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DAL CIELO ALLA TERRA       
 
L'OPERA E LA FEDE SONO UN AMORE IMPOSSIBILE MA POSSIBILISSIMO.                   
IL MESSAGGIO SOLARE, RICEVUTO DALLO SCRIVENTE, SULLA FEDE E SULL'AMORE, CHE LA NOSTRA LADY OSCAR HA TRASCRITTO E COMMENTATO CON LA SUA PROFONDA FILOSOFIA COSMICA, È LA CHIAVE DI LETTURA PER CAPIRE E REALIZZARE NEL VOSTRO SPIRITO LA FEDE IN CRISTO E NELLA SUA OPERA EVANGELICA.
LEGGETE! 
CON UNIVERSALE AMORE VOSTRO ADONIESIS.           
 
PIANETA TERRA
24 Aprile 2021. Ore 15:52
G. B.
 
 
Perché l'opera ci cura
 Di Francesca Panfili
 
Una volta un saggio mi ha detto: ‘L’Opera sarà la tua cura’ ed oggi, a distanza di anni, mi sono presa qualche minuto per riflettere sulla profondità di questa frase nell’ambito del percorso d’iniziazione dello spirito che stiamo facendo.

Veniamo al mondo numerose volte. Siamo anime in cammino che nel corso delle ere acquisiscono conoscenza e fanno sperimentazione della beatitudine divina indagando, incarnazione dopo incarnazione, la Fonte Primigenia che ci ha generati, quel soffio luminoso della vita che sboccia e vibra in ogni ambito del Creato. Sperimentazione dopo sperimentazione arriviamo a comprendere la Verità dell’esistere come tragitto a spirale che volge verso il vertice piramidale di tutto l’universo. Compiamo l’esperienza dell’eternità, iniziamo a conoscere la Fiamma Unica da cui tutto è scaturito, dimensione dopo dimensione. E ci sembra così di poter afferrare l’Eterno, di poter vivere in Lui, rimanere invasi dalla sua Luce, di divenire una ed una sola cosa con Lui.

Ad ogni passo dell’esistere l’anima impara a conoscersi e l’ego sum apprende come stabilizzarsi ed evolvere, mentre la fisicità, che inizialmente porta il peso dell’afflato materico e pesante dei tre regni inferiori, diviene piano piano sempre più portata ad alzare la sua vibrazione, incarnazione dopo incarnazione e così il corpo inizia il processo di dissipazione trasformandosi in polvere di stelle che a sua volta si fonde con la vita, la dona e partecipa alla danza dell’esistere.

Lo spirito, consapevole di tutto ma privo di sperimentazione, deve riacquisire la memoria perduta quando si è lanciato dal trampolino di un punto nell’infinito, ineffabile ed eterno, per fiondarsi nell’oceano della vita. E così eccolo risalire abissi e fondali, tentare l’emersione lentamente, riconoscendo se stesso e rispecchiandosi via via nell’Eterno, acquisendo esperienza, saggezza, consapevolezza e desiderio di riunirsi al Dio che lo ha generato. Un Eterno che sente vibrare dentro di sé come una nota costitutiva di tutti i mari attraversati nel corso delle ere e delle dimensioni. E in tutto questo l’anima, che ci dà forma e si aggancia alla materiale consistenza del corpo, apprende, studia, si sublima, percepisce, si educa, si emancipa e guarisce dalle affezioni dell’ego. Guarisce dai suoi istinti disfunzionali e primigeni che conducono un corpo ancora legato all’elemento animale, fortemente dominato dall’istintività della sopravvivenza e della riproduzione che poi, via via si raffina nelle sue ghiandole endocrine per votarsi completamente alla fatica dell’ascesa: dal basso impulso carnale della sopravvivenza tramite la ricerca del cibo, la difesa del territorio e la riproduzione, la parte limbica inizia ad alchimizzarsi seguendo gli input evolutivi dello spirito. Da sopravvivere alle fiere del materialismo, l’anima si educa alla sopravvivenza del percorso iniziatico. Dall’istinto del procacciarsi il cibo l’uomo diviene assetato di Verità e desideroso di giustizia. Così inizia a sperimentare compassione ed empatia per ogni forma di vita da tutelare al di là persino della sua vita. L’anima insieme al corpo si evolve. E nel percorso della cura, intesa come possibilità di guarigione che Cristo ci ha dato nel corpo, nell’anima e nello spirito, possiamo limare le emozioni e far pace con il nostro se disfunzionale. E questo può avvenire solo apprendendo l’amore tramite l’azione, la via più veloce per condurci alla mèta.

francescapanfiliL’iniziazione in coscienza, verità, amore e giustizia richiede di resistere agli impulsi centripeti e centrifughi dell’ego che ci vorrebbe egoisti, gelosi, materialisti, individualisti, menefreghisti, scostanti, consumatori compulsivi di rapporti, merci ed emozioni. Un ego che farebbe riemergere in noi tutti quegli input appartenenti alle basse ed indistinte frequenze dell’essere da cui ci siamo evoluti e da cui desideriamo ascendere per abbracciare la dimensione superiore.

Così la nostra anima guarisce e il nostro corpo si cura, imparando a dire noi e non più io, apprendendo il senso di comunitarismo e di collettività che guida la cooperazione creativa, rieducandosi da quell’istinto di morte insito nella logica separativa della realtà che oggi viviamo nel mondo neoliberista del globalismo delle pulsazioni belliche che si riflettono in ogni uomo, a meno che non si decida di emanciparsi e curarsi attraverso la scienza dello spirito. Una scienza che si esercita amando il nostro prossimo come noi stessi ed offrendo la vita alla Verità. Non importa se si parli lo stesso linguaggio o se si oggettivi nello stesso modo la realtà.

Ciò che conta sono i valori del noi e il desiderio di rifondare una società in cui l’Etica diviene pilastro dell’esistere e in cui amore, conoscenza, giustizia e pace prevalgono.

Questo proposito che anima l’azione nel nostro sentiero iniziatico è per se stesso un atto terapeutico e di guarigione profonda che imprime nelle nostre cellule un metabolismo dello spirito in grado di ridefinire e ridisegnare gli scenari biochimici, fisici ed eterici. L’epigenetica celeste si attiva, modula in modo diverso i nostri geni e li predispone alla prospettiva di eternità che il nostro spirito desidera realizzare. Questa luce della realizzazione dell’intento cristico ci porta ad amare, ad esercitare la retta azione e modula in modo differente la ricezione e l’emissione dei biofotoni da parte del nostro dna che diviene sempre più un’antenna cosciente della fonte solare che fa nuove tutte le cose.

L’epigenetica dello spirito modula gli input del corpo e dell’anima che guidano l’iniziato alla distruzione della vecchia casa verso l’edificazione di un nuovo sé che si oppone ai valori divisivi, violenti, involutivi e distruttivi del mondo per rinascere e risorgere come essere umano nuovo. Un processo che attiva o risveglia la genetica che proviene dai popoli delle stelle definita come GNA.

Guarire dal mondo, guarire dai mali dell’ego, diventare uomini e donne nuove, prepararsi alla nuova umanità a cui Cristo ci ha educato e ci sta guidando.

Il nuovo mondo ci vuole guariti e curati dagli istinti della gelosia, della materia e dell’odio. Ci vuole uniti e amorevoli, ci vuole comprensivi, fratelli e fraterni. Ci vuole determinati nell’evoluzione, gioiosi nell’esistere, amanti della conoscenza e della Verità, intrepidi guerrieri nel contrastare tutto ciò che ci riporta indietro e forti nel superare le prove dell’evoluzione per così guarire.

Questo avviene nell’Opera e sento profondamente che da ogni errore e dal servizio che compiamo possiamo apprendere e guarirci e questa è la forza del nostro Maestro che ci accudisce, ci protegge, ci sostiene quando il Padre ci sottopone alla tentazione nel sentimento, nella salute, nell’economia e nella materia per risolvere tutti gli insoluti su cui non abbiamo mai voluto mettere mano.

In poche parole ci rinnova perché Lui fa nuove tutte le cose e ci fa risorgere da quelle gabbie che ci tenevano intrappolati ma dalle quali faticavamo a separarci.

Cristo dopo 2000 anni continua a curarci nel cuore, nell’anima e nello spirito e così farà per l’eternità, facendoci comprendere che siamo fatti della stessa sostanza del Padre e che possiamo vibrare all’unisono con l’amore più grande di tutti gli amori.

La forza curatrice che ci guarisce ogni ferita dell’anima è la Sua.

Nell’opera quotidiana possiamo vivere questo tutti i giorni ed esserne grati dando tutta la nostra vita a Lui perché è per Lui che siamo vivi, è per Lui che possiamo amarci, è per Lui che tutto il creato si illumina della gioia dell’esistere e dell’evolvere, dai sassi agli ammassi stellari, dall’uomo comune fino all’essere delle dimensioni più evolute che si inchinano all’eternità e all’afflato della vita desiderosa di evolvere.

Sento profondamente che questo processo di guarigione e di trasformazione avviene dentro di me e mi fa danzare riconoscendo nel mio cuore il cuore del cielo, di un creato intero e di una vita che amo e di ogni essere che soffre per il quale desidero dare tutta me stessa.

Grazie Padre. Se non fosse stato per le prove, per le gioie, per i dolori e per i sacrifici non avremmo potuto capire questo e, soprattutto, se non fosse stato per Giorgio che anche in silenzio ci offre la sua mano spesso invisibile ma più che mai presente nel sostenerci e nel mostrarci il volto di Tuo Figlio Gesù Cristo, nel darci coscienza della nostra eternità, nell’attenderci quando rimaniamo indietro, nel darci una mano quando cadiamo e nell’essere sempre li insieme a noi anche quando fisicamente non è con noi, non penso che avremmo potuto sperimentare la forza della guarigione dell’amore che ci salva da noi stessi e che ci offre una vita nuova.

Lasciandomi attraversare da queste immagini e da questo amore è riverberata in me questa frase ‘La tua fede ti ha salvato’ pronunciata da Gesù e riportata nei Vangeli. Così ho chiesto a Giorgio il significato profondo di questo concetto da realizzare nello spirito più che nella mente e lui mi ha risposto così:

‘IL SIGNIFICATO DELLA FRASE LA TUA FEDE TI HA SALVATO È QUELLO DI AFFIDARSI TOTALMENTE AL CRISTO. E QUANDO CI AFFIDIAMO TOTALMENTE A LUI ECCO CHE ACCADE QUESTA OPERAZIONE MATERIALE, ETERICA ED ASTRALE: LA FIDUCIA TOTALE CHE HAI NEL GENIO SOLARE FA IN MODO CHE LA LUCE CRISTICA SOLARE ENTRI IN TE E TI SANI. QUINDI SE TU TI AFFIDI AL CRISTO, CHE PERSONIFICA GESÙ DI NAZARETH E RIPONI IN LUI TOTALE FIDUCIA CON TUTTO IL TUO ESSERE, LA LUCE CHE STA IN GESÙ DI NAZARETH E CHE È CRISTICA ENTRA NEL TUO PLESSO SOLARE. CRISTO STESSO ENTRA DENTRO DI TE E QUANDO QUESTA LUCE DEL SOLE ENTRA NEL TUO PLESSO TUTTE LE CELLULE VENGONO SANATE IMMEDIATAMENTE DA QUALSIASI MALE. LA LUCE CRISTICA PUÒ ADDIRITTURA PROVOCARE DEI CAMBIAMENTI DELLE STRUTTURE MOLECOLARI DI QUALSIASI OGGETTO MATERIALE E QUINDI PUÒ GUARIRTI DA QUALSIASI MALATTIA O ADDIRITTURA CAMBIARE UNA SITUAZIONE MATERIALE O NATURALE DI QUALSIASI TIPO PERCHÉ LA LUCE CRISTICA TI COMPENETRA COMPLETAMENTE UNA VOLTA CHE TI SEI AFFIDATO TOTALMENTE A LUI SENZA NESSUN DUBBIO.

LA FEDE È COME L’AMORE CHE PROVI PER IL TUO AMATO, QUELL’AMORE PER IL QUALE LASCI TUTTO, FAI LE COSE FUORI DELLE REGOLE E RINUNCI A TE STESSO, A DORMIRE O A MANGIARE. È QUELL’AMORE CHE TI LASCIA SENZA RESPIRO E TI FA FARE LE COSE GRANDI NEL LAVORO, NELLA VITA, NELL’IDEA CHE PROFESSI, NELLA CAUSA IN CUI CREDI, PERCHÈ NELLA TUA MENTE C’È QUELL’AMATO. È NELLE TUE OSSA. È NELLA TUA ANIMA. LA FEDE È COME QUELL’AMORE NARRATO DALLA CANZONE SCRITTA DAL GRANDE RICCARDO COCCIANTE CHE SI INTITOLA ‘QUANDO FINISCE UN AMORE’. QUANDO UN AMORE FINISCE, L’INNAMORATO NON PUÒ VIVERE PIÙ SENZA PERCHÉ NELLA SUA MENTE C’È SOLO LA SUA AMATA E ALLORA LUI CERCA UNA NUOVA IDENTITÀ, UN NUOVO LAVORO, UNA NUOVA VITA MA CONTINUA AD AVERE NELLA MENTE QUELLA DONNA CHE AMA FOLLEMENTE. E L’AMORE È COSÌ. TRASFORMA QUELL’AMORE IN FEDE, QUELLA FEDE DI CUI PARLAVA GESÙ QUANDO DICEVA ‘LA TUA FEDE TI HA SALVATO’ PERCHÈ IN QUELL’UOMO O IN QUELLA DONNA CHE VOLEVA ESSERE GUARITA LUI VEDEVA QUELL’AMORE CHE PROVAVA VERSO SE STESSO CRISTO. ERA UN AMORE INFINITO. QUELLA DONNA O QUELL’UOMO CHE GLI CHIEDEVANO DI ESSERE GUARITI AVREBBERO FATTO QUALSIASI COSA PER CRISTO COME UN UOMO QUANDO SI INNAMORA DI UNA DONNA E PERDE LA TESTA PER LEI E SAREBBE DISPOSTO PERSINO A LANCIARSI DAL BALCONE PUR DI FARSI NOTARE E STRAPPARE UN SORRISO ALLA SUA AMATA PER FAR SI CHE LEI LO ACCETTI. UN TIPO DI AMORE CHE TI FA SCOPPIARE IL PLESSO SOLARE. VIVI CON QUESTO AMORE QUALSIASI COSA FAI, ANCHE LE FACCENDE DOMESTICHE, INTIME E PRIVATE, MATERIALI COME MANGIARE, DORMIRE, LAVARSI, LAVORARE, ADDIRITTURA METTERE IN ATTO LA TUA IDEA SOCIALE O POLITICA ATTIVISTA A FAVORE DELLA GIUSTIZIA O LA TUA RELIGIONE. È UN AMORE CHE TI AVVICINA AGLI INTERESSI DELL’AMATA O ANCHE ALLA SUA RELIGIONE SE NE HA UNA DIVERSA DALLA TUA SOLO PERCHÉ SEI COMPLETAMENTE INNAMORATO. IL CENTRO DELL’UNIVERSO DIVENTA LA TUA AMATA. NON LASCI INDIETRO LE ALTRE COSE CHE DEVI FARE MA ESISTI SOLO PER LEI. IL CENTRO DELL’UNIVERSO, IN QUEL MOMENTO, PER CHI CHIEDEVA A CRISTO LA GUARIGIONE O UN AIUTO, ERA SOLO LUI, IL CRISTO. NON C’ERA ALTRO. LA FEDE È L’AMORE INFINITO E INCONDIZIONATO PER IL MESSIA IN QUESTO CASO. TUTTO CIÒ CHE GIRA INTORNO ALLA TUA VITA È SECONDARIO PERCHÉ NON FAI ALTRO CHE PENSARE A QUELLA DONNA AMATA CHE NEL NOSTRO CASO È IL SIGNORE. SOLO QUANDO RIUSCIREMO AD AMARE COSÌ IL CRISTO, RINUNCIANDO A QUALSIASI COSA CHE POSSA ESSERE NOSTRA, REALIZZEREMO LA VERA FEDE. QUESTA È UN’IDEA FISICA PIÙ CHE TEOLOGICA DELLA FEDE CHE VOLEVO DARTI PER FARTI CAPIRE COSA È LA FEDE IN CRISTO E PERCHÉ QUESTA FEDE PUÒ SALVARE E GUARIRE’.

Con amore

Francesca
23 Aprile 2021

Allegato:

- Raggi di Luce Solare. Dialoghi tra l’umano e il divino. Scritti di Francesca Panfili
https://www.thebongiovannifamily.it/francesca-panfili.html

- 12-09-20 Innamorarsi della donna amata: L’opera
 
- 30 Anni: Atti di un cronista al servizio degli Esseri Cosmici

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