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 Di Pier Giorgio Cariaporta marte 200

CURIOSITY E IL MISTERO DELLA PORTA SU MARTE

Tanto tempo fa nella nostra galassia… Parafrasando l’incipit dei celebri titoli di testa della saga di Star Wars, cioè Guerre Stellari, voglio iniziare questo articolo ricordando una storia che fu rivelata dagli Extraterrestri ad Eugenio Siragusa nel lontano 18 settembre 1961. Il titolo del messaggio era “L’UOMO E LA CROCE” e parlava di un antichissimo e spaventoso disastro accaduto nel nostro sistema solare decine di migliaia di anni fa. La storia raccontata riguardava il tremendo destino del pianeta Lucifero o Mallona, orbitante in quel tempo, tra Marte e Giove. L’umanità di quel pianeta utilizzò in modo sconsiderato l’energia atomica e a causa di ciò provocò l’esplosione di tutti i depositi artificiali e naturali del materiale radioattivo, disintegrando l’intero mondo. La spaventosa esplosione scagliò nell’intero sistema solare asteroidi e detriti di dimensioni anche gigantesche e alcuni di questi massi di enormi dimensioni colpirono i pianeti del sistema solare, tra cui il pianeta Marte che gli era prossimo. Nel lungo messaggio dal titolo “L’uomo e la croce”, in cui viene narrata la drammatica storia della fine del pianeta Mallona, Eugenio Siragusa scriveva: “il caos in tutto il sistema solare fu di enorme portata e molti altri pianeti, compresa la Terra, rischiarono di essere spinti fuori dal proprio equilibrio. il sole vibrò fortemente lasciando sfuggire dalla propria superficie una enorme massa di materia incandescente che doveva poi assestarsi in un'orbita vicinissima al sole e che noi dovevamo poi chiamare Mercurio. La Terra, Marte, Venere e tutti gli altri pianeti del sistema solare ricevettero enormi urti, mentre i giganteschi macigni del pianeta distrutto si dirigevano in tutte le direzioni dello spazio siderale. molti di questi piccoli mondi trovarono un assestamento definitivo orbitando nelle immediate vicinanze del pianeta Saturno”.

I ciclopici urti produssero la distruzione della civiltà marziana al tempo già molto avanzata in scienza e coscienza e facente parte della confederazione interstellare. La parte più evoluta fu avvisata in tempo e posta in salvo nei continenti interni del pianeta in cui vive a tutt’oggi.

00 Sistema solare prima e dopo Mallona webNelle immagini sopra possiamo vedere il nostro sistema solare prima e dopo la catastrofe.

È evidente che nella cosiddetta “fascia abitabile”, i pianeti in cui vi era la vita erano Venere, la Terra, Marte e Mallona. Ancora oggi Venere ha una vita di superficie che la scienza occulta e Marte è abitato ma in una dimensione a noi non visivamente percepibile. Grazie al disastro e al tremendo sacrificio, i marziani superstiti fecero un salto quantico evolutivo e furono proiettati nella quarta dimensione. La Legge universale di Causa-Effetto equilibra con la Legge della Grazia chi subisce una grave sofferenza derivata da una ingiustizia. La maggior parte dei resti del pianeta Mallona formano oggi la cosiddetta “fascia degli asteroidi” che si trova, anch’essa, tra Marte e Giove, così come è spiegato nel messaggio diffuso da Eugenio Siragusa.
A causa di quanto sopra, sin dalle prime missioni delle sonde robotiche terrestri sul pianeta “rosso”, sono state riscontrate strane anomalie e man mano che le capacità ottiche di queste sonde inviate dalla Terra miglioravano, nelle foto sono affiorate sempre più evidenti le tracce dell’antica civiltà marziana. Tracce di vario genere, soprattutto di tipo archeologico. Resti rimasti visibili e non ancora sepolti nonostante l’enorme lasso di tempo trascorso. A questo link troverete vari messaggi e articoli su questo tema: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2015/6278-acqua-su-marte.html

Certo, l’affermazione che su Marte vi sia stata una antica civiltà, e quindi vita, e che, addirittura, potrebbe ancora esserci, potrebbe risultare ai più abbastanza inverosimile, ardita e fantasiosa ma è stato lo stesso ex direttore della NASA Charles Bolden, ad affermarlo anni fa. Il 9 ottobre del 2014, durante una intervista ad una TV inglese, Bolden affermò tra le altre cose: “Nel nostro Sistema Solare è il pianeta che con più alta probabilità ospitava la vita un tempo, e la vita potrebbe esserci anche ora. Noi crediamo che sicuramente sia in grado di sostenere la vita, quindi questo è il motivo per cui lo abbiamo scelto”. A questo link può essere vista l’intera dichiarazione sul pianeta Marte: https://www.youtube.com/watch?v=fcbzQCFwf0Y&feature=youtu.be

La manipolazione sui veri colori di Marte e su molte altre cose riguardanti il pianeta “rosso” è un dato di fatto. Marte è sì rosso a causa degli abbondanti ossidi di ferro presenti sulla sua superficie, ma il cielo di Marte è azzurro come il nostro e in questa pagina della NASA, dedicata alle foto marziane del rover Curiosity, troviamo un distonico miscuglio di foto palesemente taroccate con il velo di colore arancione che copre l’intera foto e di foto originali con il cielo azzurro:
https://www.nasa.gov/mission_pages/msl/images/index.html

Ne pubblichiamo a seguire, una per tipo… la differenza è eclatante!

01 Comparazione cielo panorami webScegliendo un’altra foto dalla stessa pagina e calibrando il colore, ecco che l’immagine dà una diversa sensazione di realtà rispetto all’altra, la manipolazione è sempre pervasiva:

02 Comparazione cambio colori web

Dopo queste premesse, necessarie per comprendere le tesi esposte a seguire, veniamo alle ultime notizie dal pianeta “rosso”. La giornalista investigativa Annie Jacobsen, finalista nel 2016 per il Premio Pulitzer, scrittrice e produttrice di programmi televisivi tra cui Jack Ryan di Tom Clancy, per Amazon Studios, e Clarice, per la CBS, il 10 e l’11 maggio 2022, pubblicava nella sua pagina Twitter due foto scattate dal Rover Curiosity ancora operativo su Marte.


03 Due tweet Annie Jacobsen webNelle foto pubblicate dalla Jacobsen si vede chiaramente una cavità di forma geometrica regolare nelle rocce marziane che ha tutta l’apparenza di un ingresso, di una porta, che conduce all’interno della formazione rocciosa in cui si trova.

Gli scatti originali pubblicati dalla NASA nell’apposito sito, li possiamo trovare a questi link:

Foto 1 https://mars.nasa.gov/raw_images/1064628/
Foto 2 https://mars.nasa.gov/raw_images/1064629/

04 Scatti originali b n web Le foto sono state scattate dalla Curiosity il 7 maggio 2022, nella zona del monte Sharp. I due scatti fanno subito il giro del mondo, destando enorme attenzione da parte dei media e del pubblico e sul web si scatenano le più disparate opinioni: da “si tratta di un manufatto di una antica civiltà marziana” a “è solo una formazione dovuta a cause naturali, niente civiltà marziana”. Ovviamente sulle testate online l’ipotesi artificiale è stata scartata senza pietà nella maggior parte dei casi! Leggiamo alcuni titoli:

IL FATTO QUOTIDIANO “C’è una porta su Marte? L’immagine del rover Curiosity scatena il web: ecco come stanno davvero le cose”

LA REPUBBLICA “C'è davvero una porta su Marte? Gli esperti frenano l'immaginazione”

TG COM 24 “La ‘porta’ su Marte impazza sul web: ecco perché è una "fake news" (ma le foto sono vere)”

RAINEWS “C'è una porta su Marte. I social si scatenano con illazioni e meme per questa "quasi" fake news”

IL POST.IT “QUESTE FOTO DA MARTE NATURALMENTE NON MOSTRANO UN ANTICO PORTALE”

Insomma, ce n’è per tutti i gusti in questa fiera dello scetticismo a tutti i costi, verrebbe quasi da dire “excusatio non petita, accusatio manifesta”, perché un fronte tanto unito nel rigettare quella che, alla fine, potrebbe essere solo una possibilità? Non sarebbe poi così strano accettare, seppure come ipotesi, che questa “porta” potrebbe essere qualcosa di artificiale, qualcosa che potrebbe essere stata realizzata da una intelligenza non di questo mondo. Ma, di questi tempi, nonostante sia stato sdoganato il fenomeno UFO con la strampalata sigla di UAP, seppure sotto l’egida della minaccia, pensare a una minaccia che potrebbe arrivare da Marte è ancora troppo!

IL CORRIERE.IT Scrive infatti, dando la notizia dell’inusuale ritrovamento: “Non è la prima volta che accade con immagini scattate su Marte, ma stavolta la foto ha solleticato più del solito la fantasia degli appassionati di astronomia, di fantascienza ma anche i soliti complottisti”. E già, “i soliti complottisti” sono ormai gli unici che riescono ad immaginare qualcosa di innovativo, qualcosa che possa ancora accendere nel cuore degli umani la speranza che là fuori ci sia qualcuno e possibilmente, qualcuno migliore di noi… Ma, nella continuazione dell’articolo IL CORRIERE.it scrive ancora, centrando la verità seppur negandola: “Per i fantasiosi teorici della cospirazione è una prova del fatto che su Marte esiste una civiltà aliena, che non vediamo perché vive in ambiente sotterranei, celati ai nostri strumenti”.

Mai presa in giro fu più azzeccata nell’indovinare involontariamente la verità! Infatti, dopo l’immane disastro provocato dall’esplosione del pianeta Mallona di cui ho parlato inizialmente, la parte superstite e più evoluta della civiltà marziana fu aiutata dalla confederazione interstellare e portata nei continenti interni del pianeta rosso; anche Marte, come la Terra e tutti i pianeti, è cavo ed ha un sole interno che alimenta la vita di chi vive ancora oggi in quel mondo tanto vicino a noi. Scriveva attraverso Eugenio Siragusa, Ithacar, il reggente di Marte, in un messaggio del 20 giugno 1976: “…, fate vostra la potenza vitale dello spirito, e nulla più impedirà al nostro e al vostro popolo d'incontrarsi e d'amarsi in un unico vertice di esistenza! Enormi e risplendenti città, paesaggi degni dei vostri sogni, e montagne, valli, fiumi, e mari di limpido cristallo estendono il proprio fulgore sulla superficie della nostra patria…”

06 Vasavada e Gupta nomi web
Ma torniamo sulla Terra dopo questo breve e meraviglioso sogno… Su questa particolare conformazione che sembra davvero una porta, Ashwin Vasavada, scienziato del Mars Science Laboratory, ha detto: “Ci sono fratture lineari in tutto questo affioramento, e questo è un luogo in cui se ne intersecano diverse. È solo lo spazio tra due fratture in una roccia. Penso che sia dovuta a due fratture verticali, con il pezzo centrale che è scomparso; oppure a un’unica frattura verticale in cui nel tempo i blocchi si sono allontanati”. Siamo sinceri, concordiamo perfettamente con Ashwin Vasavada quando dice che la porta marziana: “È solo lo spazio tra due fratture in una roccia”.

In effetti, a voler essere pignoli, questa apertura su Marte “è solo lo spazio tra due fratture in una roccia…, il problema è capire solo se sia realmente di origine naturale o artificiale.

Il Prof. Sanjeev Gupta, un altro scienziato membro del team scientifico del Mars Science Laboratory della NASA, ha affermato che: “La spaccatura si è formata attraverso normali processi geologici. Si tratta di una crepa e ce ne sono in abbondanza sia su Marte sia sulla Terra, non c’è bisogno di terremoti per produrle”.

Le due foto in bianco e nero sono state scattate dalla Curiosity con le sue “MastCam”, letteralmente “fotocamera sul palo”; nell’immagine sotto le possiamo vedere e capire il perché di questo nome:

05 306 mastcam top mod webSecondo le dichiarazioni degli scienziati della NASA, le dimensioni della porta sarebbero abbastanza ridotte e, non avendo nella foto termini di paragone identificabili, ci risulta difficile fare noi una valutazione oggettiva delle sue vere dimensioni. Le misure sarebbero di 30 centimetri di larghezza e 45 cm di altezza: se fosse davvero così, a meno che i presunti marziani non fossero dei nani, è difficile ipotizzare che siamo davvero in presenza di qualcosa creato per il loro passaggio. In ogni caso, anche sulla Terra esistono aperture delle più svariate dimensioni il cui utilizzo ha vari scopi e non sempre per il passaggio di esseri umani. Non vogliamo certo entrare in polemica con questi esperti, non abbiamo sufficienti dati per confutare con prove certe le loro affermazioni, ci permettiamo solo di ragionare e speculare su altre possibilità in base alle conoscenze che abbiamo. Lasciamo al tempo e ai fatti di dare l’ultimo verdetto su questa questione.

07 Porta 1024 frecce e numeri webMa esaminiamo in dettaglio il ritrovamento utilizzando il particolare di un’immagine ripresa da un’altra fotocamera della Curiosity. Osservando con attenzione l’apertura marziana, vediamo che la roccia sembra sia stata lavorata con strumenti da taglio sofisticati (Freccia 1), non dà esattamente l’impressione di qualcosa di naturale e anche l’ombra netta proiettata dallo spigolo della parete a destra è molto preciso (Freccia 2). Anche la curvatura della volta della presunta porta è parecchio regolare (Freccia 3) e se questa apertura fosse stata realmente costruita da mani umane marziane, dobbiamo anche considerare l’abisso di tempo trascorso dalla scomparsa della civiltà marziana e l’ovvia usura e decadimento di questo presunto reperto archeologico. Potrebbe trattarsi della parte finale di una qualche struttura crollata nel tempo o all’epoca del disastro di Mallona. Anche la parte a sinistra dell’ipotetico pavimento sembra il residuo di una superficie lavorata (Freccia 4). Per quello che si può capire il vano sembra essere cieco, l’interno sembra chiudere a cuneo:

08 Porta linee bianche angolo webComunque di “fratture” o “crepe” similari, che apparentemente non portano da nessuna parte, le abbiamo anche sulla Terra, come non andare col pensiero alla famosa porta di “Aramu Muru”, vicino a Puno, in Perù? Ma questa è con certezza, ad altezza d’uomo.

09 Aramu Muru Puno Perù rit Tornando alla porta su Marte, nella foto in bianco e nero a seguire, vediamo il panorama più ampio disponibile del luogo del ritrovamento, la freccia indica il punto in cui vi è l’apertura di cui è stato realizzato un ingrandimento, l’ora dello scatto è differente e lo si vede dalla diversa inclinazione dell’ombra proiettata dalla volta della “porta”:

10 Pano bn freccia 1920 webL’immagine originale si può vedere al seguente link: https://mars.nasa.gov/system/resources/deepzooms/26725_N_R000_3465_EDR094CYLASB3386_AUTOLM2.PNG

In questa foto possiamo vedere l’apertura dal lato opposto e con un panorama più ampio del dettaglio fotografato con le MastCam:

11 vista porta lato opposto webVediamo altre foto della “porta” marziana scattate dagli altri dispositivi fotografici della Curiosity con viste panoramiche che ci fanno vedere meglio il contesto in cui si trova l’affascinante apertura.

12 MSL 3466 MIR frecce webA questo link si trova la foto panoramica MSL 3466 MR del sito dove è stata trovata la “porta marziana”, notare anche che il cielo è azzurro pallido e non arancione.

L’immagine è in altissima risoluzione e la si può agevolmente ridurre, ingrandire e navigare con facilità: https://www.gigapan.com/gigapans/229311

Da qui si può scaricare l’immagine totale: https://live.staticflickr.com/65535/52063976257_6c0b84e7eb_6k.jpg

La freccia in alto indica la “porta”, la freccia più in basso a destra, indica un punto della struttura rocciosa marziana di cui allego a seguire l’ingrandimento e che richiama un muro di massi rettangolari.

13 Muro Marte rit webCerto, gli stessi scienziati di prima diranno che si tratta di formazioni naturali come si trovano sulla Terra. Ricordiamo, ad esempio, le note strutture basaltiche naturali esagonali che si trovano in Irlanda del Nord.

14 Basalti Irlanda del Nord webA dire il vero, osservando il dettaglio panoramico dell’immagine MSL 3466 MR che vediamo a seguire, l’apertura non sembra essere così piccola, le pietre sulla sommità dell’altura non danno l’impressione di essere dei piccoli massi. Spero che gli Extraterrestri possano darci con un loro messaggio, un qualche chiarimento su questo intrigante ritrovamento sul pianeta rosso…

15 Dettaglio MSL 3466 MR webComunque, almeno per ora, accettiamo per vere le dichiarazioni dei vari specialisti della NASA in attesa di ulteriori sviluppi che potrebbero chiarire i molti dubbi rimasti. Certo, la velocità con cui si è voluto escludere la possibilità che questo ritrovamento possa essere qualcosa di artificiale è sospetta, ma conosciamo bene la cosiddetta “congiura del silenzio” che da decenni occulta in modo feroce e sistematico, l’esistenza di vita intelligente Extraterrestre presente sulla Terra e negli altri pianeti, Luna compresa. Ma la verità sta emergendo ed emergerà nel prossimo futuro con ancora maggiore potenza e l’evidenza dei fatti non potrà più essere negata da nessuno. Da un’altra parte, stiamo assistendo alla progressiva rivelazione sulla presenza degli UFO nel nostro pianeta, iniziata dal Pentagono a partire dall’anno 2017 e che recentissimamente ha visto la firma di una Legge apposita da parte del Presidente Biden e la prima audizione consecutiva a questa Legge, fatta alla camera dei rappresentanti USA, del 17 maggio 2022. Questa realtà è presentata come una “minaccia” per la sicurezza nazionale americana e ben sapendo che il Pentagono, la CIA, la NASA e molti altri istituti governativi conosciuti e segreti, sanno bene che la visita Extraterrestre è pacifica, queste apparenti aperture non lasciano sperare nulla di buono. In un momento in cui la situazione geopolitica vede lo scontro per procura tra Russia e alleati e USA e alleati, speriamo che la follia umana non ripeta lo stesso errore di Mallona con l’energia atomica e che, porta o non porta, quanto oggi trovano su Marte le sonde robotiche terrestri, sia per i potenti un severo monito in tal senso. Ci auguriamo che questa apertura fotografata dalla Curiosity, non sia il simbolo dell’infernale porta dell’abisso verso la quale sta correndo l’umanità ma una porta verso un futuro migliore, degno di essere vissuto, magari dopo l’incontro tanto atteso con le evolute umanità dello spazio in visita sulla Terra, marziani compresi.

P. G. Caria 19 maggio 2022

 

Messaggi allegati:

- 10-04-15 Acqua su Marte
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2015/6278-acqua-su-marte.html

- 23-03-15 L’acqua e la vita su Marte (parte seconda)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2015/6051-lacqua-e-la-vita-su-marte-parte-seconda.html

- 31-10-14 La Nasa ammette, su Marte c’è stata la vita e c’è ancora
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2014/5807-la-nasa-ammette-su-marte-ce-stata-la-vita-e-ce-ancora.html

- 23-01-08 C'è vita su Marte?
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2009-2000/2008/311-ce-vita-su-marte.html

- 21-03-04 Ufo su marte
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2009-2000/2004/3963-ufo-su-marte.html

-20-06-76 Da Marte alla Terra, da Masar a Saras (E. S.)

- 5-09-76 Comunicato dello scienziato extraterrestre Woodok
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/di-eugenio-siragusa/5964--comunicato-dello-scienziato-extraterrestre-woodok.html

 

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