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ufo alieni 200Di Sante Pagano

Mentre l’America mente spudoratamente, continuando a rilasciare mezze verità, e informazioni fasulle e approssimative, allo scopo di creare confusione e suscitare il disinteresse del pubblico, alcuni documenti declassificati dal governo australiano mettono in luce una verità sugli UFO fortemente in contrasto con le dichiarazioni ufficiali trasmesse attraverso il mainstream.

Un documento desecretato dal governo australiano infatti dichiara:

• molti UFO sono velivoli appartenenti a civiltà extraterrestri super avanzate;

tali civiltà solcano i nostri cieli e il nostro spazio grazie a velivoli altamente tecnologici, i quali sembrano sfidare ogni legge fisica oggi conosciuta;

non ci sono evidenze che tali UFO possano essere identificati come una minaccia.

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Tale documento, scritto nel 1972 e ottenuto nel 2015 grazie alla declassificazione di 7.700 pagine da parte del governo australiano, contiene alcune informazioni davvero interessanti, le quali potrebbero chiarire una volta per tutte ogni dubbio o perplessità riguardo la correlazione, ormai certezza, tra realtà ufologica e presenza extraterrestre. Peccato però, che come spesso accade, le certezze affermate dai dati oggettivi e dalle prove documentali e analitiche, vengono presto dimenticate ed accantonate, per lasciare spazio alle solite stupide considerazioni basate sul nulla.

Ma procediamo ora ad una breve panoramica degli eventi principali che hanno segnato quella che potrebbe essere l’ultima fase di un oscuro progetto, il quale si sta mostrando sempre più evidente. Poi procederemo con la lettura e corrispondente analisi di tale straordinario documento.

Come molti sapranno infatti, nell’anno 2017 è partito un “inaspettato” progetto di divulgazione della realtà ufologica da parte del governo americano.

Molti sono stati in effetti, gli esponenti governativi e militari che si sono occupati di trattare tale tematica, spingendo sul trapelamento, e poi conseguente ufficializzazione ed autenticazione di alcuni video, che presentavano velivoli dalle capacità sorprendentemente evolute, e praticamente impossibili da emulare per le nostre conoscenze tecnologiche.
E molti sono stati i rapporti rilasciati che ne descrivevano in maniera analitica movimento, struttura e intenzioni.

Come il documento stilato dalle forze armate americane, e reso pubblico attraverso il noto giornalista George Knapp, attraverso il quale è possibile capire infatti di cosa tali oggetti siano capaci. Qui si descrive in dettaglio il famoso UFO “Tic Tac”, filmato nel 2004 da due piloti di caccia F18.

FOTO2Pagina 1 – CLICCA PER ACCEDERE AL DOCUMENTO

Si legge che l’AAV (Anomalous Aerial Vehicle) riusciva a scendere di quota molto rapidamente da un’altezza di circa 60.000 piedi fino a circa 50 piedi nel giro di pochi secondi. Inoltre, era capace di rimanere immobile in aria, per poi allontanarsi ad altissima velocità e contemporaneamente ruotare su se stesso vertiginosamente, per di più eseguendo accelerazioni davvero estreme. Tutto questo senza nessuno strumento visibile che potesse fornire sia portanza che propulsione. Riusciva addirittura a nascondersi senza problemi sia ai radar che all’occhio umano, e dimostrava una capacità molto avanzata di operare anche sott’acqua.

FOTO3Pagina 1 –CLICCA PER ACCEDERE AL DOCUMENTO

Un rapporto che si conclude inoltre, con un’ammissione davvero interessante, la quale stride fortemente con le affermazioni che accusano tali oggetti come una grave minaccia:

“L’AAV ha intrapreso azioni evasive all’intercettazione da parte dell’F/A-18 dimostrando una capacità avanzata di accelerazione (G), aerodinamica e propuisione. L’AAV non ha intrapreso alcuna azione offensiva contro il gruppo tattico.”

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Ed é la stessa informazione che è possibile trovare anche nel documento che vi andró presto a presentare:

“Gli studi sugli UFO condotti in passato includono quello condotto da un gruppo di consulenza scientifica sugli UFO nel gennaio 1953 (gruppo Robertson); e una revisione del Progetto Blue Book da parte del comitato ad hoc dell’Air Force Scientific Advisory Board nel febbraio-marzo 1966 (Dr. Brian O’Brien, presidente). Questi studi hanno concluso che non è stata trovata alcuna prova che i rapporti sugli UFO riflettano una minaccia alla nostra sicurezza nazionale. “

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Altro che minaccia insomma! Altro che tecnologia segreta russa o cinese! Ma allora, perché tacciare continuamente gli UFO come un imminente pericolo per la sicurezza globale, se 70 anni fa si affermava esattamente il contrario? E comunque, se tale avanzatissima tecnologia non sia oggi neppur lontanamente possibile con le conoscenze tecnico-scientifiche in nostro possesso, come poteva esserlo addirittura 70 anni fa? Stiamo parlando di una tecnologia capace di disinnescare interi armamenti nucleari, o di rendere un velivolo invisibile a radar e occhi umani. Eppure stando alle fonti ufficiali, gli UFO vengono avvistati addirittura fin dagli anni di fine ‘800, almeno. Allora, se fosse vero che queste tecnologie siano in possesso di una qualche potenza militare terrestre, come mai non sono state sfoggiate nelle guerre mondiali o qualsiasi altro conflitto? Quale folle forza militare inoltre, si permetterebbe di dichiarare guerra ai presunti possessori di tale tecnologia?

Mi sembra abbastanza chiaro insomma, dietro tale evidente lavoro di disinformazione si nasconde solo il losco interesse di qualcuno che, furbamente, si sta adoperando per mettere in scena tutto questo risibile teatrino. Di cosa sto parlando?

Beh innanzitutto, come vedremo più avanti, i cosiddetti UFO non hanno assolutamente nulla di misterioso in realtà, poiché tutti i governi hanno sempre saputo da dove questi vengono, e cosa vogliono. Ma sta di fatto che, affermare pubblicamente la loro vera natura, e le loro reali intenzioni, le quali si sono dimostrate totalmente all’antitesi del modus vivendi sociale oggi in atto, significherebbe, per i padroni di questo mondo, rinunciare a quel potere che da sempre domina le masse. Ma significherebbe anche privarsi della possibilità di operare liberamente ed indisturbati, sui vari velivoli extraterrestri recuperati nel tempo, attraverso uno scrupoloso lavoro di retroingegneria portato avanti con grande tenacia e nel più totale segreto. Tutto anche per impedire ad altre nazioni di accaparrarsi prima di altri tali potentissime tecnologie.

Ma attenzione, poiché questa serie di affermazioni appena formulate, non rappresentano una serie di opinioni o riflessioni personali, ma sono logiche considerazioni che scaturiscono dalle migliaia di documenti desecretati dai vari governi di tutto il mondo. Documenti ai quali si va ad aggiungere anche tale rapporto redatto dal governo australiano, e che vi andrò ora a presentare.

Come dicevamo quindi, si è passati dalla divulgazione di alcuni straordinari video e documenti, alla ufficializzazione dell’esistenza del fenomeno ufologico, con la conseguente ammissione di molteplici incursioni in vari spazi aerei militari, dove non si è potuta nascondere l’assoluta impotenza di fronte a tali tecnologie, assolutamente imprevedibili, incontrollabili, ed inspiegabili, secondo le nostre attuali conoscenze nel campo dell’aviazione aerospaziale.

Ma chi pilota questi UFO? E cosa vogliono? Beh, se intanto confrontiamo il rapporto stilato nel 2021 da alcune agenzie di investigazione, sotto richiesta dell’ex presidente americano Donald Trump, con il documento australiano oggi qui riportato, non possiamo che riscontrare una grave incongruenza che ci obbliga a determinare delle profonde riflessioni. Mentre infatti, nel primo gli UFO vengono correlati a civiltà extra-planetare non offensive, nel rapporto stilato nel giugno dell’anno scorso, nonostante si concluda che la maggior parte degli avvistamenti analizzati fossero risultati essere inspiegabili, e che l’ipotesi aliena non essendo verificabile non potesse essere esclusa, si affermava che gli UFO, molto probabilmente, non erano altro che velivoli segreti avanzati appartenenti a forze militari avversarie, e che queste potevano rappresentare una assoluta minaccia per l’aviazione americana e la nazione intera.

Dov`è perciò la verità? Beh, scientificamente parlando, un’evidenza è comprovata solo quando esistono i dati e le prove che ne supportano la veridicità. Ed è proprio quello che andrò a fare, analizzando il documento australiano oggetto di questo articolo, il quale, é fondamentale sottolinearlo, è stato compilato rifacendosi ai rapporti ufficiali e alle dichiarazioni rilasciate dalla CIA, dall’Aeronautica Americana, dalle udienze del Congresso e dai documenti prodotti dal famoso progetto Blue Book.

In tale documento, costituito di ben 59 pagine, troveremo tutta una serie di dati che sono stati estratti da un elenco di mille segnalazioni di atterraggio o quasi atterraggio, compilato dal fisico Jacques Vallee, in collaborazione con il professor Allen Hynek, ex consulente dell’USAF (Air Force Americana), presso la North Western University. Dati di grandissimo valore documentale, di cui i risultati sono stati inclusi all’interno di vari briefing governativi australiani.

Tale documento è diviso in due parti. Nella prima sezione, proprio come si legge, vengono messi a fuoco aspetti del problema UFO che il governo USA tendeva a tenere nascosti. Nella seconda parte invece, è possibile trovare una serie di prove per i sistemi d’arma utilizzati dagli UFO, e la loro metodologia di applicazione, in cui mai è stato riscontrato un atteggiamento volto a manovre offensive.

“Ci sono prove circostanziali che queste armi sono a volte usate deliberatamente sebbene principalmente in un ruolo difensivo.”FOTO6

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Un’affermazione, che si va quindi ad unire alle altre poco più sopra riportate, e che sbugiarda ancora una volta, in maniera clamorosa e definitiva, tutte quelle dichiarazioni prive di ogni fondamento analitico, che si ostinano a descrivere gli UFO come minacciosi ed offensivi. E che sia chiaro, tali considerazioni, come già detto, si basano su una serie di prove e documenti raccolti da due onorevolissimi personaggi in campo della ricerca, ossia il fisico Jacques Vallee, ed il dottor Allen Hynek (anche ex consulente scientifico per il progetto Blue Book), e rappresentano solo una piccola frazione dei moltissimi rapporti stilati anche da altri governi mondiali, i quali trattano tutti in ugual maniera di questi stessi sistemi d’arma, e di una stessa metodologia d’azione principalmente rivolta in un ruolo difensivo:

1. un dispositivo per interferire con i circuiti elettrici;
2. un dispositivo per indurre la paralisi;
3. un raggio di calore.FOTO7

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Ma procediamo ora con l’analizzare tutta la prima sezione del documento seguendo un ordine cronologico degli eventi.

Secondo il documento, a partire dalla data del giugno 1947 (lo schianto del disco volante su Roswell avvenne nel luglio dello stesso anno) l’Air Technical Intelligence Center (ATIC) aveva assunto la responsabilità di indagare sui rapporti che riguardavano gli avvistamenti UFO, e nonostante nel giro di un mese decise di concludere che i fenomeni erano reali e che si ipotizzava fossero di origine sovietica, verso la fine dell’anno invece, quando l’Air Technical Intelligent (ATIC) fu ufficialmente autorizzato ad indagare sotto al progetto Sign con una priorità più alta, la maggior parte degli investigatori militari non poterono far altro che ammettere di essere maggiormente orientati verso un origine interplanetaria, ritenendola come altamente probabile.

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“Gli oggetti volanti non identificati che venivano segnalati erano reali e avevano caratteristiche di volo molto più avanzate rispetto agli aerei statunitensi, tanto che si poteva ipotizzare solo appunto ad una origine Extraterrestre.”

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Redassero quindi un rapporto che conteneva tale conclusione, e lo inviarono al Pentagono nel settembre 1948, il quale finì col respingere immediatamente le valutazioni che si concentravano sulle origini interplanetarie degli UFO, fornendo la ridicola motivazione di un’insufficienza di prove concrete, ed imponendo all’Air Technical Intelligence di abbandonare definitivamente tale ipotesi.

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Successivamente, proprio in conseguenza a tale rapporto, nel febbraio 1949, il Pentagono, si adoperò immediatamente sostituendo tutto il personale dell’ATIC che lavorava sotto il progetto SIGN, per formare un nuovo team che lavorasse sotto un nuovo progetto denominato GRUDGE, con il tentativo di distruggere qualsiasi accettazione degli UFO, e di negare così quindi l’esistenza del fenomeno e la sua correlazione con un’origine extraterrestre.

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Peccato che però, tale tentativo non raggiunse gli scopi prefissati, anzi si assistette ad un considerevole aumento dei rapporti sugli UFO, e diverse persone che avevano avuto accesso a precedenti rapporti ufficiali furono in grado di contraddire l’USAF, il quale nel frattempo aveva dovuto allinearsi alle direttive di insabbiamento fornite dal governo americano.

Un tentativo di insabbiamento che però dovette piegarsi ad eventi imprevedibili ed incontrollabili, dove i governi non poterono fare altro che inginocchiarsi impotenti di fronte ad una fenomenologia enormemente potente, qualcosa che dimostrava tranquillamente di essere al di sopra di tutto e tutti, e che nessuno poteva impedire una volontà ben superiore.

L’estate del 1952 infatti, come evidenzia anche il documento, vide un aumento davvero considerevole degli avvistamenti, superando di oltre le 20 volte il normale tasso di segnalazioni. Nel mese di luglio, come si legge nell’assessment australiano declassificato, tali incursioni coinvolsero in maniera davvero considerevole anche il Washington DC, tanto da costringere una componente dell’intelligence dell’USAF a riconsiderare effettivamente gli UFO come astronavi interplanetarie che stavano per stabilire un contatto massivo, andando così a contraddire la precedente politica ufficiale che indicava di respingere i rapporti come errate identificazioni.

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Successe infatti che più UFO, ed in varie occasioni tra luglio e agosto del 1952, furono filmati e visti da civili, militari, operatori radar e piloti, mentre sorvolavano la città di Washington DC, e vano fu ogni tentativo dei jet militari che furono inviati per raggiungerli.

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 L’esposizione al National Archives Museum include questo grafico, Appendice I al Project Blue Book Status Report n. 8, che mostra la frequenza dei rapporti di oggetti volanti non identificati (UFO) a giugno, luglio, agosto e settembre 1952. (Identificatore degli archivi nazionali 595542) –CLICCA PER ACCEDERE AL DOCUMENTO

FOTO14• “Saucers over Washington” (Comic) 09204_2004_001 • “Saucers over Washington” (Comic) 09204_2004_002

Questo fumetto si riferisce a una serie di avvistamenti multipli di oggetti volanti non identificati (UFO) su Washington, DC del 19 luglio 1952. (Identificativo Archivio Nazionale 595553)

Gli oggetti acceleravano istantaneamente a velocità che non sono raggiungibili neanche oggi. Il generale Nathan Twining, autore di un promemoria del 23 settembre 1947, fu costretto ad affermare che tali accadimenti erano reali e non semplice frutto di visionarie fantasie mentali, e che: “le caratteristiche operative riportate, come velocità di salita estreme, manovrabilità e azione evasiva, fanno credere alla possibilità che alcuni degli oggetti siano controllati manualmente, automaticamente o a distanza”.
“Ne ho contati 9 la notte in cui li ho visti”, disse invece il Colonnello Ross Dedrickson, “erano rotondi, i tipici velivoli a disco, erano delle astronavi. Erano lì,
luminosi, erano ben visibili.”FOTO15

 Nel 1952, “Flying Saucers” su Washington fece impazzire la stampa
I rapporti sugli UFO nello spazio aereo della capitale hanno fatto notizia in tutta la nazione su “dischi” e “cosa” e luci misteriose.

La CIA infatti, da come si legge nel documento, si allarmò per il sovraccarico delle comunicazioni militari sopraggiunte a causa degli avvistamenti di massa del 1952, e considerò la possibilità che i sovietici potessero approfittare di tale situazione. Sulla base di questo risultato, l’OSI (Office of Special Investigations), agendo attraverso la riunione del Robertson Panel di metà gennaio 1953, persuase l’USAF a utilizzare il Progetto Blue Book come mezzo per debankare pubblicamente gli UFO, e in una fase successiva per stanziare fondi per l’aereo avanzato Avro, lanciando così un programma sull’antigravità, di cui ufficialmente non se ne ebbe più notizia.

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Avviare tali programmi di ricerca decenni prima del normale sviluppo scientifico, indicava chiaramente solo una cosa, ossia che il governo degli Stati Uniti erano venuti a conoscenza dell’esistenza di velivoli avanzati, i quali presumibilmente utilizzavano un metodo di propulsione a controllo di gravità. La paura che l’unione sovietica potesse raggiungere tale obiettivo prima degli americani, aveva sicuramente accelerato tali applicazioni di ricerca e sviluppo, un timore che comunque ancora oggi è ben presente, continuando a creare sostanziali pressioni in vari ambiti, soprattutto in quello bellico.

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Una famosa foto dall’archivio dei file del Project Blue Book, scattata da un agricoltore

Gli Stati Uniti, si legge ancora nel testo governativo, eressero perciò un’importante facciata di ridicolo nei confronti dell’aspetto UFO, sperando di placare l’allarme pubblico venutosi a creare, e di ridurre così la possibilità che i sovietici approfittassero degli avvistamenti di massa per scopi di guerra psicologica o reale. L’intento fu anche quello di riuscire a creare la copertura per un programma segreto di ricerca e sviluppo di veicoli avanzati che cercavano di emulare gli spettacolari velivoli “non identificati”.

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La RAFF (Royal Australian Air Force), insieme a molti altri paesi del mondo, dovettero dare credito solo alla facciata pubblica dell’USAF (parliamo della infondata tesi che correlava gli UFO a tecnologia segreta sovietica) e sembravano aver accettato acriticamente le informazioni associate. Peccato che tali informazioni, nel tempo, siano state ampiamente screditate dal personale di servizio statunitense in pensione e precedentemente impiegato nelle varie indagini sugli UFO, nonché da vari scienziati e privati cittadini. Anche le conclusioni del rapporto Condon, essendo che erano in conflitto con il suo stesso contenuto, furono screditate da molti scienziati rispettabili, compreso il consulente scientifico UFO dell’USAF.

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 Avvistamento UFO a Riverside, CA, 23 novembre 1951 – Foto proveniente dai registri del Quartier Generale US Air Force

Secondo il documento percio’, nonostante i vari tentativi di insabbiamento e debunking da parte del governo americano, le valutazioni degli esperti e degli scienziati riportati nei vari rapporti dell’intelligence statunitense, concludevano in realtà che questi erano invece effettivamente di origine extraterrestre, proprio come diceva il rapporto precedentemente autorizzato dall’esercito americano e che descriveva il tracciamento di un UFO da parte di una squadra ufficiale guidata dal comandante Mc Laughlin. Stiamo parlando del noto avvenimento del 2 luglio del 1947 presso White Sands, conosciuto come incidente di Roswell, dove appunto si concluse che l’oggetto recuperato aveva provenienze extra planetarie, ed è lo stesso documento a confermarlo.

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E a poco servirono negli anni le varie manovre adottate dai governi, che con la scusa di educare il popolo a riconoscere un vero UFO da un pallone o un evento metereologico, in realtà, come si affermò in determinati ambienti, e come viene scritto anche in questo documento, servivano principalmente a mettere in atto una vera e propria politica di debunking, per ridurre l’interesse al fenomeno del pubblico. Nel tempo in effetti prevalsero i dati e le testimonianze, sia governative che non, poiché d’altronde come usava pronunciare il celebre contattisti Eugenio Siragusa, la verità può essere ostacolata, ma mai fermata.

FOTO21Pagina 21 – CLICCA PER ACCEDERE AL DOCUMENTO


Ma ora vorrei riportarvi i vari eventi storici correlati alla fenomenologia ufologica avvenuti proprio in quel periodo, così da potervi fornire un quadro davvero completo ed esaustivo. Anche qui mi avvalorerò di documenti e fatti storici accertati, e cercherò di mostrarvi quale siano le motivazioni che spingono tali civiltà a presenziare nostri cieli, volendo preferire maggiormente le aree militari, soprattutto se di carattere nucleare.

Ebbene amici, il 16 luglio 1945 proprio presso White Sands Missile Range, nell’ambito del progetto Manhattan, fu eseguito il trinity test, ossia il primo test di un’arma nucleare mai condotto, precisamente ad Alamogordo, nel New Mexico, ad appena 100 miglia a sud-ovest da Roswell, dove due anni dopo venne recuperato, come dicevamo, un disco volante con i suoi occupanti. Ed è davvero difficile trovare a questo punto una casualità. C’era infatti un messaggio molto chiaro dietro tutto ciò, e l’incidente fu evidentemente organizzato proprio per comunicare qualcosa. Alcune civiltà extraterrestri avevano deciso che era necessario dare in mano agli esseri umani la prova ultima e concreta della loro esistenza, con la speranza che gli esperimenti nucleari potessero cessare definitivamente. E poco importava se questo significava sacrificare un disco volante e un paio di robot biologici viventi. La questione da risolvere infatti, richiedeva un’urgenza alquanto incombente, visto che non si trattava solo di preservare l’integrità di un pianeta, ma anche quella dell’intero sistema solare.

E non fu un caso neanche che successivamente al trinity test ed al lancio della prima bomba atomica avvenuto il mese successivo su Hiroshima, si assistette ad una vera e propria invasione di oggetti volanti non identificati presso la base militare di White Sands. Un’ondata di avvistamenti che nel 1954 arrivò a coinvolgere il globo intero, interessando direttamente vari diplomatici e ufficiali governativi, la cui autorevole testimonianza contribuì a far sì che i media non prendessero troppo sottogamba, né ridicolizzassero più di tanto questa “strana” faccenda degli UFO.

Come non ricordare infatti di quando il comandante Mc Laughin (capo del servizio missili della base di White Sands nel Nuovo Messico) in quegli anni affermò: “Sono apparecchi provenienti da altri pianeti e guidati da esseri intelligenti. Il 7 e il 27 aprile 1948 ho visto dischi volanti inseguire missili e sorpassarli in velocità”.

Qualcuno non di questa terra, stava chiaramente cercando di portare un messaggio all’umanità, quello stesso messaggio, che secondo i fatti storici ampiamente documentati e testimoniati, venne riportato direttamente da una confederazione extraterrestre all’allora presidente degli Stati Uniti Dwight D. Eisenhower nel febbraio del 1954. Quello stesso messaggio riportato poi dai vari contattisti che si succedettero dagli anni ‘50 fino ad oggi, a partire da colui che viene considerato essere il primo contattista moderno. Stiamo parlando di George Adamski, il quale sempre in quegli stessi anni, più precisamente nel novembre 1952, riuscì a stabilire per la prima volta un contatto personale con un essere venuto da un altro mondo abitato. Quello stesso messaggio che arrivò ino ad oggi attraverso altri due importantissimi contattisti, quali Eugenio Siragusa e Giorgio Bongiovanni.

“Le radiazioni liberate da tali bombe fino ad ora non sono pervenute molto lontano, poiché sono più leggere della vostra atmosfera e più pesanti dello spazio. Tuttavia, se l’umanità della Terra dovesse scatenare questa potenza in una guerra totale, una parte molto grande della popolazione terrestre verrebbe annientata, il suolo diverrebbe sterile, le acque avvelenate rimarrebbero prive di vita ancora per molti anni. E’ possibile addirittura che il corpo stesso del vostro pianeta rimanesse mutilato al punto di distruggere il suo equilibrio nella nostra galassia.Questi sarebbero gli effetti che riguarderebbero direttamente il vostro mondo. Per noi, viaggiare nello spazio potrebbe divenire difficile e pericoloso per un lungo periodo di tempo, poiché le energie liberate da tali esplosioni multiple penetrerebbero oltre la vostra atmosfera fin nello spazio aperto.Come sa, poiché conosciamo l’uso e il controllo di energie assai più potenti di quelle che i nostri fratelli terrestri hanno imparato ad adoperare, noi potremmo, se lo volessimo, annullare la vostra potenza con una potenza ancora più grande. Ma si ricordi ciò che le è stato detto. Noi non uccidiamo i nostri simili, neppure per autodifesa. Noi cerchiamo, e continueremo a cercare, di impedire una guerra del genere, portando ai terrestri la conoscenza delle conseguenze della loro azione.” –Estratto di un comunicato extraterrestre  ricevuto tramite George Adamski il 20 novembre 1952

“Se volete che questo vostro pianeta non abbia a diventare il dolente bagno penale del tempo remoto dovete, nel modo più deciso, smettere per sempre questi vostri ingiustificabili, folli e letali esperimenti nucleari. Se noi ci siamo preposti di vegliare sul vostro destino è perché abbiamo nutrito, e nutriamo, grande fiducia sul vostro avvenire. Invece, così facendo ed operando, ponete gravi impedimenti alle nostre intenzioni costruttive. Siate certi che, se troverete la forza ed il coraggio di costituire una salda unione tra tutti i popoli della Terra e di realizzare la completa distruzione di tutte le armi distruttive che ancora oggi, più che mai, vi rendono orgogliosamente cattivi e morbosamente aggressivi, ci sentiremo autorizzati, per l’amore che ci lega a voi sin dalle origini di questo sistema solare, ad avvicinarci senza alcuna riserva.” Estratto di un comunicato extraterrestre ricevuto tramite Eugenio Siragusa il 30 aprile 1962

“È in corso, inoltre, un programma militare bellico che le super potenze del vostro mondo vogliono mettere in pratica nei prossimi dieci anni del vostro tempo. Guerre nucleari tattiche, nuove centrali, scorie radioattive depositate nei deserti, sotto i mari, nei territori di quei popoli che voi definite del terzo e quarto mondo e persino nello spazio. Vogliamo ricordarvi ancora, che nel vostro mondo vi sono, attive, oltre 100 mila testate nucleari, delle 130 mila costruite. Potreste distruggere la vostra terra centinaia di volte! “ –Estratto di un comunicato extraterrestre  ricevuto tramite Giorgio Bongiovanni il 17 maggio 2008

Ma i vari comunicati, ricevuti e divulgati dai contattisti di quei e di questi tempi, furono poi affiancati anche da veri e propri eventi, divenuti ad oggi dei veri e propri fatti storici documentati e quindi verificabili. Bisognava intervenire infatti in una maniera ancora più concreta e diretta per poter smuovere quante più coscienze possibili, soprattutto quelle di alcuni capi di stato, vista la grande delicatezza degli eventi che si andavano a susseguire.Successe quindi, che il primo novembre 1954, il War Office britannico (il ministero della Difesa inglese) confermava la segnalazione, visibile solo tramite i sistemi radar, di stormi di ben cinquanta oggetti apparsi in pieno giorno in formazione a “U”, poi su due linee parallele e infine dileguatisi assumendo una formazione a “Z”. Per ben sei volte venne mostrata l’equazione simbolica “U = Z”, per lanciare un messaggio molto chiaro. Infatti notoriamente “U” è il simbolo chimico dell’uranio (ormai per tutti assimilabile alla bomba atomica), due parallele a simboleggiare il simbolo “uguale”, e “Z” a rappresentare l’ultima lettera dell’alfabeto, e quindi il concetto di “fine”.

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 Il primo novembre del 1954 i radar della R.A.F. segnalarono questa sconcertante formazione di UFO sui cieli inglesi, nella quale fu ravvisata l’equazione “U=Z”.

La curiosa equazione non poteva che interpretarsi con il semplice concetto: “la bomba atomica equivale alla vostra fine”. I destinatari sarebbero stati i governanti americani e russi sull’orlo dell’abisso nucleare.

Ma avvenne anche un altro importantissimo evento, accaduto quasi contemporaneamente a quello appena citato, e che coinvolse direttamente il diplomatico Alberto Perego, il quale vide ben quaranta dischi che in pieno giorno disegnavano nel cielo di Roma una grande croce greca di quaranta oggetti volanti.

FOTO23• Il console Alberto Perego Raffigurazione grafica dell’evento

Era il 6 novembre dell’anno del 1954, quindi solo qualche giorno dopo l’avvistamento che disegnava sui radar l’equazione “U=Z”. Alberto Perego dette subito alla cosa una chiave di lettura simbolica e non casuale.

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L’avere “disegnato” nel cielo del Vaticano, sede della Chiesa di Cristo, una croce greca che racchiude in sé il simbolo della pace e dell’amore proprio della cristianità, non poteva che essere un appello diretto a tali valori, assolutamente determinanti in quel momento politico caratterizzato dalla tensione della Guerra fredda e dal concreto rischio dell’olocausto atomico.

Un messaggio che ancora oggi, senza ombra di dubbio, si fa sempre più urgente e necessario nella sua messa in opera. Parlo ovviamente della grave crisi innescata principalmente da USA e Russia, la quale sta nuovamente ponendo il mondo intero di fronte ad un grave rischio di escalation atomica.

Sebbene la maggior parte delle persone siano completamente all’oscuro della connessione tra UFO e Armi Nucleari, questa è ormai assodata, poiché avallata anche da moltissimi documenti ufficiali. I file declassificati di FBI, CIA e US Air Force tramite il Freedom of Information Act, mostrano una costante attività UFO presso i siti nucleari militari americani, a partire dal dicembre 1948. Pure vari documenti declassificati del Ministero della Difesa sovietico confermano che tali incidenti si siano verificati anche nella ex URSS.

Ma anche noti e rispettabilissimi ricercatori, come il famoso Robert Hastings, hanno aggiunto grande appoggio a questo importantissimo collegamento. Hastings in effetti, per quasi 40 anni, ha intervistato vari membri di personale ritirato o in pensione dell’Aeronautica statunitense, circa il loro coinvolgimento diretto o indiretto negli incidenti UFO legati alle armi nucleari.

FOTO25Il ricercatore Robert Hastings.                                                                                                   Un ritaglio di giornale dell’epoca.

Ad oggi, Hastings ha intervistato più di 130 veterani militari che sono stati coinvolti in vari incidenti UFO legati a siti missilistici statunitensi, impianti di stoccaggio delle armi e zone di test nucleari. Gli eventi descritti da questi importanti personaggi lasciano ben pochi dubbi sul fatto che il programma di armi nucleari sia una fonte continua di interesse per qualcuno che possiede una tecnologia di gran lunga superiore alla nostra.

Significativamente infatti, si sono verificate molte occasioni in cui l’attività UFO superava la semplice sorveglianza e interferiva direttamente e inequivocabilmente con i vari sistemi di armi strategiche. Numerosi casi comprendono segnalazioni di malfunzionamenti misteriosi di un gran numero di missili nucleari, proprio quando uno o più UFO aleggiavano nelle vicinanze.

Furono queste le dichiarazioni che emersero in queste interviste, e tutti riportarono la stessa questione. I testimoni dissero che si sentivano in dovere di parlare della realtà delle attività UFO presso i siti di armi nucleari e esortarono il governo degli Stati Uniti a rivelare finalmente i fatti al popolo americano e al resto del mondo. Esortazioni che purtroppo ancora oggi rimangono inascoltate.


Dal 1981, Hastings ha presentato le sue ricerche in più di 500 college e università a livello nazionale.Io non sto condannando le agenzie governative per la loro politica di segretezza sugli UFO”, ha affermato in un’occasione Hastings, “ma credo che l’opinione pubblica dovrebbe essere informata sui dati di fatto.”

Hastings è sempre stato sostanzialmente convinto che gli UFO siano pilotati da visitatori provenienti da altre parti dell’universo che, per qualche motivo, sono interessati alla nostra sopravvivenza a lungo termine. Egli sostiene che questi esseri occasionalmente perturbano i nostri sistemi di armamento nucleare per inviare un messaggio ai governi: il possesso e il potenziale utilizzo su vasta scala di armi nucleari minaccia il futuro dell’umanità e l’integrità ambientale del pianeta.

Il ricercatore Robert Hastings in un’altra occasione infatti ha commentato: “Chiunque sia a bordo di queste navi sta inviando un segnale a Washington e Mosca, avvisandoli che stiamo giocando con il fuoco. Il solo possesso di armamento nucleare minaccia la razza umana e l’integrità dell’affare planetario”.

E come non citare a questo punto anche i risultati di uno studio, datato 3 settembre 2015, e pubblicato sul sito ArXiv, che attraverso numerosi studi scritti da ricercatori accademici e scienziati, conferma le inquietanti correlazioni tra UFO e nucleare.

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 Un fotograma del documento "Spatial Point Pattern Analysis of the Unidentified Aerial Phenomena in France

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Lo studio, intitolato Spatial Point Pattern Analysis of the Unidentified Aerial Phenomena in France, è stato scritto da tre universitari francesi, tra i quali troviamo un membro del GEIPAN (Groupe d’Études et d’Informations sur les Phénomènes Aérospatiaux Non-identifiés), ente in seno all’agenzia governativa transalpina CNES (Centre national d’études spatiales), l’equivalente francese della NASA (National Aeronautics and Space Administration) statunitense.

Questo rapporto estremamente preciso, sembrante essere un’iniziativa privata ma supportata dall’Agenzia Nazionale delle Ricerche di Francia, utilizza gli strumenti e i metodi della precisa statistica spaziale e si concentra sui cosiddetti PAN di categoria D (PAN acronimo francese che sta indicare i cosiddetti Phénomènes Aérospatial Non identifié, ossia fenomeni aerospaziali non identificati, mentre la categoria “D” è ascrivibile a quei fenomeni che, al termine dell’indagine, sono assolutamente “non spiegabili”, e in Francia rappresentano il 22 percento circa).

Nelle conclusioni di questo documento, che appaiono a pagina 18, gli autori Thibault Laurent (ingegnere statistico), Christine Thomas-Agnan (professore di matematica all’Università di Tolosa) e Michael Vaillant (informatico ed esperto del GEIPAN) scrivono che “Il legame tra le attività nucleari e i PAN di tipologia D, a lungo sospettata, è ora per la prima volta misurata. Questo collegamento è sorprendentemente alto. Abbiamo anche scoperto una forte correlazione tra PAN di tipo D e siti contaminati”.

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Un documento che certifica quindi indirettamente, tutte quelle testimonianze “extra-francesi” che nel passato hanno parlato di avvistamenti UFO sopra le centrali nucleari, ma anche sopra i siti di stoccaggio e lancio di missili ad ogiva nucleare.
Infatti, queste misteriose incursioni non riguardano solo il periodo della Guerra Fredda. L’evidenza suggerisce che molti degli “incidenti” continuano a verificarsi tuttora nelle basi che ospitano missili balistici intercontinentali, come quello accaduto nell’ottobre del 2012 presso la “Malmstrom Air Force Base”, in Montana, quando, diversi civili residenti nei pressi della base,segnalarono due enormi oggetti volanti a forma di “V” con delle luci arancioni.

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 Ottobre 2012: ricostruzione dell’avvistamento

Poco più tardi, successe invece che, presso l’Air Force Base di Malmstrom, si verificò uno degli eventi più straordinari nella storia militare degli incontri UFO. Dieci missili balistici intercontinentali in rapida successione andarono nello stato di “NO-GO”. Furono perciò del tutto disattivati e resi completamente inermi.

Squadre di intervento furono mandate presso le strutture di lancio, sulle quali erano già presenti le squadre di manutenzione. Il primo Tenente Walter Figel e il Capitano Robert Salas non dissero inizialmente che un UFO era presente in zona. Ma all’arrivo dei militari specializzati tutti riferirono di vedere vari UFO stazionare sopra le installazioni.

I missili rimasero inattivi per la maggior parte della giornata. Nessuna investigazione dell’Air Force e né test di laboratorio, fatti presso gli Stabilimenti della Boeing di Seattle, riuscirono a spiegare il motivo dell’arresto. Secondo il capo ingegnere della Boeing “non c’era nessuna spiegazione tecnica che potesse spiegare l’evento.” Gli UFO ovviamente non fecero parte di questa analisi.

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 Il rapporto della difesa che conferma gli eventi di Malmstrom – CLICCA PER ACCEDERE AL DOCUMENTO

Ed oggi? Beh, è assolutamente opportuno sottolinearlo. Gli extraterrestri mantengono ovviamente ancora il loro punto fermo riguardo l’alta pericolosità di possedere armamenti nucleari. Le loro incursioni non hanno mai smesso di esserci in effetti.

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 Fotogramma del video che ritrae lo schermo del radar durante l’evento al largo della costa della California – CLICCA PER APPROFONDIRE LA NOTIZIA

Durante un incontro risalente al 2019, avvenuto al largo della costa della California, per varie ore i membri dell’equipaggio della USS Omaha hanno monitorato, attraverso le sofisticate apparecchiature radar, l’avvicinamento di ben 14 oggetti non identificati che circondavano letteralmente la nave. Le dimensioni dei suddetti velivoli erano tra i 2 e 3 metri, mentre la velocità massima raggiunta era di circa 256 km/h.

Ma non è stato l’unico evento del genere accaduto. Anzi, come è stato in effetti riportato recentemente dal Pentagono, per tutto luglio 2019, centinaia di “droni misteriosi” hanno ronzato incessantemente intorno alle navi nucleari della Us Navy, obbligando in varie occasioni ad interrompere le varie esercitazioni.

Sarà forse quindi un caso che solo tre anni dopo ci ritroviamo a discutere di alto pericolo di escalation nucleare? Beh, è assolutamente evidente, gli alieni conoscevano già allora i folli piani di America, Nato e Russia. Ed in qualche modo cercavano da una parte di dissuadere i governi, e dall’altra di attirare l’attenzione dei popoli. Ma come sempre non c’è sordo peggiore di chi non vuole udire.

E per intanto, nonostante tutto ciò, oggi esistono ancora migliaia di armi nucleari e il rischio atomico non è mai stato così alto dalla fine della Guerra fredda.

Ebbene, come vedete in realtà, chi siano davvero i cosiddetti UFO non è mai stato un mistero per i nostri cari governi, i quali tentano ancora oggi di raccontarla un po’ come viene loro meglio. E il popolo? Beh, purtroppo è bastato raccontargli qualche menzogna qua e là e il gioco è fatto. D’altronde oggi la capacità e il desiderio di porsi le giuste domande e di darsi le opportune risposte, sono qualità talmente rare che il problema praticamente non sussiste più. E poi in fondo, proprio come diceva John Kenneth Galbraith, economista, funzionario e diplomatico: “Per manipolare efficacemente il popolo, è necessario convincere tutti che nessuno li sta manipolando.”

Cosa aggiungere altro? Questa serie di documenti e testimonianze parlano da soli, ed i dati sono dati, il resto è solo vana speculazione. Chi si ostina ancora a formulare tesi e conclusioni basandosi su impressioni personali e sulle informazioni fornite dal mainstream, negando categoricamente tali documenti, abbia almeno la coerenza di ammettere i propri limiti e di non inoltrarsi in discussioni con la tipica presunzione di essere degli esperti conoscitori della tematica. Poiché in fondo, non il possesso della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l’uomo di scienza, ma la ricerca critica, persistente e inquieta, della verità, diceva Karl Raimund Popper.

Sante Pagano, 13 Luglio 2022

Articolo originale e links di riferimento: https://www.progettocoscienzacosmica.com/gli-ufo-sono-alieni-america-sbugiardata-da-uno-straordinario-documento-declassificato/

Messaggi allegati:

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