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Marco Marsili200

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 23 MARZO 2022:

MARCO MARSILI HA SCRITTO UN’AUTENTICA LEZIONE DI TEOLOGIA E FILOSOFIA SPIRITUALE.
CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE, INTENDA; CHI HA OCCHI PER VEDERE, VEDA.
GRAZIE MARCO.
G. B.

PIANETA TERRA
23 Marzo 2022

Omaggio alla Verità!
Di Marco Marsili

PRESUPPOSTO:

Prima di leggere questo scritto, si prega di leggere l’articolo al seguente link:
http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20FALSI%20PROFETI7.htm

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INCIPIT

Prima di sviluppare la nostra trattazione, è opportuno inquadrare alcuni concetti che debbono fare da cornice a tutto il discorso che seguirà. Cari lettori, il nostro Paese Italia fa acqua da tutte le parti: corruzione, classe politica incompetente e quasi del tutto venduta alle grandi lobby, mafia, strapotere vaticano, sudditanza alle potenze estere guerrafondaie, ingiustizia sociale, tasso di povertà in crescita, privatizzazioni senza scrupoli, istruzione mediocre, disparità di genere, classe dirigente incapace di far fronte alle necessità del progresso civile, fuga dei cervelli, crisi del sistema sanitario, speculazioni bancarie, libertà di stampa ridicola, ecc. ecc.

Ciononostante vi sono ancora alcune cose delle quali i cittadini italiani possono andare fieri. Chi come me ha una “mentalità extraterrestre” non è avvezzo a discorsi patriottici, ma certamente possiamo andare fieri della nostra Costituzione italiana. Come mai dico questo? Sebbene oggi la Costituzione italiana venga messa a durissima prova, essa garantisce ancora ai cittadini un diritto fondamentale che non dobbiamo mai dare per scontato: la possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero. Certo, vi sono gruppi di potere che tentano in tutti i modi di inficiare questa possibilità, e spesso ci riescono. Ma ancora oggi tutti noi possiamo dire e scrivere ciò che vogliamo, e la libertà d’espressione è tutelata dalla legge. Ecco, grazie al cielo LA LEGGE ci protegge da quelli come Vuyet -e sono molti- che vorrebbero mettere la mordacchia a tutti noialtri “diversi” e vorrebbero tappare la bocca agli anticonformisti, ai ribelli, ai rivoluzionari, LA LEGGE ci protegge dalla turba dei santi inquisitori che vorrebbero mettere al rogo gli spiriti liberi che professano il LIBERO PENSIERO. Cari cani rabbiosi, vogliamo informarvi che il vostro tempo è finito da un pezzo e, come diceva qualcuno, “oggi non ci sono più agnelli da sacrificare”. Perciò smettetela di digrignare i denti, asciugatevi la bava dalla bocca e aprite bene gli occhi per leggere attentamente alcuni brani della Costituzione italiana, soprattutto all’Articolo 19. Leggete con cura, ad alta voce, e scandite bene ogni parola, lentamente:

• Articolo 3:

«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.»

• Articolo 4:
«[...] Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.»

• Articolo 13:
«La libertà personale è inviolabile. [...]»

• Articolo 19:
«Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria Fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.»

• Articolo 21:
«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti [...].»

Articolo 33:
«L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. [...].»

Ecco, coloro che rigurgitano offese contro chi professa un LIBERO PENSIERO diverso dal loro, sappiano questo: siamo felici che abbiate la possibilità di farlo, siamo felici che abbiate la possibilità di blaterare e straparlare. Noi difenderemo sempre e ad ogni costo la vostra libertà, anche quando la vostra libertà sarà rivolta contro di noi. Perché noi siamo uomini liberi e donne libere, e vogliamo e pretendiamo che tutti possano esprimere il proprio LIBERO PENSIERO, sempre e comunque e dovunque.


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INTRODUZIONE

Ho letto un “articolo” che un tale Marco Vuyet ha realizzato con il palese e grossolano intento di screditare la figura di Giorgio Bongiovanni e l’insegnamento che Giorgio divulga da tutta la vita insieme ai suoi collaboratori. Non è mia consuetudine rispondere ai mistificatori, agli arroganti, agli insulsi, agli insensati, agli ignoranti e ai ciarlatani. Mi è stato insegnato che non è bene scagliarsi contro i più deboli, contro i mentalmente vani, contro i piantagrane e contro gli incapaci, poiché essi non possono far altro che soccombere dinnanzi alla potenza della vera Ragione (Logos), che non fa parte delle loro scarse facoltà. Sarebbe come se un pugile dei pesi massimi si battesse contro un bambino dell’asilo, o come se i Corpi Speciali dell’Esercito muovessero guerra contro una banda di boyscout. Il gioco non vale la candela, si dice, e l’ìmpari tenzone non renderebbe giustizia al valore della causa.

Tuttavia, in questo “articolo” risulta evidente il premeditato intento di mentire sapendo di mentire, mescolando l’1% di informazioni vere con il 99% di informazioni false, così da rendere vagamente credibile il tutto. Una spregevole trappola per la mente dei lettori più ingenui, che rimangono impastoiati in questo sporco gioco. In questo “articolo”, lo squallido tentativo di persuasione si affida ad espedienti rozzi. Si cerca di allarmare i lettori, si cerca di convincerli, di conquistarli con l’esca della facile ironia, con arzigogolate argomentazioni da esoteristi del weekend, e con volgari deliri degni delle più villane tifoserie da bar dello sport. Viene dato ampio spazio all’offesa gratuita, all’insulto triviale, all’insinuazione, all’oltraggio, alla calunnia ed alla diffamazione (punibile legalmente).

Durante la lettura dell’articolo si prova un senso di nausea misto a tristezza e irritazione, e talvolta, qua e là, tra un conato di vomito e un impeto di sdegno, si sente l’eco orripilante delle antiche arene romane che rimbombano di grida assetate di sangue innocente, oppure l’eco della folla cianciante assiepata attorno alla gogna dei condannati, oppure l’eco feroce del popolo bue che sbraita e mormora alle vampe dei roghi medievali. Questi crudeli e bugiardi turpiloqui contro la Verità e contro i messaggeri e i rappresentanti della Verità, esalano il fetore dell’ispirazione luciferica. Vogliamo sperare che il Vuyet sia stato veicolo inconsapevole di tale ispirazione infernale, vogliamo sperare che egli sia semplicemente deficiente di Conoscenza (dal Latino deficĕre cioè “mancare”, “difettare”), e vogliamo sperare che egli non sia un misero strumento nelle mani di altri poteri. Ciò che più fa inorridire, è la violenza che Vuyet usa contro il Padre Sole, contro la Divina Madre e contro tutte le Deità che egli non contempla nel suo personale pantheon pseudo-cattolico, un pantheon circense aperto a tutti i malati mentali e agli handicappati spirituali che pullulano nel mondo, ma chiuso ermeticamente alla Luce della Verità.

Ho deciso di comporre questo scritto proprio come omaggio alla Verità. Per il bene dei lettori, intervengo per demolire punto per punto, seraficamente, ogni imbroglio concettuale, ogni fesseria teologica, ogni obbrobrio filosofico, ogni sterile speculazione ed ogni insolente menzogna. Intervengo senza avvalermi della mia personale esperienza soggettiva: sarebbe troppo facile, sarebbe schiacciante e vincente su tutti i fronti ma non sarebbe un intervento imparziale. Invece io voglio essere imparziale, perciò intervengo per confutare le spavalde idiozie mediante l’imbattibile verga della Ragione e mediante i missili intelligenti dei dati oggettivi. Intervengo entrando nel merito delle questioni, senza ricorrere ai fantasiosi voli pindarici tanto cari al Vuyet, il quale si è avventurato in un territorio molto più grande di lui, un territorio che egli non conosce appieno, un territorio nel quale ha smarrito la bussola del senno a causa della suddetta deficienza, un territorio nel quale -poveretto- oggi ha trovato un lupo più grosso e più affamato di lui.

Siccome la deficienza può essere guarita con la medicina della conoscenza, mi propongo di porre in essere questo intervento medicale. Ma la cura non è indirizzata tanto all’autore del triste “articolo” (ché a lavare la testa all’asino si perde tempo, acqua e sapone), piuttosto è indirizzata a beneficio di tutti coloro che ingenuamente potrebbero essere tratti in inganno dalle fesserie che tale “articolo” ci presenta con tuonante sicumera inquisitoria. [N.B.: scrivo “articolo” tra virgolette perché definire “articolo” un simile scritto sgraziato sgrammaticato sarebbe un’offesa al comune senso del pudore.] Sia chiaro: la nostra verga non intende ferire il Vuyet come persona umana, ci mancherebbe (il che sarebbe un danno collaterale non intenzionale). L’unico fine della nostra verga è decapitare l’apoteosi dell’ignoranza che troneggia nell’articolo. Ergo, caro Vuyet, se ti senti offeso me ne duole ma raccogli il frutto amaro che tu stesso hai seminato.


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TRATTAZIONE E CONFUTAZIONE PUNTO PER PUNTO

[N.B: Ho dovuto correggere in lingua italiana l’articolo di Vuyet per renderlo comprensibile ai lettori.]

Vuyet esordisce affermando che Giorgio Bongiovanni è “uno dei più conosciuti esponenti della New Age”, e così inizia subito col piede sbagliato. La cosiddetta “New Age” annovera tra le sue folte schiere perlopiù gente che si limita a svolgere pratiche meditative, yoga (che in realtà è una scienza spirituale ben diversa da come viene proposta in certi ambienti all’acqua di rose), canalizzazioni medianiche, riunioni di preghiera, canti e danze e tutte le varie attività che portano l’Essere umano a concentrarsi soprattutto su sé stesso, sul proprio benessere psicofisico, sulla propria presunta evoluzione, con l’illusione di fare qualcosa per il bene dell’umanità. Si tratta di un sottile inganno luciferico, che spinge le persone a “guardarsi dentro” e ad affidarsi ad un fantomatico “maestro interiore” senza curarsi del fatto che il mondo reale è messo a ferro e fuoco. Più e più volte Giorgio ha ribadito che questo approccio spirituale è contraddittorio e presta il fianco all’egoismo. Infatti, Giorgio e le persone che seguono gli insegnamenti di cui egli è portavoce si dedicano innanzitutto ad attività umanitarie, ponendo al primo posto il bene del prossimo, anche a costo di serie e ponderate rinunce personali, consapevoli che è necessario “cercare prima di tutto il regno di Dio e la sua giustizia” [Mt 6,33], e si impegnano ad attuare l’insegnamento cristico: “Ama il prossimo tuo come te stesso” [Mc 12,31] e “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” ovvero “Fate dunque agli uomini tutto quello che volete che essi facciano a voi. Perciocché in questo sta la Legge e i profeti” [Mt 7,12].

Purtroppo l’ignoranza del Vuyet lo porta a confondersi e a non capire che “l’Era dell’Acquario” di cui parla anche la New Age (riscontrabile scientificamente dal punto di vista astronomico) coincide proprio con la promessa biblica del “Nuovo Regno” e con la “Nuova Era” profetizzata da tutte le antiche culture del mondo. In termini moderni si tratta della “Nuova Società” che verrà instaurata con il Ritorno di Gesù Cristo dopo le tribolazioni che Egli stesso ha annunciato. Se il Vuyet intende contraddire questo semplice assunto basilare, forse dovrebbe studiare meglio il Vangelo mettendolo in relazione con gli eventi storici e astronomici che nessuno sano di mente può smentire.


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SIMBOLOGIA

L’articolo (fastidiosamente scritto con caratteri rossi e bianchi su sfondo nero) mostra poi una foto di Giorgio con le Stimmate sanguinanti, dove la sua postura viene paragonata alla postura simbolico-iniziatica della massoneria di retaggio egizio. No, non è una cosa ridicola. Ammesso e non concesso che Giorgio abbia assunto quella postura con cognizione di causa in riferimento alla postura egizia (non lo so, dovremmo chiederlo direttamente a lui anziché fare supposizioni), bisogna che il Vuyet venga edotto su alcuni concetti che nessun esperto di spiritualità dovrebbe ignorare. Ovviamente in questo scritto non possiamo estendere il discorso in modo esaustivo, ma cercherò di sintetizzare l’essenziale. Innanzitutto, c’è da chiarire un punto fondamentale che ci aiuterà a comprendere i meccanismi della realtà in cui viviamo: QUASI TUTTI I SIMBOLI HANNO DI PER SÉ STESSI UN VALORE NEUTRO. Essi assumono un significato positivo o negativo a seconda di come vengono utilizzati e a seconda di chi li utilizza.

Ad esempio, uno dei simboli più antichi e sacri della storia dell’umanità: la svastica. Essa rappresenta i moti cosmici e planetari che ruotano attorno ad un unico polo e dispiegano la ciclicità elementale-quaternaria. Ancora oggi le culture buddhiste, induiste, native americane, africane, cinesi, australiane, ecc. utilizzano questo simbolo nella sua accezione positiva, senza preoccuparsi del fatto che gli esoteristi del Partito Nazionalsocialista della Germania hitleriana utilizzarono lo stesso simbolo per tutt’altre finalità. Allo stesso modo, il simbolo del triangolo con l’occhio onniveggente identifica sia la Divina Trinità cattolica (infatti lo troviamo in miriadi di chiese), sia i “tre tempi” (passato, presente, futuro), sia il fondamento della terza dimensione (il triangolo è la geometria-base su cui si strutturano tutte le forme della realtà tridimensionale), sia il concetto di durata-tenebra-luce, sia talvolta il Femminino sacro, sia le 3 Prove dell’iniziato massonico, sia altri concetti filosofici pitagorici e cabalistici che qui ci è impossibile elencare, concetti che furono approfonditi da molti sapienti come Leonardo da Vinci, Giovanni Pico della Mirandola, Pacioli, Giordano Bruno, ecc., concetti che, fino alle riforme adottate dal Concilio Vaticano Secondo, venivano insegnati anche ai novizi dei seminari cattolici insieme ai rudimenti della scienza astrologica.

Anche il simbolo del Sole è stato ed è utilizzato con diverse accezioni positive e negative, infatti anch’esso è presente nelle decorazioni sacre di innumerevoli chiese cristiano-cattoliche dove rappresenta la Divinità. Quasi tutti i tabernacoli presentano il simbolo del Sole, e la stessa ostia consacrata viene esposta all’interno di un ostensorio che raffigura il Sole dorato e raggiante. Il Sole è anche l’emblema del Cristogramma cattolico all’interno del quale troneggiano le lettere “IHS” o “JHS”, ovvero “Jesus Hominum Salvator”. Ciò denota che anticamente i cristiani sapevano che il Sole è la sede del Logos Cristico, e la stessa Comunione istituita da Gesù conferma la Sua identità solare-cristica: una conoscenza che risale all’alba dei tempi e che ritroviamo anche nell’Antico Testamento e, ancor prima, nei culti egizi.

Cito dal libro “I MIRACOLI DEL SOLE”, dal paragrafo “I FIGLI DELLA LUCE, LA COMUNIONE DEI RISVEGLIATI”:
‘Quando Gesù Cristo, perfetta incarnazione della divina Intelligenza, nell’ultima cena condivise il pane e il vino con gli apostoli invitandoli a ripetere questo gesto in Sua memoria, non lo fece solo per istituire la comunione fraterna come norma di altruismo sociale e come rito commemorativo. Egli usò quel gesto per affermare con solenne umiltà la Sua divina identità solare, perciocché il pane e il vino sono l’espressione più semplice e più esemplare dell’azione creativa del Sole, inquantoché l’uva e il grano maturano durante il solstizio estivo, al sommo della potenza solare. Gesù Cristo adoperò quel gesto speciale affinché tutta l’umanità d’ogni tempo e d’ogni luogo potesse comprendere che Egli è l’incarnazione del Sole. Si tratta di un gesto che tutti possono intendere grazie all’intuizione spirituale, un gesto che supera il tempo e lo spazio per abbracciare l’intera storia umana. Infatti, quel sacro gesto è da sempre il segreto simbolo identificativo dei più grandi Iniziati.

Ricordiamo, ad esempio, che anche gli antichi Iniziati egizi condividevano pane e vino in segno di comunione. Lo stesso gesto lo ritroviamo quando Abramo si reca a rendere omaggio al grande monarca Melchizedek, “Re di Giustizia”, “Re di Pace”, “senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio e rimane sacerdote in eterno” [Eb 7,3]. Melchizedek, che dimorava presso la fortezza che più tardi sarebbe diventata Gerusalemme, “offrì pane e vino poiché era sacerdote del Dio Altissimo (Adonai). Egli benedisse Abramo, dicendo: «Benedetto sia Abramo dal Dio altissimo, padrone dei Cieli e della Terra!»” [Gen 14,18-19]. E così Abramo e Melchizedek entrarono in comunione tramite il pane e il vino, un rituale che vive ancora oggi ma che pochi, pochissimi comprendono. Questa comunione rituale celebra l’unione spirituale con la Coscienza Universale di Cristo, e sempre sarà l’emblema supremo e disadorno della fraternità solare tra coloro che riconoscono la divina potestà del Sole e la sua deificante Via, Verità e Vita.

Sino al 1700, scienziati e alchimisti denominavano il Sole “miracolo di Dio”, consapevoli che esso è veramente immagine e strumento del Padre Divino, “Primo Agente” e medium tra mondo trascendente e mondo immanente, tra immateriale e materiale. Sapevano che i raggi solari sono “flussi ignei spirituali” capaci di compenetrare il corpo eterico-psichico e il corpo fisico del pianeta (anche mediante le aperture polari) e i corpi di tutti gli Esseri, producendo e sostenendo tutte le forme di vita. Infatti, l’attività solare produce uno psichismo che si traduce nel dinamismo elettromagnetico che forma e vivifica le particelle biologiche, anche grazie all’attività lunare che compartecipa alla discesa degli influssi solari sulla Terra, giacché la Luna funge da “specchio convesso” e raccoglie le forze celesti riflettendole come “balsamo astrale” nell’atmosfera anìmica planetaria. Chi non realizza queste conoscenze, dicevano i saggi, non è degno di chiamarsi Filosofo. Tali conoscenze furono conservate per millenni, come possiamo dedurre anche da queste parole di Marsilio Ficino: “Molti, specialmente i platonici e quel tipo di filosofi, tra i corpi celesti adoravano esclusivamente il Sole. Giuliano e Giamblico composero un’orazione al Sole. Platone chiamò il Sole ‘Figlio visibile del Bene in sé’. Spesso Socrate stette attonito a salutare il Sole che tornava. I pitagorici cantavano sulla lira inni al Sole nascente...”. Ricordiamo inoltre le parole del Salmo 19: “I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani. Giorno a giorno trasmette la parola e notte a notte annuncia la conoscenza... NEL SOLE POSE IL SUO TABERNACOLO...”.’

Ma il simbolo del Sole viene usato -stoltamente, a mio avviso- anche da certi satanisti che lo mettono in relazione al nome “Lucifero” (“portatore di luce”), benché il nome originario di derivazione greca non facesse riferimento al Sole bensì al pianeta Venere, il cui significato antico era tutt’altro che negativo.

Anche il discorso di Vuyet sui Rosacroce è privo delle più elementari cognizioni. A tal proposito, vorrei ricordare che Papa Giovanni XXIII fu un Iniziato Rosacroce quand’era ancora Nunzio Apostolico, e grazie a tale iniziazione ebbe modo di profetare molti avvenimenti storici che si sono puntualmente verificati, inclusi alcuni episodi che riguardano gli Extraterrestri, le Apparizioni mariane e l’opera di Eugenio Siragusa e Giorgio Bongiovanni. Sebbene Giorgio Bongiovanni non abbia legàmi con le logge massoniche, negare l’esistenza di una antica Massoneria Iniziatica che operava con finalità positive e benefiche per la società vuol dire negare la storia, vuol dire essere all’oscuro dei fatti, oppure -peggio- vuol dire essere in malafede. Ma si sa, l’ignoranza è una brutta bestia e l’uomo ignorante, influenzato dalle forze avverse, è molto bravo a distorcere la verità... così come fa il nostro Vuyet, senza -speriamo- rendersene conto.


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GNOSIS

Sarebbe opportuno che l’autore del triste articolo si informasse meglio anche sul concetto di Gnosi che egli evidentemente non ha afferrato. Qui non si tratta di paganesimo, caro Vuyet, né di cattolicesimo. La Gnosi riguarda direttamente la missione di Gesù Cristo in relazione alla natura di ogni Essere umano. Egli, essendo “Maestro dei maestri” e “Via, Verità e Vita”, incarna e rivela la Gnosi Suprema, la Gnosi Solare o Gnosi Universale, ovvero la perfetta espressione della Conoscenza Totale: l’Uomo-Dio. Per spiegare questo concetto dobbiamo immergerci nella storia antica dei primi seguaci di Gesù, i quali riconobbero e professarono la Sua opera salvifica. Ben prima dei Concili, negli anni che seguirono l’assunzione di Gesù in una “nube” (più avanti torneremo sul tema delle “nubi”), tra i discepoli del Maestro vi furono delle divergenze teologiche. Alcuni come Giovanni, Giacomo, Tommaso e Filippo diedero maggiore rilevanza all’aspetto gnostico dell’insegnamento, ecco perché la cosiddetta “Chiesa Giovannèa” (o “Tribù di Giovanni” o “Famiglia Spirituale Giovannèa”) viene chiamata “Chiesa Iniziatica”, mentre la “Chiesa Petrina” (che dà maggiore risalto alla trasmissione formale dell’insegnamento) viene chiamata “Chiesa del Rito”.

Paolo, che era in disaccordo con alcuni aspetti della mentalità degli apostoli, diede maggiore risalto alla forma divulgativa e sociale dell’insegnamento. Spiegando l’aspetto gnostico-iniziatico solamente a pochi prescelti, Paolo insegnava che la Salvezza può essere realizzata mediante l’intervento della Grazia divina in virtù del sacrificio della crocifissione (non possiamo approfondire qui il concetto di “predestinazione” ecc.); inoltre Paolo dava massima importanza alla Fede. La dottrina dell’attuale Chiesa Cattolica, dopo vari Concilii e dopo essersi prostituita con il potere politico ed economico del mondo, è il risultato della interpretazione utilitaristica delle correnti petrine e paoline. L’aspetto gnostico, gradualmente, è stato completamente bandito e bollato di eresia.

Ma cosa intendevano i primi cristiani con il concetto di Gnosi? Possiamo sintetizzare come segue: la Gnosi per i veri cristiani significa la totale identificazione con Dio, non solo mediante la Fede e la Grazia ma anche attraverso l’acquisizione delle conoscenze trascendentali, che si traducono spontaneamente in azioni altruistiche socialmente edificanti. Quindi, abbiamo detto, LA GNOSI PER I VERI CRISTIANI È L’IDENTIFICAZIONE E LA COMPENETRAZIONE DI SÉ STESSI IN DIO E DI DIO IN SÉ STESSI, OVVERO LA REALIZZAZIONE DELLO SPIRITO SANTO, LA “GLORIFICAZIONE”. Ecco, questa accezione di Glorificazione, per la Chiesa Cattolica è inaccettabile, è eresia. Forse lor signori hanno voluto dimenticare che Gesù Cristo, citando il Salmo 82,6 della Torah, disse: “Non è forse scritto nella vostra Legge: ‘io ho detto: VOI SIETE DÈI’?” [Gv 10,34]. Leggiamo altri passi in cui riecheggia la sapienza gnostica dell’identificazione in Dio:

• “Chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi” [Gv 14,12].

“IO SONO NEL PADRE E VOI IN ME E IO IN VOI” [Gv 14,20].

• “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e PRENDEREMO DIMORA PRESSO DI LUI” [Gv 14,23].

• “Non sapete che siete il tempio di Dio e che LO SPIRITO DI DIO ABITA IN VOI?” [1Co 3,16].

• “Anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, IL NOSTRO UOMO INTERIORE si rinnova di giorno in giorno. [...] poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne” [2Co 4,16-18].

• “Se questa tenda, che è la nostra dimora terrena, viene disfatta, abbiamo da Dio un edificio, una casa non fatta da mano d’uomo, eterna, nei cieli. Perciò in questa tenda gemiamo, desiderando intensamente di ESSERE RIVESTÌTI DELLA NOSTRA ABITAZIONE CELESTE... AFFINCHÉ CIÒ CHE È MORTALE SIA ASSORBITO DALLA VITA. Ora colui che ci ha formati per questo è DIO, IL QUALE CI HA DATO LA CAPARRA DELLO SPIRITO” [2Co 5,1-5].

• “Voi però non siete nella carne ma nello Spirito, se LO SPIRITO DI DIO ABITA VERAMENTE IN VOI. [...] Se CRISTO È IN VOI... lo Spirito dà vita [...]. Se LO SPIRITO DI COLUI CHE HA RISUSCITATO GESÙ DAI MORTI ABITA IN VOI, COLUI CHE HA RISUSCITATO CRISTO DAI MORTI VIVIFICHERÀ ANCHE I VOSTRI CORPI MORTALI PER MEZZO DEL SUO SPIRITO CHE ABITA IN VOI” [Ro 8,9-11].

• “Così dunque, fratelli, non siamo debitori alla carne per vivere secondo la carne... infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. [...] Se siamo figli, siamo anche eredi; EREDI DI DIO E COEREDI DI CRISTO, se veramente soffriamo con lui, per essere anche GLORIFICATI CON LUI” [Ro 8,12-17].

• “L’AMORE DI DIO È STATO SPARSO NEI NOSTRI CUORI MEDIANTE LO SPIRITO SANTO CHE CI È STATO DATO” [Ro 5,5].

• “Quelli che [Dio] ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere CONFORMI ALL’IMMAGINE DEL FIGLIO SUO... e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure GLORIFICATI. [...] Se Dio è per noi chi sarà contro di noi? Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui? Chi accuserà gli Eletti di Dio? ...Chi ci separerà dall’amore di Cristo? [...] Noi siamo più che vincitori, in virtù di Colui che ci ha amati. [...] Né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore” [Ro 8,29-39].

“DIO HA MANDATO LO SPIRITO DEL FIGLIO SUO NEI NOSTRI CUORI” [Ga 4,6].

• “Quanto a voi, AVETE RICEVUTO L’UNZIONE DAL SANTO [Cristificazione] E TUTTI AVETE CONOSCENZA [Gnosi]. Vi ho scritto, non perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete...” [1Gv 2,20-21].

• “Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! ...Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto Lui. Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato CIÒ CHE SAREMO. Sappiamo che quando Egli sarà manifestato SAREMO SIMILI A LUI, PERCHÉ LO VEDREMO COM’EGLI È” [1Gv 3,1-2].

• Ecc...

Dunque l’identificazione in Dio, la Gnosi, la Cristificazione o Glorificazione, ossia l’acquisizione delle prerogative divine e la compartecipazione della Onniscienza di Dio, non solo è una realizzazione possibile e auspicabile per l’uomo, ma è una vera e propria mèta di salvezza, forse la più importante promessa che Gesù Cristo ha fatto ai suoi discepoli: la possibilità di diventare come Lui, Uomini-Dèi!

Ora mi chiedo, e chiedo al Vuyet (ammesso e non concesso che dopo aver letto questi brani abbia ancora la testa attaccata al collo...), chiedo: per dimostrare la Cristificazione di un Essere umano, cosa c’è di più palese, di più eclatante, di più tangibile della Stigmatizzazione?? Vogliamo aprire gli occhi o vogliamo restare ciechi? Certo, il prodigio delle Stimmate non è tutto, perché Gesù ha anche detto: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti” [Gv 14,15], il che significa che la dimostrazione della Cristificazione è l’osservanza dei Comandamenti, ovvero mettere in pratica le opere cristiche, le azioni di altruismo incondizionato. Infatti, per distinguere un vero Essere Cristico da un FALSO PROFETA, non sono sufficienti nemmeno le sacre Stimmate, ma ecco come si fa, ce lo spiega Gesù con una citazione che piace tanto al Vuyet, il quale non si rende conto che puntando un dito contro Giorgio ne punta tre contro sé stesso: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. DAI LORO FRUTTI LI RICONOSCERETE. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo può produrre frutti buoni” [Mt 7,15-18].

Forse il Vuyet aveva dimenticato questo “piccolo dettaglio”: non contano le chiacchiere, le supposizioni, le opinioni, le elucubrazioni mentali... contano i FRUTTI! LE OPERE! LE AZIONI! Ebbene, la vita di Giorgio Bongiovanni e dei suoi collaboratori è una immensa sinfonia di opere a favore della vita, della pace, della giustizia, della solidarietà verso i sofferenti, una sinfonia meravigliosa che tutti possono ascoltare e nessuno potrà mai negare.


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GIUSTIZIA, IRA DI DIO, GIUDIZIO E NUOVO REGNO

Prosegue il Vuyet: “Bongiovanni racconta che il ‘Gesù giudice tremendo’ dovrà tornare sulla Terra per portare ‘il vero insegnamento’ e poi ‘consegnare lo scettro al padre Adonai’. Tutto questo non ha nulla a che fare con la Bibbia. I cristiani attendono infatti: ‘aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù’ (Tito 2,13). Gesù Cristo non dovrà consegnare lo scettro a nessuno.”

Innanzitutto, la citazione di Tito si integra perfettamente con l’insegnamento di Giorgio e non lo contradice affatto, anzi avalla ancor più la sua missione. Infatti Vuyet ha escluso la parte finale della citazione, eccola: “...Cristo Gesù; il quale ha dato sé stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, ZELANTE NELLE OPERE BUONE.” Le opere buone, Vuyet, non dimenticartele.

Poi, dire che “Gesù Giudice tremendo, ecc. non ha nulla a che fare con la Bibbia”, è un’affermazione semplicemente assurda e inammissibile. Infatti nell’Apocalisse è molto chiaro che È PROPRIO “L’AGNELLO” AD APRIRE I SIGILLI APOCALITTICI. Ed è Lui, Gesù Cristo, che si manifesta come Giudice: “Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero [Gesù Cristo]; perché GIUDICA e combatte con giustizia” [Ap 19,11].

Mi sembra la scoperta dell’acqua calda. La Bibbia parla senza mezzi termini del mite Agnello che scatena la santa Giustizia per attuare l’ira di Dio Padre. Il gran giorno della sua ira corrisponde proprio al Giudizio nei confronti della storia umana. Negli Atti degli Apostoli leggiamo: “Farò prodigi su nel Cielo e segni giù sulla Terra [le Stimmate non sono un segno?] ...prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore.” [At 2,19-20]. Questo brano degli Atti riprende un passo dell’Antico Testamento in cui Gioele parla degli ultimi tempi: “Farò prodigi nei Cieli e sulla Terra... prima che venga il grande e TERRIBILE giorno del Signore.” [Gioele 2,30-31]. Per inciso, ricordo che l’appellativo “Signore” è la traduzione di “ADONAI”.

Nella Bibbia è chiarissimo che gli uomini malvagi saranno terrorizzati dall’approssimarsi del grande e TERRIBILE giorno del Signore, e addirittura invocheranno la morte, preferiranno morire nei cataclismi della natura piuttosto che subire il GIUDIZIO che li attende. Sì, perché secondo la Bibbia (e secondo l’insegnamento di Giorgio) gli sconvolgimenti della natura annunciano e precorrono il Ritorno di Gesù Cristo come Giudice. Ora approfondiamo il concetto dell’ira di Dio e del Giudizio in base alle citazioni bibliche, visto che Vuyet dice che “tutto questo non ha nulla a che fare con la Bibbia”. Queste citazioni vanno studiate attentamente perché chiariscono anche gli argomenti che tratteremo più avanti nel corso del nostro scritto.

• Matteo 24,3-51:
“Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’Età presente?».
[“L’Età presente” corrisponde all’ultimo “mese cosmico” che dura circa duemila anni, e con esso, proprio ai giorni nostri, si conclude un “anno cosmico” di circa 24mila anni].

“Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: ‘io sono il Cristo’. E ne sedurranno molti.”
[Chi sono i “molti” che vengono nel nome di Gesù e dicono “io sono il Cristo”? Chi sono? Giorgio Bongiovanni? No di certo. Si tratta dei sacerdoti! Infatti, secondo la Chiesa: “Nell’ordinazione sacerdotale Cristo rende i sacerdoti simili a Lui, OGNI SACERDOTE È UN ‘ALTER CHRISTUS’ o ‘ipse Christus’, poiché Cristo stampa nei sacerdoti il suo volto umano e divino, conferendo ad essi una sua ineffabile somiglianza (Congresso Eucaristico Internazionale di Bogotá, VI, 1968, 364-365). Così I SACERDOTI SONO ABILITATI AD AGIRE ‘IN PERSONA CHRISTI’, cioè a fare le veci di Cristo.” Ora è più chiaro come stanno le cose? I “molti” che vengono nel nome di Gesù e dicono “io sono il Cristo”, sono preti, vescovi, cardinali e Papi! E così facendo seducono e ingannano il popolo dei fedeli.]

“Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che il principio dei dolori. Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti.”

[“Falsi profeti” sono tutti coloro che ingannano il popolo, sono i politici bugiardi, i responsabili dell’alta finanza che imbrogliano l’umanità con truffe legalizzate, sono gli scienziati che si vendono al dio denaro e progettano tecnologie assassine, sono i vescovi, i cardinali, i Papi e gli esponenti di tutte le religioni che nascondono la verità, falsi profeti sono i capi militari che promettono di fare la pace tramite la guerra, falsi profeti sono i luminari della Medicina che si prostituiscono ai dettami delle case farmaceutiche e intossicano il popolo con fiumi di veleni mentre occultano le vere scoperte mediche rivoluzionarie, falsi profeti sono i Guru che vendono la salvezza dell’anima a basso costo e poco sforzo, falsi profeti sono i responsabili dell’arte e della cultura che inondano la società con le più diaboliche opere della mente malata di artisti psicopatici, falsi profeti sono i responsabili dell’istruzione scolastica che continuano a promuovere testi di studio obsoleti e nozioni false e perciò ingabbiano la mente delle giovani generazioni, falsi profeti sono le grandi industrie alimentari, energetiche, tecnologiche, chimiche, ecc., tutte schiave del profitto a discapito del benessere dell’umanità e del pianeta, falsi profeti sono i cervelloni che lavorano negli istituti aerospaziali che fingono di cercare gli Extraterrestri su pianeti lontani mentre sanno benissimo che gli Extraterrestri sono già sulla Terra da sempre. Falsi profeti, insomma, sono tutti coloro che stanno devastando la vita del mondo a causa del loro egoismo ispirato da satana.]

“Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine. Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; chi sarà sulla terrazza non scenda per prendere quello che è in casa sua; e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. Guai alle donne che saranno incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! Pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di sabato; perché allora VI SARÀ UNA GRANDE TRIBOLAZIONE, QUALE NON V’È STATA DAL PRINCIPIO DEL MONDO FINO AD ORA, NÉ MAI PIÙ VI SARÀ. Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli Eletti, quei giorni saranno abbreviati. Allora, se qualcuno vi dice: ‘il Cristo è qui’, oppure: ‘È là’, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli Eletti.”
[Come abbiamo già detto, affermare che quest’ultima frase si riferisca alla persona di Giorgio Bongiovanni è un’affermazione talmente insensata che preferiamo stendere un velo pietoso.]

“Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: ‘Eccolo, è nel deserto’, non v’andate; ‘Eccolo, è nelle stanze interne’, non lo credete; infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Dovunque saranno i corpi, lì si raduneranno le aquile.”
[“Le aquile” sono gli Esseri Solari che preleveranno “i corpi”, cioè preleveranno fisicamente, materialmente, le persone degne di salvezza. È una profezia che ritroveremo più avanti quando parleremo del “rapimento” o “sollevamento” degli Eletti. L’aquila simboleggia da sempre gli Esseri Solari perché si dice che sia l’unico volatile in grado di fissare il Sole).]

“Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il Sole si oscurerà, la Luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate.”
[Si manifestano i segni naturali che annunciano il Ritorno di Cristo, e nel frattempo “le stelle cadranno dal cielo”, ovvero le navi extraterrestri scendono sulla Terra, infatti il termine “cadranno” può essere tradotto come “scenderanno”, “caleranno”, “atterreranno”, anche perché -è ovvio- Gesù sapeva benissimo che le stelle in quanto corpi celesti non possono cadere dal cielo.]

Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora TUTTE LE TRIBÙ DELLA TERRA SI BATTERANNO IL PETTO E VEDRANNO IL FIGLIO DELL’UOMO VENIRE SULLE NUVOLE DEL CIELO CON GRAN POTENZA E GLORIA.”
[È la Parusia, l’evento escatologico fondamentale: il Ritorno di Gesù Cristo, preceduto dall’apparizione di una grande croce nel cielo (profetizzata da molti veggenti) a cui seguirà la discesa sulla Terra delle “nuvole” che sono le astronavi degli Extraterrestri e degli Esseri Solari, gli Esseri di Luce che accompagnano il Ritorno del Re dell’Universo. La “potenza” e la “gloria” sono proprio codeste “milizie celesti” di cui si parla anche nell’Antico Testamento, dove spesso sono menzionate in relazione alle cosiddette “nuvole”, “ruote”, “cari di fuoco”, ecc. Vedi le vicende di Mosè nell’Esodo, ad esempio, o quelle di Ezechiele, oppure Isaia che guarda il cielo e si domanda: “CHI SONO COSTORO CHE VOLANO COME NUVOLE E COME COLOMBE ALLE LORO COLOMBAIE?”, ecc.]

“E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi Eletti dai quattro venti, da un capo all’altro dei cieli.”
[“Ánghelos” in Greco vuol dire “messaggero”, “inviato”, “servitore”, “paladino”, ecc. Sono sempre loro, gli Extraterrestri, “il braccio dell’Altissimo” che raduna gli Eletti “con gran suono di tromba” ovvero in maniera plateale, inequivocabile.]

“Imparate dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte. Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.”
[“Questa generazione” è una generazione della razza umana, il cui sviluppo si conclude proprio nell’attuale periodo storico, ovvero allo scadere dell’ultimo mese cosmico, che coincide con la fine dell’“anno cosmico” o “Fine dei Tempi”.]

“«Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo. Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell’uomo. ALLORA DUE SARANNO NEL CAMPO; L’UNO SARÀ PRESO E L’ALTRO LASCIATO; DUE DONNE MACINERANNO AL MULINO: L’UNA SARÀ PRESA E L’ALTRA LASCIATA.”
[Qui Gesù afferma categoricamente che alcune persone verranno prelevate dalle astronavi, mentre altre verranno lasciate sulla Terra: “l’uno sarà preso e l’altro lasciato”. Si tratta sempre del “sollevamento” degli Eletti e dei loro cooperatori.]

“Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. Ma sappiate questo, che se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa. Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà. Qual è mai il servo fedele e prudente che il padrone ha costituito sui domestici per dare loro il vitto a suo tempo? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà così occupato! Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni. Ma, se egli è un servo malvagio che dice in cuor suo: ‘Il mio padrone tarda a venire’; e comincia a battere i suoi conservi, a mangiare e bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo verrà nel giorno che non se l’aspetta, nell’ora che non sa, e LO FARÀ PUNIRE A COLPI DI FLAGELLO E GLI ASSEGNERÀ LA SORTE DEGLI IPOCRITI. LÌ SARÀ IL PIANTO E LO STRIDOR DEI DENTI.”
[“Pianto e stridor di denti” rende bene l’idea di ciò che attende i malvagi. Altro che infinita Misericordia... Cristo è anche infinita Giustizia!]

• Luca 18,6-8:
“Il Signore disse: «Ascoltate quel che dice il giudice ingiusto. Dio non renderà dunque giustizia ai suoi Eletti che giorno e notte gridano a lui? Tarderà nei loro confronti? Io vi dico che renderà giustizia con prontezza. Ma quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la Fede sulla Terra?»”

• Luca 21,28-36:
“Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, ALZATE LA TESTA E GUARDATE IN ALTO, PERCHÉ LA VOSTRA LIBERAZIONE È VICINA». [...] Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio; perché verrà sopra tutti quelli che abitano su tutta la Terra. Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».”

• Luca 23,28-30:
“Ma Gesù, voltatosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi stesse e per i vostri figli. Perché, ecco i giorni vengono nei quali si dirà: ‘Beate le sterili, i grembi che non hanno partorito e le mammelle che non hanno allattato’. Allora cominceranno a dire ai monti: ‘Cadeteci addosso!’; e ai colli: ‘Copriteci!’.”

• Lettera ai Romani 1,18:
“L’IRA DI DIO SI RIVELA DAL CIELO contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia.”

• Prima Lettera ai Tessalonicesi 2,7-8:
“Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo. E allora sarà manifestato L’EMPIO, CHE IL SIGNORE GESÙ DISTRUGGERÀ CON IL SOFFIO DELLA SUA BOCCA, E ANNIENTERÀ CON L’APPARIZIONE DELLA SUA VENUTA.”

• Prima Lettera ai Tessalonicesi 2,11-12:
“Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché TUTTI QUELLI CHE NON HANNO CREDUTO ALLA VERITÀ, MA SI SONO COMPIACIUTI NELL’INIQUITÀ, SIANO GIUDICATI.”

• Seconda Lettera ai Tessalonicesi 1,7-10:
“Quando il Signore GESÙ APPARIRÀ DAL CIELO CON GLI ANGELI DELLA SUA POTENZA, IN UN FUOCO FIAMMEGGIANTE, PER FAR VENDETTA di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono al vangelo del nostro Signore Gesù. ESSI SARANNO PUNITI di eterna rovina, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza, quando verrà...”

• Apocalisse 6,3-17:
“Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo... venne fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava FU DATO DI TOGLIERE LA PACE DALLA TERRA AFFINCHÉ GLI UOMINI SI UCCIDESSERO GLI UNI GLI ALTRI [...]. Quando l’Agnello aprì il quarto sigillo... vidi un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava si chiamava Morte; e gli veniva dietro l’inferno. Fu dato loro potere sulla quarta parte della Terra, per uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le belve della Terra. [...] Poi vidi quando l’Agnello aprì il sesto sigillo; e si fece un gran terremoto; il Sole diventò nero come un sacco di crine, e la Luna diventò tutta come sangue; le stelle del cielo caddero sulla Terra... Il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola; e ogni montagna e ogni isola furono rimosse dal loro luogo. I re della Terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e tra le rocce dei monti. E dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello; perché è venuto il gran giorno della loro ira! Chi può resistere?».”

• Apocalisse 14,6-7:
“Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante il vangelo eterno per annunciarlo a quelli che abitano sulla Terra, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo. Egli diceva con voce forte: «Temete Dio e dategli gloria, perché è giunta l’ora del suo Giudizio...».”

• Apocalisse 16,18-20:
“E ci furono lampi, voci, tuoni e un terremoto così forte che da quando l’uomo è sulla Terra non se n’è avuto uno altrettanto disastroso. La grande città si divise in tre parti e le città delle nazioni crollarono, e DIO SI RICORDÒ DI BABILONIA LA GRANDE PER DARLE LA COPPA DEL VINO DELLA SUA IRA ARDENTE. Ogni isola scomparve e i monti non furono più trovati.”

• Apocalisse 19,1-21:
Udii NEL CIELO una gran voce come di una folla immensa, che diceva: «Alleluia! La salvezza, la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio, perché VERITIERI E GIUSTI SONO I SUOI GIUDIZI. EGLI HA GIUDICATO LA GRANDE PROSTITUTA CHE CORROMPEVA LA TERRA CON LA SUA PROSTITUZIONE E HA VENDICATO IL SANGUE DEI SUOI SERVI...». [...] «Alleluia! Perché il Signore, nostro Dio, l’Onnipotente, ha stabilito il suo regno. Rallegriamoci ed esultiamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell’Agnello e la sua sposa si è preparata...». [...] Poi vidi IL CIELO APERTO, ed ecco apparire un cavallo bianco [veicolo di luce]. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché GIUDICA E COMBATTE CON GIUSTIZIA. I suoi occhi erano come fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi... Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la Parola di Dio [è Gesù Cristo che mostra la sua sfolgorante potenza divina unita al sangue umano del suo sacrificio redentivo]. GLI ESERCITI CHE SONO NEL CIELO LO SEGUIVANO sopra cavalli bianchi [veicoli di luce], ed erano vestiti di lino fino bianco e puro [corpi di luce]. DALLA BOCCA GLI USCIVA UNA SPADA AFFILATA PER COLPIRE LE NAZIONI; ED EGLI LE GOVERNERÀ CON UNA VERGA DI FERRO, E PIGERÀ IL TINO DEL VINO DELL’IRA ARDENTE DEL DIO ONNIPOTENTE. E sulla veste e sulla coscia portava scritto un nome: «Re dei re e Signore dei signori». Poi vidi UN ANGELO CHE STAVA IN PIEDI NEL SOLE. Egli gridò a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite! Radunatevi per il gran banchetto di Dio; per mangiare carne di re, di capitani, di prodi, di cavalli e di cavalieri, di uomini d’ogni sorta, liberi e schiavi, piccoli e grandi». E vidi la bestia e i re della Terra e i loro eserciti radunati per far guerra a colui che era sul cavallo e al suo esercito [cioè i potenti del mondo si illudono di poter combattere contro la Confederazione Interstellare]. Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto segni miracolosi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo [Morte Seconda]. Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.”

• Isaia 11,4:
“[Dio] giudicherà i poveri con giustizia, pronuncerà sentenze eque per gli umili del paese. Colpirà il paese con la verga della sua bocca, e con il soffio delle sue labbra farà morire l’empio.”

• Isaia 13,2-22:
“Su un monte brullo issate un segnale, alzate per essi un grido... IO HO DATO UN ORDINE AI MIEI MINISTRI [cioè le Potenze Celesti]; HO CHIAMATO I MIEI PRODI A STRUMENTO DEL MIO SDEGNO... Rumore di folla sui monti, simile a quello di un popolo immenso... IL SIGNORE DEGLI ESERCITI PASSA IN RASSEGNA UN ESERCITO DI GUERRA. VENGONO DA UN PAESE LONTANO, DALL’ESTREMO ORIZZONTE, DALL’ESTREMITÀ DEI CIELI, IL SIGNORE E GLI STRUMENTI DELLA SUA COLLERA, PER DEVASTARE TUTTA LA TERRA. URLATE, PERCHÉ È VICINO IL GIORNO DEL SIGNORE; ESSO VIENE COME UNA DEVASTAZIONE DA PARTE DELL’ONNIPOTENTE. Perciò tutte le braccia sono fiacche, ogni cuore d’uomo viene meno; sono costernati, sono in preda a spasimi e dolori, si contorcono come una partoriente; ognuno osserva sgomento il suo vicino; i loro volti sono volti di fiamma. ECCO, IL GIORNO DEL SIGNORE ARRIVA IMPLACABILE, CON SDEGNO, IRA E FURORE, PER FARE DELLA TERRA UN DESERTO, PER STERMINARE I PECCATORI. Poiché le stelle del cielo e la costellazione di Orione non daranno più la loro luce; il Sole si oscurerà al suo sorgere e la Luna non diffonderà la sua luce. IO PUNIRÒ IL MONDO PER IL MALE, GLI EMPI PER LA LORO INIQUITÀ; FARÒ CESSARE LA SUPERBIA DEGLI ARROGANTI E UMILIERÒ L’ORGOGLIO DEI TIRANNI. Renderò l’uomo più raro dell’oro e i mortali più rari dell’oro di Ofir. Allora FARÒ TREMARE I CIELI E LA TERRA SI SCUOTERÀ DALLE FONDAMENTA PER LO SDEGNO DEL SIGNORE DEGLI ESERCITI, NEL GIORNO DELLA SUA IRA ARDENTE... QUANTI SARANNO TROVATI, SARANNO TRAFITTI, QUANTI SARANNO PRESI, PERIRANNO DI SPADA. I LORO PICCOLI SARANNO SFRACELLATI DAVANTI AI LORO OCCHI; SARANNO SACCHEGGIATE LE LORO CASE, VIOLENTATE LE LORO MOGLI. ECCO, IO ECCITO CONTRO DI LORO I POPOLI CHE NON PENSANO ALLE RICCHEZZE. CON LE LORO ARMI ABBATTERANNO I GIOVANI, NON AVRANNO PIETÀ DEI PICCOLI APPENA NATI, I LORO OCCHI NON AVRANNO PIETÀ DEI BAMBINI. BABILONIA, PERLA DEI REGNI, SPLENDORE ORGOGLIOSO DEI CALDEI, SARÀ COME SÒDOMA E GOMORRA SCONVOLTE DA DIO. NON SARÀ ABITATA MAI PIÙ NÉ POPOLATA DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE... ULULERANNO LE IENE NEI LORO PALAZZI, GLI SCIACALLI NEI LORO EDIFICI LUSSUOSI.”

• Isaia 60,1-21:
“Àlzati, RIVÈSTITI DI LUCE, PERCHÉ VIENE LA TUA LUCE, LA GLORIA DEL SIGNORE BRILLA SOPRA DI TE. Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la Terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma SU DI TE RISPLENDE IL SIGNORE, LA SUA GLORIA APPARE SU DI TE... ALZA GLI OCCHI E GUARDA: TUTTI COSTORO SI SONO RADUNATI, VENGONO A TE. I TUOI FIGLI VENGONO DA LONTANO... A quella vista sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore... CHI SONO QUELLE CHE VOLANO COME NUBI E COME COLOMBE VERSO LE LORO COLOMBAIE? SONO NAVI CHE SI RADUNANO PER ME... PER PORTARE I TUOI FIGLI DA LONTANO... per il nome del Signore tuo Dio [...]. STRANIERI ricostruiranno le tue mura, i loro re saranno al tuo servizio... Le tue porte saranno sempre aperte... per lasciar introdurre da te le ricchezze dei popoli e i loro re che faranno da guida. [...] Ti chiameranno Città del Signore... io farò di te l’orgoglio dei secoli, la gioia di tutte le generazioni... Costituirò tuo sovrano la pace, tuo governatore la giustizia... Tu chiamerai salvezza le tue mura e gloria le tue porte. Il Sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più il chiarore della Luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore. Il tuo Sole non tramonterà più né la tua Luna svanirà, perché il Signore sarà per te luce eterna; saranno finiti i giorni del tuo lutto. IL TUO POPOLO SARÀ TUTTO DI GIUSTI, PER SEMPRE AVRANNO IN POSSESSO LA TERRA, germogli delle piantagioni del Signore, lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria.”

Fine della carrellata sulla Giustizia e sulla Santa Ira di Dio. Certo non ho potuto citare tutti i brani biblici che parlano della Divina Giustizia, ma penso di aver dato degli interessanti spunti di riflessione e approfondimento. Tanto più che vi sono anche espliciti riferimenti alla Confederazione Interstellare ovvero agli Eserciti del Signore, i quali oggi vengono volgarmente definiti con il termine riduttivo di “Extraterrestri”. E, lo sottolineo, si sbaglia chi afferma che “Gesù Cristo non dovrà consegnare lo scettro a nessuno”, poiché (come risulta evidente in questi brani) il primato dell’autorità assoluta spetta sempre a Dio Padre, Adonai, Colui che siede sul trono e che regna anche sull’Agnello. Mediante l’Agnello, la Nuova Società viene istituita per volontà del Padre, il quale è l’unico a conoscere “il giorno e l’ora” che nemmeno gli angeli e nemmeno Gesù conoscono.

Eh, lo so, mi dispiace... non volevo deludere il Vuyet... magari lui si aspettava che “lo scettro” fosse tipo il bastone del mago del Signore degli Anelli, “Gandalf il grigio”! Invece no, si tratta di uno scettro simbolico, non è il bastone magico di Gandalf, mi dispiace.


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PADRE SOLE E MADRE TERRA

Vuyet continua citando il Deuteronomio 4,19: “Perché, alzando gli occhi al cielo e vedendo IL SOLE, la luna, le stelle, tutto l’esercito del cielo, tu non sia trascinato a prostrarti davanti a quelle cose e a servirle.” E aggiunge: “Bongiovanni parla proprio come i Massoni, come i Satanisti. Per queste persone tutta la storia umana e la venuta di Gesù Cristo sulla Terra non hanno significato nulla. Queste persone hanno ripreso in mano la clava e sono tornate ad adorare il Sole. Il cane è tornato al suo vomito”, ed altre raffinatezze del genere. Ancora: “Il culto del Sole è onnipresente nella moderna New Age, molti falsi profeti come Eugenio Siragusa (l’iniziatore di Bongiovanni) non hanno perso occasione per sottolineare queste dottrine perverse. Sulla biografia di Giorgio Bongiovanni leggiamo: ‘Giorgio apprende che il pianeta Terra è una creatura viva il cui Spirito può essere identificato con quell’Essere comunemente indicato con il nome di Maria, Myriam o Madre Terra, a seconda delle culture. Una madre generosissima che senza nulla chiedere nutre incessantemente i suoi figli in totale simbiosi con il Sole, la sede della luce cristica che come un padre la feconda dando la vita per poi illuminarla e riscaldarla.’ Il ‘Padre Sole’ e la ‘Madre Terra’, queste sono dottrine massoniche, completamente pagane.”

Abbiamo già chiarito gli aspetti simbolico-sapienziali della cristologia solare, perciò non torniamoci sopra. Per quanto riguarda la citazione del Deuteronomio, essa si riferisce alla idolatria, intende dissuadere l’uomo dall’idolatria nei confronti della natura e degli Esseri celesti. Ma questo non vuol dire che non si debba riconoscere e onorare il Sole come espressione divina! Significa che è pleonastico rendere un culto fanatico ai fenomeni naturali esteriori poiché il vero tempio di Dio è il nostro cuore, ma ciò non toglie che: “I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani... NEL SOLE POSE IL SUO TABERNACOLO” [Salmo 19]. Tra l’altro, citando quel passo del Deuteronomio, Vuyet non si accorge di offrirci un assist importante in riferimento agli Extraterrestri, che vengono indicati come “tutto l’esercito del cielo”. Ma passiamo oltre.

Senza badare alle offese nei confronti di Eugenio Siragusa e Giorgio, concentriamoci sul punto del discorso. Vuyet, in pieno stile inquisitorio che Bellarmino ci fa un baffo, sputa sentenze e anatemi su questioni talmente ovvie, logiche e indiscutibili (sia dal punto di vista teologico sia dal punto di vista scientifico), che a controbattere ci sembra quasi di sparare sulla croce rossa. Vediamo di licenziare le sciocchezze in poche battute:

• Non è ovvio, logico e indiscutibile il fatto che la Terra sia un Essere vivente intelligente ossia capace di interagire coscientemente con altri Esseri? Ci sono dubbi su questo??

• Non è ovvio, logico e indiscutibile che la Terra possa essere considerata e DIMOSTRI di essere a tutti gli effetti una MADRE GENEROSISSIMA?

• Non è ovvio, logico e indiscutibile che l’intelligenza di questa Madre è una INTELLIGENZA DIVINA in quanto “creatrice” cioè capace di generare forme e sostanze?

• Non è ovvio, logico e indiscutibile che tale intelligenza divina si esprime nella natura e quindi anche nella natura umana, vieppiù nella natura umana femminile?

• Non è ovvio, logico e indiscutibile che, essendo una intelligenza divina, essa può decidere di manifestare le sue qualità in qualsiasi modo e tempo e luogo? Chi glielo può impedire? Il Papa? I teologi? L’Inquisizione? Marco Vuyet?

• Non è ovvio, logico e indiscutibile che, essendo una intelligenza divina, essa può aver manifestato le sue qualità nella personalità di varie donne nel corso della storia? Chi glielo può impedire? Il Papa? I teologi? L’Inquisizione? Marco Vuyet?

• Non è ovvio, logico e indiscutibile che essa scelga di manifestare le sue qualità in una donna destinata a portare in grembo l’Uomo-Dio Gesù-Cristo? Chi glielo può impedire? Il Papa? I teologi? L’Inquisizione? Marco Vuyet?

• Non è ovvio, logico e indiscutibile che la Madre Terra vive in simbiosi con il Sole che la feconda, la illumina e la riscalda? Non è evidente??

• Non è ovvio, logico e indiscutibile che il Sole, in quanto fecondatore di vita, può e dev’essere considerato come un Padre? Cosa c’è di sbagliato in questo??

Quali dottrine pagane e massoniche? Questi sono dati di fatto oggettivi! Questo è un discorso logico inattaccabile! Non ci sono dottrine. Ecco ciò che sfugge al Vuyet: qui non ci sono “dottrine”, qui parliamo di scienza, la Scienza dello Spirito, LA SCIENZA DELL’INTELLIGENZA. E il Vuyet si permette di dire che “Per queste persone tutta la storia umana e la venuta di Gesù Cristo sulla Terra non hanno significato nulla” ...ma scrive frasi a casaccio oppure ci ragiona sopra? Non ci interessa, in entrambi i casi si tratta di frasi insensate. Consentitemi: affermare che per uno stimmatizzato “la venuta di Gesù Cristo sulla Terra non ha significato nulla”, vuol dire essere pazzi.


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GLI EXTRATERRESTRI

Dopodiché il Vuyet si accanisce contro la descrizione metaforica della Gerusalemme Celeste, se la prende con i termini “Fenice” e “Pavone”, e siccome il Vuyet è una specie di caricatura dell’inquisitore e non capisce nulla di analogie iniziatiche, non comprende una cosa semplicissima: questi termini simbolici descrivono semplicemente la regalità del Cristo e la Resurrezione e Rigenerazione che Cristo opera nei confronti della storia umana e nei confronti del pianeta Terra.

Di nuovo, Vuyet si confonde le idee mescolando capra e cavoli parlando di massoneria e di simboli solari (il disco alato, ad esempio) che rappresentano le Potenze Celesti. Simboli, lo ripetiamo, utilizzati anche da massonerie e Sette che non hanno nulla a che fare con il vero Cristo e con la missione di Giorgio. “Tutti gli occultisti associano questa ‘fenice’ al ritorno di Satana”, scrive Vuyet, ma vorrei informare lui e tutti i satanisti ignoranti che Satana non ha da tornare: egli è già presente sulla Terra e governa il mondo, e mi sembra alquanto evidente che la società umana sia attualmente guidata da lui. Leggiamo nelle Scritture:

• “Ora è il Giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori” [Gv 12,31].

• “Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me” [Gv 14,30].

• “...perché il principe di questo mondo è stato giudicato” [Gv 16,11].

• “Ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo. Voi avete sentito che deve venire; e ORA È GIÀ NEL MONDO” [1Gv 4,3].

• “...un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli” [Ef 2,2].

Per chiarezza, la definizione “potenze dell’aria” vuol dire “potenze spirituali”, laddove il termine “aria” viene usato come sinonimico di “invisibile”, “impalpabile”, “etereo”, “incorporeo”. Non si riferisce, come vorrebbe Vuyet, agli Extraterrestri. Infatti gli Extraterrestri nella Bibbia non vengono descritti in relazione all’aria ma in relazione al Cielo, alle stelle, alle nubi, alle ruote volanti, ai carri di fuoco, ai cavalli di fuoco, ecc., ovvero quali personaggi celesti, angelici, luminosi, gloriosi, MA NON INCORPOREI.

Più avanti, le insolenti fantasie del Vuyet si ingrossano:
“Giorgio Bongiovanni è certamente oggi tra i principali Guru della New Age e degli ‘extraterrestri’, un ‘canalizzatore’ (si legga: spiritista) ‘discepolo’ del famoso ‘contattato’ Eugenio Siragusa (anche lui devotissimo alla ‘regina dei cieli’). Giorgio vede subito in Eugenio un modello, una guida spirituale e ne resterà totalmente plagiato. Il ‘rivoluzionario messaggio’ ricevuto dalla ‘madonna’ o dagli ‘amici extraterrestri’ è ovviamente quello solito del minestrone New Age: l’uomo ha inquinato e distrutto tutto, l’uomo è guerrafondaio ma arriveranno i buonissimi ‘fratelli extraterrestri’ e il ‘cristo cosmico’ a fare ordine e giustizia... Questi concetti, incredibilmente ingenui e molto naif, non sono affatto diversi da quelli promossi da Hollywood in moltissimi film come ‘Ultimatum alla Terra’ o ‘Avatar’. Da decenni siamo totalmente condizionati da questo lavaggio del cervello...”

Non è necessario ch’io prenda le difese di Giorgio e di Eugenio Siragusa come uomini, perché le loro opere parlano da sole. Solamente gli stolti e i malvagi possono parlar male di questi due uomini, che hanno ricevuto e tutt’ora ricevono il massimo rispetto da parte dei più grandi Giusti della scena mondiale. La mia difesa sarebbe poca cosa, è sufficiente conoscere la vita e le azioni di Eugenio e Giorgio per capire che la loro opera ha cambiato il corso della storia umana, grazie a Dio. L’umilissimo Vuyet pensa di poter parlare “alla pari” con loro, ma sorvoliamo: mi limiterò a dimostrare oggettivamente i suoi errori conoscitivi, entrando nel merito delle sue ridicole congetture.

Che “l’uomo ha inquinato e distrutto tutto, l’uomo è guerrafondaio”, è un dato incontestabile: chi ne dubita ha bisogno di studiare e di farsi un giro per le strade del mondo, oppure ha bisogno di cure psichiatriche perché è malato mentale. Che “arriveranno i buonissimi ‘fratelli extraterrestri’ e il ‘cristo cosmico’ a fare ordine e giustizia”, è affermato dalla Bibbia e da tutti gli autentici veggenti, i quali hanno descritto questi eventi escatologici con terminologie diverse a seconda della propria cultura e a seconda del periodo storico in cui hanno vissuto, ma la sostanza rimane sempre la stessa, ed oggi viene spiegata da Giorgio, dai suoi collaboratori e da altre persone in contatto con le Milizie Celesti.

Gli “angeli di ieri, extraterrestri di oggi”, appartengono alle dodici Legioni di angeli di cui parlò Gesù Cristo: “Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito PIÙ DI DODICI LEGIONI DI ANGELI?” [Mt 26,53]. Gesù utilizzò volutamente il termine “Legioni”, un termine squisitamente MILITARE, che denota la concretezza fisica delle Sue armate. La stessa cosa la ripeterà di fronte a Ponzio Pilato: “IL MIO REGNO NON È DI QUESTO MONDO; SE IL MIO REGNO FOSSE DI QUESTO MONDO, I MIEI SERVITORI AVREBBERO COMBATTUTO PERCHÉ NON FOSSI CONSEGNATO AI GIUDEI; MA IL MIO REGNO NON È DI QUAGGIÙ. Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: Tu lo dici; io sono re” [Gv 18,36-37].

Dodici Legioni equivalgono a circa SETTANTADUEMILA UOMINI. Ricordiamo, tra l’altro, che il termine greco “ánghelos” si traduce non solo come “messaggeri”, “araldi”, “inviati”, ma anche come “servitori”, “tutori” e “paladini”. E questi SETTANTADUEMILA sono solo una minima parte dei soldati extraterrestri a servizio di Cristo Re dell’Universo. Infatti, secondo la Bibbia il loro numero è incalcolabile. Leggiamo alcuni brani (non tutti, ovviamente) in cui si parla di questi abitanti del cielo al servizio di Dio, Esseri luminosi ed Esseri fisici, che SONO EXTRA-TERRESTRI in senso letterale perché non abitano sulla Terra e/o non sono originari della Terra:

• Dal Salmo 23: “Del Signore è la Terra e quanto contiene, L’UNIVERSO E I SUOI ABITANTI.

• Il profeta Daniele parla di numerosissimi Esseri extraterrestri: “Io continuai a guardare e vidi collocare dei troni, e un vegliardo sedersi. La sua veste era bianca come la neve e i capelli del suo capo erano simili a lana pura [Essere di luce]; fiamme di fuoco erano il suo trono, che aveva RUOTE di fuoco ardente [“UFO” luminosi]. Un fiume di fuoco scaturiva e scendeva dalla sua presenza [scia e fiotti di luce]; MILLE MIGLIAIA LO SERVIVANO, DIECIMILA MIRIADI GLI STAVANO DAVANTI. Si tenne il giudizio e i libri furono aperti” [Dn 7,9-10]. “ED ECCO VENIRE SULLE NUVOLE DEL CIELO UNO SIMILE A UN FIGLIO D’UOMO; egli giunse fino al vegliardo e fu fatto avvicinare a lui; gli furono dati dominio, gloria e regno, perché le genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero. Il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà distrutto” [Dn 7,13-14]. “...giunse il vegliardo. Allora IL POTERE DI GIUDICARE FU DATO AI SANTI DELL’ALTISSIMO, e venne il tempo che i santi ebbero il regno” [Dn 7,22]. “Allora IL REGNO, IL POTERE E LA GRANDEZZA DEI REGNI CHE SONO SOTTO TUTTI I CIELI saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo” [Dn 7,27].

Nel libro di Giobbe leggiamo: “Dio... fa regnare la pace nei suoi LUOGHI ALTISSIMI. LE SUE LEGIONI si possono forse contare?” [Gb 25,2-3]. E il numero degli Esseri extraterrestri è messo in relazione al numero delle stelle. Allorché Dio creò la Terra, gli uomini terrestri non esistevano ancora ma: “le stelle del mattino cantavano tutte assieme e TUTTI I FIGLI DI DIO alzavano grida di gioia” [Gb 38,7]. Chi erano questi “Figli di Dio” che esistevano già prima dell’umanità terrestre?

Il profeta Isaia parla della Terra vista dall’alto dei cieli, cioè da un punto di vista extra-terrestre: “Ma non lo sapete? Non l’avete sentito? Non vi è stato annunciato fin dal principio? Non avete riflettuto sulla fondazione della Terra? Egli [Dio] È ASSISO SULLA VOLTA DELLA TERRA, DA LÌ GLI ABITANTI APPAIONO COME CAVALLETTE; EGLI DISTENDE I CIELI... COME UNA TENDA PER ABITARVI” [Is 40,21-22]. “LEVATE GLI OCCHI IN ALTO E GUARDATE: CHI HA CREATO QUESTE COSE? EGLI LE FA USCIRE E CONTA IL LORO ESERCITO, LE CHIAMA TUTTE PER NOME” [Is 40,26].

Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli [messaggeri] di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo” [Gv 1,51].

Gesù disse: “Se vi ho parlato di cose della Terra e non credete, come crederete se vi parlerò di COSE DEL CIELO?” [Gv 3,12]. A quali “COSE DEL CIELO” si riferiva Gesù? COSE DEL CIELO vuol dire letteralmente COSE EXTRA-TERRESTRI. Forse si riferiva a quelle cose extraterrestri che oggi vengono rivelate dalla bocca di un certo Stimmatizzato-Cristificato che per volontà di Dio ci rivela oggi le cose che duemila anni fa non potevamo comprendere?

Giovanni Battista disse: “Colui che viene dall’alto è sopra tutti; COLUI CHE VIENE DALLA TERRA È DELLA TERRA E PARLA COME UNO CHE È DELLA TERRA; COLUI CHE VIENE DAL CIELO È SOPRA TUTTI. Egli rende testimonianza di quello che ha visto e udito...” [Gv 3,31-32].

“...MENTRE ESSI GUARDAVANO, [GESÙ] FU SOLLEVATO IN ALTO; E UNA NUVOLA, ACCOGLIENDOLO, LO SOTTRASSE AI LORO SGUARDI. E SICCOME ESSI AVEVANO GLI OCCHI FISSI AL CIELO, MENTRE EGLI SE NE ANDAVA, DUE UOMINI IN VESTI BIANCHE SI PRESENTARONO A LORO E DISSERO: «UOMINI DI GALILEA, PERCHÉ STATE A GUARDARE VERSO IL CIELO? QUESTO GESÙ, CHE VI È STATO TOLTO ED È STATO ELEVATO IN CIELO, RITORNERÀ NELLA MEDESIMA MANIERA IN CUI LO AVETE VISTO ANDARE IN CIELO»” [At 1,9-11].

L’apostolo Giovanni, nella visione della Gerusalemme Celeste ode la voce di Esseri che vivono nel cielo, sotto terra (“Terra Cava”) e nei mari (basi sottomarine): “E vidi, e udii la voce di molti angeli intorno al trono... e IL LORO NUMERO ERA DI MIRIADI DI MIRIADI E DI MIGLIAIA DI MIGLIAIA. [...] E tutte LE CREATURE CHE SONO NEL CIELO, SULLA TERRA, SOTTO LA TERRA E NEL MARE, e tutte le cose che sono in essi, udii...” [Ap 5,11-13].

“Poi guardai e VIDI UNA NUBE BIANCA; E SULLA NUBE STAVA SEDUTO UNO, SIMILE A UN FIGLIO D’UOMO” [Ap 14,14].

Nell’ottavo capitolo della prima Lettera ai Corinzi [8,5] leggiamo: “Poiché, sebbene vi siano cosiddetti dèi sia in Cielo sia in Terra, come infatti ci sono molti dèi e molti signori...”

Anche nella Lettera di San Paolo agli Ebrei si parla di Extraterrestri: “VOI VI SIETE INVECE AVVICINATI... ALLA CITTÀ DEL DIO VIVENTE, LA GERUSALEMME CELESTE, ALLA FESTANTE RIUNIONE DELLE MIRIADI ANGELICHE, ALL’ASSEMBLEA DEI PRIMOGENITI CHE SONO SCRITTI NEI CIELI...” [Eb 12,22-23].

Sempre nella Lettera agli Ebrei leggiamo un dato importantissimo, e cioè che GLI ANGELI SONO INDISTINGUIBILI DAGLI ESSERI UMANI TERRESTRI IN CARNE ED OSSA: “Perseverate nell’amore fraterno. NON DIMENTICATE L’OSPITALITÀ, PERCHÉ ALCUNI, PRATICANDOLA, HANNO OSPITATO DEGLI ANGELI SENZA SAPERLO” [Eb 13,1-2].

Ecc...

Altro che “canalizzatori e spiritisti”! I più grandi profeti della storia confermano l’insegnamento e la missione di Giorgio Bongiovanni, il quale è a tutti gli effetti accomunabile ad essi in virtù del suo ruolo di annunciatore e precursore della Parusia cristica. Se per Vuyet le parole di Gesù Cristo e degli antichi profeti sono “concetti incredibilmente ingenui e molto naif”, ci spiace per lui.

“Questi concetti -dice Vuyet- non sono affatto diversi da quelli promossi da Hollywood in moltissimi film come ‘Ultimatum alla Terra’ o ‘Avatar’. Da decenni siamo totalmente condizionati da questo lavaggio del cervello.”

A dire il vero, film di questo genere sono purtroppo rarissimi, mentre sovrabbondano a dismisura i film che ci fanno il lavaggio del cervello presentandoci Extraterrestri negativi, alieni cattivi dal cuore gelido, Esseri crudeli provenienti dal cosmo affamati di conquista e assetati di sangue umano, guerre tra mondi... e tutta la grancassa della compagnia briscola di satana, tutte proiezioni umane che non hanno niente a che fare con la reale natura angelica dei veri Extraterrestri che, è bene ricordarlo, non sono soltanto viaggiatori stellari, ma sono Esseri multidimensionali che miliardi di anni fa hanno collaborato alla creazione dell’umanità terrestre, ed oggi stanno “apparecchiando la mensa” per il Ritorno del Messia.


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GLI ELETTI, I REDENTI E IL “RAPIMENTO SULLE NUBI”

Prosegue la sequela di grulle invettive: “RAPITI NELLA MENZOGNA. LA TRAPPOLA DEL RAPIMENTO PRETRIBOLAZIONE: Bongiovanni è uno dei più grandi sostenitori del ‘rapimento segreto pre-tribolazione’. Questo ‘premio’ sarà dato ovviamente solo ai ‘buoni’ e ai ‘giusti’ che hanno fatto tanto del bene. Salvezza per opere, ‘buone azioni’, meriti umani: ‘i 144.000 SARANNO PRELEVATI IN CIELO DAI MIEI ANGELI COSMICI. COLORO CHE HANNO SENTITO LA CHIAMATA MERITERANNO LA SALVEZZA GRAZIE ALLE LORO OPERE. QUEL GIORNO È PROSSIMO.’ La Bibbia non dice nulla di simile e in nessun passo si insegna che ‘i 144.000’ saranno prelevati dalla Terra o rapiti prima della grande tribolazione. Piano divino? Questo sarebbe un ‘piano divino’? Questa è una baracconata cosmica.”

Come sarebbe a dire che “la Bibbia non dice nulla di simile”?? La “Salvezza per opere, buone azioni e meriti umani” è chiaramente affermata da Gesù Cristo: “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi” [Mt 25,35-36]. Da qui le cosiddette Opere di Misericordia su cui si basa la dottrina sociale cristiana.

E come sarebbe a dire che “nessun passo (della Bibbia) insegna che i 144.000 saranno prelevati dalla Terra prima della grande tribolazione”?? Certo qui il Vuyet commette un errore nell’errore, poiché l’insegnamento di Giorgio non sostiene che il prelevamento avverrà PRIMA bensì DURANTE la tribolazione. Sebbene “a causa degli Eletti quei giorni saranno abbreviati” [Mt 24,22], nel corso degli sconvolgimenti sociali e naturali, “due uomini saranno nei campi; UNO SARÀ PRESO E L’ALTRO LASCIATO” [Lc 17,36]. E la Bibbia parla eccome dei 144.000 Eletti e del “rapimento” (sollevamento, prelevamento)! Leggiamo:

“Poi vidi un altro angelo che saliva dal Sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: «Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte, con il sigillo, i servi del nostro Dio». E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: CENTOQUARANTAQUATTROMILA segnati di tutte le tribù...” [Ap 7,2-4].

“Poi guardai e vidi l’Agnello... e con lui erano CENTOQUARANTAQUATTROMILA PERSONE che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulla fronte. Udii una voce dal cielo... come il suono prodotto da arpisti che suonano le loro arpe. Essi cantavano un cantico nuovo... Nessuno poteva imparare il cantico se non I CENTOQUARANTAQUATTROMILA, CHE SONO STATI RISCATTATI DALLA TERRA. [...] Essi sono stati riscattati tra gli uomini per essere primizie a Dio e all’Agnello. Nella loro bocca non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili” [Ap 14,1-5].

“Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue [...]. E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio [...]. Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «SONO QUELLI CHE VENGONO DALLA GRANDE TRIBOLAZIONE. ESSI HANNO LAVATO LE LORO VESTI, E LE HANNO IMBIANCATE NEL SANGUE DELL’AGNELLO. Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. Non avranno più fame e non avranno più sete... Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi»” [Ap 14,9-17].

• “IL SIGNORE STESSO, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, SCENDERÀ DAL CIELO... poi NOI VIVENTI, CHE SAREMO RIMASTI, VERREMO RAPITI INSIEME CON LORO, SULLE NUVOLE, A INCONTRARE IL SIGNORE NELL’ARIA; e così saremo sempre con il Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole” [1Tessalonicesi 4,16-18].

Ecco, anche se il Vuyet pensa che questo prodigioso evento sia una “baracconata cosmica”, io personalmente sarei molto felice di farne parte.

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EXTRATERRESTRI E GUERRA ATOMICA

Ancora il Vuyet: “È certo molto difficile comprendere perché questi sedicenti ‘angioletti’, questi sedicenti ‘extraterrestri buoni e bravi’ debbano intervenire solo dopo OTTO MINUTI DALLO SCOPPIO DI UNA BOMBA ATOMICA. Perché aspettare questo? ...Perché dopo la prima bomba atomica? A Nagasaki e Hiroshima gli ‘extraterrestri buoni’ erano forse in vacanza? Dice Bongiovanni...: ‘Gli Extraterrestri non intervennero a Hiroshima e Nagasaki perché si fecero esplodere solo due bombe.’ SOLO DUE BOMBE... migliaia di morti, città polverizzate, bambini polverizzati... Ma che importanza ha? Questi ‘Esseri Solari’ avrebbero la capacità di disinnescare qualsiasi armamento ma ‘non lo fanno per rispettare il nostro libero arbitrio’. Quanto amore, quanta saggezza cosmica. Tutto questo sembra una colossale presa per i fondelli. Il racconto è semplicemente patetico: gli ‘extraterrestri buoni’ metteranno in salvo i loro prediletti che sono stati ‘tanto buoni’, e lasceranno crepare sotto le bombe tutti gli altri indegni, brutti e cattivi. Dopo un certo tempo il ‘cristo cosmico’ si presenterà invece a tutto il mondo per portare una ‘nuova èra di pace’...”

Beh, cosa dire... qui Vuyet ha risposto da sé alle sue stesse domande. Tranne una: come mai gli Extraterrestri non sono intervenuti a Hiroshima e Nagasaki e come mai, in caso di guerra nucleare, interverrebbero solo dopo lo scoppio delle prime testate atomiche? La risposta è molto semplice: GLI EXTRATERRESTRI NON INTERVENGONO PER SALVARE L’UMANITÀ DEL PIANETA TERRA. GLI EXTRATERRESTRI INTERVENGONO PER SALVARE IL PIANETA TERRA DALL’UMANITÀ. Ecco svelato l’arcano. In verità, Loro sono già intervenuti molte volte per ripulire il pianeta dall’inquinamento mortifero prodotto dall’umanità, e in questo modo hanno salvaguardato la vita dell’umanità stessa. Questo è avvenuto per due ragioni ben precise:
1. L’equilibrio cosmofisico e cosmodinamico del pianeta dev’essere tutelato.
2. L’umanità è libera di autodistruggersi, sì, tuttavia NON può autodistruggersi finché gli ultimi “segnati” non verranno “chiamati” per essere Eletti. Dunque, in estrema sintesi, la Legge del Libero Arbitrio dell’uomo è una “libertà condizionata”, subordinata a Leggi prevalenti di ordine superiore. Perché, vedete, bisogna metterci in testa un piccolo dettaglio che gente come il Vuyet non vuole capire; il piccolo dettaglio è che i cosiddetti EXTRATERRESTRI della Confederazione Interstellare (alias Regno dei Cieli) non sono turisti in vacanza dalle nostre parti. GLI EXTRATERRESTRI SONO I GOVERNATORI DELLA STORIA UMANA, TERRESTRE E UNIVERSALE, E SONO LE MILIZIE DELL’ONNIPOTENTE IDDIO. Così è più chiaro?

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LA MISSIONE DI GIORGIO

“Giorgio Bongiovanni è letteralmente marchiato dalla Croce di Baal sulla fronte”, afferma Vuyet, ignorando completamente che la stigmate a forma di croce sulla fronte designa la Gnosi Cristica, la Cristificazione e la volontà del Padre, e quindi la viva presenza di Dio nel Suo messaggero. E questo segno è relazionato alla corona di spine del Maestro, cioè alla regalità del sacrificio di Cristo.

Ci chiediamo se il Vuyet abbia acquisito le sue nozioni spirituali studiando qualche strano libro (sarebbe interessante sfogliare la sua bibliografia!), oppure se abbia elaborato da sé stesso le sue strambe teorie.

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Poi continua: “Giorgio Bongiovanni parla del ‘Ritorno di Gesù’ ma questo ‘Gesù’ non ha nulla a che fare con il Buon Pastore. Bongiovanni parla infatti di un Gesù-Cristificato, un Gesù iniziato ed iniziatore che avrebbe ‘accolto il cristo in lui’, un uomo che si sarebbe ‘divinizzato’ attraverso un percorso iniziatico e gnostico.”

Ecco, a parte varie inesattezze, forse a Vuyet sfugge un altro “piccolo dettaglio”: Gesù bambino non era solo un apprendista falegname alla bottega di San Giuseppe. Per cortesia svegliamoci! GESÙ CREBBE IN UN AMBIENTE LETTERALMENTE INIZIATICO, L’AMBIENTE ESSENICO. Gli Esseni erano una confraternita ebraica composta da uomini e donne di enorme sapienza. Anche se al Vuyet si rizzeranno i capelli, c’è un dato storico accertato che dobbiamo conoscere. Gli Esseni -così come prima di loro i pitagorici e prima ancora i discepoli di Ermete Trismegisto- avevano ereditato dagli Egizi le più alte conoscenze scientifico-spirituali risalenti agli indoariani e prima ancora alla leggendaria Atlantide. Guarda caso, quando Maria e Giuseppe fuggirono per mettere in salvo il bambino Gesù si recarono proprio in Egitto, dove certamente furono accolti da confraternite di stampo essenico.

Infatti il confronto tra queste culture mostra similitudini evidentissime nelle abitudini comunitarie, nella ritualistica, nella preghiera e nel misticismo, nelle pratiche mediche e addirittura anche nelle consuetudini alimentari ed estetiche, come ad esempio il taglio di capelli e il modo di vestire, che furono adottati dallo stesso Gesù: tunica di lino chiaro e capelli lunghi non erano comuni tra gli ebrei, erano un tratto identificativo degli Esseni, che vivevano isolati rispetto al resto della popolazione. Gli Esseni ebbero il preciso compito di preparare l’avvento del Messia e conoscevano esattamente il periodo della sua nascita, così come i Magi d’Oriente (appartenenti ad antiche confraternite iniziatiche) che furono guidati per centinaia e centinaia di chilometri da una nave luminosa fino al luogo natale del futuro Messia. Gli Esseni erano ben organizzati per accompagnare Gesù nella sua crescita umana e spirituale (dicesi “Iniziazione”), e sapevano come preparare Gesù all’Unzione (Messianità o Cristificazione o Glorificazione o Gnosi) ovvero alla personificazione dell’identità divina. Gli Esseni non vedevano in Gesù soltanto un fanciullo da proteggere e accudire, essi sapevano che Egli era il loro Maestro, perciò, in realtà, mentre lo istruivano erano loro stessi a ricevere da Lui profondissimi insegnamenti eterni.

“Bongiovanni non parla mai di Yeoshùa, di Gesù Cristo come dell’unico Dio manifestato nella carne.” Errore: da sempre Giorgio insegna il primato assoluto di Cristo Gesù in quanto incarnazione perfetta e totale del Dio Unico (il Santo Spirito) in forma umana, e in quanto “Maestro dei maestri”, personificazione del Padre Adonai.

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“In un’intervista del 2012 vengono rilasciate pubblicamente una serie di dichiarazioni incredibili. - INTERVISTATORE: ‘Anche altri gruppi spirituali annunciano la venuta di Cristo, alcuni lo chiamano Maitreya.’ Giorgio Bongiovanni RISPONDE: ‘È sempre Gesù di Nazareth’.”

Caro Vuyet, devi sapere che il Maitreya della cultura buddhista, così come il Kalki Avatar della cultura induista, così come il Fratello Bianco della cultura amerindiana, così come molti altri Esseri il cui ritorno è profetizzato da millenni, rappresentano tutti la Parusia di Cristo. Forse per ignoranza pensi che i cristiani detengano l’esclusiva su Dio, ma ti sbagli. Tutti i popoli della Terra hanno ricevuto la visitazione di uno o più Maestri Divini o “Avatar” cristici, ovvero Esseri dotati di Coscienza Universale. Tra questi Esseri Universali, il Cristo Gesù è il vertice assoluto poiché è il più evoluto: l’Unigenito del Padre Adonai.

Inoltre, è bene sapere che vi sono testimonianze storiche che dimostrano che Gesù duemila anni fa visitò anche altri popoli oltre a quello palestinese. Nepal, Kashmir, India, Shri Lanka, Tibet, Ladakh, Mesoamerica e Nordamerica: sono tutti territori dove gli Iniziati hanno tramandato per duemila anni la visitazione di un certo Maestro Divino vestito di bianco e con barba e capelli lunghi, un Maestro che veniva da lontano scendendo dal cielo sulle nubi luminose o semplicemente presentandosi in quelle zone, dove -si dice- offrì i suoi divini insegnamenti e promise che sarebbe tornato alla Fine dei Tempi. Ricordiamo che dall’età di 12 anni fino all’età di 30 anni (i famosi “anni mancanti” nei Vangeli), Gesù viaggiò per il mondo accompagnato dagli Esseri sublimi che chiamiamo Extraterrestri. Certo in groppa all’asinello sarebbe stato un po’ difficile...

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“Giorgio Bongiovanni ha trascorso tutta la sua vita a idolatrare immagini e ha sempre associato a queste immagini il ‘Salvatore’. L’accento sulle immagini è posto continuamente, in modo ossessivo, Giorgio Bongiovanni sembra voler convincere a tutti i costi che il Salvatore corrisponda a questa immagine. In totale contraddizione con la Bibbia, Bongiovanni ha sempre insegnato a venerare e a rendere culto a queste cose.”

È sempre più evidente che il Vuyet non conosce affatto l’opera di Giorgio Bongiovanni, il quale non ha mai invitato nessuno a venerare le immagini, piuttosto ne riconosce la sacralità in quanto certe immagini raffigurano personaggi divini, cosa non di poco conto. Tutto qua, non c’è nessun culto delle immagini, ci sembra quasi superfluo doverlo sottolineare. Potremmo spiegare la funzione dei fotoni nel veicolare l’intelligenza e quindi la proprietà delle immagini fotografiche di trasmettere una determinata energia, ma “Nolite dare sanctum canibus, neque mittatis margaritas vestras ante porcos” [Mt 7,6].

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“COME UN LADRO NELLA NOTTE”

“Giorgio: ‘Gli ultimi messaggi che ho ricevuto dicono che Cristo è fisicamente sulla Terra. Sta visitando in segreto comunità spirituali in tutto il mondo e anche, singolarmente, alcune persone. Un giorno delle nuvole di luce lo ascenderanno in cielo dal cielo e poi scenderà sulla Terra con potenza e gloria, come dice il Vangelo.’ Il Vangelo non dice affatto queste sciocchezze.”

“Sciocchezze”?? Anche qui l’ignoranza la fa da padrone. Prima ho trascritto le parti salienti del capitolo 24 del Vangelo di Matteo ed altri passi che dimostrano la veridicità delle parole di Giorgio, non sprechiamo tempo e spazio per ribadire l’ovvio. Ma c’è una cosa importante da dire riguardo alle visitazioni che Gesù sta effettuando presso i suoi discepoli prima di manifestarsi al mondo intero con potenza e gloria. Citiamo tre brani:

“Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. Ancora un poco e IL MONDO NON MI VEDRÀ PIÙ; VOI INVECE MI VEDRETE...” [Gv 14,18-19].

“Ecco, io vengo come un ladro. Beato colui che veglia...” [Ap 16,15].

“Infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore” [1Ts 5,2].

Da questi brani si evince che il Ritorno di Gesù “con gran potenza e gloria sulle nuvole del cielo” non può essere lo stesso Ritorno silenzioso, diremmo segreto, “come un ladro nella notte”. Infatti, abbiamo già letto che il Ritorno glorioso coinvolgerà tutto il mondo, quindi ne consegue che il suo Ritorno “come un ladro nella notte” è riservato solo ai suoi discepoli: “IL MONDO NON MI VEDRÀ PIÙ; VOI INVECE MI VEDRETE”. È implicito che questa visitazione riservata ai discepoli deve necessariamente verificarsi prima del Ritorno glorioso, affinché essi sappiano di non essere lasciati “orfani” nel mondo. E certamente questo Ritorno silenzioso è già avvenuto più volte negli ultimi duemila anni, vale a dire ogni volta che Gesù è apparso ai mistici, ai veggenti e ai suoi inviati sulla Terra, senza mostrarsi a nessun altro. Ed è logico che oggi più che mai, nel tempo che precede la Parusia, questa “visitazione segreta” stia proseguendo.

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LA SANTA MADRE

Poi Vuyet vomita una serie di sproloqui e farneticazioni tagliuzzando qua e là citazioni dei messaggi di Giorgio e mescolandoli con improbabile esito ad altre citazioni tagliuzzate qua e là dagli scritti della esoterista teosofa Blavatsky. Ma non è il caso nemmeno di commentare un simile vaniloquio. Diremo solo che il rocambolesco tentativo del Vuyet di far passare la Santa Madre di Dio come una entità demoniaca, semplicemente ci disgusta. E lo invitiamo a studiare bene i Messaggi che Ella ha comunicato ai veggenti di tutto il mondo durante le Sue apparizioni negli ultimi duecento anni. Messaggi in cui risulta lampante l’importanza cristologica ed escatologica della stessa Madre Divina, la quale oggi più che mai riveste il ruolo di Corredentrice e Cristofora (“portatrice di Cristo”), nonché meravigliosa espressione femminile del Santo Spirito Creatore nel Suo aspetto di Misericordia, annunciatrice di Giustizia. Lei è la “Donna vestita di Sole” di cui parla l’Apocalisse. Negare questo fatto o tergiversare con assurde elucubrazioni, è un comportamento indegno che denota malafede oppure incapacità cognitiva o disturbi psicopatologici, se non addirittura demoniaci.

“È la sedicente Regina dei Cieli a dettare a Bongiovanni la missione da compiere, e a trafiggergli le mani. Un ‘Dio’ molto singolare quello pregato da Bongiovanni, un ‘Dio’ che si diletta a trafiggere i suoi devoti imponendo loro dolori atroci al fine di ‘rinnovare un sacrifico necessario alla salvezza’. Questa mentalità del dolore quasi ricercato, del dolore esposto...”

Qui il Vuyet accresce la sua bestemmia, affermando che “Dio si diletta a trafiggere i Suoi devoti imponendo loro dolori atroci”. Forse il nostro inquisitore si è dimenticato che Dio lasciò da solo Gesù durante le tentazioni nel deserto, e lo lasciò solo anche nel Getsemani, così pure sulla Croce. Non è così? Allora che razza di Dio è, un Dio che permette l’omicidio del Suo stesso figlio, della Sua stessa incarnazione? Beh, che dire, anche stavolta l’ignoranza dei concetti teologici basilari regna sovrana.
Dio non si diletta a far soffrire i Suoi devoti così come non si dilettò nella sofferenza di Gesù. Lui, Gesù Cristo, ci insegna che in questo mondo la sofferenza è fonte di salvezza per sé stessi e per l’umanità, Egli addirittura ci insegna a farci carico delle sofferenze altrui, rinnegando sé stessi per il bene del prossimo! Dunque cosa va blaterando il Vuyet? Pensare che Dio sia un sadico che si diverte ad infliggere dolore agli uomini, questo sì che è un pensiero satanico!

“La ‘Grande Madre’ adorata da Bongiovanni è stata poi identificata chiaramente come il ‘Padre-Madre’ e come il ‘Divino androgino’. Il ‘Padre-Madre’ non è altri che il Baphometto adorato dai Cavalieri Templari, la ‘COINCIDENTIA OPPOSITORVM’.”

Mah, onestamente vorrei capire. Secondo il Vuyet-pensiero, Dio sarebbe una sorta di superuomo-macho dotato di un enorme membro sessuale maschile? Questa sì che è una falloforia pagana! Mi chiedo... ma come si fa al giorno d’oggi a non capire che il genere sessuale appartiene al corpo e non allo spirito? È logico che Dio Creatore Onnipotente contenga in sé stesso sia l’aspetto maschile sia l’aspetto femminile! Come si fa a rifiutare una concezione teologica tanto semplice?

La “Coincidentia Oppositorvm” dei Templari -che erano iniziati alla divina sapienza- è semplicemente l’Unione degli Opposti che rappresenta la sublimazione della natura materiale o meglio, per dirla con Giordano Bruno: “Coincidentia Oppositorvm” è l’Origine-Una dalla quale si dispiegano le molteplici forme esistenti, ovverosia l’Uno Creatore trascendente che si rende molteplice per generare la materia, la quale torna ad identificare la sua molteplicità nell’Uno originario. Sì, l’ho detta in modo rozzo ma la sintesi è questa.

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LE STIMMATE

Vuyet va avanti con un’altra citazione biblica di cui fraintende completamente il significato: “In quel giorno, I PROFETI AVRANNO VERGOGNA ognuno della visione che annunciava quando profetava; non si metteranno più il mantello di pelo per mentire. Ciascuno di loro dirà: ‘IO NON SONO PROFETA, SONO UN LAVORATORE DELLA TERRA, qualcuno mi comprò fin dalla mia giovinezza’. Gli si domanderà: ‘CHE COSA SONO QUELLE FERITE CHE HAI NELLE MANI?’ Egli risponderà: ‘Sono ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici’ [Zaccaria 13,4].” Poi aggiunge: “Inutile dire che Giorgio Bongiovanni ha sempre esibito molto vistosamente, come un trofeo, le sue ‘stigmate’, il suo dolore (???), proponendosi sempre e continuamente come un povero martire sofferente. Questa continua esposizione del dolore tradisce però completamente lo spirito profondamente esibizionista e narcisistico del Guru, la sua totale mancanza di vera umiltà.”

Vuyet vuole porre l’accento sul presunto “esibizionismo” delle Stimmate di Giorgio, come se esporre le Stimmate pubblicamente fosse sbagliato, come se fosse una sorta di ostentazione, di protagonismo. È proprio vero che “la fantasia dei figli del bugiardo galoppa come un somaro matto”. Una qualsiasi persona sana di mente non ha difficoltà a capire che Dio compie i miracoli non per nasconderli ma per mostrarli, per esibirli come segno di consolazione per i fedeli e segno di ammonimento per i malvagi, per risvegliare le coscienze e richiamare l’attenzione delle genti. Non è una novità, Dio ha sempre adottato la stessa metodologia. Questo vale ancor più nel caso degli Stimmatizzati: è Dio stesso a renderli “protagonisti” perché essi debbono esibire il prodigio per Sua volontà. E questo vale ancor più nel caso di Giorgio, che ha ricevuto dal Cielo il preciso compito di viaggiare per il mondo e mostrare il segno delle Stimmate pubblicamente.

A tale proposito vorrei proporre una riflessione. È difficile, forse impossibile capire veramente una persona che vive un’esperienza mistica come la Stigmatizzazione, con tutti gli annessi e connessi. Ma se vogliamo capire qualcuno dobbiamo metterci nei suoi panni. Immaginate che cosa può significare ricevere un segno del genere all’età di 26 anni, e portare questa divina sofferenza nella carne e nell’anima per più di trent’anni, costantemente, giorno dopo giorno, in qualsiasi situazione, in qualsiasi contesto, in qualsiasi condizione, in qualsiasi luogo: sempre. La quotidianità, dico io, la quotidianità di una simile esperienza è ciò che ci colpisce maggiormente. Sì, pensateci: la quotidianità! Senza contare tutto ciò che un segno del genere comporta dal punto di vista sociale, dal punto di vista delle relazioni con il resto del mondo, dal punto di vista della continuativa gestione pratica, e soprattutto dal punto di vista dell’impegno etico che lo Stimmatizzato si assume nei confronti dell’umanità. Cari amici, rendiamoci conto che per vivere una vita del genere ci vuole una coerenza letteralmente sovrumana. Si tratta di un impegno incommensurabile, inimmaginabile.

È un povero inetto chi pensa di poter capire e giudicare un uomo che vive un’esperienza del genere. Chi può capire tutto questo? Nessuno, nessuno può capire una persona che vive tutto questo. Chissà, forse nemmeno gli Stigmatizzati riescono a capire sé stessi fino in fondo. Ecco perché è molto triste vedere gente che si permette di sputare veleno contro un uomo la cui vita è segnata dal miracolo e dall’offerta di sé stesso come Segno vivente, un uomo la cui intera esistenza è costantemente dedicata all’impegno verso il prossimo, un uomo che vive la sua esperienza alla luce del Sole, un uomo le cui buone azioni sono sotto gli occhi di tutti, un uomo che esprime il Libero Pensiero offrendo all’umanità insegnamenti di salvezza, un uomo che è l’esempio vivente della totale abnegazione per il bene del prossimo, un uomo che sta dedicando tutta la sua vita all’aiuto concreto verso i Giusti e al miglioramento della società.

Concludo questa riflessione rivolgendomi ai serpenti velenosi che sibilano da dietro le tastiere dei computer: ABBIATE RISPETTO. Anziché offendere, abbiate la decenza di tacere. Quantomeno, anche se non volete o non potete capire gli insegnamenti, abbiate rispetto per il dolore fisico -almeno- e per l’impegno totale di un uomo che si è consumato le carni per salvare il salvabile di questa umanità, senza chiedere niente a nessuno e con il solo aiuto dei suoi amici.

E, cari accusatori, voi che stoltamente pensate che uno Stimmatizzato esponga le sacre ferite per esibizionismo e protagonismo, non sapete ciò che state dicendo e non sapete che la verità potrebbe essere proprio l’opposto di quel che dite. “Questa continua esposizione del dolore tradisce lo spirito profondamente esibizionista e narcisistico del Guru, la sua totale mancanza di vera umiltà.” Ma cosa va dicendo il Vuyet? Dico io, esiste un’umiltà maggiore di quella che si spoglia nuda di fronte al mondo intero? Esiste un uomo più umile di quello che si sottopone da più di trent’anni alle stolte ingiurie degli incapaci?

“IO VI MANDO COME AGNELLI IN MEZZO AI LUPI”, disse Qualcuno. Oggi molti lupi ringhiano e sbavano dal buio delle loro tane virtuali... ma oggi gli agnelli hanno “la lingua a due tagli” e sanno difendersi dalle follie del mondo che li vorrebbe divorare. Oggi è il tempo profetizzato da Gesù che disse ai suoi discepoli: “io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere” [Lc 21,15]. Fine della riflessione.

Tornando alla citazione di Zaccaria, essa non è da intendersi in senso negativo, non è una ingiunzione rivolta ai profeti, ovvero non sta a significare che essi non debbono profetare pubblicamente. Analizziamola meglio. Vuyet cita Zaccaria 13 dal versetto 4 al versetto 6, escludendo ad hoc sia i versetti precedenti sia quelli successivi, e così facendo vi attribuisce un significato falsato perché decontestualizzato.

Ecco i versetti precedenti, Zaccaria 13,1-3:
“In quel giorno vi sarà... una sorgente zampillante per lavare il peccato e l’impurità. In quel giorno - dice il Signore degli eserciti - io estirperò dal paese i nomi degli idoli, né più saranno ricordati: anche i profeti e lo spirito immondo farò sparire dal paese. Se qualcuno oserà ancora fare il profeta (immondo), il padre e la madre che l’hanno generato, gli diranno: «Tu morirai, perché proferisci menzogne nel nome del Signore», e il padre e la madre che l’hanno generato lo trafiggeranno perché fa il profeta (immondo).”

Qui vediamo chiaramente il fraintendimento. Il testo parla di un tempo in cui Gesù Cristo (“una sorgente zampillante”) verrà “per lavare il peccato e l’impurità”. Perciò, come dimostrato da tutti gli esegeti biblici, il testo non si riferisce in senso dispregiativo ai profeti in generale ma solo ai falsi profeti, associati allo spirito immondo. E, come abbiamo già ampiamente documentato, i falsi profeti non c’entrano un bel niente con Giorgio Bongiovanni: “Dai frutti si conosce l’albero” e “un albero cattivo non può dare frutti buoni” come buoni sono i frutti che scaturiscono dall’opera di Giorgio.

Poi ci sono i versetti centrali, quelli citati da Vuyet, Zaccaria 13,4-6:
“In quel giorno, I PROFETI AVRANNO VERGOGNA ognuno della visione che annunciava quando profetava; non si metteranno più il mantello di pelo per mentire. Ciascuno di loro dirà: ‘IO NON SONO PROFETA, SONO UN LAVORATORE DELLA TERRA, qualcuno mi comprò fin dalla mia giovinezza’. Gli si domanderà: ‘CHE COSA SONO QUELLE FERITE CHE HAI NELLE MANI?’ Egli risponderà: ‘Sono ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici’.”

Ovviamente, di fronte alla sorgente zampillante che lava il peccato e l’impurità, “i profeti (immondi) avranno vergogna” e si nasconderanno, fingeranno di non aver mai profetato e rinnegheranno i loro falsi segni... eh, quanti ce ne sono in giro proprio oggi! Chi come me frequenta gli “ambienti spirituali”, sa che ci sono in giro anche falsi stimmatizzati, ma non è tanto difficile riconoscere la loro falsità, è sufficiente osservare le loro opere, la loro vita.

Ed ecco i versetti finali, Zaccaria 13,7-9:
“Insorgi, spada, contro il mio pastore, contro colui che è mio compagno. Oracolo del Signore degli eserciti. Percuoti il pastore e sia disperso il gregge, allora volgerò la mano sopra i deboli. In tutto il paese - oracolo del Signore - due terzi saranno sterminati e periranno; un terzo sarà conservato. Farò passare questo terzo per il fuoco e lo purificherò come si purifica l’argento; lo proverò come si prova l’oro. Invocherà il mio nome e io l’ascolterò; dirò: «Questo è il mio popolo». Esso dirà: «Il Signore è il mio Dio».

Qui Zaccaria dice che il Signore si volgerà contro le guide del popolo (la classe sacerdotale incapace e corrotta) e contro il popolo stesso (poiché ignavo e perverso), e così selezionerà e salverà soltanto un terzo dell’umanità che, dopo la purificazione, si unirà a Dio. Anche qui, perciò, il Vuyet si dà la zappa sui piedi perché il brano di Zaccaria conferma precisamente l’insegnamento di Giorgio e il senso della sua missione, e conferma che la Giustizia di Dio si abbatterà sull’umanità per purificarla e distillare da essa solo i migliori.

Continua il Vuyet: “È davvero Dio a volere questo? Possiamo davvero credere che sia Dio a voler attirare la nostra attenzione in questo modo grottesco? Il Vangelo ci dice qualcosa di molto diverso e racconta di un Dio che ha dato sé stesso per AMORE, non certo di un cinico che chiede sacrifici e dolore, cercando di sedurci con ‘effetti speciali’. [...] ‘Andate dunque e imparate che cosa significhi: MISERICORDIA IO VOGLIO E NON SACRIFICIO’. La ‘spiritualità’ di Giorgio Bongiovanni è totalmente condizionata dai ‘segni’, dalle apparenze, da ‘statuette che piangono sangue’ [...] e altre amenità kitsch che ricordano più la superstizione popolare, la magia da baraccone e l’effetto speciale fine a sé stesso che non il divino. [...] Bongiovanni forse ignora che lo stesso identico fenomeno accade anche con le statuette di altre divinità pagane nel mondo. A quanto pare la ‘povera madonnina’ non è la sola a ‘soffrire tanto’.”

Cari lettori, sappiate che mantenere l’animo quieto di fronte a certe pompose baggianate è un divertente esercizio di pazienza. Allora, innanzitutto, lo ripetiamo, SÌ: è Dio a “voler attirare la nostra attenzione in questo modo”, poiché l’umanità si sta autodistruggendo inesorabilmente e perciò la Divina Misericordia adotta ANCHE questa metodologia così forte e scioccante, una metodologia divina che il Vuyet considera “effetti speciali grotteschi e kitsch”. Poiché, cari lettori, se ancora non lo avete capito, il Vuyet-pensiero stabilisce non solo la Volontà di Dio e la Sua metodologia, ma stabilisce anche il parametro universale del buongusto e dell’eleganza. E chi non la pensa come lui, foss’anche DOMINI DEI in persona, ci dispiace: è buono solo per il rogo. Ah, quanta umiltà!

Ma ora vi domando: Gesù Cristo ha messo in scena “effetti speciali grotteschi e kitsch” quando ha trasformato l’acqua in vino? Ha messo in scena “effetti speciali grotteschi e kitsch” quando ha placato la tempesta? E quando ha camminato sulle acque? E quando ha risuscitato Lazzaro mezzo putrefatto e avvolto nelle bende funebri? Gesù Cristo ha messo in scena “effetti speciali grotteschi e kitsch” quando ha mescolato lo sputo e il terriccio per ridare la vista al cieco? Ha messo in scena “effetti speciali grotteschi e kitsch” quando ha moltiplicato i pani e i pesci? E quando ha fatto seccare la pianta di fico? E quando esorcizzava a destra e a manca? Ha forse messo in scena “effetti speciali grotteschi e kitsch” quando è risorto Lui stesso? Per non parlare di quella volta che si udì una voce dal cielo che diceva “Questi è il figlio mio prediletto”! Che pacchianata! Ah, ma sicuramente l’effetto speciale più grottesco e kitsch di ogni altro, è avvenuto quando Gesù si è alzato da terra per entrare nella “nube” del cielo! Una roba tanto grottesca e kitsch non potevano metterla in scena neanche il mago Houdini insieme a David Copperfield e Harry Potter!!! E pensate a quanto sarà grottesco e kitsch il Ritorno di Gesù dal cielo con potenza e gloria! Pergiove! Perbacco! Per mille numi! Quello sì che sarà un “effetto speciale” pacchiano! Eh, lassù nel cielo devono essere proprio dei gran cafoni, vero Vuyet? Dovresti insegnargliela tu un po’ di raffinatezza.

Ma torniamo seri: “Andate dunque e imparate che cosa significhi: MISERICORDIA IO VOGLIO E NON SACRIFICIO.”

Anche questa frase estrapolata dal capitolo 9 del Vangelo di Matteo, Vuyet l’ha completamente travisata per utilizzarla a suo personale uso e consumo. Infatti, la frase di Gesù richiama volutamente un brano della Torah ebraica in cui Dio parla per bocca del profeta Osea:

“Il vostro amore è come [...] la rugiada che all’alba svanisce. Per questo li ho colpiti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché VOGLIO L’AMORE E NON IL SACRIFICIO, LA CONOSCENZA DI DIO PIÙ DEGLI OLOCAUSTI. Ma essi come Adamo hanno violato l’alleanza, ecco dove mi hanno tradito. [...] Come banditi in agguato una ciurma di sacerdoti [...] commette scelleratezze” [Osea 6,4-9].

Già da questo si capisce che la frase non c’entra nulla con il sacrificio inteso quale sofferenza, né tanto meno con la sofferenza delle sacre Stimmate. Si riferisce invece al primato che Dio attribuisce alle OPERE DI BENE piuttosto che al sacrificio rituale. Come a dire che, senza le opere di bene, le Messe e le liturgie sono ipocrite, sono come un tradimento.

Gesù pronuncia quella frase in un contesto ben preciso. Egli aveva da poco guarito un paralitico e questo fatto suscitò grande scandalo tra gli scribi, che lo accusarono di bestemmiare perché Egli -con l’ausilio del Verbo- aveva operato quella guarigione “rimettendo i peccati” del paralitico, aveva cioè “annullato il karma” che aveva generato l’infermità. (A quel tempo le infermità venivano associate al karma, l’handicap era una conseguenza dei peccati). Dopodiché Gesù, di fronte a tutti, aveva chiamato a sé Matteo che lavorava come esattore delle tasse. “Apriti cielo!”, il Maestro chiama a sé un pubblicano! Vergogna! Ricordiamo che all’epoca i pubblicani come Matteo venivano considerati “peccatori senza speranza e maledetti da Dio”, alla stregua delle prostitute, poiché si erano “venduti” agli invasori, cioè erano complici delle autorità romane. Le tasse riguardavano l’ormeggio delle navi, le merci di scambio, gli spostamenti delle carovane, ecc., insomma riguardavano l’import-export di allora. Quindi i pubblicani erano una sorta di doganieri, incaricati di raccogliere i diritti di pedaggio a nome del Governo romano; erano appaltatori delle imposte, pagavano allo Stato una certa somma come prodotto di una tassa e poi riscuotevano quella tassa per conto proprio, e non di rado gonfiavano i costi per incassare più del dovuto in modo disonesto, una vera e propria estorsione ai danni del popolo. Inoltre, siccome la società li considerava “maledetti da Dio e già condannati senza speranza”, quasi tutti i pubblicani si comportavano in modo spregiudicato, non rispettavano alcuna regola, non rispettavano il sabato, i culti, i precetti e neanche le buone maniere. Provate a pensare allo sconcerto, allo shock, al disorientamento che la popolazione bigotta provò nel vedere il divino Maestro in compagnia di questi “maledetti”. Grande rivoluzionario Gesù! Immenso!!!

Dunque Gesù chiama a sé Matteo “il maledetto pubblicano”. E, come se non bastasse, Matteo invita il Maestro a casa sua e organizza un banchetto al quale prendono parte altri pubblicani! A quel punto i farisei non stanno più nella pelle e si rivolgono ai Suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?» Gesù sente la domanda e risponde di persona: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque, e imparate che cosa significhi: MISERICORDIA IO VOGLIO E NON SACRIFICIO. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Ovviamente, il Maestro è misericordioso verso i peccatori non perché ne condivide i peccati, ma perché essi sono “malati” spirituali da guarire, e molti di loro sono più umili e quindi più vicini a Dio rispetto agli irreprensibili farisei, agli irreprensibili scribi, agli irreprensibili dottori della Legge acciecati dalla superbia e incapaci di accogliere la Redenzione. Ecco, penso non ci sia bisogno di ripetere che questo insegnamento non c’entra proprio un bel niente con le Stimmate e con la sofferenza fisica nel Nome di Dio.

Per avvalorare la corretta interpretazione di questo insegnamento, cito un episodio analogo riportato più avanti sempre nel Vangelo di Matteo:
“In quel tempo Gesù passò tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano. Ciò vedendo, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare in giorno di sabato». Ed egli rispose: «Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che non era lecito mangiare né a lui né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti? O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui c’è qualcosa più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significa: MISERICORDIA IO VOGLIO E NON SACRIFICIO, non avreste condannato individui senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato»” [Mt 12,1-8].

Quindi, di nuovo, “Misericordia io voglio e non sacrificio” non è una frase contro la sofferenza, non c’entra proprio nulla con la sofferenza né tanto meno con la sofferenza delle Stimmate. La frase significa che Dio vuole AZIONI DI MISERICORDIA anziché offerte e preghiere. Sacrificio è sinonimo di “olocausto”, l’offerta rituale, significa che Dio vuole OPERE DI BENE CONCRETO e non ritualismi e cerimonie.

E ancora:
“Allontanatosi di là, andò nella loro sinagoga. Ed ecco, c’era un uomo che aveva una mano inaridita, ed essi chiesero a Gesù: «È permesso curare di sabato?». Dicevano ciò per accusarlo. Ed egli disse loro: «Chi tra voi, avendo una pecora, se questa gli cade di sabato in una fossa, non l’afferra e la tira fuori? Ora, quanto è più prezioso un uomo di una pecora! Perciò è permesso FARE DEL BENE anche di sabato». E rivolto all’uomo, gli disse: «Stendi la mano». Egli la stese, e quella ritornò sana come l’altra. I farisei però, usciti, tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo” [Mt 12,9-14].

In modo ancora più chiaro, questo passo sancisce definitivamente che la frase “Misericordia io voglio e non sacrificio” significa che la volontà di Dio è che gli uomini si impegnino a FARE DEL BENE invece di praticare ipocritamente rituali, sacrifici, olocausti, Messe, processioni, ecc. trascurando le AZIONI altruistiche.

Infine, nel capitolo 23 dello stesso Vangelo di Matteo, Gesù riafferma il medesimo concetto:
“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: LA GIUSTIZIA, LA MISERICORDIA E LA FEDELTÀ. QUESTE COSE BISOGNAVA PRATICARE, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! [...] Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. [...] Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?”

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I SEGNI DEI TEMPI

Tornando alle parole del Vuyet:

“La ‘spiritualità’ di Giorgio Bongiovanni è totalmente condizionata dai ‘segni’, dalle apparenze, da ‘statuette che piangono sangue’ [...] e altre amenità kitsch che ricordano più la superstizione popolare, la magia da baraccone e l’effetto speciale fine a sé stesso che non il divino. [...] Bongiovanni forse ignora che lo stesso identico fenomeno accade anche con le statuette di altre divinità pagane nel mondo. A quanto pare la ‘povera madonnina’ non è la sola a ‘soffrire tanto’.”

È strano che Vuyet, così ligio nello spulciare la messaggistica di Giorgio, non sia altrettanto scrupoloso nello studio dei SEGNI DEI TEMPI che Gesù stesso ha profetizzato, quei SEGNI IN CIELO E IN TERRA che annunciano il Suo Ritorno glorioso, quei SEGNI che consolano i veri fedeli e ammoniscono gli ipocriti, i falsi profeti, i malvagi e i “sepolcri imbiancati” di oggi. C’è un passo del Vangelo di Luca che fa proprio al caso nostro:

“Tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore! Pace in cielo e gloria nei luoghi altissimi!». Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli [Gesù] rispose: «Vi dico che, SE QUESTI TACERANNO, GRIDERANNO LE PIETRE» [Lc 19,37-40].

A parte il fatto che i “LUOGHI ALTISSIMI” possiamo associarli alle famose “nubi” e alle “dimore del regno dei cieli”, altro riferimento letteralmente extraterrestre, in questo brano vogliamo evidenziare la frase: “Se questi uomini taceranno, grideranno le pietre”.

Oggi viviamo in un tempo in cui tutte le religioni istituzionali hanno tradito (quasi) completamente il loro compito di istruire i popoli sulle grandi verità rivelate. È vero che la Verità viene tramandata attraverso i riti, ma è altresì vero che la stragrande maggioranza della popolazione non conosce il vero significato dei riti che pratica per mera tradizione. Le classi sacerdotali sono legate a dottrine vecchie e polverose che gli sono state inculcate fin dai primi studi clericali, dottrine quasi del tutto inadeguate all’attuale epoca storica. Anche i teologi, purtroppo, raramente sanno spiegare la Rivelazione in modo comprensibile per le persone pure e semplici, e spesso si compiacciono di cavillare congetture e sofismi che sono più adatti alle dispute dei salotti filosofici piuttosto che all’ammaestramento dei fedeli.

L’uomo di oggi, almeno l’uomo pensante, esige un approccio scientifico-spirituale che sappia spiegare le Rivelazioni in modo coerente e senza fronzoli. L’umanità non sa più che farsene di favole e di dogmi, perciò si sente tradita dalle istituzioni religiose. Questa incapacità delle religioni è nata dalla loro prostituzione con il potere politico ed economico del mondo, e questo infausto sposalizio ha decretato il tradimento nei confronti del popolo. Per difendere i propri interessi di potere, oggi le religioni tacciono ed occultano i SEGNI, i grandi eventi prodigiosi che avvengono su tutta la Terra e che negli ultimi duecento anni si sono via via amplificati sempre di più, sino a diventare innegabili, sino ad essere trasmessi via web in tutto il pianeta grazie a milioni di testimoni oculari.

Certamente esistono segni farlocchi (che possiamo smascherare senza troppo sforzo), ma certissimamente esistono SEGNI AUTENTICI che sono LA VOCE DI DIO che grida nel deserto della storia umana contemporanea. Dischi volanti e cerchi nel grano fanno assolutamente parte di quei SEGNI IN CIELO E IN TERRA profetizzati da Gesù, così come la presenza degli Stimmatizzati e di altri personaggi che in altre parti del mondo, in altre maniere e in altre forme sono SEGNATI DA DIO per testimoniare la Sua presenza, così come le apparizioni della Santa Madre e di altre Deità in altri contesti culturali (buddhismo, induismo, ecc.), così come le statue che piangono sangue, così come le icone sacre che trasudano lacrime o mirra o amrita, così come innumerevoli altri miracoli che si verificano in ogni parte del mondo. Infatti, SICCOME I RELIGIOSI CHE DOVREBBERO ANNUNCIARE LA PARUSIA TACCIONO, ECCO CHE SONO LE PIETRE A GRIDARE.

Vuyet non l’ha ancora capito ma spero che lo capiscano i nostri lettori: ciò che sta avvenendo sulla Terra riguarda tutti i popoli della Terra. Il Ritorno del Messia e delle sue Legioni angeliche non riguarda solo i popoli cristiani, l’escatologia riguarda tutta l’umanità. Come abbiamo letto, quando “apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo, TUTTE LE TRIBÙ DELLA TERRA SI BATTERANNO IL PETTO E VEDRANNO IL FIGLIO DELL’UOMO VENIRE SULLE NUVOLE DEL CIELO CON GRAN POTENZA E GLORIA” [Mt 24]. Perciò oggi TUTTE LE TRIBÙ DELLA TERRA, tutti i popoli stanno ricevendo i SEGNI dell’imminente Parusia, perché nessuno possa dire “io non sapevo”.

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LA RESURREZIONE DEI MORTI

Di nuovo il Vuyet: “Bongiovanni ha stravolto tutte le Verità della Parola di Dio e negato moltissime volte anche la RESURREZIONE DEI MORTI. A detta di Bongiovanni la resurrezione dei morti descritta nella Bibbia, beata speranza di tutti i credenti, è da intendersi ‘spiritualmente’: i ‘morti spirituali’ devono infatti ‘risvegliarsi’...”

Forse il Vuyet, come tanti “credenti-creduloni”, non conosce la Legge di Reincarnazione che Gesù stesso insegnava, e perciò sogna la BEOTA speranza di una risurrezione tipo film horror, dove tutti i morti di tutta la storia umana escono dalle tombe tipo zombie, e le loro carni si ricompongono mentre essi fanno ritorno a casa... Chissà che delusione quando i morti più antichi non riusciranno più a trovare le loro vecchie case ormai demolite! Ve lo immaginate? Scheletri polverizzati da secoli che riacquistano l’integrità del corpo fisico e si dirigono qua e là spaesati per le vie del mondo... ammesso e non concesso che a quel punto nel mondo ci sia abbastanza spazio per ospitare centinaia di miliardi di “risorti”! Che delirio!

Ad ogni modo, scherzi a parte, quello della resurrezione è un tema di enorme importanza e certamente non si riduce alla resurrezione della carne intesa in senso biofisico, e nemmeno si tratta di “semplice reincarnazione”, e nemmeno riguarda esclusivamente il risveglio spirituale. Infatti, la resurrezione intesa come risveglio spirituale è associata anche a quella che San Paolo chiama “trasformazione”, ovvero l’acquisizione del “corpo di gloria” o “corpo glorioso”, che è una sorta di sublimazione del corpo fisico dovuta alla Cristificazione. Ma non possiamo trattare un tale argomento in modo sbrigativo, e non è questa la sede opportuna per addentrarci in ulteriori approfondimenti.

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ALTRE INGIURIE VARIEGATE

Vuyet in grande spolvero non risparmia dalle accuse inquisitorie neanche i collaboratori di Giorgio, uno su tutti Pier Giorgio Caria: un altro gigante che -a mio avviso- non ha bisogno di essere difeso, perché la sua vita parla da sola e la sua opera instancabile è una luce per tutti.
Vuyet si scaglia contro i collaboratori di Giorgio, fa della facile e triste ironia su varie tematiche un po’ qui e un po’ là, svolazzando a scatti come una zanzara, e addirittura si permette di criticare il Femminismo senza sapere -spero- che le lotte femministe stanno salvando la vita di decine di migliaia di donne. Stendiamo l’ennesimo velo pietoso e ci avviamo verso la conclusione.

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AGGIORNAMENTI

Sì, perché il Vuyet si AGGIORNA, il Vuyet aggiorna continuamente il suo lungo “articolo” nel corso dei mesi e degli anni, inserendovi le sue fantastiche riflessioni e le sue condanne inquisitorie a mano a mano che l’opera di Giorgio va avanti nel tempo. Per il Vuyet è proprio una passione, ed io penso -e lo penso seriamente- che in fondo in fondo il Vuyet sia follemente innamorato di Giorgio Bongiovanni, altrimenti il suo odio sarebbe inspiegabile. L’odio è sempre una specie d’amore malato, e qui siamo già in uno stadio avanzatissimo, direi cronico.

Ad esempio ultimamente il Vuyet, nella plenaria espressione della propria humilitate, definisce Giorgio come “PICCOLO NAZISTA COSMICO”. Volete sapere perché? Per il solo fatto di aver detto che per muoversi liberamente nella nostra società in questo periodo è necessario avere il green pass. Cioè in sostanza Giorgio sarebbe un “nazista” per aver detto che bisogna rispettare la legge. Mah. Ovviamente Vuyet si dimentica di dire che Giorgio non è un tifoso-sostenitore-fanatico-entusiasta-accanito delle leggi restrittive, e si dimentica di dire che l’affermazione di Giorgio è semplicemente una presa d’atto della situazione: se non vuoi restare chiuso in casa e vuoi essere attivo nella società, al momento attuale è necessario avere il green pass. Punto. Fine. È un semplice dato di fatto oggettivo. Si può essere o non essere d’accordo, ma questa è la realtà. E siccome ci sono problemi mooolto più gravi del green pass, Giorgio preferisce orientare le proprie energie verso battaglie sociali ben più importanti. Non ci vuole un genio per capire che questa metodologia è semplicemente logica.

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CONCLUSIONI

Siamo giunti al termine della nostra divertente e istruttiva disamina. In questo momento mi sovvengono un paio di brani del Vangelo che voglio dedicare a Vuyet, penso che non ci sia modo migliore per concludere:

“NEGLI ULTIMI GIORNI VERRANNO SCHERNITORI BEFFARDI, I QUALI SI COMPORTERANNO SECONDO I PROPRI DESIDERI PECCAMINOSI E DIRANNO: «DOV’È LA PROMESSA DELLA SUA VENUTA? PERCHÉ DAL GIORNO IN CUI I PADRI SI SONO ADDORMENTATI, TUTTE LE COSE CONTINUANO COME DAL PRINCIPIO DELLA CREAZIONE». Ma costoro dimenticano volontariamente che nel passato, per effetto della parola di Dio... il mondo di allora, sommerso dall’acqua, perì; mentre i cieli e la Terra attuali sono... RISERVATI AL FUOCO PER IL GIORNO DEL GIUDIZIO E DELLA PERDIZIONE DEGLI EMPI. Ma voi, carissimi, non dimenticate quest’unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno. Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento. Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la Terra e le opere che sono in essa saranno bruciate. Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi... i cieli infuocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno! Ma, secondo la Sua promessa, NOI ASPETTIAMO NUOVI CIELI E NUOVA TERRA, NEI QUALI ABITI LA GIUSTIZIA” [2Pt 3,3-13].

“Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. PERCHÉ OSSERVI LA PAGLIUZZA NELL’OCCHIO DEL TUO FRATELLO, MENTRE NON TI ACCORGI DELLA TRAVE CHE HAI NEL TUO OCCHIO? [...] Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio...” [Mt 7,1-5].

Gli agnelli da sgozzare sono finiti, e per le vostre arene non c’è sangue da versare, perché il Signore del Tempo dei tempi ha serrato le fauci dei leoni, ha mozzato le daghe dei boia, ha troncato il filo delle ghigliottine, ha tagliato le corde dei patiboli e ha spento le fiamme dei roghi. Non ha ancora tappato la bocca dei vigliacchi, perché ognuno ha e DEVE avere il diritto di dire tutto quel che vuole, ma questo è il tempo in cui i vigliacchi parlano solo con altri vigliacchi e le loro menzogne non possono ferire l’orecchio dei Giusti.

Con amore alla Verità,
Marco Marsili
18 Marzo 2022

P.S.:

Detto per inciso, più volte tu, Vuyet, hai professato le tue convinzioni nei social media, e talvolta hai rigurgitato le tue opinioni anche nei miei social personali (Facebook e YouTube), sia pubblicamente sia privatamente. Ecco, se ben ricordi, caro, ogni volta mi sono premurato di seppellire i tuoi commenti sotto una mole inarrestabile di dati oggettivi e di ragionamenti logici, di fronte ai quali le tue pallide certezze sono svanite come neve al Sole e perciò sei stato costretto a tacere e battere in ritirata. Pertanto, se ti capiterà di leggere questo mio scritto, ti prego cortesemente di non inondare i social con ulteriore veleno, sarebbe una inutile perdita di tempo ed energie, che finirebbe come sempre con la disfatta tua e di chi ti dà retta. Dedicati ad altre più edificanti attività, tipo il giardinaggio, ne trarrai giovamento fisico e psicologico. Ad maiora!

Allegati:

- 6-03-22 I miracoli del Sole
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2022/9367-i-miracoli-del-sole.html

- 27-12-21 Ecce Uomo
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2021/9290-ecce-homo.html

- 24-11-21 Non vi assalga il dubbio!
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2021/9257-non-vi-assalga-il-dubbio.html

- 10-11-20 I discorsi del Soffio luminoso
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8737-i-discorsi-del-soffio-luminoso-discorso-xiv.html

- 5-10-20 Sirius
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8705-sirius.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

- 26-11-19 Sfere a Gubbio
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8256-sfere-di-luce-a-gubbio.html

- 5-05-19 I viandanti delle stelle
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8019-i-viandanti-delle-stelle.html

- 27-07-19 Gli iniziati di Adoniesis
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7700-gli-iniziati-di-adoniesis.html

- 6-06-19 Nuova Poseidonia
https://www.giorgiobongiovanni.it/multimedia/nuova-poseidonia.html

- 14-02-18 I Comandamenti di Dio e la Legge universale
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7511-i-comandamenti-di-dio-e-la-legge-universale.html

- 25-11-17 Di mano in mano
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7431-di-mano-in-mano.html

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