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VISITA MENSA "RAYO DE LUZ"
Siamo a Montevideo, in Uruguay. Questo viaggio rappresenta il completamento dell’importante investimento della Funima International a chiusura del 2009, dopo il primo triennio di sostegno e di interventi in Argentina Uruguay e Paraguay a favore di tanti e tanti bambini poveri tra i più poveri, quelli che vivono in completo isolamento sulla Cordigliera delle Ande, e quelli in estreme condizioni di degrado fisico, psichico e morale degli altri Paesi. Giovanni Bongiovanni, Direttore nazionale di Funima International, ha dato inizio a questo viaggio. Insieme a 8 ragazzi ha percorso 6000 km sulle Ande per visitare gli 8 centri e le aree di distribuzione della Fundación Los Niños del Mañana dal 4 al 22 ottobre 2009. Mentre ci rechiamo con Erika Pais, Alicia Becerra e Ignacio Rodríguez al comedor Un Rayo de Luz , alla periferia della città capitale dell’Uruguay nel Barrio Nuevo Colman, vedo scorrere le solite strade rotte transitate da taxi ed autobus di linea di vecchia data. Superiamo anche parecchi carri trainati dai cavalli ai bordi delle strade dove tra spazzatura e insegne di piccoli negozi scritte a mano giocano bambini di tutte le età. Chi nasce in questi quartieri e’ segnato per tutta la vita – mi racconta Erika; maltrattamenti, abusi, ignoranza, assenza di igiene e miseria sono l’habitat naturale di bambini e bambine che vedo tornare dalla scuola pubblica con i loro grembiuli sporchi, le scarpe rotte e quell’odore che tante volte ho respirato...la costante di tante troppe zone degradate ed emarginate di questo nostro mondo. Il comedor UN RAYO DE LUZ si trova in una zona dove la fornitura elettrica ed idrica e’ scarsa. Ragione per cui e’ stato munito di un grande serbatoio di acqua della capacità di 500 litri per consentire l’immagazzinamento dell’acqua e la sua giusta pressione per i rubinetti e gli scarichi della struttura completamente rinnovata. Così come si presenta oggi Un Rayo De Luz è veramente un piccolo gioiello. Salta ai miei occhi la pulizia e l’ordine in tutti gli ambienti, dalla zona cucina, al salone, ai bagni, a tutti gli ambienti adibiti a magazzino di alimenti, di vestiti, di giocattoli e quant’altro la associazione Culturale nostra partner “Un Punto en el Infinito” riesce a raccogliere con mercatini, raccolte ed altre modeste iniziative locali. Decidiamo di non disturbare i bambini che arrivano scalzi e infreddoliti (il cambiamento di clima non è più una teoria) arrivano a gruppetti, soli o accompagnati da qualche nonnina magra magra e senza denti all’interno del salone...Prima di entrare tutti salutano, si lavano le mani in una nuova apposita vaschetta esterna, ed entrano nel salone per sedersi ai lunghi 4 tavoli che ogni giorni vedono 80 /85 bambini. La responsabile Elena, il suo compagno e la figlia Liliana di appena 18 anni sono presenti e attenti ad ogni movimento. Mi ha colpito la giovanissima Liliana che sta per diplomarsi in contabilità aziendale e dedica tutta sé stessa nelle mansioni giornaliere della mensa...che in estate si moltiplicano perché la scuola è chiusa ed il pasto che consumano questi bambini e’ l’unico in tutto il giorno. Ma non ricevono solo un pasto degno di essere nominato tale questi bambini. Ricevono amore, cura, attenzione, dialogo, partecipazione.
L’aspetto di rilievo per questo centro è la presa in considerazione del Governo e nello specifico dell'ISTITUTO NAZIONALE DI ALIMENTAZIONE (I.N.D.A), che dopo aver ispezionato il centro dopo essere stato ampliato e ristrutturato completamente (grazie alle donazioni di amici fraterni e collaboratori di Pordenone) ha approvato e predisposto un programma di fornitura di alimenti non deperibili. Tale apporto non copre il fabbisogno di carne, verdura e frutta troppo importante e necessaria per la corretta e sana crescita dei bambini, ma senz’altro agevola il lodevole e duro impegno della nostra associazione partner. Nessuno di loro aveva la minima idea nonché abitudine di consumare verdura e frutta.
Per la copertura di questo tipo di alimenti e dei costi mensili del centro sono sufficienti appena € 700 al mese.
Alicia Becerra riferisce ulteriori future possibilità di intrattenimento e formazione dei bambini censiti, sempre in collaborazione con i Servizi Sociali del Paese.
La Funima International risponderà con responsabilità ed apporto finanziario qualora si profilassero le condizioni per realizzare le strutture adeguate e fornire i supporti didattici strumentali necessari. Sono state effettuate al momento delle riprese e delle interviste ad Erika Pais, Alicia Becerra. A chiusura di queste l’emozione di Elena...le sue lacrime di profonda riconoscenza, la dedizione a tutte queste anime innocenti...che non meritano quello che vivono!....

Con profondo rispetto. Mara

Montevideo (UY)

19 novembre 2009

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