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arcagubbio200Di Alice Bei e Jacopo Palazzari

E’ il tardo pomeriggio di venerdì 9 luglio e, d’accordo con Marco e con gli altri fratelli dell’Arca Poimandres di Gubbio, ci incontriamo al Parco Coppo, un’oasi nel verde del Monte Ingino, con pizzeria, giochi per bambini e vari spazi con tavoli per mangiare e riposare. Siamo emozionatissimi, perché ci rivediamo di nuovo tutti insieme dopo tanti mesi in cui è stato impossibile a causa delle restrizioni Covid e non vediamo l’ora di abbracciare tutti quanti. Insieme a noi ci sono i piccoli Giovanni e Francesco, i bimbi della nostra Arca, piccoli angeli e piccoli esploratori: all’appello manca Nives, la prima arrivata, ma non siamo tristi, perché sappiamo che la rivedremo molto presto.

Con una pizza assaporiamo di nuovo la gioia, fisica e spirituale, dello stare insieme: i nostri cuori si sono di nuovo riuniti e ancora una volta si sono trovati in sintonia l’uno con l’altro, le nostre anime si sono potute toccare dopo tanto tempo e questa sinergia, nel corso di alcune riflessioni sull’importanza dell’Opera Cristica, ha fatto sì che anche i nostri fratelli dello spazio si unissero alla nostra comunione. Sia mentre parlavamo tra noi, sia su nostra esplicita richiesta, abbiamo visto diverse luci e svariati flash nel cielo stellato e ci siamo sentiti maggiormente in sintonia con loro dopo le parole di Marco, che ci ha parlato delle caratteristiche di alcune astronavi: vari tipi di navicelle hanno come pavimentazione una sorta di lente di ingrandimento, per cui i nostri fratelli extraterrestri sono in grado, ponendosi sulla nostra verticale, di vederci e di ascoltarci mentre parliamo come se siano fisicamente vicini a noi, nonostante la distanza di kilometri e kilometri e l’elevata quota a cui si trovano. Incuriositi da questo aneddoto, alcuni di noi hanno chiesto ai fratelli di dimostrare la veridicità delle parole di Marco e questi esseri meravigliosi hanno prontamente risposto con flash, sorvoli a varie quote e amplificazioni luminose, lasciandoci sempre estasiati, ogni volta come se fosse la prima, ma ci siamo particolarmente emozionati quando Francesca ha fissato gli occhi al cielo e ha domandato un aiuto per l’Opera e per una nostra ancor più solida unione: nuovi flash, anche più di uno contemporaneamente, hanno risposto alla sua preghiera e ci hanno fatto ancora una volta capire che noi siamo veramente in contatto con esseri di altri mondi!

Disponibilità, unione, collaborazione: sono queste secondo noi le parole chiave per poter svolgere l’Opera ciascuno al meglio delle proprie forze ed energie. Disponibilità a lasciare tutto e a seguire il Cristo, la luce del mondo, unione e collaborazione tra tutti i fratelli delle Arche in attesa del Suo Ritorno: gli extraterrestri ce lo ricordano sempre e ognuno di noi sempre deve fare tesoro di questo prezioso insegnamento!

Con amore,

Alice Bei e Iacopo Palazzari
12/07/2021

arcagubbioAllegati:

- 1-10-20 La società del futuro
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8703-la-societa-del-futuro.html

- 26-09-19 Sfere di luce a Gubbio
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8256-sfere-di-luce-a-gubbio.html

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