Sfera di Buga: viaggio in Messico e Colombia. E Lancillotto toccò il Sacro Graal.

di Fabio Maggiore

La storia della sfera di Buga è diventata mondialmente conosciuta da quando il giornalista Jaime Maussan l’ha ricevuta e presentata al mondo a fine aprile 2025..

Sfera di Buga: viaggio in Messico e Colombia. E Lancillotto toccò il Sacro Graal.

di Fabio Maggiore

La storia della sfera di Buga è diventata mondialmente conosciuta da quando il giornalista Jaime Maussan l’ha ricevuta e presentata al mondo a fine aprile 2025..

Durante la notte dei vandali erano passati per il campo e avevano lasciato i segni della loro follia.

La mattina dopo il contadino giunse come al solito poco dopo il sorgere del sole. Gli si strinse il petto nel vedere quello che era successo. Non era il danno materiale quello che lo pugnalava, ma il sapere che esistono anime perse, che odiano la vita, che nutrono i propri demoni e se ne compiacciono… senza speranza alcuna per un risveglio… un riscatto. Le sue tante primavere sulle spalle gliel’avevano già insegnato bene questo concetto, ma è solo quando te lo trovi davanti che realizzi veramente una cosa cui non vuoi credere.

Ma l’odiosa cattiveria del branco era poca cosa rispetto alla destrezza del contadino, che rimboccatosi le maniche sistemò in poco tempo e nella miglior maniera i danni alle sue amate piante, che parevano vibrare d’amore al suo tocco premuroso, deciso ed affettuoso, scrollandosi di dosso la paura della notte. Esseri meravigliosi che rigogliosi fioriscono con le dovute cure.

E mentre raccoglieva alcuni rami spezzati, si intenerì guardando uno di questi, ancora verde, che era rimasto attaccato alla pianta per un piccolo lembo.

Non è una pianta che cresce per talea, pensò d’istinto. Ma un dubbio lo pervase… e se ci fosse riuscito? Quel piccolo legame rimasto, che gli permetteva di rimanere legato all’anima della pianta madre lo aveva fatto riflettere di come un essere così semplice possa manifestare un puro attaccamento alla vita.

Non ci pensò oltre, sapeva quello che doveva fare. Lo prese e lo ripose in un vaso con dell’acqua, trattandolo con amore e rispetto, commosso dal miracolo della vita che dopotutto scorreva ancora nella linfa di quel rametto e delle foglie ad esso attaccato.

Contro tutte le probabilità, la logica razionale e la conoscenza consolidata, la logica del cuore aveva preso il sopravvento sulla razionalità. Come l’amore della Madre Santissima concede ancora una possibilità ai suoi figli ribelli. Contro ogni probabilità. L’amore è anche questo pensò quell’uomo saggio. Proprio così, in questa guisa imperscrutabile, il cielo si commuove ancora grazie ad alcuni suoi figli e concede ancora, malgrado tutto, la possibilità di salvezza a tutta l’umanità, in mille forme, sebbene sia sempre più palese che la maggioranza non vuole cambiare.

E così, malgrado le guerre, malgrado la mutua distruzione assicurata (per mezzo dell’arma atomica) sia sempre più probabile, i genocidi, le guerre civili e le prevaricazioni dei più forti sui più deboli, esasperino sempre più l’animo di chi vorrebbe un mondo di pace e giustizia… il cielo tira fuori un asso dalla manica e consegna all’umanità una sfera extraterrestre. Qualcuno l’ha definita “una nuova Roswell”, ma questa volta nelle mani del “popolo”, non dei militari, ed in particolare di chi vuole conoscere e divulgare questa realtà a tutti, senza compromessi: il giornalista Messicano Jaime Maussan.

Perché il potere lotta con tutte le sue forze per tenere l’umanità nelle tenebre e far sì che l’Harbar cresca sempre più, fino alle estreme conseguenze per l’uomo e per il pianeta?
Perché il Cielo cerca ancora di creare situazioni che possano far virare il vascello che corre a tutta velocità verso il baratro?

Chi non vuole che si diffonda correttamente nel mondo intero la notizia più importante della storia dell’ufologia?

In quanti effettivamente prenderanno posizione e capiranno l’importanza di questo evento che sigla l’inizio del contatto cosmico di massa sul nostro piano tridimensionale?
E quanti ne capiranno le implicazioni sul piano spirituale, animico e materiale della visita extraterrestre? Concetti che il cielo elargisce con grande abnegazione e solerzia da quasi un secolo, tramite i “contattisti” e che ha sicuramente espresso nella maniera più chiara e profonda attraverso Eugenio Siragusa prima e Giorgio Bongiovanni poi, suo figlio spirituale.

 In un messaggio del 1980, un essere che contattava Eugenio dal nome di WOODOK, assieme ai suoi “fratelli dall’astronave Cristal-Bell”, avevano già sintetizzato e profetizzato quello che oggi, dopo quasi mezzo secolo, è diventato palese:


DAL CIELO ALLA TERRA

“LA TRAVOLGENTE E FOLLE EGEMONIA DEL POTERE TEMPORALE, POLITICO ED ECONOMICO DESTABILIZZA SEMPRE PIÙ LA PACIFICA E FRATERNA CONVIVENZA DEI POPOLI DEL VOSTRO PIANETA.
I PARTIGIANI DEL MALE FOMENTANO ODIO E TERRORE, SODDISFACENDO COSÌ LE MIRE EGOISTICHE DI CHI SI CONTENDE IL DOMINIO ASSOLUTO DEL PIANETA.
IGNORARE TALE REALTÀ SIGNIFICA VOLER NASCONDERE I MOVENTI CHE SPINGONO LE FORZE DEGENERATE A PROVOCARE GENOCIDI, PERSECUZIONI ED EFFERATI DELITTI AL FINE DI SOTTOMETTERE E SCHIAVIZZARE QUANTI NON SONO DISPOSTI A PERDERE LA PROPRIA LIBERTÀ E I PROPRI DIRITTI ESISTENZIALI.
PIÙ VOLTE VI ABBIAMO SIGNIFICATO LA REALTÀ DEL TEMPO E DEI MALANNI CHE PORTAVA IN GREMBO. PIÙ VOLTE VI ABBIAMO CONCESSO UN PANORAMA SINTETICO DI QUANTO ERA GRAVITANTE E DELLE CURE IMMEDIATE PER IMPEDIRE LA CRESCENTE FOLLIA CHE NOI ABBIAMO DIAGNOSTICATO CON IL NOME DI “HARBAR” (INQUINAMENTO DEI CERVELLI).
SIETE RIMASTI SCETTICI E INSENSIBILI. DI CHI LA COLPA?

WOODOK E I FRATELLI DALLA CRISTAL-BELL

04 Agosto 1980


Ma c’è un’altra flotta che corre in una direzione a tutto gas… quella Celeste.
Ciò significa che comunque vada, il cielo non fermerà il suo progetto e porrà fine alla follìa umana, instaurando anche sulla Terra una civiltà confederata. Nessuno potrà fermare queste milizie che attendono solo il via libera dei Geni Cosmici per intervenire.

E come ogni esercito, anche quello Cosmico manda avanti dei ricognitori per “sondare” il terreno, prima della propria manifestazione. Ecco, quindi, che il 2 Marzo 2025, si manifesta la sfera di Buga, che volteggia nell’aria, si fa filmare da due persone in posti diversi, ma vicini, e poi atterra, consegnandosi nelle sagge mani di Josè, un uomo puro e semplice, che poi chiede aiuto a suo cugino David Velez, il quale la consegnerà di lì a poco al mondo intero tramite un giornalista illuminato: Jaime Maussan.

La confederazione non fa mai cose a caso, infatti la sfera non si “consegna” in un posto qualunque, ma ai piedi di una croce, su una collina piena di spine che ricorda il Golgota, nella città di Buga dove è comparso ed è esposto il “crocifisso del Cristo dei miracoli”.

Come dire “la nostra presenza è messianica”, accompagniamo il Cristo e siamo qui per il suo progetto di salvare il mondo.

Anche questo concetto, del resto, non è nuovo. È il fulcro della missione Giovannea, concepita dal cielo per preparare il terreno al ritorno del Cristo e permettere di salvare il salvabile.

La storia della sfera di Buga è diventata mondialmente conosciuta da quando il giornalista Jaime Maussan l’ha ricevuta e presentata al mondo a fine aprile 2025. In effetti ad oggi sono passate solo poche settimane, ma è già stata prodotta una grande mole di dati e ricerche sulla sfera che non lasciano dubbi sulla sua origine esogena, per quanto sia corretto ed auspicabile che scienziati, ingegneri e esperti in vari campi e discipline continuino a studiarla non tanto per carpirne i segreti come fu di Roswell, ma per convincere sempre più scettici della realtà che riguarda la visita extraterrestre.

E così, un paio di mesi dopo la presentazione pubblica televisiva di fine aprile, Maussan ha indetto una conferenza pubblica mondiale il giorno 20 Giugno 2025, per presentarla ufficialmente al mondo. Tanti gli ospiti presenti, di grande spessore, tra cui il grande ricercatore dottor Steven Greer, l’avvocato Daniel Sheehan, Il membro del congresso americano Eric Burlison e tanti altri ancora.

Molte anche le redazioni giornalistiche presenti, mentre spiccano tra gli illustri assenti sia la CNN che l’agenzia Reuters, che hanno ritenuto poco interessante l’evento e non si sono presentati, palesando che c’è qualcuno che decide quali notizie devono essere date al mondo e quali devono essere celate. Com’è possibile che un tale evento non sia degno di una copertura neanche da parte di un giornalista alle prime armi di queste testate? Mentre poi gossip, cronaca nera, cronaca rosa, notizie di tendenza, di moda o costume vengono coperte ogni giorno col fior fiore dei professionisti del settore! Anche perché partecipare a un evento di questo tipo non significa automaticamente doverne dare la notizia. Inutile fare altri commenti ad una storia che si commenta da sola.

L’evento è stato ospitato dal Canale 3.3 (Maussan Televisòn) e trasmesso anche in diretta sul canale youtube

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Alla conferenza hanno partecipato scienziati, politici, ricercatori, giornalisti e testimoni oculari. Tra i nomi più noti: il Dr. Steven Greer (Disclosure Project), L’avv. Daniel Sheehan (coinvolto nel caso Watergate), il deputato americano Eric Burlison, l’investigatrice Paola Harris, Sid Goldberg patron di Gaia.TV e vari ricercatori internazionali, tra cui lo spagnolo Nacho Rojo e l’italiano Pier Giorgio Caria.

Una scoperta civile, libera da vincoli governativi

In apertura, sono stati presentati per la prima volta al pubblico ufficialmente sia José Arias Restrepo, consegnatario della sfera, che L’ing. William Zuñiga, testimone che ha filmato la sfera nei pressi della cittadina colombiana di Yumbo, a pochi chilometri da Cali.

Entrambi inizialmente volevano rimanere anonimi, ma quando si sono resi conto del lavoro serio di indagine e delle analisi forensi su video e foto, in parte anche effettuate dal nostro team che nelle ultime settimane ha collaborato alacremente con Jaime Maussan, si sono convinti che l’argomento viene trattato seriamente e non sarebbero stati presi in giro. Per questo motivo si sono fatti avanti.

Ciò che rende unica la sfera di Buga è il fatto che è il primo caso in cui un presunto UAP (Fenomeno Aereo Non Identificato) viene recuperato da un cittadino e sottoposto ad analisi indipendenti, senza il coinvolgimento diretto di governi o forze militari e che i risultati ottenuti siano prontamente diffusi attraverso il canale televisivo di Jaime Maussan e poi rilanciati nel resto del pianeta. Questo aspetto è stato sottolineato più volte durante la conferenza come un segnale di speranza che questa volta si possa giungere alla verità. David Velez, ingegnere elettronico e cugino di colui che ha trovato e raccolto la sfera, ha riferito di aver quarantenato la sfera per 35 giorni nel laboratorio della sua azienda per evitare contaminazioni. Durante le analisi, sono emerse frequenze radio anomale, difficilmente riconducibili alla tecnologia terrestre. David ha inoltre denunciato tentativi di corruzione e minacce ricevute da enti sconosciuti, interessati all’oggetto, con buona pace dei faciloni ignoranti che negano l’esistenza di una cupola nell’ombra che sequestra questi oggetti e nasconde la realtà extraterrestre, per biechi fini di potere.

Successivamente, è stato dato ampio risalto alle prove scientifiche ed ai risultati ottenuti fino a quel momento, presentati dagli ingegneri Rodolfo Garrido e David Avila Roldan, che sin da subito hanno fatto parte del team di ricerca.

Realizzata in più materiali, senza alcun segno di saldatura visibile, è divisa in tre sezioni (emisfero nord, emisfero sud ed equatore) che sembrano unite da un processo industriale ancora inspiegabile. Gli studi condotti fino a oggi, basati su scansioni 3D, tomografie, raggi X e test di densità e conduttività termica, hanno rivelato anomalie significative: variazioni termiche inspiegabili, densità interne eterogenee ed un meccanismo che ricorda oggetti avveniristici di Nikola Tesla, fanno pensare a una costruzione interna troppo sofisticata per essere di origine terrestre.

Inoltre, è stato dato spazio al ricercatore spagnolo Nacho Rojo e agli statunitensi Steven Greer, Daniel Sheehan, che hanno condiviso le loro esperienze ed impressioni sulla sfera.

Molto sentiti i discorsi di Sheehan, che da anni si batte per la verità sulla realtà Extraterrestre, diritto che dovrebbe essere garantito dalla costituzione USA e quello di Steven Greer, che ha escluso che la sfera possa essere portata e studiata negli Stati Uniti, perché è lo stato che più di tutti occulta questa verità ed attua un controllo molto serrato sulla libertà dei cittadini e la sequestrerebbe immediatamente. Inoltre, Greer ha riferito una testimonianza molto rilevante di un ex militare, un “Green Beret” che avrebbe visto, in una base sotterranea negli Stati Uniti, un dispositivo extraterrestre con simboli identici a quelli presenti sulla sfera colombiana. Quei simboli, secondo lui, influenzerebbero la coscienza e l’attivazione del DNA umano.

Dopo gli interventi programmati, è stato dato spazio alle domande dei giornalisti che hanno partecipato all’evento.

Prende la parola Sheehan, che da quasi 60 anni combatte per proteggere il diritto della gente a sapere, andando contro il sistema del cover-up dello “stato securitario” statunitense. Dice di essere venuto in contatto con molti casi di testimoni di eventi UFO che sono stati osteggiati nel cercare di raccontare la loro esperienza, ma ha testimoniato anche la sua conoscenza diretta del Presidente emerito Carter, al quale fu negata la condivisione degli UFO file, letteralmente perché “non era necessario che lui sapesse”, ovvero ha confermato che il presidente è il comandante in capo solo “sulla carta”, per il governo ufficiale, mentre il “deep state” è ben sopra di lui. L’avvocato ha quindi dichiarato che si sta impegnando per garantire un’indagine indipendente per evitare che questo oggetto venga confiscato o sottratto alla trasparenza scientifica. L’obiettivo è garantire un accesso aperto e globale a tutte le informazioni, in collaborazione con parlamentari, scienziati e istituzioni internazionali.

Rispondendo ad una domanda, Greer si è complimentato con Jaime raccomandandosi di continuare a tenere la sfera ben nascosta, per evitare il pericolo che gli venga portata via dai soliti criminali prepotenti. Prende atto che la sfera è reale, spiega che il suo aspetto di oggetto prodotto come un “blocco unico” è un grosso indizio che non sia fabbricato sulla Terra, anche se correttamente si riserva di commentare sulla sua origine dopo che avrà potuto raccogliere ulteriori informazioni, come l’analisi degli isotopi e del Carbonio-14. E aggiunge: “questa è la grande chance del pubblico non militare e non politico di gestire autonomamente una situazione che può dare le risposte che cerchiamo per salvaguardare il pianeta, come l’energia libera e non inquinante”. Queste soluzioni, ricorda Greer, sono sicuramente già possedute dalla “cupola di criminali sociopatici” che non vogliono condividerle con la popolazione, al fine di tenere in scacco il mondo e controllarlo, causando quello che oggi abbiamo sotto i nostri occhi: un’altissima probabilità di guerra nucleare.

La posta in gioco: la verità sulla presenza non umana

La conferenza si è conclusa con l’affermazione condivisa dai presenti: siamo di fronte a una scoperta che potrebbe cambiare la storia. Se la sfera dovesse essere effettivamente un artefatto non umano, ciò confermerebbe non solo l’esistenza di civiltà extraterrestri, ma anche la loro interazione con la Terra. Il congresso degli Stati Uniti, di cui era presente Eric Burlison, ha già avviato discussioni formali su fenomeni aerei anomali (UAP), e questa scoperta potrebbe rafforzare ulteriormente la necessità di indagini ufficiali e trasparenti. Sebbene, come ha accennato Greer, non vi è trasparenza nemmeno negli alti vertici del governo USA e queste informazioni vengono normalmente celate persino a personaggi di alto livello come Burlison, che formalmente è titolato per conoscerle data la sua partecipazione alla task force sugli UAP.

Nel frattempo, la sfera rimane sotto osservazione e vengono preannunciati ulteriori test scientifici. Nessun passo verrà compiuto con leggerezza: l’obiettivo dichiarato è conoscere la verità e condividerla con il mondo, in nome della scienza, della trasparenza e della collaborazione tra cittadini, esperti e istituzioni. La sfera potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nella comprensione del fenomeno UFO, poiché mai prima d’ora un oggetto di questa provenienza è stato sottoposto a un esame pubblico così ampio.

Un precedente poco conosciuto

Per gli appassionati di UFO, questa non sarà sicuramente una novità, ma per il pubblico generale molto probabilmente sì. Stiamo parlando di un caso straordinario di contatto UFO avvenuto, o meglio cominciato, nel 1967, tra un uomo olandese dal nome di Adrian Beers, conosciuto con lo pseudonimo di “Stephan Denaerde” ed extraterrestri di una civiltà confederata chiamata IARGA. Il libro è estremamente avvincente sia negli aspetti sociali che descrivono tecnicamente vari meccanismi di funzionamento della società dove tutto funziona perché alla base c’è etica, amore e giustizia sociale, sia nella descrizione della filosofia e cosmogonia della loro civiltà. Ebbene, all’inizio di questo contatto, gli extraterrestri gli proposero due scelte. La prima era quella di offrirgli un oggetto chiaramente extraterrestre che avrebbe dimostrato agli scienziati di fatto la loro esistenza reale e la loro capacità di visitare il nostro pianeta, e la seconda, in alternativa, la possibilità di passare qualche giorno insieme per scoprire tutto nella loro civiltà. Adrian scelse correttamente la seconda, perché era cosa ben più interessante, sia per lui, che per chi ha poi ascoltato la sua storia. Infatti, questi maestri cosmici gli spiegarono come questa era la scelta più opportuna tra le due. Ma, probabilmente, oggi si potrebbe dire che la confederazione ha voluto attuare anche l’altra scelta, ovvero fornirci un oggetto, magari non troppo distante dalla nostra capacità di comprensione e studio, che ci permetta di dedurre che trattasi di un oggetto extraterrestre, cosa che può potenzialmente far risvegliare tantissime anime su questa realtà.

Il Santo Graal della visita Extraterrestre

Nel romanzo cortese-cavalleresco si narra spesso dei cavalieri della tavola rotonda, nella loro incessante ricerca del Santo Graal. E quando

si delinea l’idea dell’incontro effettivo con la Coppa della comunione Cristica, si dipinge sempre un quadro di assoluta estasi da parte dell’iniziato che viene a contatto direttamente con una “incarnazione del divino”.

E se c’è un sogno parallelo per uno studioso o appassionato del tema, questo non può che essere rappresentato dal venire in contatto direttamente con la realtà extraterrestre. Ovviamente un oggetto fisico, accessibile, che può essere studiato a differenza di quelli nascosti dai servizi segreti, rispecchia in pieno questa prospettiva. La sfera di Buga, molto più che un oggetto, fa realizzare proprio questo sogno.

Lo vediamo negli occhi e nella voce del ricercatore Pier Giorgio Caria, che quando “incontra” la sfera per la prima volta, mostra una evidente emozione, di chi, dopo più di 35 anni di ricerca, trova quello che stava cercando, l’incarnazione viva della sua missione prende forma, come Lancillotto che finalmente trova il sacro calice.

I corpi di Nazca: un nuovo incontro

A latere della conferenza stampa, Jaime ha ricevuto nel suo ufficio nuovamente il proprietario di due dei corpi di Nazca, che sono stati esaminati con grande interesse dagli ospiti d’eccezione, specialmente il team degli scienziati statunitensi, capeggiati dal Dr. Steven Greer, che compiranno ulteriori studi. Ricordiamo che l’indagine, iniziata nel 2016, ha già ampiamente dimostrato che trattasi di corpi extraterrestri, specialmente grazie ai riscontri del DNA e dell’anatomia rettiloide e molto diversa da quella dell’Homo Sapiens.

I luoghi dove tutto è iniziato

Dopo gli eventi in Messico, ci siamo diretti in Colombia per documentare, assieme ai protagonisti, i luoghi dove si sono verificati gli eventi: Buga, luogo dell’atterraggio e del recupero della sfera e Yumbo, luogo in cui William ne ha filmata una molto simile, che ha aiutato a dimostrare che la sfera di Buga recuperata non è un falso, né un pezzo unico e che questi oggetti realmente possono volare. E con l’occasione abbiamo anche visitato la Basilica dove è custodito il crocifisso miracoloso.

Josè, piccolo commerciante, uomo umile e mite ci ha portati sul luogo dove quel 2 di Marzo del 2025 ha visto qualcosa muoversi in cielo ed è riuscito a filmarla e recuperarla e con quel gesto è entrato nella storia. Successivamente, José ha coinvolto suo cugino David, persona intraprendente e disponibile e che ha permesso la consegna del manufatto a Jaime Maussan. E anche lui è entrato nella storia, visto il gesto filantropico e fatto con la rinuncia ai vantaggi personali enormi che sarebbero scaturiti se l’avesse venduta a qualcuno dei tanti interessati che l’hanno contattato nelle settimane successive.

La verità, finalmente, sta emergendo e nessuno può fermarla. È iniziata una nuova fase. Quella del contatto. In tanti sono felicissimi, ma purtroppo la realtà è che questa sfera non ha scosso il mondo come avrebbe dovuto. In ogni caso, i programmi del cielo vanno avanti e molto rapidamente.

Ne attendiamo con l’attenzione di sempre, gli sviluppi.

Fraternamente

Fabio Major

17 Agosto 2025

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