
Perché Gesù amava tanto i suoi apostoli? Senza dubbio per la loro umiltà (salvo uno) e per la loro disponibilità. Quando li inviò a predicare a due a due, loro, pescatori di professione, erano piuttosto ignoranti e ovviamente chiesero al loro Maestro… ma, cosa diremo? chiaramente consapevoli dei propri limiti e della propria ignoranza. Tuttavia, Gesù si affrettò a rispondere loro: non preoccupatevi, “lo Spirito Santo parlerà per la vostra bocca” (Marco 13,11). Perciò, grazie alla loro disponibilità e alla loro umiltà, ricevettero quel dono; anzi, poi ricevettero anche la Pentecoste per poter testimoniare, dopo la sua partenza, la presenza di Cristo nel nostro mondo.
La metodologia del Cielo non cambia, è sempre la stessa. Possiamo vederla negli interventi di Dio con la giustizia divina nell’Antico Testamento, dove Egli si preoccupava sempre di salvare prima i suoi, prima della catastrofe. Allora, se ha una metodologia così chiara… perché oggi dovrebbe agire diversamente riguardo alla disponibilità e all’umiltà? Perciò, chi sarà umile e disponibile in questo tempo, riceverà molte benedizioni supplementari, al punto che si parla di una seconda Pentecoste. (Atti 2,17): “Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni”.
(1 Corinzi 13), versetto 9:
“Infatti, in parte conosciamo (la ragione senza l’illuminazione della coscienza), e in parte profetizziamo; 10 ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte sarà abolito. (L’INCONSAPEVOLEZZA DEL PECCATO, TUTTO SARÀ ESPOSTO DAVANTI AI NOSTRI OCCHI). 11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino. (L’UMANITÀ SARÀ TRASFORMATA, NULLA SARÀ PIÙ COME PRIMA; ALCUNI ABBANDONERANNO PER SEMPRE LA VITA DEL PECCATO, ASSUMENDO UNA VITA ADULTA IN VETTA DELLA FEDE, ALTRI SCEGLIERANNO DI RESTARE IN UNA VITA ‘INFANTILE’ O MATERIALE, CONDANNANDOSI PER SEMPRE.)
12 Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro (LA RAGIONE INCONSAPEVOLE – UN’ANIMA CIECA ALLA PROPRIA REALTÀ – UNA MENTE OFFUSCATA DALL’INQUINAMENTO DEL PECCATO), ma allora vedremo faccia a faccia (DIO CI DARÀ I SUOI OCCHI PER GUARDARE NOI STESSI); ora sono cosciente in parte (NON SONO PIENAMENTE CONSAPEVOLE DELLA GRAVITÀ DEI MIEI PECCATI), ma allora sarò pienamente consapevole (DIO CI MOSTRERÀ LA NOSTRA VERA CONDIZIONE).”
Gli eventi
Nel capitolo 6 del libro delle Rivelazioni si narra una grande catastrofe naturale di origine astronomica e, contemporaneamente, un fenomeno di carattere personale ma universale.
Entrambi gli eventi colpiranno tutti gli uomini, secondo il testo. Quanto accadrà all’interno di ogni uomo sarà di breve durata e, a quanto pare, si tratterà di un fenomeno naturale.
Forse sarà simile al fenomeno vissuto da Saulo di Tarso mentre cavalcava verso Damasco con l’intenzione di perseguitare i cristiani, evento che invece lo trasformò completamente.
Negli Atti degli Apostoli si narra nel capitolo 9, versetto 3: “All’improvviso lo avvolse una luce venuta dal cielo, cadde a terra e udì una voce che gli diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”
Saulo rispose: “Chi sei, Signore?” E Lui disse: “Io sono Gesù, che tu perseguiti”.
La luce di Dio lo lasciò cieco per tre giorni, il che rappresenta il tempo di sconvolgimento e riflessione che sarà concesso a quelli che si sono allontanati per poter vedere lo stato e la reale condizione della propria anima.
Ora che il Consolatore (con Adoniesis presente) è a portata di mano, dobbiamo fare il massimo sforzo per comprendere tutto ciò, renderci umili e offrire la nostra disponibilità all’opera del Cielo, poiché noi (e lo dico soprattutto per me stesso) non siamo in grado di renderci pienamente conto di ciò che stiamo vivendo e di quanto ci viene donato.
Claudio Rojas
11 luglio 2025
