
Álex García intervista Emmanuel e Gabriel Mouriño.
Lo scorso 14 aprile, durante una diretta sul canale AlexComunicaTV condotta dal noto podcaster nazionale Álex García, è stato affrontato il mistero della Sfera di Buga. In tale occasione, Emmanuel e Gabriel Mouriño hanno approfondito uno dei casi più controversi e affascinanti dell’ufologia recente, che negli ultimi mesi ha suscitato un acceso dibattito a livello internazionale.
Nel corso della trasmissione è stato inoltre annunciato l’evento organizzato dall’Associazione Del Cielo a la Tierra España, in collaborazione con Manos para el Mundo, previsto per il prossimo 24 aprile a Vigo.
Un artefatto che merita di essere studiato
Per approfondire il caso, Emmanuel e Gabriel hanno concordato su un punto fondamentale: l’oggetto merita un’analisi attenta e rigorosa.
La Sfera, infatti, non è soltanto un video o una testimonianza, ma un artefatto concreto recuperato e attualmente in fase di studio. Un elemento questo che aggiunge un dato importantissimo all’indagine.
Secondo quanto emerso, le analisi condotte da laboratori e università hanno evidenziato risultati che, pur non essendo ancora definitivi, sollevano interrogativi difficili da ignorare.
Tra questi figurano la datazione stimata del reperto e alcune sue caratteristiche strutturali che non si riconducono facilmente a tecnologie conosciute.
Emmanuel e Gabriel, tuttavia, hanno mantenuto un approccio prudente: l’obiettivo non è giungere a conclusioni affrettate, ma osservare, analizzare e documentare con rigore.
L’origine del caso
Il caso risale a marzo 2025, quando iniziarono a circolare i primi video nella zona di Buga, in Colombia. Poco dopo, la Sfera fu recuperata da un civile, José Arias Restrepo, avviando una serie di eventi che farà arrivare successivamente l’oggetto nelle mani del ricercatore Jaime Maussan.
Da quel momento, la vicenda è stata documentato in modo continuo. Questo monitoraggio permise di realizzare un archivio audiovisivo completo, in cui le diverse analisi effettuate sull’artefatto furono registrate dall’inizio alla fine, senza frammentazioni né ricostruzioni, offrendo così un materiale integrale che è, ad oggi, osservato e valutato direttamente da molti ricercatori e dal pubblico di tutto il mondo.

Materiale gentilmente fornito da Jaime Maussan e dalla redazione di Pier Giorgio Caria.
Simboli e interpretazioni
Uno degli aspetti più sorprendenti è rappresentato dalla presenza di simboli sulla superficie della Sfera. I glifi sono stati studiati e interpretati, e suggeriscono l’esistenza di un messaggio rivolto all’umanità e alla sua evoluzione.
Tuttavia, è stata sottolineata la necessità di procedere con cautela. Più che giungere a conclusioni definitive, ciò che emerge è un tentativo di comprendere un linguaggio il cui significato resta ancora non del tutto conosciuto.
Un fenomeno che non sembra isolato
Con il passare del tempo sono emersi nuovi avvistamenti nella stessa regione, lasciando intendere che non si tratti di un evento isolato. Questi registri sono stati analizzati per escludere manipolazioni, rafforzandone il valore come materiale di studio.
Emmanuel e Gabriel hanno segnalato comportamenti e caratteristiche che aumentano la complessità del caso, mantenendolo aperto a nuove indagini.
Inoltre, nella diretta sono state esposte prove di natura scientifica e sono stati spiegati con chiarezza e precisione i dettagli delle analisi effettuate, evidenziando così la loro solida preparazione e la approfondita conoscenza del fenomeno.
Oltre l’oggetto: una riflessione
Nel corso dell’intervista, l’attenzione si è spostata verso il possibile significato dell’oggetto.
A partire dalle ricerche divulgate da Pier Giorgio Caria, nostro mentore, è stata avanzata l’ipotesi che il fenomeno possa avere una dimensione più profonda. L’interpretazione proposta non si concentra tanto sull’aspetto tecnologico, quanto piuttosto sulla “dimensione” umana. Si è ipotizzata infatti l’esistenza di un messaggio che invita a una riflessione sul percorso attuale della nostra civiltà.
Il messaggio: la necessità di cambiare
Secondo quanto esposto dai membri della nostra Associazione, l’umanità si trova in un momento decisivo. Il modello attuale, basato sul conflitto, sul potere e sulla disuguaglianza, è inaccettabile.
Il cambiamento, tuttavia, non viene imposto dall’esterno. Dipende esclusivamente dalla capacità umana il prendere coscienza e trasformare il proprio modo di vivere. Qualsiasi possibile aiuto esterno è subordinato da questo primo passo.
Vigo come punto d’incontro
Il dibattito avrà seguito durante l’evento in programma il 25 aprile presso Marco, Museo di Arte Contemporanea di Vigo, in calle del Príncipe, 54, a partire dalle ore 18:00.
In questa occasione verranno presentati nuovi materiali, ricerche e proiezioni.
L’incontro pubblico, a ingresso libero, è organizzato dall’Associazione Del Cielo a la Tierra España e Manos para el Mundo. Si propone come uno spazio di confronto, dove continuare ad analizzare, interrogarsi e comprendere un fenomeno che, al di là delle sue origini, apre una riflessione sul futuro dell’umanità.

Locandina dell’evento
Vi invitiamo a guardare l’intervista completa “El Enigma de la Esfera de Buga”, disponibile al seguente link: https://youtu.be/r1ioiA0VzEA
Buona visione!
Daria Gradella.
18 aprile 2026.
Del Cielo a la Tierra España
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