
L’invasione dei droni fantasma: dagli Stati Uniti all’Europa
Dopo la lunga serie di misteriosi sorvoli di “droni” su basi militari e installazioni strategiche avvenuti negli Stati Uniti tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025, il fenomeno si è improvvisamente spostato in Europa. A partire da settembre 2025, infatti, avvistamenti di oggetti volanti non identificati – simili nelle modalità a quelli americani – si sono moltiplicati nei cieli del Nord Europa: Danimarca, Norvegia, Svezia e Germania sono stati i Paesi più colpiti.
Le incursioni si sono concentrate su infrastrutture critiche, centrali elettriche, basi militari, cantieri navali, impianti energetici e perfino aeroporti civili, costringendo le autorità a prendere misure di emergenza e provocando la chiusura di numerosi scali internazionali.

22 settembre 2025 – Caos nei cieli di Copenaghen e Oslo
Il primo episodio eclatante è avvenuto il 22 settembre 2025, quando gli aeroporti internazionali di Copenaghen e Oslo sono stati chiusi per ore a causa della presenza di droni sconosciuti che avevano invaso lo spazio aereo civile.
Il traffico aereo è stato pesantemente dirottato e migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati.
Le autorità danesi hanno descritto le manovre dei droni come “intenzionali” e attribuite a un “operatore esperto”, lasciando intendere un coinvolgimento russo, sebbene senza prove concrete.
25 settembre 2025 – L’ombra si estende sulla Germania e sulla Scandinavia
Pochi giorni dopo, il 25 settembre, lo Stato tedesco dello Schleswig-Holstein è stato teatro di una serie di sorvoli su obiettivi sensibili: una centrale elettrica, l’ospedale universitario, i cantieri navali di Kiel, lo stabilimento Thyssenkrupp Marine Systems (TKMS), la raffineria di Heide, vari edifici governativi e una base militare nel Meclemburgo-Pomerania.
La ministra degli Interni del Land, Sabine Sütterlin-Waack, ha confermato che si trattava di “diversi tipi e dimensioni di droni”, lasciando intendere un’operazione complessa e coordinata.
Nello stesso giorno, altri droni hanno costretto alla chiusura di numerosi aeroporti danesi, tra cui Billund e Aalborg.
Il discorso alla nazione della premier danese Mette Frederiksen
Sempre il 25 settembre 2025, la prima ministra danese Mette Frederiksen si è rivolta alla nazione con un discorso di sette minuti, nel quale ha denunciato apertamente le intrusioni, attribuendole alla Russia.
“La Danimarca è stata oggetto di attacchi ibridi negli ultimi giorni. Droni sono stati avvistati in diversi luoghi, vicino a infrastrutture critiche, sia militari che civili”, ha dichiarato la premier.
Ma nel suo discorso Frederiksen ha anche posto domande inquietanti:
“Perché i droni non sono stati abbattuti? Perché non sono stati scoperti prima?”
Domande rimaste senza risposta, che hanno suscitato grande allarme nell’opinione pubblica. Ma la risposta esiste e la conoscono solo gli alti vertici del potere militare e dell’intelligence ed è che le armi terrestri nulla possono fare contro i mezzi alieni protagonisti di questa incredibile ondata di manifestazioni. Un chiaro esempio lo abbiamo nell’infruttuoso attacco a un UFO mostrato dal deputato Eric Burlison durante una audizione pubblica sugli UAP tenutasi a Washington il 9 settembre 2025. Nel seguente servizio su YT si possono vedere le straordinarie immagini presentate da Burlison

26–27 settembre 2025 – Droni su basi militari e reazione della NATO

Il 26 settembre, droni sconosciuti hanno sorvolato le installazioni militari di Karup – la principale base aerea della Danimarca – e di Skrydstrup, sede del quartier generale dell’Aeronautica danese.
Due foto dei misteriosi droni sono state scattate e diffuse alla stampa, ma nessuna autorità è stata in grado di identificarli.
Nelle stesse ore, la polizia svedese ha confermato l’avvistamento di due grandi droni nel parco di Karlskrona, a soli 10 km dalla principale base navale del Paese. Il responsabile di polizia Mattias Lundgren li ha descritti come “simili a quelli visti in Danimarca e nella Scania”.
Il 27 settembre, ulteriori droni sono stati segnalati nei cieli sopra Amager/Dragør, sede di un’importante base dell’esercito danese.
La NATO ha annunciato immediatamente un rafforzamento della sorveglianza sul Mar Baltico, temendo un’operazione coordinata.
Sempre il 27 settembre 2025 anche la Norvegia è stata teatro di una incursione. Misteriosi velivoli, infatti, hanno sorvolato la base aerea di Ørland, installazione chiave della NATO sede dei caccia F-35. A darne notizia è stato il portavoce del quartier generale congiunto norvegese Brynjar Stordal che ha precisato che due droni sconosciuti hanno sorvolato per circa un’ora un’area riservata vicino alla base.
Divieto di voli civili e ipotesi di “attacco ibrido”
Il 28 settembre, la Danimarca ha emesso un divieto temporaneo di voli con droni civili, dopo nuovi avvistamenti sopra strutture militari.
Il ministro della Difesa Troels Lund Poulsen ha parlato apertamente di un “attacco ibrido condotto da un attore professionale”, annunciando che il governo stava valutando la consultazione dell’Articolo 4 della NATO.
L’Articolo 4 prevede consultazioni immediate tra gli alleati quando l’integrità o la sicurezza di un Paese membro sono minacciate. Pur non implicando automaticamente l’intervento militare (previsto invece dall’Articolo 5), la sua evocazione segnala una grave preoccupazione per la sicurezza nazionale.
1° ottobre 2025 – L’Europa “nella situazione più pericolosa dalla Seconda guerra mondiale”
Nel suo intervento del 1° ottobre 2025, Mette Frederiksen ha ribadito che l’Europa vive “la situazione più pericolosa dalla Seconda guerra mondiale”, citando “intrusioni con droni e sabotaggi” e sollecitando la costruzione di un “drone wall” europeo per la difesa dei confini aerei.
“La Russia non si fermerà finché non sarà costretta”, ha detto la premier danese, ricevendo il sostegno di altri leader del continente.
Nello stesso giorno, i militari francesi hanno abbordato e trattenuto la petroliera “Boracay”, sospettata di far parte della cosiddetta flotta ombra russa, ipoteticamente usata come base per il lancio dei droni che avevano causato la chiusura degli aeroporti danesi.
Due membri dell’equipaggio sono stati detenuti, ma le indagini non hanno provato alcun nesso operativo con i misteriosi sorvoli.

2 ottobre 2025 – La risposta sarcastica di Vladimir Putin
Il giorno seguente, durante il 22° Valdai International Discussion Club a Sochi, il presidente russo Vladimir Putin ha risposto con sarcasmo alle accuse occidentali:
“Non lo farò più. Non lo farò più né in Francia, né in Danimarca, né a Copenaghen. Dove volano ancora? A Lisbona… e dove altro volano? Lì si divertono persone che un tempo si dilettavano con gli UFO. Adesso li lanceranno ogni giorno, mio Dio! E che li catturino pure, tutti quanti.” Con tono ironico, ha poi aggiunto: “Noi non abbiamo droni che possano arrivare fino a Lisbona. Certo, abbiamo alcuni modelli a lunga gittata, ma lì non ci sono obiettivi. È solo un modo per alimentare la tensione generale e aumentare le spese per la difesa, su ordine del ‘comitato regionale di Washington’.”
2–3 ottobre 2025 – La Germania nella “febbre da droni”
Il 2 ottobre, anche la Germania è stata coinvolta: l’aeroporto di Monaco è stato chiuso dopo l’avvistamento di droni non identificati nelle vicinanze delle piste.
Sono stati cancellati 17 voli e lo scalo ha riaperto solo la mattina del 3 ottobre, dopo che i droni erano “scomparsi” senza essere stati intercettati.
Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha dichiarato che “non tutti i droni rappresentano una minaccia diretta”, ma ha riconosciuto che il fenomeno costituisce “una sfida crescente”.
Secondo i dati del ministero, in Germania nel 2025 si sono registrati 172 incidenti con droni entro settembre, molti dei quali su infrastrutture sensibili, alimentando quella che la stampa tedesca ha definito “febbre da droni”.
La rivelazione di ottobre: “Quei droni non sono umani”

A metà ottobre 2025, un messaggio straordinario ha dato una svolta inattesa a questa vicenda.
Secondo quanto rivelato da Giorgio Bongiovanni, stigmatizzato e contattista italiano, gli Esseri Extraterrestri hanno comunicato tramite Semarus, uno dei loro rappresentanti, che i misteriosi droni non sono terrestri, ma astronavi degli Apu — la stessa civiltà che aveva già manifestato la propria presenza nei cieli degli Stati Uniti mesi prima.
DAL CIELO ALLA TERRA
Messaggio di Semarus sui droni-ufo che sorvolano il nord Europa
IN RELAZIONE AI SORVOLI DI MISTERIOSI DRONI SOPRA IL NORD EUROPA, PRINCIPALMENTE IN DANIMARCA, NORVEGIA E GERMANIA, CHE HANNO MESSO IN ALLARME LA COMUNITÀ EUROPEA, LA QUALE ACCUSA LA RUSSIA DI ESSERNE LA CAUSA, SEMARUS COMUNICA:
NOI ALIENI, ESSERI DI LUCE, ABBIAMO SOTTO CONTROLLO TUTTE LE BASI MILITARI DELL’AERONAUTICA, DELLA MARINA E DELL’ESERCITO DI TUTTE LE FORZE NATO CHE SI TROVANO IN EUROPA, NONCHÉ DI TUTTE LE BASI NUCLEARI DOVE SI TROVANO I SILOS DI LANCIO DEI MISSILI A TESTATA ATOMICA.
CONTROLLIAMO ANCHE TUTTI I SOTTOMARINI ATOMICI DELLE SUPERPOTENZE IN LOTTA TRA DI LORO: STATI UNITI, CINA E RUSSIA.
NON ABBIAMO BISOGNO DI CONTROLLARE LE ARMI NUCLEARI DI INDIA, PAKISTAN E DELLE ALTRE POTENZE ATOMICHE MINORI, IN QUANTO ESSE SONO CONTROLLATE DALLE GRANDI SUPERPOTENZE GIÀ CITATE.
NESSUNA DI LORO — COREA DEL NORD, INDIA, PAKISTAN, INGHILTERRA, FRANCIA — LANCERÀ LE PROPRIE ARMI ATOMICHE SENZA ESSERE STATA AUTORIZZATA DALLA SUPERPOTENZA DI CUI È ALLEATA: CHI CON LA CINA, DALLA CINA; CHI CON GLI STATI UNITI, DAGLI STATI UNITI; CHI CON LA RUSSIA, DALLA RUSSIA.
AD ESEMPIO, LA COREA DEL NORD, GOVERNATA DAL FEROCE DITTATORE KIM JONG-HUN, DIPENDE COMPLETAMENTE DALLA CINA. I MISSILI NUCLEARI CHE ESSA POSSIEDE SONO CINESI, E QUESTA È UNA DIABOLICA STRATEGIA DELLA CINA PER FAR SÌ CHE, IN CASO DI CONFLITTO NUCLEARE, ESSA ORDINEREBBE PRIMA ALLA COREA DEL NORD DI LANCIARE I MISSILI ATOMICI. IN TAL MODO, LA COREA DEL NORD DIVERREBBE LA NAZIONE CHE PER PRIMA SUBIREBBE LA RAPPRESAGLIA NUCLEARE DELLA POTENZA ATTACCATA, DANDO ALLA CINA IL TEMPO DI ORGANIZZARSI SIA PER PROTEGGERSI SIA PER CONTRATTACCARE.
NOI ALIENI, ESSERI DI LUCE, STIAMO DANDO DEI SEGNI ATTRAVERSO LA CIVILTÀ APU, ANCHE NEI CIELI DELL’EUROPA, DOPO QUANTO ABBIAMO FATTO — E TUTTORA FACCIAMO — NEI CIELI DEGLI STATI UNITI, PER IMPEDIRE L’ESCALATION ATOMICA IN QUESTA ZONA DI GRAVI TENSIONI GEOPOLITICHE TRA IL BLOCCO NATO E LA RUSSIA, CHE POTREBBERO SFOCIARE IN UN CONFLITTO NUCLEARE.
PACE!
Semarus e la fratellanza di Adoniesis salutano.
Pianeta Terra / 13 Ottobre 2025 / Ore 18:30 / G.B.
Il messaggio, ricevuto da Bongiovanni e diffuso pubblicamente, ha confermato che questi sorvoli non sono atti di guerra umana, ma operazioni di sorveglianza e controllo da parte di Intelligenze Cosmiche, che vigilano sulla situazione geopolitica terrestre e sulle potenziali escalation militari del pianeta. Inoltre, il messaggio anticipa solo di pochi giorni l’aggravarsi delle tensioni tra la Russia e gli USA.
L’annuncio di Trump: missili Tomahawk per l’Ucraina
Il 13 ottobre 2025 esplode la notizia: Donald Trump si dice disposto a fornire i missili da crociera Tomahawk a Kiev. Un’arma capace di portare testate atomiche, che la Russia percepisce come una minaccia diretta alla propria sicurezza nazionale. L’ombra di un conflitto nucleare si allunga sull’Europa.

La risposta russa e l’avvertimento della Duma
La risposta russa non si è fatta attendere e il 15 ottobre 2025 è uscita la notizia che la Duma di Stato ha affermato che la Russia risponderà con attacchi nucleari contro gli Stati Uniti nel caso ci fossero attacchi in profondità sul suolo russo con i missili americani Tomahawk.
La spiegazione chiara del perché è stata data questa risposta l’ha data il vice capo del Consiglio della Federazione Russa Konstantin Kosachev. La notizia è uscita sui media russi il 17 ottobre 2025. Questa le parole chiarificatrici di Kosachev: “Anche un non specialista capisce che il trasferimento a Kiev dei Tomahawk americani è un percorso assolutamente diretto verso la guerra nucleare. Perché quando un missile che potrebbe potenzialmente trasportare una testata nucleare vola verso una potenza nucleare la risposta sarà abbastanza ovvia, cioè sarà nucleare”.
Putin avverte: sarà escalation!
Queste parole fanno seguito a quelle di Vladimir Putin che il 2 ottobre 2025, parlando a Sochi, al 22° Valdai International Discussion Club, aveva avvertito l’amministrazione americana che la decisione di trasferire i missili Tomahawk all’Ucraina avrebbe portato ad una pericolosa escalation anche nelle relazioni tra Russia e Stati Uniti.
C’è da aggiungere ancora che queste affermazioni si fondano sul fatto che i missili Tomahawk possono essere gestiti e lanciati solo da militari statunitensi, in quanto gli ucraini non hanno le competenze né i dati necessari per poter manovrare questo tipo di arma che, per quanto ormai abbastanza obsoleta, richiede l’impiego di sofisticate apparecchiature che gli Stati Uniti, per motivi di sicurezza, non forniscono agli ucraini.
Perciò, i russi — seppur i missili venissero lanciati dal suolo ucraino — considererebbero il lancio di questi ordigni come un attacco diretto degli Stati Uniti alla Russia e, di conseguenza, la rappresaglia atomica colpirebbe anche il territorio degli Stati Uniti e non solo quello dell’Ucraina.
La telefonata di Putin e la retromarcia di Trump
Ma i colpi di scena e le inversioni di rotta si susseguono serrati: il 16 ottobre 2025 Vladimir Putin telefona direttamente al Presidente Trump, una conversazione che, evidentemente, lo ha convinto a desistere dalla pericolosa decisione relativa ai missili Tomahawk. Infatti, il giorno successivo, 17 ottobre 2025, durante l’incontro alla Casa Bianca con Volodymyr Zelensky, Donald Trump nega al presidente ucraino la fornitura dei Tomahawk.
Una girandola di cambiamenti di fronte che la dice lunga sull’affidabilità di questi personaggi, i quali hanno nelle loro mani le sorti del mondo.

Il Dipartimento della Guerra: la nuova dottrina americana
Serve ricordare che il 6 settembre 2025 il Dipartimento della Difesa statunitense è diventato Dipartimento della Guerra. Il governo di Donald Trump ha cambiato, come era stato annunciato, il nome al Pentagono: la targa sulla porta dell’ufficio di Pete Hegseth ora reca la dicitura “Segretario alla Guerra”, termine che suona in modo davvero sinistro.
Una decisione che chiarisce la svolta bellicista degli USA, che si stava concretizzando con la fornitura all’Ucraina dei missili Tomahawk fortunatamente, almeno per ora, rientrata.
Tale insensata deriva bellicista, evidentemente negli interessi del mostruoso complesso militare-industriale americano, è stata confermata il 30 settembre 2025, quando sono stati riuniti circa 800 generali nella base di Quantico, in Virginia.
Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha tenuto loro un discorso perfettamente in linea con la nuova politica di Trump, fondata sul principio “prepararsi alla guerra per ottenere la pace”.
Hegseth ha fatto leva sul motto latino “Si vis pacem, para bellum” (“se vuoi la pace, prepara la guerra”), sostenendo che il pacifismo è ingenuo e che la pace autentica richiede la capacità di difendersi efficacemente.
In una formulazione più netta, ha dichiarato: “Il nostro compito è prepararci alla guerra. E vincerla.” È evidente che si tratta di un ritorno alla solita politica della cosiddetta “diplomazia delle cannoniere”, secondo la quale nessun diritto internazionale verrà rispettato e l’unica logica rimane quella del più forte che schiaccia il più debole: in soldoni, il solito vecchio imperialismo anglosassone predatorio e criminale.
Una potenza nucleare non può essere sconfitta
Il problema è che applicare tale dottrina a una potenza militare moderna come la Federazione Russa, dotata dell’arsenale atomico più potente e avanzato del mondo, rappresenta una follia autodistruttiva, non solo per loro ma per l’intera umanità, pianeta compreso.
Considerando i temibili missili atomici ipersonici russi a testata multipla, come il Satan 2, impossibili da intercettare e in grado di raggiungere agevolmente il territorio americano, si comprende la preoccupazione degli extraterrestri, che con questi sorvoli di oggetti definiti “droni”, ma che sono a tutti gli effetti loro astronavi, ammoniscono entrambi gli schieramenti ad arrestare la folle corsa verso lo scontro atomico

Segnali dal cielo e un severo monito
Tornando al “vecchio continente”, le autorità europee parlano di “attacco ibrido” e di “minaccia russa”, ma nessuna prova concreta ha mai dimostrato l’origine terrestre di questi droni.
Le testimonianze, i radar, le fotografie e la perfetta evasione di tutti i sistemi di intercettazione confermano l’ipotesi di un’interferenza extraterrestre a scopo di vigilanza planetaria.
Perciò, come già negli Stati Uniti, anche nei cieli d’Europa gli “occhi del Cielo” continuano a manifestarsi: silenziosi, misteriosi e inafferrabili.
E mentre le potenze terrestri si accusano a vicenda, un messaggio di ammonimento ci arriva da queste presenze: “non siete soli, qualcuno vigila e vi sta osservando per impedirvi di cadere nel baratro dell’autodistruzione atomica e di annientare la vita sul pianeta. La Terra non vi appartiene, ne siete i custodi, non i padroni e non vi permetteremo di distruggerla”.
Non sappiamo sino a quando questi esseri continueranno a fermare la follia umana, ma per ora ci viene dato ancora un po’ di tempo per cambiare.
Riusciremo a farlo?
DAL CIELO ALLA TERRA
Messaggio di Semarus sui droni-ufo che sorvolano il nord Europa
IN RELAZIONE AI SORVOLI DI MISTERIOSI DRONI SOPRA IL NORD EUROPA, PRINCIPALMENTE IN DANIMARCA, NORVEGIA E GERMANIA, CHE HANNO MESSO IN ALLARME LA COMUNITÀ EUROPEA, LA QUALE ACCUSA LA RUSSIA DI ESSERNE LA CAUSA, SEMARUS COMUNICA:
NOI ALIENI, ESSERI DI LUCE, ABBIAMO SOTTO CONTROLLO TUTTE LE BASI MILITARI DELL’AERONAUTICA, DELLA MARINA E DELL’ESERCITO DI TUTTE LE FORZE NATO CHE SI TROVANO IN EUROPA, NONCHÉ DI TUTTE LE BASI NUCLEARI DOVE SI TROVANO I SILOS DI LANCIO DEI MISSILI A TESTATA ATOMICA.
CONTROLLIAMO ANCHE TUTTI I SOTTOMARINI ATOMICI DELLE SUPERPOTENZE IN LOTTA TRA DI LORO: STATI UNITI, CINA E RUSSIA.
NON ABBIAMO BISOGNO DI CONTROLLARE LE ARMI NUCLEARI DI INDIA, PAKISTAN E DELLE ALTRE POTENZE ATOMICHE MINORI, IN QUANTO ESSE SONO CONTROLLATE DALLE GRANDI SUPERPOTENZE GIÀ CITATE.
NESSUNA DI LORO — COREA DEL NORD, INDIA, PAKISTAN, INGHILTERRA, FRANCIA — LANCERÀ LE PROPRIE ARMI ATOMICHE SENZA ESSERE STATA AUTORIZZATA DALLA SUPERPOTENZA DI CUI È ALLEATA: CHI CON LA CINA, DALLA CINA; CHI CON GLI STATI UNITI, DAGLI STATI UNITI; CHI CON LA RUSSIA, DALLA RUSSIA.
AD ESEMPIO, LA COREA DEL NORD, GOVERNATA DAL FEROCE DITTATORE KIM JONG-HUN, DIPENDE COMPLETAMENTE DALLA CINA. I MISSILI NUCLEARI CHE ESSA POSSIEDE SONO CINESI, E QUESTA È UNA DIABOLICA STRATEGIA DELLA CINA PER FAR SÌ CHE, IN CASO DI CONFLITTO NUCLEARE, ESSA ORDINEREBBE PRIMA ALLA COREA DEL NORD DI LANCIARE I MISSILI ATOMICI. IN TAL MODO, LA COREA DEL NORD DIVERREBBE LA NAZIONE CHE PER PRIMA SUBIREBBE LA RAPPRESAGLIA NUCLEARE DELLA POTENZA ATTACCATA, DANDO ALLA CINA IL TEMPO DI ORGANIZZARSI SIA PER PROTEGGERSI SIA PER CONTRATTACCARE.
NOI ALIENI, ESSERI DI LUCE, STIAMO DANDO DEI SEGNI ATTRAVERSO LA CIVILTÀ APU, ANCHE NEI CIELI DELL’EUROPA, DOPO QUANTO ABBIAMO FATTO — E TUTTORA FACCIAMO — NEI CIELI DEGLI STATI UNITI, PER IMPEDIRE L’ESCALATION ATOMICA IN QUESTA ZONA DI GRAVI TENSIONI GEOPOLITICHE TRA IL BLOCCO NATO E LA RUSSIA, CHE POTREBBERO SFOCIARE IN UN CONFLITTO NUCLEARE.
PACE!
Semarus e la fratellanza di Adoniesis salutano.
Pianeta Terra / 13 Ottobre 2025 / Ore 18:30 / G.B.
Allegati:
- La sfera extraterrestre di Buga ha 12.560 anni, ecco le prove.
- La presenza extraterrestre della civiltá APU sul vostro pianeta e la nostra missione
- Ufo la visita extraterrestre: Il contatto è vicino
- Adoniesis e il grande contatto!
- Ufo: Gli extraterrestri sono in mezzo a noi. Prossimo il grande contatto
- Le sfere e i sincronizzatore magnetici psichizzati
