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CRONACA AMERICA LATINA 20/28 MAGGIO 2007 - L’OPERA DI GIOVANNI

Un nastro con i colori della bandiera uruguaiana, unito ai colori della bandiera italiana dai due stemmi con l’aquila e le sette stelle che rappresentano la grande opera giovannea. L’opera di Giovanni che riunisce i chiamati della sua tribù per portarla al cospetto del Maestro dei Maestri, Gesù Cristo...
“Se voglio che lui rimanga finchè io venga, a te che importa?” questo disse il Maestro a Pietro riferendosi a Giovanni. Ora, in questo tempo, i due Giovanni, dopo duemila anni, annunciano e preparano il ritorno del Figlio di Dio, il Cristo.
L’unione, il legame fraterno tra gli Spiriti di due Paesi distanti fisicamente ma uniti spiritualmente vengono sanciti dal taglio del nastro che sigilla l’inaugurazione di una nuova Arca. L’Arca di Montevideo. Un centro spirituale operativo da ormai tre anni. Il passo segnato dalle piaghe sacre della passione in croce ha visitato questa terra Latina benedetta da Dio. Amore, Passione, Sacrificio, Rinuncia sono i Valori incarnati nell’Uomo che ha creato in questi tre anni la base operativa, di questa antica opera, di tutta l’America Latina.

L’Uomo, che personifica in questo tempo la volontà dei due Giovanni, ha il compito di risvegliare nello Spirito Solare i suoi chiamati. Lui, Giorgio Bongiovanni, il Calice Vivente della Comunione Cristica, è lì, presente, davanti al risultato del suo operato e di quello dei suoi fedeli fratelli, amici e collaboratori che da oggi prendono nelle mani la responsabilita’ operativa delle varie attivita’ portate avanti fino ad ora. Lui non li lascera’ soli. La missione lo chiama in Italia per vivere l’ultimo atto di questa grande opera, ma sara’ sempre presente spiritualmente e ogni tre mesi anche fisicamente per tenere saldo lo spirito dell’ Unione Fraterna.

La piccola Sonia Tabita, nostra figlia nata dalla Luce Solare dell’Amore, taglia il nastro accanto al Giudice Juan Alberto Rambaldo, responsabile, insieme al nostro missionario Raul Bagatello, delle arche nate in Argentina. Per Giorgio è come un Padre ma anche per i fratelli di questa parte dell’America Latina. Un caldo applauso segue il taglio del nastro. “Vi voglio bene!” dice Sonia Tabita. E nelle tre semplici parole di una bimba è racchiuso il discorso più profondo e completo della chiave della Vita. Loro, i bambini, non vivono pensieri complicati o contorti, il loro pensiero è semplice perchè il loro cuore è collegato al cuore della Vita. Con la sua profonda devozione e aristocrazia spirituale Juan Alberto esprime il suo essere orgoglioso di questo risultato consolidato in questo momento, frutto del lavoro di questi anni, in questo luogo che manifesta la sua trascendenza, punto di riferimento per tutta l’America Latina. E poi parla Claudia Garriga in rappresentazione dell’arca di Buenos Aires e di Raul Bagatello che, come tanti altri fratelli, non hanno potuto essere presenti per motivi operativi o di salute.
Presenti all’evento i rappresentanti delle arche di Colonia, Fray Bentos, Maldonado. Georges Almendras presenta Giorgio come referente umano e spirituale di questa casa, di questa opera, portata avanti prima da Eugenio Siragusa e poi da Giorgio Bongiovanni con grande forza ed energia spirituale. “Oggi si compie un ciclo.” dice Giorgio “Il Conte di Cagliostro, Alexander, il mutante, contattato e rivoluzionario spirituale di quel tempo, che parlava di Atlantide, del Cristo, che faceva miracoli, nel 1761 si incontrò a Parigi con due Maestri iniziatici, suoi amici, Louis Claude de Saint Martin e Saint Germain e con i loro fratelli della Massoneria che allora erano ancora fedeli ai valori del Cristo, ai principi dei templari e disse loro – Io vado al Nord. Qui avete la Luce, il vostro Sole non ha nubi.

La Vita mi chiama al Nord dove vi è oscurità, nebbia, tenebra, perchè questa è la mia missione ma il mio cuore resterà con voi, con la vostra Luce -. E anche per me è arrivato questo tempo e vi dico: - Devo andare al Nord, qui avete il Sole che non ha nubi, avete la Luce e io devo andare dove vi è nebbia e oscurità, questa è la mia missione -. Questa piccola Casa che oggi inauguriamo è il frutto del vostro sacrificio, di questi tre anni in cui abbiamo lavorato, in cui ci siamo sacrificati, in cui abbiamo lottato. Questo posto è stato eletto come punto di riferimento di tutto il Latino America. La nostra protettrice, la Santissima Vergine Maria, vigili sempre su di noi. Questo luogo manifesta che il Suo messaggio esiste, non è stato occultato, qui è presente e operativo. C’e un punto in Uruguay dove la gente può chiedere: - Voi parlate del ritorno del Cristo?- e la risposta è -SI!--Voi operate attivamente nel sociale?- e la risposta è -SI!--Voi denunciate e accusate i mali del mondo? - e la risposta è -SI!-.

Questa è la vostra importanza e la vostra responsabilità nei confronti di tutte quelle anime che hanno sete di conoscenza e sete di Verità... poter ascoltare un giovane ragazzo che un giorno vi dirà: -Sono stato nel vostro centro, ho ascoltato il messaggio che trasmettete e grazie a voi oggi non mi drogo più”... questa è la nostra missione. Questo luogo non rappresenta una religione ma una causa. L'unico modo affinchè l'umanità possa avvicinarsi al Cristo è LA CONOSCENZA, solo così può avanzare nell'evoluzione. Ricordate che il male, per questo, tenterà di dividerci. Sempre lo ripeterò, finchè avrò respiro!... Nel futuro potremo organizzare Congressi dove saranno invitati i fratelli, gli amici, i collaboratori, oltre che dell’Uruguay, anche dell’Argentina, del Paraguay, del Mexico, del Perù, del Venezuela...

Sono emozionato e felice per questo risultato, per il messaggio che è giunto a milioni di persone... e oggi voglio ringraziare tutti voi”. Sento passare dentro di lui l’intensità di questi tre anni vissuti lontano dalla sua famiglia, il suo sacrificio, le sue rinunce, la sua gioia, sento la sua emozione, il suo senso di gratitudine per tutti quei fratelli che tanto ama e che lo hanno sostenuto, incoraggiato, aiutato... ancora una volta ha compiuto il volere del Cielo, ancora una volta.

Con devozione Sonia Alea
Montevideo (Uruguay), 28.05.07