Marita, Angelo della Luce a Giorgio

Di Marita Lezcano

“Ah, Signore…” come faremo senza il balsamo tiepido che consola l’anima nostra quando lo vediamo sorridere?...

Marita, Angelo della Luce a Giorgio

Di Marita Lezcano

“Ah, Signore…” come faremo senza il balsamo tiepido che consola l’anima nostra quando lo vediamo sorridere?...

So bene che in un pomeriggio dorato del tuo autunno, di grani maturi, di ulivi e di vite, partirai dolcemente, lasciando intorno a noi la persistente pioggerellina di una nostalgia grigia.

“Ah, Signore…”

come faremo senza il balsamo tiepido che consola l’anima nostra quando lo

vediamo sorridere?

Se ce lo hai donato allora, come imparare di nuovo a vivere con il pensiero di non averlo qui?

Al solo saperlo, il dolore ci opprime… ed è una lotta eroica: “resistere! resistere!”

Ti custodirà nel frattempo la soleggiata Sicilia;

la tua amata Sicilia dovrà accoglierti!

Ascolterà l’Italiala luce delle tue parole, la “Terra dei tuoi Padri”… vorrà forse ascoltarti?

Maestro mio amato!

Tua è la Gloria che nella storia dolorosa ci ha riuniti!

Dona a noi per sempre la luce della Tua memoria

e a lui il sacrosanto potere di redimere…

E tuttavia le ferite dei tuoi piedi segneranno il cammino che il cielo
ti manderà ad aprire.

Un’altra dimora accoglierà le anime bellissime che doneranno alla tua anima
la forza di continuare.

Intanto, qui l’inverno proseguirà il suo cammino, ostinato a ricoprire di freddo il nostro cuore.

E le nostre preghiere saranno come colombe bianche che si uniscono in volo, in un unico grido.

Che il cielo ti benedica e conservi nelle nostre anime la fervida fiamma
che alimenta la tua passione!

Marita Lezcano

Novembre 2006

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