Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Italiano Español English Português Dutch Српски
testa sito 2024
RISO OGM, NUOVA MULTA PER LA BAYER
La multinazionale tedesca Bayer dovrà risarcire con 48 milioni di dollari gli agricoltori statunitensi danneggiati dalla contaminazione di riso Ogm. È il quarto verdetto emesso a sfavore dell'azienda che si mostra negligente e omissiva non avendo dichiarato l'inquinamento così da poterne limitare i danni.
Il tribunale federale di St. Louis in Arkansas (Usa) ha condannato la multinazionale tedesca Bayer CropScience a risarcire dodici agricoltori per la contaminazione da riso OGM sperimentale. Si tratta del quarto verdetto emesso a sfavore dell'azienda da quando, nell'Agosto 2006, il Dipartimento Usa per l'agricoltura (USDA) denunciò la presenza nel riso convenzionale a grani lunghi dell'evento genetico LLRICE601, per la resistenza al diserbante Liberty Link, prodotto dalla Bayer.
La commercializzazione del particolare OGM non era autorizzata e l'allerta sanitaria causò forti perdite sulle piazze finanziarie nonché il blocco delle importazioni, in particolare da parte dei compratori europei e giapponesi. Nella recente sentenza emessa dai giudici federali la Bayer risulta non solo negligente rispetto al proprio prodotto sperimentale, ma anche omissiva, non avendo notificato l'avvenuto inquinamento in maniera da limitarne i danni. I coltivatori ricorsi al tribunale, dislocati nelle contee dove si concentra la coltivazione del riso - Arkansas, California, Louisiana, Mississippi, Missouri e Texas - lamentano infatti di aver saputo della contaminazione solo in seguito all'annuncio fatto dall'USDA e denunciano che l'azienda si mobilitò in ritardo, quando ormai si era prossimi alla raccolta.
La Food and Drug Administration (FDA) diffuse un rapporto in cui si dichiarava sicura la proteina transgenica presente nel riso della Bayer, deregolamentata poi nel Novembre del 2006, ma le cause legali per le perdite commerciali subite dagli agricoltori andranno comunque avanti, così come i controlli per garantire l'assenza del Liberty Link nei carichi esportati oltre Atlantico.
Intanto in Europa la Commissione, basandosi sul parere favorevole dell'Agenzia per la sicurezza alimentare (EFSA), ha chiesto agli esperti del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale, che si riuniranno il 20 aprile a Bruxelles, di approvare la commercializzazione nell'UE del riso geneticamente modificato LL62, prodotto dalla Bayer, destinato a uso alimentare.
Nicoletta De Cillis
Articolo tratto da www.fondazionedirittigenetici.org   
22 aprile 2010  -  Terranauta