Un viaggio tra scienza, spirito e quarta dimensione

Un viaggio tra scienza, spirito e quarta dimensione

Il 25 ottobre, a Perugia, il format “Facciamo finta che”, ideato e condotto da Gianluca Lamberti, ha ospitato Marco Marsili. Durante il suo intervento, Marco ha affrontato un argomento affascinante e complesso: la genetica cosmica, un concetto che intreccia biologia, energia e consapevolezza.

Cos’è la genetica cosmica

La genetica cosmica è una genetica astrale, un surplus di energia psichica che permette all’essere umano di attivare capacità cognitive e spirituali superiori.
È una genetica di quarta dimensione e questa trasformazione è parte di un processo naturale del cosmo, che accompagna l’intero pianeta Terra nella sua crescita energetica.

La Terra come cellula del macrocosmo

Marco paragona la Terra a una cellula vivente del macrocosmo: per funzionare, essa necessita dei suoi “enzimi”, ovvero i minerali di prima dimensione.

Da qui inizia un percorso evolutivo che attraversa i vari regni:

  • Prima dimensione: i minerali, fondamenta della vita.
  • Seconda dimensione: i vegetali, paragonabili ai batteri aerobici e che, per vivere hanno bisogno di ossigeno.
  • Terza dimensione: gli animali, comparsi all’incirca durante il periodo precambriano.
  • Quarta dimensione: l’uomo, che rappresenta la coscienza emergente, ancora però legata agli istinti animali come, ad esempio, il bisogno di percepire la casa come una tana, un rifugio, segno che il passaggio alla quarta dimensione è in corso, ma non ancora compiuto.

Extraterrestri e G.N.A.

Un tema centrale dell’intervento è stato il ruolo degli extraterrestri nell’evoluzione umana.
L’uomo è nato grazie a un intervento esterno, un atto di ingegneria cosmica compiuto da esseri superiori che hanno operato su un animale terrestre, generando una creatura dotata di libero arbitrio e capacità spirituale.

Gli extraterrestri definiscono la genetica cosmica con l’acronimo simbolico G.N.A., dove la G sta per “genio nucleico”. Si tratta di una genetica che amplifica le frequenze costitutive dell’essere umano.

Evolvere con amore e conoscenza

La genetica cosmica non si sviluppa solo con la conoscenza intellettuale, ma anche e soprattutto attraverso azioni amorevoli e altruistiche. Marco richiama l’insegnamento di Babaji, che definisce questa pratica come karma yoga: l’azione disinteressata e sociale al servizio del bene comune.
È in questo modo che l’essere umano contribuisce al metabolismo del pianeta e accelera la propria evoluzione verso la quarta dimensione.

Gli eletti e la trasmissione della genetica cosmica

Nel suo intervento, Marco ha ricordato come anche gli antichi ebrei fossero considerati un popolo “eletto” per via di questa particolare genetica, ereditata dai tempi di Atlantide.
Quando la G.N.A. si stabilizza, essa può essere trasmessa agli altri: l’uomo diventa così veicolo di luce, conoscenza e amore.

Quindi, questo incontro si è rivelato un viaggio intenso tra scienza, spiritualità e cosmologia.
Grazie a Marco per le sue perle di conoscenza e a Gianluca Lamberti per l’invito e l’ospitalità.

In fede,

Alice Bei

11 novembre 2025

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