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papaIn Germania scoperta rete di pedofilia, 30mila sospettati

Pedofilia, abusi sessuali sui minori e i più deboli sono reati gravissimi e la Chiesa deve attuare ogni sforzo per portarli alla luce, denunciarli e punirli. E’ questo il messaggio chiaro e duro di Papa Francesco, contenuto in una dichiarazione del portavoce vaticano Matteo Bruni, rispondendo ai giornalisti dopo le recenti notizie sulle coperture che alcuni vescovi hanno concesso a sacerdoti colpevoli di aver commesso abusi sessuali su minori. Scandali denunciati dal presidente dei presuli, Wojciech Polak, che un mese fa ha reclamato aiuto in Vaticano. Il pontefice ha quindi deciso di esprimersi in merito, rispondendo anche all’appello di 635 fedeli che richiedevano una sua presa di posizione. "Il Santo Padre è informato dell'appello di un gruppo di fedeli polacchi e prega per coloro che lo hanno rivolto. La Chiesa tutta deve fare il possibile perché venga applicata la normativa canonica, i casi di abuso vengano allo scoperto e i colpevoli di questi gravi delitti siano puniti", è la posizione espressa dal Vaticano.

30mila sospettati di pedofilia in Germania

Nel frattempo sempre in tema pedofilia ieri le autorità tedesche hanno comunicato di essere al lavoro su caso di una rete di pedofili a Bergisch Gladbach, nel Land tedesco del NordReno Westfalia. 30mila, ha fatto sapere il ministro della Giustizia della regione, Peter Biesenbach (Cdu), sono i sospettati. Il ministro ha spiegato trattarsi tanto di casi di possesso e diffusione di pornografia infantile quanto di concreti casi di abusi. I presunti responsabili inoltre trattavano apertamente questi temi, anche dandosi vicendevolmente consigli, attraverso i servizi di messaggeria e i forum, ha ancora reso noto. "Non avevo preventivato neanche lontanamente la portata del fenomeno su Internet. Quello che la squadra investigativa ha portato alla luce è "profondamente inquietante". "Dobbiamo riconoscere che gli abusi sui minori sono più diffusi online di quanto pensassimo in precedenza", ha commentato. A fine aprile, un primo processo è iniziato a Moenchengladbach contro due uomini accusati di abusi sessuali su minori nel quadro di un'indagine su 79 casi. Sono state poi mosse accuse contro un uomo di Bergisch Gladbach presso il Tribunale regionale di Colonia. Accuse sono state inoltre formulate a carico di un uomo di 61 anni presso la Corte Distrettuale di Kleve. Le indagini su questa rete hanno già prodotto una condanna a 10 anni a carico di un militare di 27 anni che dovrà risiedere in reparto psichiatrico per essere stato riconosciuto colpevole di gravi abusi su bambini di età compresa tra uno e cinque anni, tra cui la figlia e il figliastro. I due uomini sotto processo a Moenchenglabbach, 39enni di Krefeld e Viersen si trovano a dover rispondere delle accuse di abusi sessuali su bambini, in particolare la figlia di uno e la nipote dell'altro. I due si sarebbero conosciuti in Internet attraverso un forum e si sarebbero incontrati regolarmente per perpetrare assieme gli abusi sui bambini. La polizia ha identificato almeno 44 vittime che vanno dai soli tre mesi di età ai 14 anni nel quadro delle indagini sulla rete di pedofili.

30 Giugno 2020

Fonte: Repubblica

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