
Arrivi dopo 6 ore di macchina stanco, ma con la voglia di parlare dell’amore universale, del figlio dell’uomo, di Cristo.
Stanco, ma con la mano del Padre che ti sostiene, il Suo verbo che esce dalla tua voce e il fuoco della verità che arde come un incendio indomabile dentro di te.
Perché tu sei quello, uno splendido incendio che avanza aiutato dalla voce e dalla forza del vento a oltrepassare ogni ostacolo, e quelle fiamme sono come le nostre anime che vorrebbero spiccare in cielo ma siamo ancora ancorati al suolo e tu passi e cerchi di portarci con te oltre le nostre stupide convinzioni, oltre i limiti esistenziali, oltre le sofferenze umane, oltre le nostre distorsioni animiche, oltre il nostro ego e i nostri limiti.
Ci spingi, ci sorreggi con le tue stimmate e le sanguinazioni, ci incoraggi, ci spieghi come allungare la fiamma fino in cielo e lasciare che vada e non resti ancorata ad un carbone ardente ai piedi di un albero.
Vorresti che le nostre anime spicchino il volo e si mostrino per ciò che sono, musica, movimento, amore, giustizia.
Ci mostri la via della salvezza, ci parli del Maestro dei Maestri con un tale amore che mi viene da piangere quando lo fai, ho sempre pensato di Amare Gesù ma non sono degno nemmeno di dirlo di fronte a te che incarni le sue azioni.
Sei un uragano di vitale speranza per questa umanità. Un gigante che non ha timore di nessuno.
Sei semplicemente GIORGIO BONGIOVANNI il messaggero Di Dio, un nome che rimarrà scritto e impresso nella storia e nei cuori di tutti noi e di chi leggerà delle tue azioni.
Grazie Giorgio
Roberto Ghirelli
29 Marzo 2026
