamente simbolo della resurrezione e della nuova creazione: Cristo, infatti, risorge nel giorno dopo il sabato. L’otto è legato all’equilibrio cosmico, alla rigenerazione, alla Legge Universale. Il sole stesso, come simbolo, rappresenta Cristo, Dio.

Visti in un unico quadro, questi elementi indicano che la Nuova Era non si conquista con la fuga dal mondo, ma accettando il sacrificio, la lotta con il male dentro sé stessi e all’esterno, attraversando la metamorfosi e accogliendo i semi del sacrificio cristico. È un invito a prepararsi interiormente: la vera “rivelazione” è il risveglio della coscienza umana, capace di riconoscere la continuità e l’unità tra Terra, Cielo e Universo.
Il compimento della Promessa è vicino

Gli eventi accaduti a Buga e sul Picacho, insieme agli altri che si sono concatenati dopo l’atterraggio della sfera, marcano un cambio importante in questo tempo e segnano, una volta di più, che il compimento dell’antica promessa è vicino: “non vi lascerò orfani, tornerò in mezzo a voi”.
Pier Giorgio Caria
3 dicembre 2025
Allegati:
- Sfera di Buga: viaggio in Messico e Colombia. E Lancillotto toccò il Sacro Graal.
- È ufficiale l’università conferma la presenza di fibra ottica nella “sfera di Buga”
- Atterraggio extraterrestre
- Adoniesis e il grande contatto
- La sfera e la visita extraterrestre della civiltà APU
- Ufo la visita extraterrestre: Il contatto è vicino
- La sfera di Buga. Adoniesis risponde
- Le sfere e i sincronizzatori magnetici psichizzati
- Le sfere metalliche: Una presenza innegabile non di questo mondo
