Omaggio alla Santa Madre

Di Luigi Benedetti

Un omaggio alla Santa Madre, la quale guida e sostiene la missione del suo servo che porta i segni della passione. Missione che tutta la confraternita ha sposato, con la propria presenza sia fisica sia spirituale. Votarsi alla causa fino in fondo fa sì che l’opera del servo di Dio rappresenti oggi anche l’opera di tutta la confraternita che lo segue....

Omaggio alla Santa Madre

Di Luigi Benedetti

Un omaggio alla Santa Madre, la quale guida e sostiene la missione del suo servo che porta i segni della passione. Missione che tutta la confraternita ha sposato, con la propria presenza sia fisica sia spirituale. Votarsi alla causa fino in fondo fa sì che l’opera del servo di Dio rappresenti oggi anche l’opera di tutta la confraternita che lo segue....

Come ogni 15 agosto, in occasione dell’assunzione in cielo di Maria, tutta la confraternita giovannea si riunisce ai piedi della Santa Madre.

È un rito sacro che serve a chiudere un anno spirituale e ad aprirne uno nuovo.

Una cerimonia che rinnova nello spirito tutti i fratelli in comunione cristica.

Le varie arche, distanti ma unite tra loro energeticamente durante l’anno, sigillano la loro unione abbracciandosi attorno al messaggero della Santa Madre, il precursore di Cristo fino al giorno glorioso del Signore.

Una ricarica spirituale

Un omaggio alla Santa Madre, la quale guida e sostiene la missione del suo servo che porta i segni della passione. Missione che tutta la confraternita ha sposato, con la propria presenza sia fisica sia spirituale. Votarsi alla causa fino in fondo fa sì che l’opera del servo di Dio rappresenti oggi anche l’opera di tutta la confraternita che lo segue.

Una cascata di emozioni dal primo all’ultimo secondo in cui si è immersi in quell’atmosfera di fratellanza e condivisione.

Pace, calore umano, entusiasmo, riconoscenza, commozione, riconnessione col proprio io interiore.

Una ricarica spirituale per intraprendere nuovamente un altro giro intorno al sole, consapevoli delle battaglie che ci aspettano e delle sfide che si dovranno affrontare. Ma con la forza e il coraggio per arrivare fino in fondo.

Hasta la victoria.

Siempre! Siempre! Siempre!

Vite parallele e il ritorno di Cristo

Immersi in questo splendido scenario degno di altri mondi, si è svolta l’intervista di Dario Sanfilippo allo stimmatizzato Giorgio Bongiovanni, intitolata “Vite parallele e ritorno di Cristo”.

L’intervista è stata un fiume che ha trasportato gli astanti attraverso diverse tematiche fondamentali della Scienza dello Spirito connesse alla Bibbia. Le profezie hanno fatto da padrone nella prima parte, in cui si è parlato dei profeti e dei loro vaticini nell’Antico Testamento, per proseguire con la profezia dei sette anni che Giorgio ha ricevuto da Adoniesis.

Giuda

È stata poi la volta della figura di Giuda, tramite la quale sono stati introdotti i temi del libero arbitrio e del pentimento sincero, contrapposto ad uno dei peccati più grandi: cadere nel giudizio e giudicarsi quando Dio è il solo a poterlo fare. Essere strumento del Padre significa rinunciare al proprio libero arbitrio, cioè rinunciare a tutto ciò che è materiale.

Nonostante gli innumerevoli miracoli e le persone sanate, nell’ora in cui Gesù doveva essere riconosciuto dal popolo, questo lo ha tradito. La miseria dell’essere umano si esprime nella scelta di Barabba, viziata dalla corruzione e dal vile denaro: “Meglio sacrificare un solo uomo che un intero popolo”.

La verità dello Spirito è che Gesù è il figlio di Dio, che viene dal Sole, che lui è LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA, che i principi dell’etica rappresentano il cardine del Cosmo, ovvero amare il prossimo tuo come te stesso, non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, e che bisogna seguire le leggi dell’Universo.

Questa verità si manifesta nel quotidiano degli uomini di buona volontà che seguono il cammino di Cristo. Durante il suo passaggio terreno, Gesù è stato uomo di pace, ma accanto all’amore ha predicato la giustizia. L’uno non esiste senza l’altra. Ma per giustizia non si intende l’umana legge, ma la legge divina, data dal Padre. Per questo Gesù non andava contro il diritto romano, ma contro i peccati verso Dio e la Creazione. Non era un sobillatore delle masse, non ha predicato la liberazione dalla schiavitù, ma ha posto servi e padroni allo stesso livello, dando al servo pari dignità.

Non è necessario interpretare la legge alla lettera.

Il vero credente non è integralista nell’interpretazione dei testi sacri, ma lo è nella parola che Cristo ha dato, perché la religione è fatta dagli uomini, quindi fallace, ma la parola di Dio è infallibile.

Questi sono solo alcuni dei temi trattati nella lunga intervista di Dario Sanfilippo a Giorgio Bongiovanni, di cui trovate di seguito il link del video integrale.

Con amore e devozione,

Luigi Benedetti

23 agosto 2025

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